Chico Forti

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Chico Forti al Club Vela di Mondello (1991)

Chico Forti, pseudonimo di Enrico Forti (Trento, 8 febbraio 1959), è un velista e produttore televisivo italiano. Ha partecipato a sei mondiali e due europei di windsurf e vinto il Campionato italiano di vela, classe catamarano DART (1990). Nel 2000 è stato condannato per omicidio negli Stati Uniti. Forti si è sempre dichiarato innocente e vittima di un errore giudiziario. Un movimento di opinione in Italia chiede la revisione del processo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vive a Trento fino al conseguimento della maturità scientifica nel 1978 e in seguito si trasferisce a Verona per frequentare Istituto Superiore di Educazione Fisica I.S.E.F.. Nel 1990 partecipa a Telemike e vince una cifra importante tramite alcune competizioni di windsurf, grazie alla quale nel 1992 si trasferisce negli Stati Uniti. Sposa Heather Crane con la quale ha tre figli Savannah Sky (1994), Jenna Bleu (1996) e Francesco Luce (1998).

Carriera sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Chico Forti effettua una strambata

Nel 1979 inizia a praticare lo sport del windsurfing grazie a Karl Heinz Stickl (ex campione del mondo di windsurf) sul Lago di Garda[1]. Con Robby Naish esegue tra i primi al mondo il looping[2] (salto mortale all'indietro completo con la tavola da windsurf) a Diamond Head, Hawaii (1984) ed effettua il primo base jumping dalla cima dell'albero della goletta Star Pilot ad Atollo Molokini, Hawaii. Esperto sciatore, esegue la discesa della parete est del Palon, Monte Bondone (2090 m s.l.m., a Trento) con l'amico Gianluca "Billy" Valduga (1983). Insieme all'hawaiiano Richard White disegna e produce la prima rampa di salto per windsurf (funboard) che consentirà di allenarsi e di gareggiare indoor (1984). Sarà il primo italiano a competere nella coppa del mondo di windsurf[3] professionisti PWA (Professional Windsurfing Association) nel 1985[4]. Nel 1987 viene eletto Atleta dell'Anno dal Club Albatross della città di Bergamo.

Competizioni[modifica | modifica wikitesto]

Anno Competizione Piazzamento
1981 Euro Fun Cup, Lago di Garda, Italia 1° italiano, 9° assoluto
1981 Campionato europeo, classe Scirocco
1982 Giro d'Italia di Windsurf
1984 Australian Championship, Funboard
1985 Lake Tahoe Crossing (Openclass), Tahoe, Nevada, USA[5]
1985 Peter Jackson Blue Water Classic, Melbourne, Australia
1985 USA Slalom Cup Pro, USA
1985 Free Boarding, La Torche, Francia
1986 Australian World Speed Trials, Perth, Australia 10°
1987 Grand Prix of Mandurah, Australia[6]
1990 Campionato italiano di vela, classe Catamarano DART, Torbole, Italia
1993 Campionato del Mondo, Catamarano, Formula 40, Torbole, Italia

Produzioni televisive[modifica | modifica wikitesto]

Un incidente automobilistico interrompe la carriera agonistica di windsurfing nel 1987. Dopo una lunga convalescenza, inizia la sua attività di produttore di filmati di sport estremi (windsurf, snowboard, surf, skateboarding, moto d'acqua, sci nautico a piedi nudi, wakeboard, kitesurfing) e di collaboratore nell'ideazione e nello sviluppo di materiali per lo sport del windsurfing. Scrive numerosi articoli su riviste specializzate di sport velici e nel 1989 diventa capoeditore di Windsurf Italia. Promuove il World Festival on the Beach di Mondello per il rinomato club velico Albaria[7] collaborando con Vincenzo Baglione, l'immagine olimpica del windsurf italiano.

Viene invitato come ospite a programmi sportivi come Record di Giacomo Crosa (1985), Jonathan - dimensione avventura di Ambrogio Fogar (1987), Sport USA sulla rete giapponese TV Asahi (1985).

Nel 1990 crea la casa di produzione Hang Loose che trasmette su SuperChannel e successivamente su ESPN. Il programma Hang Loose con la sua specializzazione in sport estremi crea le premesse per la nascita degli Extreme Games, all'apertura dei quali Chico partecipa come ospite d'onore.

Vicenda giudiziaria[modifica | modifica wikitesto]

Foto segnaletica di Chico Forti

Nel febbraio del 1998 Dale Pike, figlio di Anthony Pike, dal quale Chico stava acquistando il Pikes Hotel, a Ibiza, viene trovato assassinato sulla spiaggia di Sewer Beach, Miami. Chico viene accusato di essere parte in questo felony murder, un omicidio commesso durante l'esecuzione di un crimine (truffa in questo caso, dato che l'accusa aveva posto come movente dell'omicidio una truffa di Forti ai danni di Pike padre); nel 2000[8] viene condannato all'ergastolo senza la possibilità di "rilascio sulla parola" (LWOP). Attualmente sta scontando la pena al Dade Correctional Institution, Florida City. Chico Forti dichiara di essere vittima di un errore giudiziario.

