Controllo mentale

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Il controllo mentale indica, in psicologia, un gran numero di teorie che ritengono che il pensiero individuale, il comportamento, le emozioni e le decisioni delle persone possano essere controllabili e orientati da parte di sorgenti esterne alla psiche umana. Può essere associato al lavaggio del cervello e alla programmazione mentale.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Progetto MKULTRA.

Le teorie del lavaggio del cervello e del controllo mentale sono state originariamente sviluppate per spiegare come nei regimi totalitari sembrasse di avere successo nell'indottrinare sistematicamente i prigionieri di guerra tramite tecniche di propaganda e tortura.

Queste teorie sono state più tardi estese e modificate dagli psicologi, inclusa Margaret Singer, per spiegare una vasta gamma di fenomeni, specialmente la conversione nel nuovo movimento religioso (NMRs).[senza fonte]Il suggerimento che NMRs usi tecniche di controllo mentale è stato evidenziato da controversie scientifiche e legali. Né la American Psychological Association né la American Sociological Association hanno trovato alcuna base scientifica in tali teorie.[1]

Nel 1999, lo psicologo forense Dick Anthony concluse che la CIA aveva inventato il concetto di "lavaggio del cervello" come una strategia di propaganda per minare le affermazioni comuniste secondo cui i prigionieri di guerra americani nei campi comunisti coreani avevano volontariamente espresso solidarietà per il comunismo. Sostenne che i libri di Edward Hunter (da lui identificato come uno "specialista di psicologia di guerra" segreto della CIA spacciato per giornalista) spinsero la teoria del lavaggio del cervello verso il pubblico generale.[2] Soccombendo alla loro stessa propaganda, per venti anni a partire dai primi anni '50 la CIA e il Dipartimento della Difesa condussero ricerche segrete (specialmente riguardanti il progetto MKULTRA) nel tentativo di sviluppare delle tecniche pratiche di lavaggio del cervello. Gli esperimenti della CIA che usavano varie droghe psichedeliche come LSD e mescalina attinsero dalla ricerca scientifica nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.[3]

La CIA e il governo statunitense arrivarono alla conclusione che non era possibile far cambiare opinioni e tendenze politiche contro la loro volontà e che le presunte tecniche del lavaggio del cervello, in qualunque contesto, si erano rivelate inefficaci.[4] Inoltre, dato che gran parte di quegli esperimenti erano illegali all'epoca e vennero eseguiti con l'ausilio di sostanze stupefacenti, il Governo degli Stati Uniti si trovò costretto a pagare importanti risarcimenti ai familiari delle vittime.[5]

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

La locuzione "controllo mentale" si riferisce a un processo dove un gruppo o individui "usa sistematicamente metodi manipolativi non etici per persuadere gli altri a conformarsi ai desideri dei manipolatori, spesso a svantaggio della persona manipolata".[6]

Teorie del complotto[modifica | modifica wikitesto]

Le teorie del complotto in proposito coinvolgono il governo statunitense frequentemente si riferiscono al progetto MK-ULTRA, che identificherebbe una serie di attività svolte dalla CIA tra gli anni cinquanta e sessanta del XX secolo, che avevano come scopo quello di influenzare e controllare il comportamento di determinate persone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stuart A. Wright, Media Coverage of Unconventional Religion: Any "Good News" for Minority Faiths?, in Review of Religious Research: Official Journal of Religious Research Association, Inc., vol. 39, nº 2, 1997-12, pp. 101–115, DOI:10.2307/3512176, ISSN 0034-673X (WC · ACNP). URL consultato il 9 febbraio 2010.
  2. ^ Anthony, Dick, "Pseudoscience and Minority Religions: An Evaluation of the Brainwashing Theories of Jean-Marie". Social Justice Research. 12 (4), 1999, pp. 421–456, DOI:10.1023/A:1022081411463..
  3. ^ John Marks, The Search for the Manchurian Candidate: The CIA and Mind Control, Times Books, 1979, p. 93, ISBN 0-8129-0773-6.
  4. ^ (EN) Dick Anthony, Pseudoscience and Minority Religions: An Evaluation of the Brainwashing Theories of Jean-Marie Abgrall, in Social Justice Research, vol. 12, nº 4, pp. 421–456, DOI:10.1023/A:1022081411463. URL consultato l'8 febbraio 2017.
  5. ^ moreorless, Perche' diciamo no alla proposta di legge italiana sulla manipolazione mentale, su www.cesnur.org. URL consultato l'8 febbraio 2017.
  6. ^ Michael Langone, Cults: Questions and Answers, in www.csj.org, International Cultic Studies Association. URL consultato il 27 dicembre 2009.
    «Mind control (also referred to as 'brainwashing,' 'coercive persuasion,' 'thought reform,' and the 'systematic manipulation of psychological and social influence') refers to a process in which a group or individual systematically uses unethically manipulative methods to persuade others to conform to the wishes of the manipulator(s), often to the detriment of the person being manipulated.».

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]