Alberto Mingardi

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«L'imprenditoria pubblica non ha inventato Google»

(Alberto Mingardi intervistato sul Sole 24 Ore, 22 ottobre 2009[1])

Alberto Mingardi (Milano, 3 aprile 1981) è un accademico studioso, storico delle idee e giornalista liberista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni del dottorato in Scienza della Politica, conseguito all'Università di Pavia ha dato vita, insieme a Carlo Lottieri e Carlo Stagnaro, all'Istituto Bruno Leoni: un centro-studi che promuove le idee liberali, di cui è ora Direttore Generale, con sedi a Torino e Milano.

Per il biennio 2020-2022 è Segretario della Mont Pelerin Society[2], associazione internazionale di studiosi liberali. In passato la stessa carica fu ricoperta proprio dal giurista Bruno Leoni (1961-1966).

È Professore Associato di Storia del pensiero politico presso l'Università IULM di Milano[3]. Nella stessa università è stato ricercatore e, in precedenza, è stato assegnista di ricerca presso la cattedra di Storia delle dottrine politiche dell'Università degli Studi di Milano, tra il 2013 e 2015. Insegna inoltre all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

È Adjunct Scholar del Cato Institute di Washington DC[4] e Presidential Fellow in Political Theory presso la Chapman University di Orange County[5]. Dal 2017 è visiting professor alla Universidad Francisco Marroquin.

È Vice Presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione TIM[6], che fa donazioni filantropiche a vantaggio di progetti su inclusione sociale, ricerca e cultura[7].

È autore, con Luigi Marco Bassani, di un manuale di storia delle dottrine politiche[8]. Si occupa prevalentemente di liberalismo del diciannovesimo secolo.

Ha tradotto in inglese "La Costituzione secondo la giustizia sociale"[9] di Antonio Rosmini. Ha tradotto in italiano, curandone le edizioni critiche, opere di Thomas Hodgskin[10] - su cui ha anche scritto una monografia[11] -, di Herbert Spencer[12] e di Vilfredo Pareto[13].

Sin da giovanissimo ha svolto un'intensa attività pubblicistica. Quando nel gennaio 2004 ha scritto per The Wall Street Journal un ritratto impietoso della politica economica del Governo italiano, Giuliano Ferrara[14] ha affermato su Il Foglio che quell'articolo rappresentava "una lettura indispensabile" per l'allora presidente Silvio Berlusconi.

Nel corso degli anni ha collaborato con Il Riformista e Il Sole 24 Ore. Nel 2015 è diventato è diventato editorialista de La Stampa[15], quotidiano dal quale è stato allontanato da Massimo Giannini[16]. Da giugno 2020 scrive sul supplemento economico del Corriere della Sera, L'Economia.

A livello internazionale collabora con testate quali The Wall Street Journal, The Washington Post, Politico.Eu[17], l'International Herald Tribune, Financial Times, L'Agefi, City Journal[18]. È uno dei blogger di EconLog[19].

Ha scritto o curato diversi volumi. Il primo, nel 1999, è stato una raccolta di interviste realizzate via Internet a pensatori libertari[20]. Nel 2002, ha curato un importante Festschrift in onore di Sergio Ricossa[21], economista del quale ha curato, introdotto e promosso la ripubblicazione di alcuni libri.

In lingua inglese, è autore di una monografia su Herbert Spencer (Continuum, 2011)[22] e di un saggio su Thomas Hodgskin, Classical Liberalism and the Industrial Working Class. The Economic Thought of Thomas Hodgskin (Routledge, 2020) definito “un classico” dalla storica dell’economia Deirdre McCloskey[23].

Per Marsilio ha scritto nel 2013 L'intelligenza del denaro. Perché il mercato ha ragione anche quando ha torto[24][25][26][27] - ristampato nel 2020 per Universale Economica Feltrinelli - e, nel 2019, La verità, vi prego sul neoliberismo[28][29][30].

Con svariati lavori scientifici[31] ha criticato le tesi dell'economista di origini italiane Mariana Mazzucato, in particolare quelle sullo Stato innovatore. In un articolo comparso sul sito del Fondo Monetario Internazionale, il giornalista Bob Simison afferma che Alberto Mingardi potrebbe esserne "il critico più lucido"[32].

È autore di una lunga introduzione a Sciabole e utopie[33], raccolta di saggi del Premio Nobel Mario Vargas Llosa pubblicata da Liberilibri.

Sui temi della sanità, ha curato, assieme con Gabriele Pelissero, ordinario di Igiene all'Università di Pavia, Eppur si muove. Come cambia la sanità in Europa, fra pubblico e privato (2010), La spesa sanitaria italiana. Quel che si vede, quel che non si vede (2013) e Competizione, sostenibilità e qualità: Quale futuro per il welfare sanitario italiano? (2014).

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Studi di carattere accademico[modifica | modifica wikitesto]

  • (curato con Enrico Colombatto) Il coraggio della libertà. Saggi in onore di Sergio Ricossa, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2002.
  • Sphere Around the Person: Antonio Rosmini on Property, in Markets and Morality 7, no. 1, Spring 2004, pp. 63-97.
  • (a cura di) Antitrust. Mito e realtà dei monopoli, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2004.
  • (a cura di) I misfatti dell'istruzione pubblica di Denis de Rougemont, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2005.
  • (a cura di) Cartello a perdere. Assicurazioni, antitrust e scambio di informazione, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2008.
  • (a cura di) La crisi ha ucciso il libero mercato?, Torino, IBL Libri, 2009.
  • (curato con Gabriele Pelissero) Eppur si muove. Come cambia la sanità in Europa, fra pubblico e privato, Torino, IBL Libri, 2010
  • Herbert Spencer, New York-Londra, Continuum, 2011.
  • (a cura di) Thomas Hodgskin, Crimine e potere. Due lezioni londinesi, Macerata, Liberilibri, 2014
  • Thomas Hodgskin, discepolo anarchico di Adam Smith, Padova, Marsilio Editori, 2016.
  • (a cura di) Vilfredo Pareto L’ignoranza a il malgoverno. Lettere a «Liberty». Macerata: Liberilibri, 2018.

