Alex Jones

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Jones nel 2017

Alexander Emerick Jones (Dallas, 11 febbraio 1974) è un conduttore radiofonico statunitense, noto sostenitore di varie teorie del complotto ed esponente dell'estrema destra americana. Jones conduce il programma radio "Alex Jones Show" da Austin, in Texas e gestisce il suo sito web, InfoWars, con il quale ha più volte diffuso teorie del complotto, bufale e fake news,[1][2][3][4] così come i suoi altri siti web NewsWars e PrisonPlanet.

Jones ha accusato il governo federale degli Stati Uniti d'America[5] di aver pianificato l'attentato di Oklahoma City del 1995[6] e gli attentati dell'11 settembre 2001.[7] Inoltre ha anche promosso teorie del complotto riguardo al massacro alla Sandy Hook Elementary School del 2012[8] e la teoria del complotto lunare,[9] affermando che diversi governi e grandi imprese sono entrati in collusione per creare un "Nuovo ordine mondiale" attraverso "crisi economiche deliberatamente pianificate, sofisticate tecnologie di sorveglianza e, soprattutto, attacchi terroristici artificiosi che alimentano l'isteria collettiva".[6]

Jones viene considerato un conservatore[10] di estrema destra,[11][12] un alt-right[13] e, ovviamente, un complottista.[14][15][16] Lui stesso si è definito paleoconservatore e libertario.[17][18] Quest'ultima affermazione è stata contestata da altri libertari.[19][20] Il periodico New York ha descritto Jones come "il principale teorico della cospirazione americano",[21] e il Southern Poverty Law Center lo ha definito come "il teorico della cospirazione più prolifico nell'America contemporanea".[22]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Jones è nato a Dallas il 11 febbraio 1974,[23] figlio di un dentista e di una casalinga, ed è cresciuto tra Rockwall e Austin. In uno dei suoi podcast, ha dichiarato di avere origini inglesi, gallesi, irlandesi, tedesche e native americane.[24] Dopo essersi diplomato nel 1993 alla Anderson High School di Austin, ha frequentato l'Austin Community College.[6] Ha iniziato la sua carriera a vent’anni, prima conducendo un suo show sulla televisione ad accesso pubblico, per poi passare, nel 1996, a condurre un programma radiofonico intitolato The Final Edition,[25] che annoverava tra i suoi ospiti più frequenti il deputato repubblicano Ron Paul.[26] Nel 1999 i lettori del settimanale The Austin Chronicle lo elessero "miglior conduttore radiofonico dell'anno".[27]

Nel 2003 Jones ha realizzato 911: the Road to Tyranny,[28] un documentario che promuove teorie del complotto sull'attentato al World Trade Center dell'11 settembre 2001. In seguito ha fondato prima The Alex Jones Show, il suo programma radiofonico che nel 2010 aveva una media di 2 milioni di ascoltatori alla settimana,[29][6] supportato dal "Genesis Communications Network"[30] negli Stati Uniti e online ed ha successivamente fondato i siti web InfoWars e PrisonPlanet.

