Delitto di Arce

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Coordinate: 41°38′22.27″N 13°33′29.59″E / 41.63952°N 13.558219°E41.63952; 13.558219

Omicidio di Serena Mollicone
omicidio
Tipostrangolamento
Data1º giugno 2001
LuogoArce
StatoItalia Italia
ObiettivoSerena Mollicone
ResponsabiliIgnoti
MotivazioneProbabile vendetta[1][2][3][4]

Il delitto di Arce è l'omicidio di Serena Mollicone (Arce, 18 novembre 1982Arce, 1º giugno 2001), che venne commesso il 1º giugno 2001 ad Arce in provincia di Frosinone[5]. La ragazza scomparve il 1º giugno 2001 e venne ritrovata morta due giorni dopo in località Fontecupa, nel boschetto dell'Anitrella. I responsabili, a distanza di 18 anni, non sono stati ancora condannati, nonostante siano state indagate numerose persone.

A seguito degli accertamenti del RIS - svolti a distanza di quasi venti anni dai fatti - viene accertato, secondo l'ipotesi accusatoria, che l'omicidio è avvenuto all'interno della caserma dei Carabinieri di Arce[6]. Basandosi su tali risultanze probatorie, nell'aprile 2019 la Procura della Repubblica di Cassino chiude le indagini preliminari notificando il relativo avviso agli indagati: 5 persone, di cui 3 Carabinieri[7].

Nel luglio 2019, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio degli indagati[8]. Nel frattempo, il padre di Serena, Guglielmo Mollicone, muore il 31 maggio 2020 all'ospedale Spaziani di Frosinone[9] dove era in coma dal 27 novembre 2019 in seguito ad un infarto[10].

A seguito della celebrazione dell'udienza preliminare, il GUP di Cassino Domenico Di Croce, nel luglio 2020, ha accolto la richiesta della Procura di rinvio a giudizio: il futuro processo si terrà innanzi la Corte d'Assise di Cassino, a partire dal 15 gennaio 2021[11].

L'omicidio[modifica | modifica wikitesto]

Serena Mollicone frequentava l'ultimo anno del liceo socio-psico-pedagogico "Vincenzo Gioberti" di Sora e suonava il clarinetto nella banda del paese. La madre era morta per una grave malattia quando lei aveva sei anni, il padre Guglielmo era un insegnante elementare e gestiva una cartolibreria nel paese, mentre sua sorella Consuelo di 28 anni non viveva più ad Arce, ma a Como, dove faceva l'insegnante elementare. Serena, inoltre, da alcuni mesi frequentava il ventiseienne Michele Fioretti[12].

La mattina di venerdì 1º giugno 2001, Serena esce di casa per recarsi all'ospedale di Isola del Liri, a 10 km dal paese, presso il quale aveva effettuato un'ortopanoramica. Dopo la visita medica, terminata alle 9:30, si reca in una panetteria nei pressi della stazione, dove compra quattro pezzi di pizza e quattro cornetti, fatto che lascia presumere dovesse incontrare delle persone. Si ipotizza che successivamente abbia preso l'autobus per Arce. L'ultimo avvistamento sarebbe avvenuto nella piazza principale del paese, piazza Umberto I[13]. Serena, il cui rientro a casa era previsto per le ore 14, quel giorno doveva incontrare il suo ragazzo e nel pomeriggio avrebbe dovuto completare la tesina per l'esame di maturità[5].

Il cadavere viene ritrovato verso le ore 12:15 di domenica 3 giugno 2001 da una squadra della Protezione Civile, nel boschetto di Fonte Cupa ad Anitrella (frazione di Monte San Giovanni Campano, a 8 km da Arce), in una zona già ispezionata il giorno precedente da alcuni Carabinieri, che non notarono nulla. Il corpo era stato adagiato in posizione supina in mezzo ad alcuni arbusti, coperto con rami e fogliame, per poi essere nascosto dietro un grosso contenitore metallico abbandonato. La testa, sulla quale era presente una vistosa ferita vicino all'occhio sinistro, era stata avvolta da un sacchetto di plastica, mentre le mani e i piedi erano legati con scotch e fil di ferro. Naso e bocca erano stati avvolti da diversi giri di nastro adesivo, il che dovette causarle la morte per asfissia dopo una lunga agonia[14][15].

Indagini[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un periodo di latenza nelle indagini dei Carabinieri, fu incaricata l'UACV (Unita Analisi del Crimine Violento della Polizia di Stato) che riprese in mano le indagini fino a individuare un presunto responsabile. La procura di Cassino iscrisse nel registro degli indagati nel settembre 2002 il primo indagato, il carrozziere Carmine Belli di Rocca d'Arce che, secondo il contenuto di un biglietto, quel 1º giugno 2001 doveva incontrarsi con Serena. I difensori di Belli, gli avvocati Silvana Cristoforo e Romano Misserville, nominarono come loro consulente il criminologo Carmelo Lavorino, il quale contribuì in modo determinante, assieme a tutto il suo gruppo di consulenti tecnici, all'assoluzione del carrozziere. Nel 2004 Belli venne prosciolto da ogni accusa dalla Cassazione.

