Delitto di Arce

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Coordinate: 41°38′22.27″N 13°33′29.59″E / 41.63952°N 13.558219°E41.63952; 13.558219

Omicidio di Serena Mollicone
Tipoomicidio
Data1 giugno 2001
LuogoArce
StatoItalia Italia
ObiettivoSerena Mollicone
Responsabilisconosciuti
Motivazioneprobabile vendetta[1][2][3][4]

Il delitto di Arce è l'omicidio della diciottenne Serena Mollicone che venne commesso il 1º giugno 2001 ad Arce in provincia di Frosinone[5]. La ragazza scomparve il 1º giugno 2001 e venne ritrovata morta due giorni dopo in località Fontecupa, nel boschetto dell'Anitrella. I responsabili, a distanza di 18 anni, non sono stati ancora condannati nonostante siano state indagate numerose persone.

Secondo gli accertamenti del RIS l'omicidio è avvenuto all'interno della caserma dei carabinieri di Arce, e nell'aprile 2019 si sono chiuse le indagini con la richiesta di rinvio a giudizio di 5 persone tra cui 3 carabinieri.[6] L'udienza preliminare si terrà il 13 novembre 2019 davanti al GUP di Cassino.

L'omicidio[modifica | modifica wikitesto]

Serena Mollicone, nata ad Arce il 18 novembre 1982, frequentava l'ultimo anno del liceo socio-psico-pedagogico "Vincenzo Gioberti" di Sora e suonava il clarinetto nella banda del paese. La madre era morta per una grave malattia quando lei aveva sei anni, il padre Guglielmo era un insegnante elementare e gestiva una cartolibreria nel paese, mentre sua sorella Consuelo di 28 anni non viveva più ad Arce, ma a Como, dove faceva l'insegnante elementare. Serena inoltre da alcuni mesi frequentava il ventiseienne Michele Fioretti[7].

La mattina di venerdì 1º giugno 2001, Serena esce di casa per recarsi all'ospedale di Isola del Liri (FR), a 10 km dal paese, presso il quale aveva effettuato un'ortopanoramica. Dopo la visita medica, terminata alle 9:30, si reca in una panetteria nei pressi della stazione dove compra quattro pezzi di pizza e quattro cornetti: cosa che lascia presumere dovesse incontrare delle persone. Successivamente si ipotizza abbia preso l'autobus per Arce. L'ultimo avvistamento sarebbe avvenuto nella piazza principale del paese, piazza Umberto I[8]. Serena, il cui rientro a casa era previsto per le ore 14, quel giorno doveva incontrare il suo ragazzo e nel pomeriggio avrebbe dovuto completare la tesina per l'esame di maturità[5].

Il cadavere viene ritrovato verso le ore 12:15 di domenica 3 giugno 2001 da una squadra della Protezione Civile, nel boschetto di Fonte Cupa ad Anitrella (frazione di Monte San Giovanni Campano, a 8 km da Arce): in una zona già ispezionata il giorno precedente da alcuni carabinieri, che non notarono nulla. Il corpo era stato adagiato in posizione supina in mezzo ad alcuni arbusti, coperto con rami e fogliame, per poi essere nascosto dietro un grosso contenitore metallico abbandonato. La testa, sulla quale era presente una vistosa ferita vicino all'occhio sinistro, era stata avvolta da un sacchetto di plastica, mentre le mani e i piedi erano legati con scotch e fil di ferro. Naso e bocca erano stati avvolti da diversi giri di nastro adesivo, il che dovette causarle la morte per asfissia dopo una lunga agonia[9][10].

Indagini[modifica | modifica wikitesto]

La procura di Cassino iscrisse nel registro degli indagati nel settembre 2002 il primo indagato, il carrozziere Carmine Belli di Rocca d'Arce che, secondo il contenuto di un biglietto, quel 1 giugno 2001 doveva incontrarsi con Serena. I difensori di Belli, gli avvocati Silvana Cristoforo e Romano Misserville, nominarono come loro consulente il criminologo Carmelo Lavorino, il quale ha contribuito in modo determinante all'assoluzione del carrozziere. Nel 2006 il carrozziere venne prosciolto da ogni accusa dalla Cassazione.

l'11 aprile 2008, sparandosi con la pistola d'ordinanza, si uccide nella sua Fiat Marea Week-End il carabiniere di Arce Santino Tuzi. Pochi giorni prima, ascoltato dalla Procura, il brigadiere Tuzi aveva dichiarato agli inquirenti che la mattina del 1 giugno 2001, intorno alle 11, nella caserma di Arce era entrata una ragazza, verosimilmente Serena. E che, fino a quando egli era rimasto in caserma, ovvero fino alle 14.30, Serena non era uscita da lì. Il suicidio del brigadiere Tuzi suscita più di un dubbio per la sua anomala dinamica[11][12].

A giugno 2011 vennero iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere l’ex maresciallo Franco Mottola, sua moglie e suo figlio Marco.[13]

Nel 2014 diedero esito negativo gli esami del DNA su 272 persone. Anche le indagini sulle impronte digitali scoperte sulla scena del delitto hanno avuto esito negativo[14].

Nel 2015 i tre indagati accusati nel 2011 hanno chiesto al GIP di chiarire la loro posizione[13].

