Panico morale

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Immagine del 1555 rappresentate un rogo di streghe; tipico esempio di panico morale[1]

Il panico morale (in inglese Moral panic) è una forma di panico collettivo ingiustificato su una questione ritenuta da molte persone una minaccia o un pericolo. Tale fenomeno viene spesso causato da notizie più o meno distorte a scopo sensazionalistico dai vari media. Esso può derivare da un'esposizione sproporzionata di un fenomeno reale o fittizio.[2]

I panici morali dipingono spesso un diavolo popolare caricaturale e/o stereotipato su cui si sfogano le ansietà e i problemi della comunità, come è stato descritto dal sociologo Stanley Cohen nel suo libro Demoni popolari e panico morale nel quale esaminava la copertura dei media delle rivolte tra le subculture di Mods and Rockers negli anni '60.[3]

Origine del termine[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene nell'accezione moderna del termine la paternità va data al sociologo Stanley Cohen il termine fu usato nel 1830, in un modo completamente differente dalla sua applicazione corrente in scienze sociali, da una rivista religiosa nei confronti di un sermone biblico.[4] La frase fu usata di nuovo nel 1831 in ambito medico con un intento forse più vicino al suo uso moderno.[5]

Le fasi di panico morale secondo Stanley Cohen[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Stanley Cohen ci sono cinque fasi chiave nella costruzione di un panico morale:[3]

  • Qualcuno, qualcosa o un gruppo sono considerati dai più come una minaccia alle norme sociali o agli interessi della comunità
  • La minaccia viene quindi racchiusa in un simbolo o con una forma semplice e riconoscibile dai media
  • La rappresentazione di questo simbolo desta preoccupazione pubblica
  • C'è una risposta da parte delle autorità e dei responsabili politici
  • Il panico morale sul problema si traduce in cambiamenti sociali all'interno della comunità

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il panico morale consiste nelle seguenti caratteristiche:[6]

  • Preoccupazione: ci deve essere la convinzione che il comportamento del gruppo o dell'attività ritenuta pericolosa possa avere un effetto negativo sulla società.
  • Ostilità: l'ostilità verso il gruppo o il fattore in questione aumenta nel tempo e diventano "demoni popolari". Si forma una chiara divisione si forma tra "loro" e "noi".
  • Consenso: sebbene la preoccupazione non debba essere nazionale ci deve essere una diffusa accettazione del fatto che il gruppo in questione rappresenti una minaccia molto reale per la società. In questa fase è importante che i "difensori morali" siano forti e compatti e che i "diavoli popolari" appaiano deboli e disorganizzati.
  • Disproporzionalità: l'azione intrapresa è sproporzionata rispetto all'effettiva minaccia posta dal gruppo accusato (se la minaccia è reale).
  • Volatilità: i panici morali sono altamente volatili e tendono a scomparire con la stessa rapidità con cui sono apparsi perché l'interesse pubblico cala rapidamente o le notizie importanti diventano altre.

Esempi di panico morale[modifica | modifica wikitesto]

Manifesto degli anni '50 della propaganda maccartista su delle presunte infiltrazioni comuniste negli USA

Salute[modifica | modifica wikitesto]

Gruppi o persone pericolose[modifica | modifica wikitesto]

Fenomeni sociali[modifica | modifica wikitesto]

