Maurizio Buccarella

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Maurizio Buccarella
Maurizio Buccarella datisenato 2018.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
XVII:
- Movimento 5 Stelle

XVIII:
- GRUPPO MISTO

Circoscrizione Puglia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle (2013-2018)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato

Maurizio Buccarella (Lecce, 30 luglio 1964) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Bari. È avvocato sia civile che penalista.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 è entrato a far parte del gruppo civico "Meetup - Salentini Uniti con Beppe Grillo" di Lecce. Alle elezioni comunali del 2012 è stato candidato, non eletto, alla carica di sindaco della città di Lecce per il Movimento 5 Stelle. Alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 in seguito alle parlamentarie online è risultato il più votato in Puglia quindi è stato candidato capolista per il Movimento 5 Stelle per poi essere eletto Senatore della Repubblica.[1] Attualmente ricopre l'incarico di Membro della Giunta per il Regolamento, della Giunta delle Elezioni e delle Immunità Parlamentari ed è vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato.

È autore, insieme al collega Andrea Cioffi, del contestato emendamento sull'abolizione del reato di clandestinità, che con un post sul blog lo stesso fondatore del Movimento Beppe Grillo ha disconosciuto, provocando un forte contrasto tra la linea dei vertici Grillo e Casaleggio[2], contrari all'abolizione, e la maggioranza dei parlamentari, invece favorevoli alla cancellazione. Lo stallo è stato superato da un voto sul web degli iscritti al Movimento, che ha clamorosamente sconfitto la linea di Grillo e il contestuale voto favorevole del gruppo 5 stelle al Senato all'abolizione del reato di clandestinità previsto dalla Legge Bossi-Fini.

È Capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, succedendo al collega Vincenzo Santangelo. Viene eletto con 20 voti al ballottaggio contro i 15 della collega già vicecapogruppo Elisa Bulgarelli, considerata vicina al consigliere regionale grillino dell'Emilia già espulso Giovanni Favia e all'ala più dialogante del Movimento.

Elezioni del 2018 ed espulsione dal M5S[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni del 2018 viene ricandidato dal Movimento 5 Stelle al Senato nel collegio Puglia - 02.

In seguito alla presentazione delle candidature è emerso che il senatore non aveva effettuato versamenti al fondo per le piccole medie imprese previsti dal regolamento del M5S, corrispondenti a 3 bonifici per un valore di 12.292,75 €. Si è quindi autosospeso dal partito restituendo la parte dei soldi mancante.[3] Il giorno successivo emerge che in realtà il valore totale dei bonifici mancanti corrisponde a 137.000 €, venendo quindi definitivamente escluso dal M5S.[4]

Alle elezioni risulta comunque eletto a Senatore e si iscrive al Gruppo Misto, venendone eletto vicepresidente. Vota comunque la fiducia al Governo Conte di Movimento 5 Stelle e Lega.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Exploit Grillo a Lecce, il neo senatore Buccarella: “L'onda è arrivata” | Lecce ed il Salento online[collegamento interrotto]
  2. ^ Sen. Buccarella come il dottor Stranamore, rubrica Golem su iltaccoditalia.info, 10 ottobre 2013, su iltaccoditalia.info (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  3. ^ (IT) Maurizio Buccarella, i bonifici annullati e i 12mila euro non versati al fondo per il microcredito, in neXt Quotidiano, 13 febbraio 2018. URL consultato il 14 febbraio 2018.
  4. ^ (IT) Restituzioni M5s, Di Maio dà la lista di 8 irregolari. Della Valle non ha restituito 270mila euro, Pisano 200mila, in Fatto Quotidiano, 14 febbraio 2018. URL consultato il 14 febbraio 2018.
  5. ^ Il governo Conte incassa la prima fiducia al Senato con 171 sì

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