L'11 aprile 2008, sparandosi con la pistola d'ordinanza, si uccide nella sua auto il carabiniere di Arce, Santino Tuzi[16]. Pochi giorni prima, ascoltato dalla Procura, il brigadiere Tuzi aveva dichiarato agli inquirenti che intorno alle 11:00 del 1º giugno 2001, nella caserma di Arce era entrata una ragazza — verosimilmente Serena — e che fino a quando era rimasto in caserma, ovvero fino alle 14:30, Serena non era uscita da lì. Il suicidio del brigadiere Tuzi suscita più di un dubbio per la sua anomala dinamica[17][18].

A giugno 2011 vennero iscritti nel registro degli indagati, con l'accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere, l’ex maresciallo Franco Mottola, sua moglie e suo figlio Marco[19].

Nel 2014 diedero esito negativo gli esami del DNA su 272 persone. Anche le indagini sulle impronte digitali scoperte sulla scena del delitto hanno avuto esito negativo[20].

Nel 2015 i tre indagati accusati nel 2011 hanno chiesto al Giudice per le indagini preliminari (GIP) di chiarire la loro posizione[19].

Nel 2016 il GIP di Cassino, Angelo Valerio Lanna, non ha archiviato il caso e ha chiesto una riesumazione del cadavere[21]. Il corpo di Serena è stato riesumato il 22 marzo dello stesso anno, per effettuare nuovi esami svolti, presso il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (LABANOF) dell'Università degli Studi di Milano, dal medico legale Cristina Cattaneo[22], che ha concluso la seconda autopsia nel novembre del 2017 depositando una perizia di 250 pagine. A fine 2016 il padre di Serena, Guglielmo, ha chiesto l'effettuazione di rilievi nell'ex caserma di Arce, dove ritiene sia stato nascosto il cadavere della figlia[23][24]. Il feretro di Serena è stato nuovamente tumulato nel cimitero di Rocca D'Arce nel dicembre 2017, dopo un nuovo funerale al quale hanno partecipato circa 1000 persone.

Nel 2018 viene rivelato che la perizia effettuata dal Reparto investigazioni scientifiche (RIS) dei Carabinieri sulla salma di Serena e sul nastro adesivo con cui era stata legata e imbavagliata, confermerebbe che l'omicidio è avvenuto nella caserma di Arce[25][26]. Nel novembre dello stesso anno il maresciallo Mottola, la moglie Annamaria e il figlio Marco, indagati per l'omicidio di Serena, nominano come loro consulente Lavorino, il quale contesta sia le conclusioni della professoressa Cattaneo, sia quelle del Raggruppamento operativo speciale (ROS) e del RIS; Lavorino mette in primo luogo in discussione che l'arma del delitto sia la porta della caserma di Arce, così come ipotizzato dagli inquirenti.

Nell'aprile 2019 si sono chiuse le indagini con la richiesta di rinvio a giudizio di 5 persone tra cui 3 carabinieri: il maresciallo Mottola, la moglie Annamaria e il figlio Marco sono accusati di omicidio aggravato, il sottufficiale Vincenzo Quatrale è indagato per concorso in omicidio, e il carabiniere Francesco Suprano per favoreggiamento. Secondo la ricostruzione del delitto, a colpirla sarebbe stato il figlio di Mottola, Marco, probabilmente facendo sbattere la testa di Serena contro una porta all'interno della caserma[27].

Il 24 luglio 2020, il Giudice dell'udienza preliminare (GUP) Domenico Di Croce decide di rinviare a giudizio i carabinieri Quatrale, Suprano e l'ex comandante della stazione di Arce, Mottola, come anche di quest'ultimo la moglie Anna Maria e il figlio Marco, con l'accusa, a vario titolo, di concorso in omicidio volontario, occultamento di cadavere, istigazione al suicidio e favoreggiamento [28].

