Argumentum ad hominem

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Aristotele e Platone, Luca della Robbia

L'argumentum ad hominem, (Irving M. Copi, op. cit., pag. 69) o argomento ad hominem (ovvero "argomento contro l'uomo") è una strategia della retorica. Consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.

Tale strategia retorica veniva utilizzata frequentemente nella sofistica ed è molto utilizzata anche ai giorni nostri nelle discussioni politiche e nelle polemiche giornalistiche.

Le affermazioni ad hominem non appartengono necessariamente al registro degli insulti e costituiscono, in ogni caso, una delle tecniche più utilizzate in retorica.

Le argomentazioni ad hominem fanno parte delle tecniche dilatorie chiamate ignoratio elenchi, di fatto sono manovre diversive (a volte indicate in francese chiffon rouge o in inglese red herring) che distolgono l'attenzione dall'argomentazione per puntarla su colui che la sostiene.

La fallacia logica dell'argomentum ad hominem[modifica | modifica sorgente]

Un argomento ad hominem si costruisce, prevalentemente, nella seguente maniera:

  1. A afferma la proposizione X
  2. Si attacca A o una circostanza che lega A ed X
  3. Quindi: la proposizione X è falsa

La fallacia logica degli argomenti ad hominem è evidente (un argomento è vero o falso a prescindere da chi lo sostiene) ma spesso è facile cadere nel tranello di tali argomentazioni, che distolgono l'attenzione dall'argomento X spostandola su A.

Esempio:

  1. A è vegetariano
  2. anche Hitler era vegetariano e quindi A è come Hitler
  3. Quindi: essere vegetariani è sbagliato

L'esempio sopra riportato è anche una "reductio ad Hitlerum" (espressione ironica coniata negli anni '50 da Leo Strauss) ovvero una tattica di dialettica politica che mira a squalificare un interlocutore comparandolo ad un personaggio malvagio (idealmente, Adolf Hitler).

Sottotipologie[modifica | modifica sorgente]

Ad personam o Ad hominem diretta[modifica | modifica sorgente]

L'attacco è rivolto direttamente a qualità della persona che non sono rilevanti alla tesi in oggetto. Dunque vi è uno spostamento di indice referenziale. Nell'argumentum ad personam si comprende l'insulto e l'invettiva.

Esempi:

  • "Tu sostieni che Dio non esiste, ma tanto non capisci niente!"
  • "Secondo te Dio esiste? Beh, perché sei ignorante!"

Circostanziale[modifica | modifica sorgente]

Invece di criticare l'affermazione si rilevano circostanze della persona rispetto alla tesi esposta.

Esempi:

  • "La recensione ha dato un voto troppo basso a Y perché chi l'ha redatta è noto per preferire altre tipologie di prodotti."
  • "Sostiene che è pericoloso abbronzarsi perché lui ha la pelle molto chiara"

Tu quoque[modifica | modifica sorgente]

Il tu quoque (o anche ad hominem tu quoque) sottolinea che la persona non è congruente in quanto non fa quello che dice.

Esempi:

  • "Tu dici che dovrei smettere di bere, ma sappiamo bene che hai avuto problemi di alcool anche tu!"
  • "Non sopporto questa città: è orribile." "Perché non te ne vai?"

Avvelenare il pozzo[modifica | modifica sorgente]

La tecnica dell'avvelenamento del pozzo è una forma di argumentum ad hominem preventivo. A differenza delle precedenti tipologie la tesi da contrastare non è ancora stata espressa, ma si crea un pregiudizio verso il proprio avversario.

Esempi:

  • "L'ergastolo non è una pena valida e solo un mostro può affermare il contrario" (forma diretta)
  • "Dirai senz'altro che ho torto a dire che è sbagliato mangiare sempre carne, visto che la tua ragazza è vegetariana" (forma circostanziale)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Irvin M. Copi, Introduzione alla logica, Bologna, Il Mulino, 1964.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]