Nadia Toffa

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Nadia Toffa

Nadia Toffa (Brescia, 10 giugno 1979Brescia, 13 agosto 2019[1]) è stata una conduttrice televisiva italiana, nota per il ruolo di inviata e conduttrice del programma televisivo di Italia 1 Le Iene.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Margherita e Maurizio, aveva due sorelle maggiori, Mara e Silvia. Da giovane praticò la ginnastica artistica. Dopo aver frequentato il Liceo classico Arnaldo a Brescia, studiò Lettere con percorso storico-artistico all'Università di Firenze, laureandosi con 108/110 con una tesi dal titolo "Storia della chiave iconografica di San Pietro".[2]

Carriera televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Apparve la prima volta in televisione all'età di 23 anni su Telesanterno, un'emittente televisiva locale. Prima di iniziare il suo percorso con Le Iene, lavorò per quattro anni per Retebrescia. Nel 2009 diventò un'inviata del programma televisivo Le Iene, registrando numerosi servizi. Tra i più celebri si ricordano quelli su presunte truffe compiute da farmacie ai danni del servizio sanitario nazionale (durata tre mesi, dove finì a processo insieme ad altri per presunta diffamazione), sulla proliferazione delle sale slot machine, sullo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania per mano della camorra, sul crescente tasso di tumori nel "triangolo della morte" tra Napoli e Caserta e sulla "terra dei veleni" a Crotone.

Il 2 aprile 2014 uscì il suo libro Quando il gioco si fa duro sul fenomeno dell'azzardopatia in Italia.[3] Il 15 aprile 2015 vinse il primo premio nella sezione TV del Premio Internazionale Ischia di Giornalismo.[4] Nell'autunno 2015 debuttò alla conduzione con il talk show di Italia 1 Open Space, ideato dai produttori delle Iene, andato in onda in prima serata per quattro puntate. Inoltre dal 2016 affiancò Pif e Geppi Cucciari alla conduzione di Le Iene, nella puntata infrasettimanale. Nell'autunno del 2016 tornò alla conduzione del programma Le Iene, affiancando nella puntata infrasettimanale Matteo Viviani, Andrea Agresti, Paolo Calabresi e Giulio Golia.

Dal 16 ottobre 2016 condusse la puntata domenicale, affiancando gli stessi colleghi alla conduzione. Il 21 novembre 2017 presentò un servizio su un presunto pericoloso esperimento nucleare tenuto nascosto[5] nel laboratorio del Gran Sasso, servizio smentito e giudicato privo di fondamento dal mondo accademico[6][7] e da altre fonti[8][9][10]. Il 20 febbraio 2018 il comune di Taranto le conferì la cittadinanza onoraria.[11] A giugno 2018 vinse il Premio Luchetta per un reportage, realizzato assieme a Marco Fubini, sulla prostituzione minorile nella periferia di Bari.[12][13][14][15] Dal 30 settembre 2018 al 5 maggio 2019, penultima puntata della stagione, tornò alla conduzione de Le Iene Show con Nicola Savino.

Malattia e morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 dicembre 2017, durante la preparazione di un servizio a Trieste, ebbe un malore e fu ricoverata all'ospedale di Cattinara e successivamente trasferita all’ospedale San Raffaele di Milano; ciò comportò un suo momentaneo allontanamento dalla vita lavorativa. L'11 febbraio 2018 ritornò alla conduzione de Le Iene, rivelando che l'assenza era dovuta ad un tumore.[16] Dichiarò anche di aver seguito i protocolli di radioterapia e chemioterapia che le erano stati consigliati, affermando con vigore che non c'era nulla di cui vergognarsi, nemmeno nel dover portare una parrucca[17].

Il 13 ottobre 2018, ospite del programma televisivo Verissimo, annunciò di essere ancora affetta dal tumore, ricomparso nel marzo dello stesso anno.[18]. Aveva nel frattempo pubblicato il suo secondo libro, Fiorire d’inverno. La mia storia, indirizzato a tutti coloro che come lei stavano lottando contro la malattia[19]

Nadia Toffa raccontò la malattia sui social e sui media, condividendone l'evoluzione con il pubblico[20].