Intrattenimento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Of Women and Witches: A Case Study in Moral Panics, su academia.edu.
  2. ^ a b c d e f g Blue Whale e altre storie di panico morale - Wired, in Wired, 9 giugno 2017. URL consultato il 3 gennaio 2018.
  3. ^ a b Demoni popolari e panico morale, su www.libreriauniversitaria.it. URL consultato il 3 gennaio 2018.
  4. ^ The Millennial Harbinger, Volume 1, su books.google.it.
  5. ^ Revisiting Moral Panics, su books.google.it.
  6. ^ (EN) Erich Goode e Nachman Ben-Yehuda, Moral Panics: The Social Construction of Deviance, Second Edition - Goode - Wiley Online Library, DOI:10.1002/9781444307924. URL consultato il 7 gennaio 2018.
  7. ^ AIDS panico morale, su books.google.it.
  8. ^ Lila - AIDS 2016 - Secondo Bollettino, su www.lila.it. URL consultato il 4 gennaio 2018.
  9. ^ (EN) Philip Johnston, Britain's cannabis dogma defies common sense and ensures only bad policy, in The Telegraph, 2018. URL consultato il 7 gennaio 2018.
  10. ^ (EN) Erich Goode e Nachman Ben-Yehuda, Moral Panics, Wiley-Blackwell, 2009, pp. 197–217, DOI:10.1002/9781444307924.ch11/summary, ISBN 9781444307924. URL consultato il 7 gennaio 2018.
  11. ^ (EN) Jason Wilson, Everyone is lining up to punish parents who are anti-vaccination. Isn't that worrying? | Jason Wilson, in The Guardian, 13 aprile 2015. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  12. ^ (EN) Brendan O'Neill, The media's MMR shame, in The Guardian, 16 giugno 2006. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  13. ^ Everyday Sociology Blog: Prohibition, Moral Panics, and Social Control, su www.everydaysociologyblog.com. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  14. ^ (EN) Grant Rodwell, Moral Panics and School Educational Policy, Routledge, 6 luglio 2017, ISBN 9781351627801. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  15. ^ (EN) Michael Boucai, Gay Rights and Moral Panic: The Origins of America's Debate on Homosexuality (review), in Journal of Social History, vol. 44, nº 2, 31 dicembre 2010, pp. 606–609, DOI:10.1353/jsh.2010.0075. URL consultato il 22 agosto 2018.
  16. ^ Ecco i Paesi che mandano al rogo le donne accusate di stregoneria, in LaStampa.it. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  17. ^ di Sara Garbagnoli, «Teoria del gender»: come è nata e a cosa serve, in Corriere della Sera. URL consultato il 4 gennaio 2018.
  18. ^ (EN) Moral panic | sociology, in Encyclopedia Britannica. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  19. ^ (EN) Colin Wark e John F. Galliher, Progressive lawyers under siege: Moral panic during the McCarthy era, in Crime, Law and Social Change, vol. 59, nº 5, 1º giugno 2013, pp. 517–535, DOI:10.1007/s10611-013-9428-z. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  20. ^ il manifesto, su ilmanifesto.it. URL consultato il 9 aprile 2018.
  21. ^ Società multiculturali e percorsi di integrazione, su books.google.it.
  22. ^ Multiculturalismo e pluralismo religioso fra illusione e realtà, su books.google.it.
  23. ^ Comics Bogeyman: A Look Back At 'Seduction of the Innocent', su ComicsAlliance. URL consultato il 7 gennaio 2018.
  24. ^ (EN) Ron Powers, The Ten-Cent Plague - David Hajdu - Book Review, in The New York Times, 23 marzo 2008. URL consultato il 7 gennaio 2018.
  25. ^ (EN) Jack Pudwell, Satanic panic! How horror films and heavy metal made an unholy pact, in The Guardian, 31 ottobre 2017. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  26. ^ Heavy Metal -- Moral Panics, Satanic Scares, and Moral Entrepreneurs, su prezi.com. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  27. ^ (EN) USI Web Services, Rock ‘n’ roll and “moral panics” – Part One: 1950s and 1960s - University of Southern Indiana, su www.usi.edu. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  28. ^ (EN) USI Web Services, Rock n roll and “moral panics” – Part Two: 1970s – 1990s - University of Southern Indiana, su www.usi.edu. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  29. ^ (EN) 10 Normal Things Accused Of Causing Moral Panics - Listverse, in Listverse, 9 febbraio 2016. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  30. ^ (EN) Interview: Harry Potter – Making Evil Look Innocent?, su www.christianpost.com. URL consultato il 12 gennaio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]