Industria farmaceutica

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Big Pharma" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Big Pharma (disambigua).

L'industria farmaceutica è il settore economico che riunisce le attività di ricerca e sviluppo, produzione e commercializzazione dei farmaci per la medicina umana o veterinaria, nonché di prodotti terzi rispetto ai medicinali, come cosmetici e integratori alimentari.

In alcuni contesti, secondo Robert Blaskiewicz specialmente legati a varie teorie del complotto di norma con accezione negativa[1] , per riferirsi all'insieme delle case farmaceutiche o quanto meno alle più grandi viene utilizzato l'appellativo Big Pharma.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La commistione tra il vocabolo farmaceutico e il vocabolo medicinale (farmaco) e/o API è pertanto impropria non trattandosi nel modo più assoluto di significati sovrapponibili. Non di rado, correttamente, prodotti alimentari o cosmetici vengono commercializzati con la dicitura "grado farmaceutico". Ciò non muta la natura di tali prodotti i quali sono e restano prodotti alimentari, cosmetici, etc. che nulla hanno a che vedere con i medicinali (farmaci) né con i principi attivi (active pharmaceutical ingredients - API) in essi contenuti. L'industria farmaceutica, comprensiva dei settori cosmetici e alimentari sopra menzionati, rappresenta una delle attività industriali più redditizie e importanti economicamente al mondo.

Il settore si suddivide nella fabbricazione di prodotti primari (alveo comprensivo dei settori alimentari, cosmetico, etc. quindi anche non medicinali), e nella elaborazione, invece, di prodotti finiti commercializzati per l'uso medico quali API con metodi conosciuti come produzione secondaria. Tra i processi di produzione secondaria, altamente automatizzati, vi è la fabbricazione di medicinali in dosi prestabilite, come farmaci per la somministrazione orale, soluzioni per iniezione, ovuli e supposte.

Altri preparati, diversi da quelli annoverabili nel settore cosmetico e alimentare del settore farmaceutico, sono da somministrare per via orale, come caramelle, per inalazione per mezzo di aerosol, tramite gocce per via nasale, orale e parenterale.

Alcune aziende producono anestetici, altre ancora mezzi di contrasto per visualizzare la struttura del corpo umano tramite raggi X o risonanza magnetica nucleare.

Leader di mercato in termini di ricavi[modifica | modifica wikitesto]

La seguente elenco delle 20 più grandi imprese farmaceutiche e biotecnologiche classificate per ricavi (aggiornata a maggio 2013).

Alcune società (e.g., Bayer, Johnson and Johnson and Procter & Gamble) hanno ricavi aggiuntivi non inclusi qui.

Ricavi

Classifica
2008[2]

Società Nazione Ricavi totali (USD milioni) Ricerca e sviluppo 2006 (USD milioni) Guadagno netto/ (perdite) 2006 (USD milioni) Impiegati 2006
1 Pfizer USA 67 809 7 599 19 337 122 200
2 Novartis Svizzera 53 324 7 125 11 053 138 000
3 Merck & Co. USA 45 987 4 783 4 434 74 372
4 Bayer Germania 44 200 1 791 6 450 106 200
5 GlaxoSmithKline Regno Unito 42 813 6 373 10 135 106 000
6 Johnson and Johnson USA 37 020 5 349 7 202 102 695
7 Sanofi Francia 35 645 5 565 5 033 100 735
8 Hoffmann–La Roche Svizzera 33 547 5 258 7 318 100 289
9 AstraZeneca Regno Unito 26 475 3 902 6 063 50 000+
10 Abbott Laboratories USA 22 476 2 255 1 717 66 800
11 Bristol-Myers Squibb USA 17 914 3 067 1 585 60 000
12 Eli Lilly and Company USA 15 691 3 129 2 663 50 060
13 Amgen USA 14 268 3 366 2 950 48 000
14 Boehringer Ingelheim Germania 13 284 1 977 2 163 43 000
15 Schering-Plough USA 10 594 2 188 1 057 41 500
16 Baxter International USA 10 378 614 1 397 38 428
17 Takeda Pharmaceutical Co. Giappone 10 284 1 620 2 870 15 000
18 Genentech USA 9 284 1 773 2 113 33 500
19 Procter & Gamble USA 8 964 n/a 10 340 29 258
Somma 497 519 70 843 110 077 1 342 700
Media 24 876 3 542 5504 67 135

Leader del mercato in termini di vendite[modifica | modifica wikitesto]