A partire da maggio 2019 le sue condizioni di salute avevano iniziato ad aggravarsi, tanto che non fu in grado di partecipare all’ultima puntata domenicale de Le iene in onda il 12 maggio e ad alcuni suoi amici bresciani aveva confessato di sentirsi sempre più debole. Assieme al suo progressivo indebolimento, anche i contatti sui social si resero sempre più sporadici.

È morta la mattina del 13 agosto 2019, a 40 anni, presso la "Casa di Cura Domus Salutis" di Brescia, dove era ricoverata da inizio luglio in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di salute.[21] A darne l'annuncio è stata la redazione de Le Iene tramite un post su Facebook.[22]

La camera ardente è stata aperta il pomeriggio del 13 agosto nel teatro Santa Chiara di Brescia[23]. I funerali, che si sono tenuti la mattina del 16 agosto nel Duomo di Brescia, sono stati celebrati da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, noto per la sua opera di sensibilizzazione sul problema della terra dei fuochi: era stata la stessa Nadia Toffa a chiedergli, in precedenza, di celebrare le sue esequie[24]. Alla cerimonia funebre era presente, inoltre, una rappresentanza dei cittadini di Taranto, in particolare quelli del rione Tamburi, in segno di riconoscenza dopo i numerosi servizi televisivi della Toffa sulle conseguenze dell’inquinamento da parte delle fabbriche Ilva[25]. È stata deposta in una bara bianca per il volere della famiglia.

Il 25 settembre 2019, a poco più di un mese dalla sua morte, a seguito di una petizione online con più di centomila firme[26] è stato deciso che il reparto di oncoematologia pediatrica dell'ospedale "Santissima Annunziata" di Taranto porterà il suo nome[27].

Il 1 ottobre 2019, il programma televisivo Le Iene, condotto da Alessia Marcuzzi, apre la 24ª edizione ricordando Nadia Toffa con la straordinaria presenza di 100 iene, susseguitesi nelle precedenti stagioni, e con un video inedito dell'ultimo progetto voluto e realizzato dalla stessa Nadia con la collaborazione di Giorgio Romiti.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Editoria[modifica | modifica wikitesto]

