Astenia

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L'astenia (dal greco ασθένος "privo di forza") è un sintomo che consiste nella riduzione di energia dell'individuo colpito. Si manifesta in numerose condizioni morbose, sia fisiche (quali anemie, epatiti virali, disturbi metabolici ecc...) che psicologiche (ad es. depressione).

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

A differenza della fisiologica stanchezza, che compare in seguito a un certo carico di lavoro, l'astenia è presente anche in condizioni di riposo, pur potendo essere aggravata dallo sforzo[1]. Tradizionalmente si distinguono due tipi di astenia: quella muscolare o miastenia e quella nervosa o nevrastenia. La prima riconosce più frequentemente cause organiche (ad esempio diabete mellito, anemia grave, ipotiroidismo o ipertiroidismo, iperaldosteronismo, malattia di Addison, paralisi periodica familiare) o emodinamiche (ipotensione arteriosa, anche indotta da farmaci). Al contrario l'astenia nervosa, caratterizzata da sensazione generale di debolezza associata spesso ad ansia o depressione, può essere più facilmente costituzionale o legata a carenza di potassio e magnesio; può anche far parte di malattie della psiche come il disturbo bipolare o del sistema nervoso centrale come la paralisi progressiva[1] .

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ranuccio Nuti, Angelo Caniggia, 2, in Metodologia clinica, 8ª ed., Torino, Minerva medica, 2002, p. 34, ISBN 88-7711-410-X.

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