Daria Bignardi

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Daria Bignardi
Daria Bignardi cropped.jpg

Direttrice di RaiTre
In carica
Inizio mandato 17 febbraio 2016
Predecessore Andrea Vianello

Daria Bignardi (Ferrara, 14 febbraio 1961) è una giornalista, conduttrice televisiva e scrittrice italiana.

Giornalista in attività dagli anni ottanta, ha esordito in televisione insieme a Gad Lerner nel 1991 nella trasmissione Milano, Italia. Dopo alcuni anni trascorsi in Rai collaborando come giornalista, passa in Mediaset nel 1995 diventando conduttrice di programmi culturali e del talk show di prima serata Tempi moderni, raggiungendo una grande popolarità nel 2000 conducendo le prime due edizioni del reality show Grande Fratello, grazie al quale vince un Telegatto. Dopo alcuni anni passa a La7, rete della quale è stata uno dei volti di punta per un decennio conducendo il fortunato talk show Le invasioni barbariche.

All'attività televisiva ha affiancato anche quella di giornalista per la carta stampata, collaborando con Vanity Fair e dirigendo Donna, mentre dal 2009 è anche scrittrice; i suoi romanzi sono editi dalla Mondadori.

Dal 2016 è direttrice di Rai 3.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Maturata al liceo classico "Ludovico Ariosto" a Ferrara, Daria Bignardi si trasferisce a Bologna per studiare al DAMS, senza però conseguire la laurea[1]. Dopo un periodo di studio e lavoro a Londra, nel 1984 si trasferisce a Milano dove collabora col settimanale Panorama. Nel 1988 entra a Chorus, mensile di Leonardo Mondadori. Nel 1989 diventa giornalista professionista, ed esordisce in TV agli inizi degli anni novanta a Rai 3, nel programma Milano, Italia,[2] collaborando con Gad Lerner prima e poi con Gianni Riotta alla scrittura della trasmissione. Nel 1994 ha fatto parte del cast di Punto e a capo, in onda su Rai 2, in qualità di inviata da Milano.

L'affermazione televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Notata da Gregorio Paolini, nel 1995 è passata in Mediaset per condurre la rubrica letteraria di Canale 5 A tutto volume, sostituendo Alessandra Casella e affiancando David Riondino, trasmissione vincitrice del Premio Flaiano per la televisione di qualità.. A partire dallo stesso periodo ha condotto, all'interno della trasmissione Deejay chiama Italia, La mezz'ora Daria, una rubrica omologa dedicata alla presentazione degli ultimi libri usciti nelle librerie. La collaborazione con Radio Deejay si è conclusa solo nel 2009. Sempre al 1995 risale la sua partecipazione al Festival di Sanremo, in qualità di corista di Sabina Guzzanti e La Riserva Indiana per il brano Troppo sole, scritto da Riondino. Al suo fianco, altri personaggi del giornalismo e della politica come Nichi Vendola, Antonio Ricci, Milo Manara e Mario Capanna.[3]

Tra il 1996 e il 1997 ha esordito alla conduzione di un talk show, Corto circuito, trasmesso su Canale 5, ma i primi successi arrivano con Tempi moderni, trasmissione che ha fatto parlare di sé per i temi trattati, spesso particolarmente trasgressivi. Il programma è andato in onda in tre diverse stagioni, tra il 1998 e il 2001, ottenendo il Premio Flaiano e il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo sezione Giornalismo, nel 2000.[4]

Nel 2000 è stata la prima conduttrice del reality show Grande Fratello, in onda in autunno su Canale 5; partito in sordina e dopo pesanti critiche, il programma ha terminato la sua prima edizione ottenendo ascolti record. Il grande successo della trasmissione ha coinciso con uno dei momenti di più vasta popolarità per la giornalista, che ha vinto in quel periodo il Telegatto e il Premio Regia Televisiva.[4] Dopo aver condotto anche la seconda edizione nel 2001, è tornata a parlare di libri con Lando, trasmissione in onda su Italia 1 nel 2002. La sua ultima collaborazione con Mediaset risale al 2004, quando ha portato a battesimo un altro reality show, La Fattoria, conducendo con successo la prima edizione trasmessa da Italia 1.

In questi stessi anni ha avviato una collaborazione con il mensile Donna, edito da Hachette Rusconi Editore, del quale è diventata direttrice dal 2002, mentre dal 2005 scrive per il settimanale Vanity Fair. Nel 2004 ha sposato il giornalista Luca Sofri, figlio di Adriano.

