Anticorpo monoclonale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Schema generale dell'ibridoma per la produzione di anticorpi monoclonali

Gli anticorpi monoclonali (MAb) sono anticorpi identici fra loro, prodotti da linee cellulari provenienti da un solo tipo di cellula immunitaria (cioè da un clone cellulare). Differiscono quindi dagli anticorpi policlonali.

Dato un qualsiasi antigene, è possibile creare uno o più anticorpi monoclonali in grado di legare specificamente un suo determinante antigenico; questo implica la possibilità di individuare, neutralizzare o purificare la sostanza in oggetto.

Questa importante caratteristica degli anticorpi monoclonali li rende uno strumento estremamente efficace in biochimica, biologia molecolare, e medicina.

Nomenclatura[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Nomenclatura degli anticorpi monoclonali.

Quando tali anticorpi vengono utilizzati in campo terapeutico, il nome dell'anticorpo si compone di:

  • un prefisso variabile;
  • una parte che si riferisce al target, specifica per il bersaglio terapeutico;
  • una parte che fa riferimento alla sorgente da cui è stato prodotto l'anticorpo;
  • un suffisso -mab, che sta per Monoclonal AntiBody

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anticorpo che riconosce uno specifico determinante antigenico è prodotto da uno specifico linfocita B. L'isolamento e la coltura in vitro di una cellula capace di produrre un singolo anticorpo rappresenta la fonte di anticorpi monoclonali monospecifici. Tuttavia i linfociti B, quando sono coltivati in vitro, muoiono dopo brevissimo tempo, e quindi non possono essere una fonte per la produzione a lungo termine di anticorpi.

La tecnologia dell'anticorpo monoclonale comprende l'isolamento di questi linfociti B, e la loro successiva fusione con cellule trasformate (cellule mielomatose), utili per le loro caratteristiche di maggior crescita e sopravvivenza. Molte delle risultanti cellule ibride (o ibridomi), che vengono coltivate in vitro, manterranno la capacità di vivere per un tempo più lungo, oltre a produrre grandi quantità dell'anticorpo monospecifico.

La fusione tra i linfociti B provenienti dalla milza e dai linfonodi di un animale immunizzato, e il mieloma di topo (l'animale più usato), viene ottenuta per intervento di un promotore di fusione di membrana, come il polietilenglicole.

Il terreno su cui sono allevati gli ibridi è di tipo selettivo conosciuto con il nome di HAT (Hypoxantine-Aminopterin-Thymidine), che proprio per la sua composizione, inibisce la crescita sia dei mielomi che delle cellule della milza non fuse, ma non dell'ibridoma, che completa le due linee parentali.

Gli ibridomi vengono separati per tipologia in pozzetti di una piastra da microdosaggio e sono successivamente saggiati mediante test ELISA non competitivo indiretto per individuare quelli che sintetizzano l'anticorpo desiderato. Gli ibridomi così selezionati possono essere propagati in vitro e/o conservati in azoto liquido per poi essere utilizzati in un secondo momento.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 57014 · LCCN (ENsh85005650