  • Quando il gioco si fa duro. Dalle slot machine alle lotterie di Stato: come difendersi in un Paese travolto dall'azzardomania, Rizzoli, 2014, pp. 250, ISBN 978-88-170-7362-2.
  • Fiorire d'inverno. La mia storia, Mondadori, 2018, pp. 144, ISBN 978-88-047-0516-1.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2019 ha scritto e interpretato la canzone Diamante briciola[28].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nadia Toffa, folla alla camera ardente in teatro per la 'dolce guerriera', su ansa.it, 14 agosto 2019. URL consultato il 14 agosto 2019 (archiviato il 13 agosto 2019).
  2. ^ Nadia Toffa - Le Iene, su iene.mediaset.it.
  3. ^ Consuelo Cagnati, ‘Quando il gioco si fa duro’: il libro inchiesta della iena Nadia Toffa, su ilfattoquotidiano.it, 29 aprile 2014. URL consultato il 3 dicembre 2017.
  4. ^ Il Premio Ischia di giornalismo a Damilano, Toffa e Corcione, su ilmattino.it. URL consultato il 21 aprile 2015.
  5. ^ Le Iene Toffa: Un pericoloso esperimento nucleare tenuto nascosto - puntata del 21 novembre 2017, su iene.mediaset.it. URL consultato il 30 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017).
  6. ^ Perché non c'è nulla di scientifico nella puntata delle Iene sui laboratori del Gran Sasso, su focus.it, 30 novembre 2017. URL consultato il 30 novembre 2017.
  7. ^ Marco Galeota, Nota stampa 28-11-2017, su lngs.infn.it. URL consultato il 30 novembre 2017.
  8. ^ Il caso Gran Sasso e "Le Iene", spiegato, su ilpost.it, 27 novembre 2017. URL consultato il 30 novembre 2017.
  9. ^ Esperimenti nucleari pericolosi sul Gran Sasso, su bufale.net, 23 novembre 2017. URL consultato il 30 novembre 2017.
  10. ^ Come il "metodo Iene" mina la fiducia nelle istituzioni scientifiche e democratiche, su ilfoglio.it, 29 novembre 2017. URL consultato il 30 novembre 2017.
  11. ^ Nadia Toffa, la "Iena" è diventata cittadina onoraria di Taranto, su Tgcom24. URL consultato il 22 febbraio 2018.
  12. ^ Premio Lucchetta a Toffa e Fubini per il servizio sulla prostituzione minorile, su iene.mediaset.it, 15 giugno 2018. URL consultato il 16 ottobre 2018.
  13. ^ Nadia Toffa e Marco Fubini «firmano» il Premio Luchetta, su bresciaoggi.it, 11 giugno 2018. URL consultato il 16 ottobre 2018.
  14. ^ Nadia Toffa, il ritorno al premio giornalistico., su liberoquotidiano.it, 15 giugno 2018. URL consultato il 16 ottobre 2018.
  15. ^ Nadia Toffa, polemiche sul libro "Fiorire d'Inverno", su ilgiornale.it, 25 settembre 2018. URL consultato il 16 ottobre 2018.
  16. ^ Il Giornale, Addio a Nadia Toffa, la conduttrice de Le Iene morta a 40 anni
  17. ^ Si veda (video) Puntata de Le Iene del 11/02/2018, con rientro Toffa e annuncio della malattia
  18. ^ Nadia Toffa: «Ho subito più di un intervento. A marzo il cancro era tornato», su Corriere della Sera. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  19. ^ "Fiorire d'inverno": Nadia Toffa racconta in un libro la sua battaglia contro il cancro, su Tgcom24. URL consultato il 22 agosto 2019.
  20. ^ Il Fatto, Nadia Toffa, dagli esordi in tv alla conduzione delle Iene: l’inviata con il sorriso che aveva scelto di condividere la malattia con il pubblico,di Giuseppe Candela, 13 agosto 2019
  21. ^ Nadia Toffa è morta, "guerriera" contro il cancro: sui social raccontò la malattia, su repubblica.it. URL consultato il 13 agosto 2019.
  22. ^ Addio a Nadia Toffa, morta a 40 anni la conduttrice de Le Iene, su tgcom24.mediaset.it, 13 agosto 2019. URL consultato il 13 agosto 2019.
  23. ^ Da tutta Italia alla camera ardente per Nadia Toffa. La toccante dedica di Jovanotti (video), su Secolo d'Italia, 15 agosto 2019. URL consultato il 16 agosto 2019.
  24. ^ Nadia Toffa, terminati i funerali. Don Maurizio Patriciello: «Sei stata autentica e coraggiosa, e la gente l'ha capito», su www.leggo.it. URL consultato il 16 agosto 2019.
  25. ^ Da Taranto a Brescia per i funerali di Nadia Toffa: "Ha fatto tanto per la città e i bambini", su Repubblica.it, 16 agosto 2019. URL consultato il 16 agosto 2019.
  26. ^ Taranto, 90mila firme per reparto intitolato a Nadia Toffa. Emiliano: «La Puglia glielo deve», su www.lagazzettadelmezzogiorno.it. URL consultato il 26 settembre 2019.
  27. ^ Taranto, intitolato a Nadia Toffa il reparto di oncoematologia pediatrica, su Le Iene. URL consultato il 26 settembre 2019.
  28. ^ Nadia Toffa, quando la iena diventò cantautrice. Corri bimba il tempo non ci aspetta, Il Fatto Quotidiano, 13 agosto 2019. URL consultato il 13 agosto 2019.

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