Quarto Reich

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Manifesto antiamericano, opera del vignettista Carlos Latuff, che presenta lo zio Sam con le fattezze di Adolf Hitler, Führer del Terzo Reich nazista

Quarto Reich (in tedesco Viertes Reich) è un termine che si riferisce alla possibilità di un'ascesa e ritorno al potere in Germania, in Europa e/o nel mondo del regime nazionalsocialista o di un equivalente sogno di dominio del mondo in chiave totalitaria e militarista.[1]

Origine del termine[modifica | modifica sorgente]

La definizione fu usata per la prima volta nel 1966, quando il politico Kurt Georg Kiesinger fu nominato cancelliere della Germania Ovest.[1] Le critiche mosse nei confronti di Kiesinger, sostenevano che avesse avuto rapporti col regime hitleriano, e che la sua fosse la prima pietra posata per la nascita del Quarto Reich.[1]

Negli Stati Uniti, il termine fu usato dall'investigatore Jim Garrison (capoindagine sull'omicidio del presidente John Fitzgerald Kennedy) in un rapporto per la CIA, chiamato "The rise of the Fourth Reich".

Il 7 maggio 1945 viene firmata la resa delle 3 Sezioni della Wehrmacht dal colonnello generale Jodl e dal generale ammiraglio von Friedeburg a nome del Grande Ammiraglio Dönitz, presso il comando alleato del fronte occidentale a Reims, davanti ai rappresentanti militari delle potenze vincitrici. Dönitz fu scelto da Adolf Hitler come suo successore a Presidente del Reich e in tale veste, dopo il suicidio del Führer il 30 aprile 1945, divenne l’ultimo capo della Germania nazista nel cosiddetto “Governo di Flensburg”. La resa fu firmata a nome di Dönitz che era capo militare, ma al contempo anche politico del Reich. Formalmente però fu una resa militare dell'esercito, non politica del 3º Reich. Hitler, nel testamento che lasciò prima del suicidio, incaricò Donitz di continuare la sua opera e le future generazioni di tedeschi di contribuire a una nuova Germania nazionalsocialista.[2]

Accuse di nuovi regimi[modifica | modifica sorgente]

La presunta volontà di rinascita del Terzo Reich[modifica | modifica sorgente]

Per chi crede alle teorie cospirative che vedono scenari possibili al ritorno del nazismo come potenza mondiale, esistono vari scritti al riguardo che hanno studiato le azioni e le politiche che potrebbero un giorno far avverare questa distopia.[3]

Nei circoli neonazisti si discute non solo del nuovo nazismo ma anche di un Impero occidentale nato dalla fusione del mondo occidentale anglosassone ed europeo, i cui primi passi verso la creazione sarebbero attuabili solamente con la presa di coscienza dei governi europei su scenari futuri apocalittici come l'islamizzazione dell'Europa o l'Eurabia che potrebbero portare a uno scontro culturale da cui ne scaturirebbe o l'ascesa del nuovo totalitarismo o del nazismo. Spesso si accusa il risorgente antisemitismo di essere il primo passo verso il ritorno del nazismo al potere. Il totalitarismo mondiale venne paventato anche in caso di espansione del regime stalinista sovietico, che pure aveva combattuto il nazismo, ma che finì per prenderne il posto nell'immaginario collettivo occidentale. Anche la predominanza della Germania nell'Unione Europea è stata definita dagli euroscettici come mirante al Quarto Reich.[4]

Unione Europea[modifica | modifica sorgente]

Tra i paesi o federazioni accusate di voler ricreare l'ordine nazista v'è l'Unione europea. Chi accusa l'UE di complotti mondiali o contrariamente di debolezza e fragilità interna si trova nei movimenti euroscettici, che designano non un odio contro l'entità ma uno scetticismo nei suoi confronti riguardo alle politiche economiche interne, immigrazione e relazioni interculturali, ritenuta strumento di controllo.[4]

Ma, se da una parte viene accusata di complotti nazisti, dall'altra si viene ad accusare la mancanza di credibilità che potrebbe portare in futuro alla decadenza di essa sotto le ondate migratorie provenienti dai paesi musulmani e alla conseguente islamizzazione.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eurabia.

Islam fondamentalista[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Islamofascismo e Eurabia.

USA e mondo "occidentale"[modifica | modifica sorgente]

Viste le politiche anti-islamiche e la legislazione speciale antiterrorismo attuate dai governi successivi e contemporanei agli attentati dell'11 settembre, in molti sostengono che essi siano solo un piano per il risorgimento di un movimento autoritario intenzionato a prendere le redini del mondo unendolo in un Nuovo Ordine Mondiale di carattere nazifascista. Talvolta si fa notare come la politica degli Stati Uniti, interna ed esterna, sia caratterizzata da autoritarismo, razzismo e bellicismo non inferiori a quelle del Reich nazista.[5]

Spesso vengono anche coinvolti le teorie antisemite e lo stato d'Israele, accusato di imperialismo sionista. In quest'ottica vengono fatte rientrare la strategia della tensione avvenuta in Italia durante gli anni di piombo e i falliti colpi di stato in Spagna per riattuare il regime franchista.

L'ultima teoria è stata in origine la base per un libro di Francis Parker Yockey, Imperium: The Philosophy of History and Politics (1947); grazie al quale si è poi estesa nei circoli neonazisti.[6]

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

  • Nella canzone di Fabrizio De André La domenica delle salme, dall'album Le nuvole (1990), nomina un ipotetico Quarto Reich: la scimmia del quarto Reich / ballava la polka sopra il muro / e mentre si arrampicava / le abbiamo visto tutti il culo. De André, in questi versi, scritti poco dopo la caduta del muro di Berlino, volle esprimere la sua preoccupazione per un nuovo totalitarismo strisciante, oltre che per la recente profanazione di cimiteri ebraici tedeschi ad opera di neonazisti.[7]
  • Il musicista Luca Abort, della band Nerorgasmo, affermò che il nazismo aveva vinto, ed il mondo era già un nuovo Terzo Reich.[8]

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Il Quarto Reich-voce tradotta dall'inglese
  2. ^ Marco Dolcetta, Spettri del Quarto Reich
  3. ^ ibidem
  4. ^ a b Alessandro Sallusti, Quarto Reich
  5. ^ Piergiorgio Odifreddi, Il matematico impertinente, capitolo "Intervista ad Adolf Hitler"
  6. ^ Nicholas Goodrick-Clarke nel libro Black Sun: Aryan Cults, Esoteric Nazism, and The Politics of Identity (pubblicato nel 2002 a NY) nei capitoli 3 e 11 parla dell'Impero Occidentale
  7. ^ Canzoni contro la guerra: La domenica delle salme
  8. ^ «Volevo ricordare alla gente che si scandalizza ancora per queste cose che la nostra società ha assorbito tutto quello che c’era da assorbire dal nazismo, tanto è vero che i viaggi in Volkswagen, le vacanze e la vita come la facciamo noi adesso è quella che era stata programmata allora! E i nostri lager sono il terzo mondo lontani dagli occhi e lontano dal cuore... quindi la gente che si scandalizza di fronte ad una croce uncinata messa al collo per provocazione dovrebbe fare un pochino più attenzione a quello che gli gira intorno e alla vita che fa... perché se vogliamo guardare la nostra società è tutta nazista!»

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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