Nel 2016 il GIP di Cassino, Angelo Valerio Lanna, non ha archiviato il caso e ha chiesto una riesumazione del cadavere[15]. Il cadavere di Serena è stato riesumato il 22 marzo 2016 con nuovi esami legali svolti, presso il LABANOF dell'Università degli Studi di Milano, dal medico legale Cristina Cattaneo[16], che ha concluso la seconda autopsia nel novembre del 2017 depositando una perizia di 250 pagine. A fine 2016 il padre di Serena, Guglielmo, ha chiesto l'effettuazione di rilievi nell'ex caserma di Arce, dove ritiene sia stato nascosto il cadavere della figlia[17][18]. Il feretro di Serena è stato nuovamente tumulato nel cimitero di Rocca D'Arce nel dicembre 2017, dopo un nuovo funerale al quale hanno partecipato circa 1000 persone.

Nel 2018 viene rivelato che la perizia effettuata dal RIS sulla salma di Serena e sul nastro adesivo con cui era stata legata e imbavagliata confermerebbe che l'omicidio è avvenuto nella caserma dei carabinieri di Arce.[19][20] Nel novembre del 2018 il maresciallo Franco Mottola, la moglie Annamaria e il figlio Marco, indagati per l'omicidio di Serena, nominano come loro consulente il criminologo Carmelo Lavorino, il quale contesta sia le conclusioni della professoressa Cattaneo, sia quelle dei Ros e dei Ris: Lavorino in primo luogo mette in discussione il fatto che l'arma del delitto sia la porta della caserma dei CC di Arce, così come ipotizzato dagli inquirenti.

Nell'aprile 2019 si sono chiuse le indagini con la richiesta di rinvio a giudizio di 5 persone tra cui 3 carabinieri. Il maresciallo Franco Mottola, la moglie Annamaria e il figlio Marco sono accusati di omidicio aggravato. Il sottoufficiale Vincenzo Quatrale è indagato per concorso in omicidio ed il carabiniere Francesco Suprano per favoreggiamento. Secondo la ricostruzione del delitto, a colpirla sarebbe stato il figlio di Mottola, Marco, probabilmente facendo sbattere la testa di Serena contro una porta all'interno della caserma[21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Della Corte, Serena Mollicone: a 18 anni dall’omicidio arriva la possibile verità, 8/03/2019
  2. ^ Chiara Pizzimenti, Serena Mollicone, secondo gli investigatori fu uccisa da Marco Mottola, 19/02/2019
  3. ^ Omicidio Serena Mollicone, il papà. “Uccisa perché voleva denunciare traffico di droga”, 17/11/2017
  4. ^ Michela Becciu, Serena Mollicone news, ecco perché è stata uccisa: andò nella ‘tana del lupo’, 17/11/2017
  5. ^ a b La morte di Serena Mollicone. Il mistero di Arce
  6. ^ Serena Mollicone, chiusa l'inchiesta: «Fu uccisa in caserma», 5 indagati tra cui 3 carabinieri, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 30 luglio 2019.
  7. ^ Storia di Serena
  8. ^ Serena Mollicone su Chi l'ha visto?
  9. ^ “Il mistero del bosco”. L’incredibile storia del delitto di Arce”
  10. ^ Delitto di Arce, verso riesumazione del cadavere di Serena Mollicone.
  11. ^ Omicidio di Serena Mollicone, la speranza di una svolta, su Tgcom24. URL consultato il 7 dicembre 2018.
  12. ^ La morte del brigadiere Tuzi e il legame con l'omicidio Mollicone: si allontana la pista del suicidio, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 7 dicembre 2018.
  13. ^ a b Frosinone, delitto di Arce: tre indagati chiedono "immediata chiarezza", su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 7 dicembre 2018.
  14. ^ Arce, un flop anche i test sulle impronte Il delitto di Serena resta senza colpevoli
  15. ^ Delitto di Arce, verso riesumazione del cadavere di Serena Mollicone. Gip: "Ipotesi non peregrina", su rainews. URL consultato il 7 dicembre 2018.
  16. ^ Riesumazione di Serena Mollicone, il feretro in viaggio verso Milano alla ricerca delle tracce dell’assassino
  17. ^ Serena Mollicone/ Delitto Arce, il padre Guglielmo chiede analisi su ex carcere: “mia figlia occultata lì” (La vita in diretta oggi 28 dicembre 2016)
  18. ^ Omicidio Serena Mollicone, la frase choc del padre: «Cercate nel carcere le tracce di mia figlia»
  19. ^ Delitto di Arce, la perizia del Ris conferma: "Serena Mollicone uccisa nella caserma dei carabinieri"
  20. ^ Omicidio Serena Mollicone, la perizia del Ris: «Fu uccisa nella caserma dei Carabinieri»
  21. ^ Serena Mollicone, chiusa l'inchiesta: «Fu uccisa in caserma», 5 indagati tra cui 3 carabinieri, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 24 aprile 2019.

https://www.ilmattino.it/AMP/primopiano/serena_mollicone_ris_periziia_uccisa_caserma_carabinieri_29_settembre_2018-4006199.html

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Accorsi e Massimo Centini, I grandi delitti italiani risolti o irrisolti, Newton & Compton, 2005, rist. 2013 pagg. 551-565
  • Carmelo Lavorino, Il delitto di Arce. Sulle tracce dell'assassino, Ciarrapico, 2011
  • Pino Nazio, Il mistero del bosco. L'incredibile storia del delitto di Arce, Sovera Edizioni, 2013

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]