Nel 2016, Jones è rimasto coinvolto nelle polemiche riguardanti la teoria della cospirazione del Pizzagate[31] e alle elezioni presidenziali negli Stati uniti di quell'anno è stato un aperto sostenitore di Donald Trump.[32][33] Nell'agosto 2018 gli account di Jones e le pagine relative al suo sito sono stati oscurati da Facebook, YouTube e Spotify per incitamento all'odio verso le minoranze; inoltre Apple ha rimosso cinque dei suoi podcast dalla sua piattaforma per analogo motivo.[34][35][36]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dalla moglie Kelly, con cui è stato sposato da 2007 al 2015, ha avuto tre figli. Nel 2017 lei lo ha citato in giudizio per chiedere la custodia dei figli, definendo l'ex marito "una persona instabile".[37] Nel febbraio 2018 Jones è stato accusato di molestie sessuali nei confronti di uomini e donne, antisemitismo e razzismo.[38][39][40]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rachel Dicker, Avoid These Fake News Sites at All Costs, su usnews.com, U.S. News & World Report, 14 novembre 2016. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  2. ^ Jessica Roy, Want to keep fake news out of your newsfeed? College professor creates list of sites to avoid, su Los Angeles Times, 17 novembre 2016. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  3. ^ Andrew Blake, Infowars’ Alex Jones appeals to Trump for aid over fears of 'fake news' crackdown, su Washington Times, 9 dicembre 2016. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  4. ^ Stephanie Mencimer, PizzaGate Shooter Read Alex Jones. Here Are Some Other Fans Who Perpetrated Violent Acts., in Mother Jones, 12 dicembre 2016. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  5. ^ (EN) Albert L. May, "Who tube? How YouTube's news and politics space is going mainstream, in The International Journal of Press/Politics, 2010, DOI:10.1177/1940161210382861.
  6. ^ a b c d (EN) Meet Alex Jones, su Rolling Stone, 2 marzo 2011. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  7. ^ (EN) Alex Jones’ pro-gun tirade at Piers Morgan on British presenter’s own show, su The Guardian. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  8. ^ (EN) Trump Ally Alex Jones Doubles Down On Sandy Hook Conspiracy Theories, su MediaMatters.org, 11 novembre 2016. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  9. ^ (EN) Dear Moon Landing Deniers: Sorry I Called You Moon Landing Deniers, su The Daily Beast, 14 aprile 2017. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  10. ^ (EN) A nutty way of discussing health care, su Post-Gazette.com, 14 agosto 2009. URL consultato il 14 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2009).
  11. ^ (EN) Far-right conspiracy theorist Alex Jones has cup of coffee thrown in his face on street while filming video, su The Independent, 18 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2017).
  12. ^ (EN) Sandy Hook Families Gain in Defamation Suits Against Alex Jones, su The New York Times, 7 febbraio 2019. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  13. ^ (EN) Las Vegas Shooter Stephen Paddock Was 'Antifa,' According to Persistent Alt-Right Conspiracy, su Newsweek, 10 marzo 2017. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  14. ^ (EN) Travis Gosa, Counterknowledge, racial paranoia, and the cultic milieu: Decoding hip hop conspiracy theory, in Poetics, 2011, DOI:10.1016/j.poetic.2011.03.003.
  15. ^ (EN) Louis Black, Columns: July 14, 2000, su The Austin Chronicle, 14 luglio 2000 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2009).
    «Jones è un teorico della cospirazione articolato, a volte ipnotico, spesso solo fastidioso».
  16. ^ (EN) Q&A: What really happened, su BBC, 16 febbraio 2007. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  17. ^ (EN) An Accused Cop Killer’s Politics, su Slate, 10 aprile 2009. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  18. ^ (EN) Dark Days: The Alex Jones Interview, su DigitallyObsessed.com.
  19. ^ (EN) Alex Jones does NOT represent libertarians, su The Blaze, 18 giugno 2017. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  20. ^ (EN) Was Comey Convincing, Is Trump Julius Caesar, Is Alex Jones a Libertarian? [Reason Podcast], su Reason.com, 12 giugno 2017. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  21. ^ (EN) An Interview With Alex Jones, America’s Leading (and Proudest) Conspiracy Theorist, su New York, 17 novembre 2013. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  22. ^ (EN) Alex Jones, su Southern Poverty Law Center. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  23. ^ (EN) Alex Jones, Looking forward to Putin giving me the new hashtags to use against Hillary and the dems..., su Twitter, 1º febbraio 2018. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  24. ^ (EN) The Alex Jones Channel, Baltimore City Councilman Pushes Racial Division, su youtube.com, YouTube, Google, 29 aprile 2015. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  25. ^ (EN) Psst, It's a Conspiracy: KJFK Gives Alex Jones the Boot, su The Austin Chronicle, 10 dicembre 1999. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  26. ^ (EN) A Strange Man Is Following You, su New York, 25 marzo 2011. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  27. ^ (EN) Best of Austin 1999, su The Austin Chronicle. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  28. ^ (EN) 911: the Road to Tyranny, su Internet Archive, 2003. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  29. ^ (EN) Alex Jones Is About To Explode, in Texas Monthly, marzo 2010.
  30. ^ (EN) "List of Alex Jones Radio Show Affiliated Stations (PDF), su GCNlive.com. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  31. ^ Un conduttore radiofonico complottista americano ha chiesto scusa per il “Pizzagate”, su il Post, 27 marzo 2017. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  32. ^ (EN) Meet Donald Trump's Propagandist, su Der Spiegel, 28 febbraio 2017. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  33. ^ (EN) Remember When Donald Trump Appeared on Alex Jones' 'InfoWars', su Haaretz.com, 6 ottobre 2018. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  34. ^ Apple e Facebook cancellano Alex Jones, su ANSA, 6 agosto 2018. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  35. ^ Facebook e iTunes "bloccano" Info Wars per incitazione all'odio, su Wall Street Italia, 6 agosto 2018. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  36. ^ Diffondere teorie complottiste rientra nella libertà di espressione?, su il Post, 8 agosto 2018. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  37. ^ (EN) Infowars Founder Alex Jones Discusses Custody Battle, su NBC, 29 aprile 2017. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  38. ^ (EN) Former Infowars staffers filed a formal complaint against conspiracy theorist Alex Jones alleging anti-Semitism, racism, and sexual misconduct, in Business Insider. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  39. ^ (EN) Alex Jones Accused of Sexual Harassment, Bullying at InfoWars, su The Daily Beast, 28 febbraio 2018. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  40. ^ (EN) Alex Jones 'groomed staff for homosexual sex,' lawsuit alleges, in PinkNews. URL consultato il 14 gennaio 2021.

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