Michele Emiliano

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Michele Emiliano
Michele Emiliano crop.jpg

Presidente della Regione Puglia
In carica
Inizio mandato 26 giugno 2015
Predecessore Nichi Vendola

Sindaco di Bari
Durata mandato 13 giugno 2004 –
9 giugno 2014
Predecessore Simeone Di Cagno Abbrescia
Successore Antonio Decaro

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Professione Magistrato

Michele Emiliano (Bari, 23 luglio 1959) è un politico italiano, magistrato in aspettativa[1], ex sindaco di Bari dal 2004 al 2014 ed attuale presidente della Regione Puglia dal 26 giugno 2015.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un calciatore professionista e in seguito piccolo imprenditore, si trasferisce con la famiglia dal 1962 al 1968 a Bologna, per poi rientrare a Bari, dove da ragazzo si dedica soprattutto alla pallacanestro.

Si laurea in giurisprudenza nel 1983 e per un periodo lavora come praticante nello studio di un avvocato. Nel 1988 sposa l'attuale moglie, Elena, da cui ha tre figli: Giovanni, Francesca e Pietro[2].

Attività in Magistratura[modifica | modifica wikitesto]

A 26 anni lascia la pratica come avvocato e supera il concorso in magistratura. Si trasferisce ad Agrigento, dove lavora in Procura e incontra Giovanni Falcone e Rosario Livatino.

Dal 1990 al 1995 lavora presso la Procura di Brindisi e si occupa di lotta alla mafia. Nel 1995 ritorna a Bari, come sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA): conserva questo incarico fino al 2003, quando accetta di candidarsi a sindaco di Bari per la coalizione di centrosinistra.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco di Bari (2004-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Foto d'epoca del Teatro Petruzzelli

Nelle elezioni amministrative, svoltesi il 12 e 13 giugno 2004, Emiliano è eletto sindaco di Bari al primo turno con la coalizione di centrosinistra, battendo il candidato del centrodestra, Luigi Lobuono, con il 53,8% dei consensi. La sua lista civica, la Lista Emiliano per Bari, ottiene una notevole affermazione e il maggior numero di eletti in consiglio comunale.[1]

Dal gennaio 2005 è nominato delegato dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) per le politiche per il Mezzogiorno e, dal 29 marzo 2007, coordinatore dei sindaci delle città metropolitane. Da aprile 2007 è, inoltre, presidente del Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Bari.

Il 14 ottobre 2007 è eletto segretario regionale del Partito Democratico in Puglia, prevalendo sul senatore Antonio Gaglione. Carica che ricopre fino al 2009, dal 2009 al gennaio 2014 è presidente regionale del PD Puglia.

Si ricandida a sindaco alle elezioni comunali del 6 e 7 giugno 2009, dove ottiene al primo turno il 49,01% dei voti, con un distacco di poco più di 6.000 voti sul candidato del centrodestra ed ex sindaco di Bari, Simeone Di Cagno Abbrescia (46,05%). Viene confermato sindaco di Bari al ballottaggio del 21 e 22 giugno 2009 con il 59,8% di voti e con un distacco di quasi 33.000 voti dal suo avversario.

In questi anni il Comune di Bari si sta dotando di un nuovo Piano Urbanistico Generale, il cui "Documento Programmatico Preliminare" (DPP) è stato approvato dalla Giunta Comunale nel 2009 e dal Consiglio Comunale nel 2011; questo Piano sostituirà il precedente P.R.G., realizzato dall'architetto Ludovico Quaroni nel 1965 (a riprendere il precedente piano Calzabini-Piacentini, del 1952) e attuato a partire dal 1979.[3] Il nuovo Piano Urbanistico mira a riqualificare il territorio comunale soprattutto nelle periferie, nel settore ambientale, nella razionalizzazione del settore dei trasporti e nella riconnessione delle "smagliature" venutesi a creare nel tempo nel tessuto urbano.[3][4][5]