Il passaggio a La7 e l'esordio come scrittrice[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 ha abbandonato le reti Mediaset per passare a La7, rete con la quale inizia una collaborazione della durata decennale. Nell'autunno di quell'anno ha esordito con il talk show Le invasioni barbariche, con ottimi riscontri di critica e pubblico.[5] Grazie a questa nuova trasmissione, andata in onda fino alla primavera del 2015, ottiene un secondo Telegatto (nel 2007), un Oscar Tv, il Premiolino, il Premio Ideona e l'Oscar del Riformista.

Nella stagione televisiva 2008/2009 suscita interesse il suo momentaneo passaggio a Rai 2 con L'era glaciale, programma del tutto identico al talk show di La7. A causa di divergenze, l'esperienza dura tuttavia soltanto un anno.

Nel gennaio 2009 ha pubblicato con Arnoldo Mondadori Editore il libro autobiografico Non vi lascerò orfani (ISBN 88-04-58538-2) che ottiene buone critiche (tra le quali quella di Goffredo Fofi) e un grande successo di pubblico[6].[7] vince il Premio Elsa Morante per la narrativa (Roma, 14 ottobre 2009), il premio Rapallo e il "Premio del Libraio Città di Padova" 2009, e viene tradotto in diversi paesi.[8][9][10] Il successo della prima opera è seguito, nel novembre 2010, a quello del romanzo Un karma pesante (ISBN 978-88-04-60198-2).

Nell'ottobre 2012 è uscito invece L'acustica perfetta[11], apprezzato da critica e pubblico e tradotto in undici Paesi. Per questo romanzo, il 6 settembre 2013 ha ricevuto la Navicella d'Argento, insieme a Marcello Fois e a Marcello Murru. Nell'ottobre 2013, su invito dell'Università di Bologna, insegna pratiche di storytelling tenendo un laboratorio in cinque incontri dedicato agli studenti del Dipartimento di Filologia Classica e di Italianistica e della Scuola di Lettere e Beni Culturali.

Nell'ottobre 2014 ha pubblicato il romanzo L'amore che ti meriti i cui diritti sono stati acquistati da molti paesi stranieri. Le traduzioni russa e turca sono state pubblicate nel gennaio 2016 mentre per l'autunno 2016 è prevista l'uscita per la prestigiosissima casa editrice tedesca Insel.

Sempre nel 2014 L'acustica perfetta è stata pubblicata in Francia con il titolo di Accords parfaits e in Turchia con il titolo Akustike e Pekryer, oltre che in Paesi Bassi, Argentina, Brasile, Slovenia e Albania.

Il 12 maggio 2015 è la data di uscita del suo quinto romanzo Santa degli impossibili.[12]

La nomina a direttore di Rai 3[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 2015 ha condotto per l'ultima volta Le invasioni barbariche. Da dicembre 2015 ha curato la rubrica A Night at the Opera sul mensile Rolling Stone.

Il 17 febbraio 2016 è stata nominata direttrice di rete di Rai 3 dal direttore generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Ma, Crosetto, ti serviva proprio quella laurea?", 5 marzo 2013, di Daria Bignardi
  2. ^ Daria Bignardi: io intellettuale? Ma se ho fatto il GF! (13/12/2012) - YouTube
  3. ^ TV Sorrisi e Canzoni: Festival di Sanremo 1995, sorrisi.com. URL consultato il 23 febbraio 2016.
  4. ^ a b Andrea Laffranchi, Ai Telegatti "tagliato" Taricone che attacca Benigni e la Ferilli, in Corriere della Sera, 23 maggio 2001, p. 38. URL consultato il 25 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il ).
  5. ^ Brava Daria, promossa con dieci (ma senza lode), «Blunote.it», 5 dicembre 2008
  6. ^ Daria (Bignardi) racconta Dari, donnamoderna.com.
  7. ^ Non vi lascerò orfani.
  8. ^ LE VINCITRICI DELLE SCORSE EDIZIONI, gruppocarige.it.
  9. ^ Daria Bignardi - Anteprime, anteprime.it.
  10. ^ Premio letterario nazionale per la donna scrittrice Rapallo Carige, Voceditalia.it.
  11. ^ Daria Bignardi, L'acustica perfetta, su Internazionale. URL consultato il 10 febbraio 2016.
  12. ^ Daria, scrittrice si diventa, su D - la Repubblica. URL consultato l'8 febbraio 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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