Giulia Innocenzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Giulia Innocenzi (Rimini, 13 febbraio 1984) è una conduttrice televisiva italiana. È specializzata in inchieste giornalistiche nelle aree sociali di degrado e devianza, soprattutto nel mondo giovanile[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre è un imprenditore proprietario di un tour operator e di diversi alberghi di alta categoria [2][3], frequenta il liceo scientifico di Rimini per poi trasferirsi a Roma, dove si laurea in Scienze Politiche alla LUISS. Nel 2007 lavora presso il Parlamento europeo a Bruxelles e si iscrive all'Associazione Luca Coscioni.

Nel settembre 2008 si candida come segretario dei Giovani Democratici del Partito Democratico. Diventa membro di giunta dei Radicali Italiani e presidente degli studenti dell'associazione Coscioni. Dal dicembre 2008 al giugno 2009 conduce Punto G su RED TV. Successivamente si occupa di Generazione Zero, lo spazio dedicato ai giovani della trasmissione Annozero. Sempre nel 2008 diventa responsabile italiana di Avaaz.org. Dopo aver partecipato ad Annozero, viene confermata da Michele Santoro nello staff di Servizio pubblico. Inoltre è presidente dell'omonima associazione relativa al programma televisivo. Cura un blog sul sito e scrive per il Fatto Quotidiano.

Nel maggio 2011 pubblica il romanzo Meglio fottere (che farsi comandare da questi) (Editori Internazionali Riuniti), mentre nel febbraio 2012 pubblica il libro-intervista a Margherita Hack La stella più lontana (Transeuropa edizioni). Nell'ottobre 2013 è stata bocciata alla prova scritta prevista dall'esame di Stato per l'iscrizione all'albo dei giornalisti[4].

Dal maggio 2014 conduce su LA7, in prima serata, il talk politico Announo.

A ottobre 2016 pubblica con Rizzoli Tritacarne, libro denuncia sugli allevamenti intensivi italiani.

Dal 15 marzo 2017 torna in televisione con il programma Animali come noi, in onda in seconda serata su Rai 2 per 6 puntate.

E' direttore editoriale della testata online Giornalettismo[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giulia Innocenzi, il buon giornalismo d'inchiesta, Il Fatto Quotidiano, 6 maggio 2014
  2. ^ (IT) Giulia Innocenzi: «Tra me e Pif indovina chi lava i piatti?» - Grazia.it, in Grazia, 06 novembre 2014. URL consultato il 28 giugno 2017.
  3. ^ (IT) Annalisa Chirico, Giulia Innocenzi: Io, giornalista per salvarmi dalla politica - Panorama, in Panorama, 06 maggio 2014. URL consultato il 28 giugno 2017.
  4. ^ Giulia Innocenzi bocciata all’esame da giornalista. Un anno fa voleva abolire l’Ordine, in Fanpage. URL consultato il 28 giugno 2017.
  5. ^ http://www.giornalettismo.com/contatti

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Meglio fottere (che farsi comandare da questi), Editori Internazionali Riuniti, 2011
  • (curatrice) La stella più lontana, intervista a Margherita Hack, Transeuropa edizioni, 2012
  • Tritacarne. Perché ciò che mangiamo può salvare la nostra vita. E il nostro mondo, Rizzoli, 2016. ISBN 9788817090155

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN232965171