Dal 2004 la giunta guidata da Emiliano, attraverso l'assessore Antonio Decaro, ha contribuito a realizzare iniziative e infrastrutture che hanno segnato il cambiamento nelle politiche di mobilità e traffico a Bari, con la redazione di un Biciplan che prevede una rete di piste ciclabili lunga circa 190 km che si snoda lungo tutta la città. L'obiettivo è quello di svuotare il centro cittadino dalle auto riqualificando gli spazi e lo stile di vita di cittadini e pendolari. È inoltre stato attivato un servizio di bike sharing con diverse postazioni per il noleggio di biciclette in tutta l'area urbana e un parcheggio biciclette attrezzato ("velostazione")[6]. Tra gli interventi realizzati ci sono i 3 park&ride presenti oggi nella città di Bari e il park&train.

Nel 2008 è stata attivata la Ferrovia Bari-San Paolo, che collega la periferia ovest della città[7]. Il 20 luglio 2013 è invece entrato in servizio il passante ferroviario che collega l'aeroporto alla stazione centrale ed alla rete ferroviaria nazionale[8].

Come sindaco di Bari, Emiliano si è occupato della ricostruzione del teatro Petruzzelli dopo l'incendio e diventa, come previsto dallo statuto, presidente della Fondazione lirico sinfonica "Petruzzelli e teatri di Bari". Nel 2008 si sono conclusi i lavori di ripristino del Petruzzelli alla sua piena funzionalità e il 7 settembre 2009 le chiavi del Politeama sono state consegnate alla Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari che ne ha assunto la gestione.

Nel 2011 ha fondato il movimento Emiliano per la Puglia nato con la missione di favorire il dialogo tra le diverse culture e posizioni politiche. Il movimento è stato definito un ”laboratorio diffuso”, punto di incontro tra pubblici amministratori, imprenditori, associazioni e cittadini.

Nel gennaio 2012 il sondaggio Governance Poll del Sole 24 ore lo colloca terzo in ordine di gradimento tra i sindaci più amati d'Italia, pari merito con il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e il sindaco di Verona Flavio Tosi.[9]

Nel marzo 2014 l'indagine Monitorcittà Aree Metropolitane di Datamedia Ricerche, che monitora la soddisfazione dei cittadini sull'operato dei sindaci delle città metropolitane, lo colloca al primo posto in ordine di gradimento come sindaco più amato d'Italia.[10]

Assessore del Comune di San Severo (2014-2015)[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2014 cessato dalla carica di sindaco del capoluogo pugliese viene nominato dal neo primo cittadino della città di San Severo assessore alla Legalità e polizia municipale. L'incarico di assessore nella cittadina è a titolo gratuito. Il 3 luglio 2015 ha annunciato di aver comunicato le proprie dimissioni al sindaco di San Severo. [2]

La presidenza della Regione Puglia (2015-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2009 si parlò di lui come il possibile candidato del centrosinistra alla presidenza della Puglia in vista delle elezioni regionali del 2010. Il Partito Democratico si era trovato davanti alla indisponibilità dell'UDC di accettare la candidatura di Nichi Vendola a Presidente della Regione Puglia. Il leader dell'UDC chiese al Partito Democratico la candidatura di Michele Emiliano: quest'ultimo dopo avere per circa due mesi reiteratamente dichiarato la propria indisponibilità a candidarsi, venne candidato dal segretario regionale del Partito Democratico. Questi non aveva concordato preventivamente la mossa con lo stesso Emiliano. Dopo qualche giorno e sotto la pressione di D'Alema, Bersani e Casini, Emiliano venne costretto ad accettare la candidatura. Chiese però la tutela dell'amministrazione comunale in corso equiparando la legge elettorale della Puglia a quella di ogni altra Regione italiana e cioè abrogando l'obbligo di dimettersi imposto ai sindaci per poter presentare la propria candidatura a Presidente della Regione o a Consigliere Regionale. Emiliano accettò persino di svolgere le primarie con Vendola a condizione che fosse rimosso questo impedimento già giudicato illegittimo dalla Corte Costituzionale con riferimento alla legge elettorale della Toscana. Di fronte alla indisponibilità di Vendola e del Consiglio regionale alla modifica di questa legge, Emiliano ritirò la propria candidatura e richiese il segretario regionale del suo partito di investire direttamente Vendola della candidatura. Ciononostante il Partito Democratico candidò alle primarie Francesco Boccia che ne uscì sconfitto per la seconda volta in cinque anni. La sconfitta di Boccia determinò la rottura dell'alleanza elettorale in Puglia tra l'UDC ed il centrosinistra.

