Bumper pubblicitario

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Il termine bumper pubblicitario indica un breve annuncio, filmato o animazione, che precede una sequenza di spot pubblicitari televisivi o radiofonici, la chiude, oppure separa uno spot dall'altro.

Tipi di bumper[modifica | modifica wikitesto]

Per annunciare la pubblicità in televisione o in radio possono essere impiegate più tecniche:

  • Animazione: la pubblicità è accompagnata da brevi disegni animati di qualunque tipo: si varia dai cartoni animati di pura fantasia ai disegni astratti e ai loghi commerciali di reti televisive, trasmissioni o eventi.
  • Cornice: il primo spot della sequenza è racchiuso in una cornice che mostra il logo della rete e un'eventuale didascalia aggiuntiva. I canali Mediaset e La7 sono esempi di reti televisive che utilizzano questa tecnica.
  • Messaggio in sovraimpressione: a partire dal 1991, su molte emittenti italiane a copertura nazionale, gli spot possono essere accompagnati dalla temporanea accensione della parola pubblicità in un angolo dello schermo.
  • Filmato: un brevissimo film introduce gli spot. Erano esempi di questa tecnica i bumper Rai che mostravano un'annunciatrice che puntava il dito verso la telecamera prima della pubblicità.
  • Jingle o annuncio sonoro: vengono utilizzati brevi temi musicali, suonati o cantati, che possono essere realizzati ad hoc per l'emittente oppure per la trasmissione ma possono anche essere estratti da brani conosciuti.
  • Annuncio inglobato nella trasmissione precedente: se una trasmissione è in diretta, può succedere che il conduttore annunci la pubblicità direttamente durante la trasmissione stessa. In questo caso, una videosigla introduttiva può essere presente nella trasmissione ma può anche non esserci affatto. La Gialappa's Band, ad esempio, introduce la pubblicità con l'annuncio: "C'è la pubblicità!", sbeffeggiando gli spettatori che hanno intenzione di cambiare canale; Maurizio Costanzo utilizza la frase "Consigli per gli acquisti!" prima che partano gli spot.

Bumper pubblicitari in Italia[modifica | modifica wikitesto]

RAI[modifica | modifica wikitesto]

1977[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la chiusura della rubrica pubblicitaria Carosello, andarono in onda le prime specie di bumper televisivi RAI trasmesse dapprima in bianco e nero e poi a colori.

Anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Vengono abbandonati i bumper intermedi tra spot e spot, chiamati anche stacchetti. I primi bumper sono lunghi: prendiamo per esempio il bumper di Rai 1 del 1983[1]. Ogni canale aveva un simbolo: Rai 1 è una sfera, Rai 2 è un cubo e Rai 3 un tetraedro.

1986[modifica | modifica wikitesto]

I bumper diventano più corti. Questa volta il simbolo del canale forma la scritta RAI come fossero delle penne.

1987[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo della rete esce da uno spazio ristretto nella visuale di una città di notte. Nei bumper successivi il simbolo del canale proietta un'immagine su uno schermo.

2000[modifica | modifica wikitesto]

Il logo viene sostituito con quello della farfalla. Il bumper è ora più semplice graficamente.

2010[modifica | modifica wikitesto]

Il logo viene sostituito dal cubo RAI.

2016[modifica | modifica wikitesto]

L'11 settembre 2016 il bumper e il logo diventano flat, e seguono le linee guida del material design[2].

MTV fa largo uso di bumper animati mentre le reti Mediaset e La7 utilizzano più strategie, come, ad esempio, i bumper a cornice o inglobati in una trasmissione, citati sopra. Telemontecarlo, nel periodo di proprietà da parte di Rede Globo, ne aveva adottato molti caratteristici bumper.

Le emittenti radiofoniche Rai utilizzano jingle sonori non cantati, diversi a seconda dello scopo del bumper (iniziale, intermedio o di chiusura). Radio Dimensione Suono (RDS) si limita a trasmettere un particolare jingle di otto note all'inizio di ogni blocco pubblicitario, mentre RTL 102.5 utilizza brevi melodie sulle quali una voce fuori campo recita uno slogan della radio. In passato, alcune radio private, come Radio 105, usavano dei "cicalini", ora adottati solo per lo sponsor all'interno dei programmi. Attualmente[quando?] viene usato un piccolo jingle di musica elettronica.

Bumper pubblicitari della Rai in televisione[modifica | modifica wikitesto]

Tra i bumper pubblicitari della Rai che venivano trasmessi in televisione si possono ricordare che, oltre ai bumper d'apertura e chiusura di Carosello, le rubriche pubblicitarie dopo i due break tra il 1954 e il 1977 come:

  • Girotondo
  • Gong
  • Tic Tac
  • Arcobaleno
  • Intermezzo
  • Do Re Mi

Dal 1977 Carosello lasciò posto ai bumper delle trasformazioni di Spazio P trasmesse in bianco e nero e poi a colori con Spazio A, B, C, D, E, F, G e H inclusi gli ultimi intermezzi (1984/1987), le prime grafiche digitali (1987/1990), l'abbandono dei temi concreti (1990/1993), i disegni astratti (1993/2000), il debutto della farfalla (2000/2003), il restyling (2003/2010), il passaggio dalla farfalla ai nuovi temi (2010/2016) incluse le sigle speciali trasmesse dal 2013 e le forme geometriche in onda dal 2016 con l'inclusione di Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Premium, Rai Gulp, Rai Yoyo (canale 43 che non trasmette nessuna pubblicità a partire dal 2016), Rai News 24, Rai Storia, Rai Sport e Rai Scuola anche in alta definizione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andati in onda dal 1983 al 1985, questi bumper avevano una durata superiore a quella dei bumper attuali. La durata complessiva era infatti di 10 secondi, contrariamente a quella attuale, di 5/6 secondi.
  2. ^ Il material design è stato adottato da Google con Android 5.0 nel 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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