Per il Maresciallo Mottola, la moglie e suo figlio Marco sono intervenuti nuovamente il gruppo dei consulenti tecnici del pool del criminologo Carmelo Lavorino, assieme al medico legale Antonio Della Valle e allo psicologo forense Enrico Delli Compagni, presente anche nel processo Belli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Della Corte, Serena Mollicone: a 18 anni dall’omicidio arriva la possibile verità, 8/03/2019
  2. ^ Chiara Pizzimenti, Serena Mollicone, secondo gli investigatori fu uccisa da Marco Mottola, 19/02/2019
  3. ^ Omicidio Serena Mollicone, il papà. “Uccisa perché voleva denunciare traffico di droga”, 17/11/2017
  4. ^ Michela Becciu, Serena Mollicone news, ecco perché è stata uccisa: andò nella ‘tana del lupo’, 17/11/2017
  5. ^ a b La morte di Serena Mollicone. Il mistero di Arce
  6. ^ Clemente Pistilli, Delitto di Arce, la perizia del Ris conferma: «Serena Mollicone uccisa nella caserma dei carabinieri», in la Repubblica, 27 settembre 2018. URL consultato il 25 luglio 2020 (archiviato il 25 luglio 2020).
  7. ^ Vincenzo Caramadre, Serena Mollicone, chiusa l'inchiesta: «Fu uccisa in caserma», 5 indagati tra cui 3 carabinieri, in Il Messaggero. URL consultato il 25 luglio 2020 (archiviato il 25 luglio 2020).
  8. ^ Delitto Arce, chiesti 5 rinvii a giudizio, in Adnkronos, 30 luglio 2019. URL consultato il 25 luglio 2020 (archiviato il 25 luglio 2020).
  9. ^ Angela Nicoletti, E' morto Guglielmo Mollicone, il padre che non ha smesso mai di lottare per la verità“, in Frosinone Today, 31 maggio 2020 (archiviato il 26 agosto 2020).
  10. ^ Angela Nicoletti, Arce, Guglielmo Mollicone colpito da infarto, è grave, in Frosinone Today, 27 novembre 2019 (archiviato il 26 agosto 2020).
  11. ^ Vincenzo Caramadre-Pierfederico Pernarella, «Serena Mollicone fu uccisa in caserma». A giudizio 3 carabinieri di Arce, prima udienza il 15 gennaio, in Il Messaggero, 25 luglio 2020. URL consultato il 26 agosto 2020 (archiviato il 26 agosto 2020).
  12. ^ Storia di Serena
  13. ^ Serena Mollicone su Chi l'ha visto?
  14. ^ “Il mistero del bosco”. L’incredibile storia del delitto di Arce”
  15. ^ Delitto di Arce, verso riesumazione del cadavere di Serena Mollicone.
  16. ^ Rory Cappelli, Carabiniere si uccide, giallo ad Arce, in la Repubblica, 12 aprile 2008, p. 21.
  17. ^ Omicidio di Serena Mollicone, la speranza di una svolta, su Tgcom24. URL consultato il 7 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2018).
  18. ^ La morte del brigadiere Tuzi e il legame con l'omicidio Mollicone: si allontana la pista del suicidio, su Il Messaggero.it. URL consultato il 7 dicembre 2018.
  19. ^ a b Frosinone, delitto di Arce: tre indagati chiedono "immediata chiarezza", su Il Messaggero.it. URL consultato il 7 dicembre 2018.
  20. ^ Arce, un flop anche i test sulle impronte Il delitto di Serena resta senza colpevoli
  21. ^ Delitto di Arce, verso riesumazione del cadavere di Serena Mollicone. Gip: "Ipotesi non peregrina", su RaiNews. URL consultato il 7 dicembre 2018.
  22. ^ Riesumazione di Serena Mollicone, il feretro in viaggio verso Milano alla ricerca delle tracce dell’assassino
  23. ^ Serena Mollicone/ Delitto Arce, il padre Guglielmo chiede analisi su ex carcere: “mia figlia occultata lì” (La vita in diretta oggi 28 dicembre 2016)
  24. ^ Omicidio Serena Mollicone, la frase choc del padre: «Cercate nel carcere le tracce di mia figlia»
  25. ^ Delitto di Arce, la perizia del Ris conferma: "Serena Mollicone uccisa nella caserma dei carabinieri"
  26. ^ Omicidio Serena Mollicone, la perizia del Ris: «Fu uccisa nella caserma dei Carabinieri»
  27. ^ Serena Mollicone, chiusa l'inchiesta: «Fu uccisa in caserma», 5 indagati tra cui 3 carabinieri, su Il Messaggero.it. URL consultato il 24 aprile 2019.
  28. ^ Serena Mollicone, 19 anni dopo processo ai carabinieri, su Corriere della Sera. URL consultato il 24 luglio 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Accorsi e Massimo Centini, I grandi delitti italiani risolti o irrisolti, Newton & Compton, 2005, rist. 2013 pagg. 551-565
  • Carmelo Lavorino, Il delitto di Arce. Sulle tracce dell'assassino, Ciarrapico, 2011
  • Pino Nazio, Il mistero del bosco. L'incredibile storia del delitto di Arce, Sovera Edizioni, 2013
  • Fabio Amendolara, L'ultimo giorno con gli alamari. L'intrigo del brigadiere Santino Tuzi. Un giallo collegato al delitto di Arce, EdiMavi 2015

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]