Nel febbraio 2014 viene eletto segretario regionale del Partito Democratico pugliese.

Dopo aver vinto le primarie del Partito Democratico in Puglia, vince anche le elezioni regionali del 31 maggio 2015, con il sostegno del PD, del Partito Comunista d'Italia, dei Popolari per l'Italia e delle liste civiche Emiliano Sindaco di Puglia (SC - IdV - Partito del Sud), Noi a Sinistra per la Puglia (SEL - La Puglia in Più), Popolari (UdC - CD - Realtà Italia), La Puglia con Emiliano (Iniziativa Democratica per la Puglia) e Pensionati e Invalidi Giovani Insieme[11] riuscendo ad essere eletto alla presidenza della Regione Puglia con il 47% dei voti.

Nel 2016 in qualità di Presidente della Regione Puglia presenta una proposta per la de-carbonizzazione degli impianti tarantini dell'Ilva[12][13][14] basata anche sulle risorse stanziate per la realizzazione del Tap. Nel settembre dello stesso anno, Emiliano firma con il Presidente del Consiglio Renzi il cosiddetto "Patto per la Puglia" al fine di sbloccare 2,7 miliardi di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) da assegnare alla regione pugliese per vari interventi ed investimenti sul territorio.[15] Tra le politiche sociali promosse utilizzando gli stanziamenti del FSC, e grazie all'azione della giunta regionale guidata da Emiliano, in Puglia viene introdotto il Reddito di Dignità regionale (Re.D.), un reddito minimo garantito erogato a tutte le persone che ne facciano richiesta avendo un ISEE inferiore ai tremila euro annui.[16]

Candidatura alla segreteria del PD[modifica | modifica wikitesto]

Nella direzione del Partito Democratico del 13 febbraio 2017, che ha determinato la convocazione di un congresso straordinario per l'elezione del nuovo segretario nazionale del partito, Emiliano ha ufficializzato la propria candidatura alla segreteria.[17]

Prese di posizione e contrapposizione con Renzi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sua elezione alla presidenza della Regione, Emiliano ha più volte criticato aspramente il premier, e leader del suo stesso partito, Matteo Renzi attuando anche politiche regionali in contrasto con quelle del governo.[18] Questa contrapposizione ha raggiunto il suo apice in corrispondenza del referendum sulla durata delle trivellazioni in mare promosso e sostenuto da Emiliano e osteggiato da Renzi. Durante la campagna referendaria Emiliano ha più volte accusato il Governo di aver introdotto la norma in questione unicamente come favore alle aziende petrolifere e Renzi ha invece accusato il governatore di aver promosso il referendum solo a fini personali. I risultati del referendum sono: 85,85% dei votanti favorevole all'abrogazione e 14,15% contrario, non si riesce però a raggiungere il quorum con un'affluenza del 31,19%.

