Anoressia

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L'anoressia (dal greco ἀνορεξία anorexía, comp. di an- priv. e órexis 'appetito') è un disagio (o una vera e propria malattia) mentale in cui la persona coinvolta si rifiuta di mangiare del cibo per paura di ingrassare e di apparire grassa, o "imperfetta".

Comunemente il termine è spesso usato come sinonimo di anoressia nervosa, ma in realtà esistono molteplici possibili cause di una diminuzione dell'appetito, alcune delle quali potrebbero risultare innocue, mentre altre sono indice di una grave condizione clinica o comportano un rischio significativo, ciò che spesso accade alle ragazze adolescenti.

Cause[modifica | modifica wikitesto]

Principali cause cliniche[modifica | modifica wikitesto]

"Miss A—” ritratta nel 1866 e nel 1870 dopo la cura. È stata uno dei primi casi studiati di anoressia nervosa. Da una pubblicazione medica di William Gull.

Da sostanze[modifica | modifica wikitesto]

Molecola Metilfenidato (Ritalin), l'assunzione può portare a perdita di appetito.

Altre cause[modifica | modifica wikitesto]

  • Eventi emotivamente stressanti che possono portare ad un temporaneo disinteresse per il cibo.
  • I primi segni della carenza di zinco nei bambini poco nutriti sono la crescita subottimale, l'anoressia e l'alterazione del gusto.
  • Mobbing sull'estetica del corpo.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby's medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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