Opere di vario genere[modifica | modifica wikitesto]

  • Estremisti della libertà. Dialoghi sul libertarismo nell'epoca di Internet, con un'introduzione di Sergio Ricossa, Treviglio, Leonardo Facco Editore, 1998.
  • (a cura di) Sergio Ricossa, Da liberale a libertario. Cronache di una conversione, Treviglio, Leonardo Facco Editore, 1999.
  • (a cura di) Copia pure. Il diritto di copiare negli scritti dell'anarchico Benjamin Tucker, Roma, Stampa Alternativa, 2000.
  • (a cura di) Fragole e dinamite, Roma, StampAlternativa, 2000.
  • Lettera a un amico no-global, Soveria Mannelli, Rubbettino editore, 2004.
  • Spiriti animali. La concorrenza giusta, (con Ettore Gotti Tedeschi), Milano, Università Bocconi, 2007.
  • L'intelligenza del denaro. Perché il mercato ha ragione anche quando ha torto, 2013.
  • La verità, vi prego, sul neoliberismo. Il poco che c'è, il tanto che manca, 2019.
  • Contro la tribù. Hayek, la giustizia sociale e i sentieri di montagna, 2020.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BrunoLeoni.it - "Sovvenzioni? No grazie" Archiviato il 7 aprile 2013 in Internet Archive.
  2. ^ 2020-22 Board of Directors, su montpelerin.org.
  3. ^ IULM - Docenti e collaboratori, su iulm.it.
  4. ^ Cato Institute - Our People, su cato.org.
  5. ^ Chapman University - Our Faculty, su chapman.edu.
  6. ^ Fondazione Tim - Chi siamo, su fondazionetim.it.
  7. ^ Fondazione Tim - Ambiti di intervento, su fondazionetim.it.
  8. ^ Dalla polis allo Stato: introduzione alla storia del pensiero politico, Giappichelli, 2017, ISBN 9-788-89211050-2.
  9. ^ Antonio Rosmini, "The Constitution Under Social Justice", Boston, Lexington Books, 2007.
  10. ^ Alberto Mingardi (a cura di), Crimine e Potere. Due lezioni londinesi, Liberilibri, 2014, ISBN 978-88-98094-16-5.
  11. ^ Thomas Hodgskin, discepolo anarchico di Adam Smith, Marsilio, 2016, ISBN 978-88-317-2591-0.
  12. ^ Alberto Mingardi (a cura di), L’uomo contro lo Stato, Liberilibri, 2016, ISBN 978-88-98094-37-0.
  13. ^ Alberto Mingardi (a cura di), L’ignoranza e il malgoverno. Lettere a «Liberty», Liberilibri, 2018, ISBN 978-88-98094-43-1.
  14. ^ Discutere le critiche Panebianco e il Wall Street Journal: letture indispensabili per il Cav. Copia archiviata, su maxhead.org. URL consultato il 6 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2013).
  15. ^ L'Ultimo Camerlengo: CHE CI FA UN LIBERTARIANO SUL GIORNALE NAZIONALE RENZIANO ?, su ultimocamerlengo.blogspot.it. URL consultato il 26 settembre 2015.
  16. ^ Giannini mette in chiaro come sarà la sua Stampa disconoscendo l'articolo di Alberto Mingardi, su m.dagospia.com.
  17. ^ Archives for Alberto Mingardi, su politico.eu.
  18. ^ Publications by Alberto Mingardi, su city-journal.org.
  19. ^ Alberto Mingardi, Author at EconLib, su econlib.org.
  20. ^ Fertilio Dario, Mingardi, le nuove frontiere dei libertari, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 26 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2015).
  21. ^ Enrico Colombatto e Alberto Mingardi (a cura di), Il coraggio della libertà: saggi in onore di Sergio Ricossa, Rubbettino, 2002.
  22. ^ Bloomsbury.com, Herbert Spencer, su Bloomsbury Publishing. URL consultato il 26 settembre 2015.
  23. ^ Classical Liberalism and the Industrial Working Class - Reviews, su routledge.com.
  24. ^ Il mercato funziona perché non ha fine, Il Sole 24 ore. URL consultato il 22 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2013).
  25. ^ Il libero mercato siamo noi, Corriere della Sera. URL consultato il 22 aprile 2013 (archiviato dall'url originale).
  26. ^ Ma il denaro è davvero intelligente?, l'Unità. URL consultato il 22 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  27. ^ È il mercato, bellezza. E ha sempre ragione lui, il Giornale. URL consultato il 22 aprile 2013.
  28. ^ Ferruccio De Bortoli, La solitudine del neoliberista, in Corriere della Sera, 16 gennaio 2019.
  29. ^ Mattia Feltri, E' tutta colpa del neoliberismo se sono laureato e lavo i piatti?, in La Stampa, 2 febbraio 2019.
  30. ^ Luciano Capone e Matteo Matzuzzi, E' stata la globalizzazione?, in Il Foglio, 28 gennaio 2019.
  31. ^ (EN) A Critique of Mazzucato's Entrepreneurial State (PDF), in Cato Journal, vol. 35, n. 3, 2015.
  32. ^ (EN) Bob Simison, Mariana Mazzucato, tireless proponent of government-led innovation, su imf.org.
  33. ^ Sciabole e utopie, Liberilibri, 2020, ISBN 9-788-89809474-5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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