In seguito il 13 novembre 2016 i cittadini della città pugliese di Manfredonia sono stati chiamati a votare per un referendum comunale riguardante la futura costruzione di un nuovo impianto per lo stoccaggio di Gpl voluto dal colosso Energas. Emiliano si è unito al sindaco della città esprimendosi contrario all'impianto ed invitando i cittadini a votare contro la sua costruzione. Con un'affluenza di circa il 52,5% percento dei votanti la popolazione si è espressa per il 96,02% contraria alla costruzione del nuovo impianto ed in linea con quanto sostenuto dal sindaco e dal presidente di regione.[19][20]

Durante la campagna precedente il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 riguardante la riforma Renzi-Boschi, Emiliano fa parte dei pochi esponenti del Partito Democratico ad essersi espressi ed a sostenere il NO in contrapposizione alla linea della segreteria del suo partito (pur non facendo campagna per il NO proprio per rispetto verso la segreteria).

Emiliano entra nuovamente in contrasto con Renzi negli ultimi giorni del suo governo per il mancato stanziamento nella legge di bilancio di circa 50 milioni di euro destinati alla sanità tarantina per far fronte all'aumento di patologie dovuto all'inquinamento ambientale derivante dagli impianti dell'Ilva.[21]

Il 4 dicembre, poco prima di incontrare il nuovo Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, Emiliano ha depositato un ricorso della Regione Puglia presso la Corte Costituzionale in merito ad un conflitto di attribuzioni fra stato e regione riguardante la costruzione del gasdotto Tap.[22]