Ferdinando Imposimato, suo legale italiano, e la criminologa Roberta Bruzzone[9] hanno presentato nel maggio 2012 un report all'allora Ministro degli Esteri Giulio Maria Terzi di Sant'Agata[10] che contiene le motivazioni per la richiesta di revisione. Anche il successivo Ministro, Emma Bonino, ha espresso l'attivo interessamento del Governo Italiano sul caso Forti. Molte personalità dello spettacolo tra cui Fiorello[11], Jovanotti[12] e Red Ronnie[13] si sono uniti ad un movimento di opinione per chiedere la revisione del processo. Più recentemente hanno preso parte alla causa i ragazzi de Lo Zoo di 105, il cui conduttore Marco Mazzoli, residente ormai stabilmente a Miami, ha preso contatti con Chico al fine di dare spazio anche nel suo programma radiofonico al problema e all'ingiustizia subita.

Attualmente il legale difensore di Chico Forti è l'avvocato newyorkese Joe Tacopina.[14] Nel sistema giudiziario statunitense la richiesta di un nuovo processo può avvenire solo presentando prove sconosciute e non conoscibili all'epoca del dibattimento, e in grado di modificare l'esito dello stesso. Tutte le prove che sono passate, o avrebbero potuto passare, davanti ad una corte sono quindi inammissibili.

Programmi televisivi e radiofonici che hanno parlato di Chico Forti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ FunBoard, nr. 58, anno VII, giugno 2001
  2. ^ Surfers, nr. 14, marzo 2005
  3. ^ Windsurf Italia, Anno 23, settembre-ottobre 2005, nr. 22
  4. ^ Pagina informativa | 403 | karma morphine
  5. ^ Windsurf Italia, Anno 3, sett. 1985
  6. ^ "Voglia di vivere", Jonathan Dimensione Avventura, Andrea Broglia (pag.35-42), (1987)
  7. ^ Albaria Magazine, Anno X, nr. 3/4, anno 1992
  8. ^ data base Miami Dade County http://www2.miami-dadeclerk.com/cjis/CaseSearch.aspx
  9. ^ Il report di Roberta Bruzzone demolisce il processo che portò Chico Forti in carcere | Il caso Chico Forti Archiviato il 16 dicembre 2012 in Internet Archive.
  10. ^ Video | Terzi è tornato ad occuparsi del caso di Chico Forti. | news.centrodiascolto.it[collegamento interrotto]
  11. ^ Fiorello dedica l' «edicolafiore» a Chico Forti: il VIDEO - Cronaca - Trentino Corriere Alpi, su trentinocorrierealpi.gelocal.it. URL consultato il 5 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2013).
  12. ^ Spettacolo e Cultura. Lorenzo Jovanotti si schiera al fianco di Chico Forti detenuto a Miami - LaPresse, su lapresse.it. URL consultato il 12 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2013).
  13. ^ La video intervista integrale di Roberta Bruzzone con Red Ronnie: perché Chico Forti è innocente | Il caso Chico Forti Archiviato il 12 ottobre 2013 in Internet Archive.
  14. ^ Tacopina: «Sappiamo chi è il vero colpevole, Chico è innocente», su trentinocorrierealpi.gelocal.it (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2014).
  15. ^ Puntata del 15 febbraio - Video Mediaset
  16. ^ Puntata del 5 aprile - Video Mediaset
  17. ^ Video Rai.TV - TG2 - IL CASO DI CHICO FORTI
    di Manuela Moreno

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberta Bruzzone (2013) "Case No.:F99-34759, State of Florida vs Enrico Forti, Il Grande Abbaglio", ed. Curcu & Genovese
  • Maria Falcone (2013) "Carceri, lo spazio è finito", ed. Infinito Edizioni. (Il caso "Chico" Forti e la dissoluzione del sistema, pag: 21-28)
  • Roberta Bruzzone (2012) "Chi è l'assassino - Diario di una criminologa", ed. Mondadori (5. Al di qua di ogni ragionevole dubbio: Il caso di Enrico "Chico" Forti, pag: 217-240)
  • Fabio Polese e Federico Cenci (2012) "Le voci del silenzio" Storie di Italiani detenuti all'estero, ed. Eclettica (2. Il caso di Enrico "Chico" Forti pag: 15-26)
  • Lorenzo Matassa (2007) "Tra il dubbio e l'inganno. Da Versace al caso Forti una doppia trappola mortale", ed. Koinè Nuove Edizioni

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]