Enrico Lucci

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Enrico Lucci durante la preparazione di un servizio per Le Iene

Enrico Lucci (Velletri, 17 febbraio 1964) è un giornalista e personaggio televisivo italiano, noto per la partecipazione al programma televisivo di Italia 1 Le Iene.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea in Lettere con indirizzo in Storia Contemporanea (da studente fu anche uno dei principali esponenti del movimento studentesco della Pantera[1]), lavora per diversi anni al giornalismo televisivo locale. Appare per la prima volta su reti nazionali nel 1993 su Rai 3 e alterna le collaborazioni RAI e Mediaset, lavorando a vari programmi tra cui Scirocco, Il Giro d'Italia, Feste e Vacanze[2].

È iscritto dal 12 marzo 1993, tra i professionisti, all'Ordine dei Giornalisti della regione Lazio.

Nel 1996 vince la seconda edizione del premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi con la trasmissione Telesogni su Rai 3[3]. Nel 1997 realizza il suo primo servizio per Le Iene nel corso del quale intervista il deputato Teodoro Buontempo.[4]

Su Italia 1 nel 2000 conduce Vacanze, e nel 2002 conduce Lotta di Classe sulla stessa rete, e nel 2003 scrive il romanzo Tutto può ancora accadere (aspettando Tony Randine).

Nel 2006, nel 2008 e nel 2011 si è recato nella Repubblica Dominicana per intervistare Luciano Gaucci in latitanza.

Dopo vent'anni, nel 2016 ha lasciato Le Iene per passare in RAI, dove ha condotto la trasmissione di prima serata di Rai 2 Nemo - Nessuno escluso e Reality Sciò.

Dal 5 giugno 2019 conduce su Rai 2 Realiti, trasmissione inizialmente in onda nella prima serata ma spostato dalla seconda puntata in seconda serata. Dal 15 settembre 2019 farà parte del cast di Quelli che il calcio.

Nonostante sia nato e cresciuto ai Castelli Romani e non abbia origini sarde è tifoso del Cagliari.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN14143837 · ISNI (EN0000 0000 6161 4314 · SBN IT\ICCU\RAVV\341321 · LCCN (ENn2003049252 · WorldCat Identities (ENn2003-049252