Aspetti controversi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel marzo 2012 il sindaco barese finisce nell'occhio del ciclone dopo la bufera giudiziaria Dec i cui proprietari, militanti del Pd, sono stati accusati di frode per alcune opere nel capoluogo pugliese appaltate dalla precedente giunta di centrodestra senza alcun coinvolgimento dello stesso Emiliano o di membri della sua giunta. Dagli atti istruttori di richiesta di arresto degli indagati è emersa la vicinanza tra gli imprenditori Daniele e Gerardo De Gennaro (titolari della DEC) e Emiliano[23]. Vicinanza politica pubblica da anni e mai negata dall'allora Sindaco.
  • Nel novembre 2012 viene rinviato a giudizio con l'accusa di diffamazione a causa di una sua esternazione su Facebook nei confronti di un esponente del Pdl barese, Mario Feronelli[24].
  • Nonostante prima delle elezioni regionali avesse promesso di bloccare il progetto di scarico in mare nelle coste del Salento, a 6 mesi dalla sua elezione sono state bocciate le proposte alternative ecosostenibili perché per realizzarle ci vorrebbe più tempo.
  • Nel 2016 il Procuratore generale della Cassazione di Bari Gianfranco Ciani ha avviato un'azione disciplinare nei confronti di Michele Emiliano. La ragione è che nel marzo del 2015 in quanto segretario regionale del PD svolse attività politica, nonostante fosse ancora un magistrato. L'azione disciplinare avviata dal procuratore generale, fa riferimento alla legge sull'ordinamento giudiziario secondo cui "l'iscrizione o la partecipazione sistematica e continuativa a partiti politici di un magistrato costituisce illecito disciplinare".[25][26][27]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ilFoglio.it - Politico attivo e magistrato in aspettativa, non solo Michele Emiliano
  2. ^ Biografia su completamente.org
  3. ^ a b Documento Programmatico Preliminare (DPP) Portale Comune di Bari - Casa Edilizia e Territorio - URL consultato il 14 ottobre 2014 -
  4. ^ Bari, un nuovo piano urbanistico all'insegna della edilizia ecoefficiente e della mobilità sostenibile Eco dalle Città (Giuseppe Miccoli, 17 ottobre 2011) - URL consultato il 14 ottobre 2014 -
  5. ^ Bari: affidata la redazione del nuovo P.U.G. Puglia d'oggi (14 febbraio 2013) - URL consultato il 14 ottobre 2014 -
  6. ^ Bari, apre la prima velostazione del Sud Italia, su Repubblica.it, 03 marzo 2016. URL consultato il 29 maggio 2016.
  7. ^ Inaugurazione linea 1 Metropolitana di Bari- Atsp.it, atsp.it. URL consultato il 12 luglio 2009.
  8. ^ Aeroporti, boom di passeggeri. E il passante ferroviario di Bari entrerà in esercizio entro il 2012, in La Gazzetta del Mezzogiorno, 9 ottobre 2010.
  9. ^ Governance Poll 2012
  10. ^ Emiliano è il sindaco più amato d'Italia - Cronaca, su ANSA.it. URL consultato il 15 maggio 2016.
  11. ^ Michele Emiliano: nelle liste per le regionali ex fascisti, indagati e berlusconiani
  12. ^ QUIregione - Il Sito web Istituzionale della Regione Puglia, PressRegione - ILva. Emiliano a Taranto: "Nostra proposta presentata a ingegneri italiani", su QUIregione - Il Sito web Istituzionale della Regione Puglia. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  13. ^ Taranto, Ilva senza più carbone: gli ingegneri scelgono il piano di Emiliano, in Repubblica.it, 10 ottobre 2016. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  14. ^ ILVA, Zambrano: decarbonizzazione unica proposta in campo. Dove sono le altre?, su www.tuttoingegnere.it. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  15. ^ Regioni.it - n. 3004 del 12-09-2016 - Firmato il patto per la Puglia, 12 settembre 2016. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  16. ^ ReD, su ReD. URL consultato il 31 dicembre 2016.
  17. ^ Pd, Renzi in direzione: "Congresso prima del voto. Scissione? Ricatto morale". Emiliano: "Non ti capisco più, mi candido", su Il Fatto Quotidiano, 13 febbraio 2017. URL consultato il 13 febbraio 2017.
  18. ^ Renzi ha preso di mira la Puglia. Ma perderà, su Il Fatto Quotidiano, 24 febbraio 2016. URL consultato il 3 dicembre 2016.
  19. ^ Manfredonia, referendum su costruzione del deposito gpl in città: quorum raggiunto, il 96% dei cittadini dice no, su Il Fatto Quotidiano, 15 novembre 2016. URL consultato il 21 novembre 2016.
  20. ^ Manfredonia, plebiscito contro il maxi deposito di gpl. Il sindaco: "Referendum sarà ascoltato", in Repubblica.it, 14 novembre 2016. URL consultato il 21 novembre 2016.
  21. ^ Bilancio, via i 50 milioni per l'emergenza sanitaria di Taranto. Il relatore Guerra: "I pareri contrari venivano dal Governo", su Il Fatto Quotidiano, 27 novembre 2016. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  22. ^ Emiliano ricorre alla Consulta: conflitto di attribuzione sul gasdotto Tap nel Salento, su Il Fatto Quotidiano, 23 gennaio 2017. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  23. ^ Qn Quotidiano - Bari, sindaco nella bufera dopo lo scandalo appalti
  24. ^ Pubblico giornale - Emiliano a processo per diffamazione. La difesa su Fb
  25. ^ Azione disciplinare contro Emiliano: "Fa politica ma è ancora magistrato", in Repubblica.it, 3 dicembre 2014. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  26. ^ Pasquale Amoruso, Emiliano politico e magistrato, Cassazione apre procedimento disciplinare - Edizione di BARI - Il quotidiano italiano, su bari.ilquotidianoitaliano.com. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  27. ^ Azione disciplinare contro Emiliano: "Fa politica ma è ancora magistrato", su Il Fatto Quotidiano, 3 dicembre 2014. URL consultato il 23 gennaio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Regione Puglia Successore Coat of Arms of Apulia.svg
Nichi Vendola 26 giugno 2015 in carica
Predecessore Sindaco di Bari Successore
Simeone Di Cagno Abbrescia 13 giugno 2004 - 22 giugno 2009 Michele Emiliano I
Michele Emiliano 22 giugno 2009 - 8 giugno 2014 Antonio Decaro II
Predecessore Segretario Regionale del PD Puglia Successore PartitoDemocratico.svg
dal 16 febbraio 2014 in carica
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