Le 15 società farmaceutiche per vendite nel 2008 sono:[3][4]

Classifica Società Vendite ($M) Sede
1 Pfizer 43,363 Stati Uniti
2 GlaxoSmithKline 36,506 Regno Unito
3 Novartis 36,506 Svizzera
4 Sanofi-Aventis 35,642 Francia
5 AstraZeneca 32,516 Regno Unito
6 Hoffmann–La Roche 30,336 Svizzera
7 Johnson & Johnson 29,425 Stati Uniti
8 Merck & Co. 26,191 Stati Uniti
9 Abbott 19,466 Stati Uniti
10 Eli Lilly and Company 19,140 Stati Uniti
11 Amgen 15,794 Stati Uniti
12 Wyeth 15,682 Stati Uniti
13 Bayer 15,660 Germania
14 Teva 15,274 Israele
15 Takeda 13,819 Giappone
-- Totale 385,320 Mondo intero

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teorie del complotto sulle case farmaceutiche.

Il termine "Big Pharma" viene abitualmente utilizzato nella stampa e in vari blog per indicare, seppur in modo generico, una forma di cartello esercitato da varie compagnie farmaceutiche (di solito le più grandi, come Pfizer, GSK, Bayer e Novartis); il termine assume quindi una connotazione negativa (sebbene a volte con si intenda semplicemente il gruppo delle grandi multinazionali dei farmaci)[5].

Le compagnie farmaceutiche in questo contesto vengono accusate (anche singolarmente) di attuare comportamenti illeciti o moralmente ignobili come speculazione sui farmaci (come nel caso del farmaco antitumorale Glivec prodotto dalla Novartis[6]), di impedire la diffusione di cure alternative alla farmacologia ufficiale, anche attraverso presunte pressioni ad enti istituzionali come l'americana Food and Drug Administration (come sostenuto dallo scrittore e attivista americano Kevin Trudeau). Vengono inoltre accusate di bloccare lo sviluppo di importanti terapie a mero scopo speculativo (ad esempio, di impedire la ricerca sul vaccino contro l'HIV per poter continuare a vendere farmaci antiretrovirali[7], o la depenalizzazione del consumo di marijuana e la diffusione di farmaci contenenti THC per la terapia del dolore, per poter mantenere alte le vendite dei classici antidolorifici[8][9]), di indurre l'Organizzazione mondiale della sanità ad abbassare continuamente i valori limite di colesterolemia totale e di glicemia per aumentare artificialmente il numero di malati di tutto il mondo, di alterare i dati statistici durante le ricerche sui farmaci[10] e di comparaggio[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Robert Blaskiewicz, The Big Pharma conspiracy theory (PDF), in Medical Writing, vol. 22, n. 4, 2013, pp. 259-261. URL consultato il 24 agosto 2021.
  2. ^ Top 50 Pharmaceutical Companies Charts & Lists, Med Ad News, September 2007 Archiviato il 9 novembre 2012 in Internet Archive.
  3. ^ The Pharmaceutical Research and Manufacturers of America (PhRMA), su phrma.org. URL consultato il 27 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2013).
  4. ^ IMS Health 2008, Top 15 Global corporations
  5. ^ BigPharma punta sulla steatoepatite non alcoolica - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 27 aprile 2017.
  6. ^ Il caso del farmaco Glivec: la 'lezione' dell'India alla Novartis, su Il Fatto Quotidiano, 5 aprile 2013. URL consultato il 27 aprile 2017.
  7. ^ (EN) Sarah Boseley, Big Pharma’s worst nightmare, in The Guardian, 26 gennaio 2016. URL consultato il 27 aprile 2017.
  8. ^ (EN) Is Big Pharma Out to Stop—Or Take Over—Marijuana Legalization?, su Motherboard. URL consultato il 27 aprile 2017.
  9. ^ (EN) Sam Levin, Big Pharma's anti-marijuana stance aims to squash the competition, activists say, in The Guardian, 3 aprile 2017. URL consultato il 27 aprile 2017.
  10. ^ (EN) Luisa Dillner, Bad Pharma by Ben Goldacre – review, in The Guardian, 17 ottobre 2012. URL consultato il 27 aprile 2017.
  11. ^ Il delitto di corruzione in concorso con il reato di comparaggio | Gazzetta Forense, su www.gazzettaforense.it. URL consultato il 27 aprile 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 16989 · LCCN (ENsh85039713 · GND (DE4045696-1 · BNF (FRcb11936649x (data) · BNE (ESXX524947 (data)