Possibile

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Possibile
LogoPossibile.svg
SegretarioBeatrice Brignone
StatoItalia Italia
SedeVia Giambattista Balbis 13, Torino
Fondazione21 giugno 2015[1]
IdeologiaSocialismo liberale
Socialdemocrazia
Progressismo
Ambientalismo
Liberalismo verde
Europeismo[2]
Democrazia diretta[2]
CollocazioneSinistra[1]
CoalizionePo-SI (2016-2017)
LeU (2017-2018)
Partito europeonessuno
Gruppo parl. europeoS&D
Seggi Camera
1 / 630
Seggi Senato
0 / 320
Seggi Europarlamento
1 / 73
Seggi Consiglio regionale
0 / 897
Iscritti4 773[3] (2015)
ColoriLampone
Sito web

Possibile è un partito politico italiano, fondato a Roma il 21 giugno 2015[4], il cui ispiratore e fondatore è Giuseppe Civati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fuoriuscita di Civati dal PD[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Civati, dopo la partecipazione alle primarie del 2013 del Partito Democratico (PD) vinte da Matteo Renzi[5], inizia a manifestare criticità nei confronti della linea del partito che sfocia in una serie di voti contrari in Parlamento su altrettante leggi considerate fondamentali nell'agenda del Governo Renzi, come quella del "Jobs Act", la nuova legge elettorale, la riforma costituzionale e la riforma della Pubblica Amministrazione. Civati ha a lungo accusato il Presidente del Consiglio di essere un uomo di destra[6][7] che sta spostando il PD verso destra o lo sta trasformando nel "partito della nazione" centrista.[8][9][10]

Nel maggio 2015, dopo mesi di tensioni con il Presidente del Consiglio e segretario di partito, Giuseppe Civati sceglie di lasciare il PD.[11]

L'uscita di Giuseppe Civati è stata immediatamente preceduta da quella di Luca Pastorino,[12] membro della Camera dei deputati che nel 2015 ha corso, con il sostegno di Civati,[13][14] per la presidenza della regione Liguria[15] (ottenendo il 9,41%) e seguita da quella di Elly Schlein, membro del Parlamento europeo, del gruppo dei Socialisti e Democratici.[16] Più tardi, altri deputati, come Beatrice Brignone, Andrea Maestri e Toni Matarrelli,[17] si sono iscritti al partito.[18][19]

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Al momento della fondazione di Possibile, Civati ha spiegato che il partito è destinato ad "avere burocrazia minima, e l'appartenenza sarà leggera, partecipativa, orizzontale"[20]: l'idea è quella di unificare tutti i pezzi, i gruppi e gli individui della "sinistra di governo" alternativi al PD, in un partito unico, con un potenziale supporto di almeno il 10% dei voti.[21]

Il logo adottato è la stilizzazione del simbolo di uguale "=" che rappresenta i valori di Possibile: "uguali diritti, uguali possibilità".[22]

La campagna referendaria "in proprio"[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 luglio 2015 iniziò la raccolta firme per otto referendum abrogativi:[23][24]

  1. eliminazione dei capilista bloccati e delle candidature plurime;
  2. eliminazione della legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza, capilista bloccati e candidature plurime;
  3. riconversione ecologica dell'economia: eliminazione delle trivellazioni in mare;
  4. riconversione ecologica dell'economia: eliminazione del carattere strategico delle trivellazioni;
  5. riconversione ecologica dell'economia: dalle grandi alle piccole opere;
  6. tutela del lavoratore: esclusione del demansionamento;
  7. tutela del lavoratore dai licenziamenti illegittimi;
  8. tutela della docenza e dell'apprendimento: eliminazione del potere di chiamata del preside-manager.

Al termine prefissato del 30 settembre però il movimento non è riuscito a raggiungere il numero minimo di firme per poter depositare i quesiti in Cassazione[25].

Primo congresso e costituzione della componente parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Manifesto di Possibile per il referendum costituzionale 2016

Durante la fase di preparazione della convenzione estiva del partito chiamata "PolitiCamp" del 17 e 18 luglio 2015 a Firenze, alcuni media hanno riportato la notizia che cinque deputati che avevano lasciato il Movimento 5 Stelle, quattro dei quali affiliati a Alternativa Libera ed uno a Sinistra Ecologia Libertà, oltre a quattro senatori, compresi i due di Italia Lavori in Corso, erano sul punto di unirsi a Possibile[26][27] e che era quindi vicina la formazione di un gruppo parlamentare al Senato.

A partire da novembre 2015 diversi fuoriusciti dal PD hanno formato movimenti collocabili a sinistra del PD stesso, tra cui Futuro a Sinistra, cercando un'interlocuzione con SEL per creare Sinistra Italiana.[28][29] Sebbene Civati sembri interessato ad organizzare il suo partito più "fuori che dentro il palazzo"[30], la formazione di Sinistra Italiana ha spinto Possibile ad unire le forze con Alternativa libera, attiva anche a livello di base, costituendo una "componente" all'interno del Gruppo Misto della Camera denominata "Alternativa libera - Possibile".[31][32][33]

Il 20 novembre 2015 a Napoli si è svolta la prima riunione degli "Stati Generali" ovvero la prima assemblea fondativa di Possibile, che ha approvato lo statuto della formazione politica e ha contestualmente aperto il congresso per l'individuazione del primo segretario del partito.[34] Il 31 gennaio 2016 si è conclusa la II fase del Congresso e Giuseppe Civati è stato eletto segretario del partito nell'apposita consultazione online col 93,20% dei voti dei 2396 iscritti su un totale di 4773, pari al 50,20% degli aventi diritto.[35]

Il NO al referendum costituzionale[modifica | modifica wikitesto]

A partire dall'estate del 2016, per argomentare il proprio No al referendum costituzionale,[36] Possibile intraprese il "Tour RiCostituente"[37] che totalizzò oltre 200 tappe in circa 6 mesi, compresi due PolitiCamp, uno a Reggio Emilia e uno a Salerno, oltre ad un evento finale all'Estragon di Bologna.

Regionali siciliane del 2017[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni regionali siciliane del 5 novembre 2017 il partito sostiene la candidatura a Presidente di Claudio Fava (deputato di MDP e Vicepresidente della Commissione antimafia) nell'ambito di una coalizione di sinistra, assieme ad Articolo 1-MDP, Rifondazione Comunista, Verdi e Sinistra Italiana.[38] Possibile, insieme agli altri partiti schierati a sostegno di Fava, si federa nella lista unitaria Cento Passi per la Sicilia, per ovviare allo sbarramento del 5% previsto dalla legge elettorale siciliana.[39]

Elezioni politiche del 2018[modifica | modifica wikitesto]

Possibile nel gennaio 2017 inizia con la "Costituente delle idee" e lo slogan "Da Boccia a Che Guevara", un'azione per presentare alle successive elezioni un’unica lista di "sinistra di governo" alternativa rispetto agli altri poli. A fine anno Possibile, assieme a Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista e Sinistra Italiana,[40] dopo 158 assemblee locali e infine una "Grande assemblea popolare" nazionale svoltasi il 3 dicembre a Roma, ufficializza la nascita della lista unica Liberi e Uguali con Pietro Grasso.[41] Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 la lista ottiene il 3,4% dei voti, eleggendo 14 deputati e 4 senatori: fra essi l'unico eletto di Possibile è il deputato Luca Pastorino. Il 17 marzo 2018 Pippo Civati rassegna le dimissioni dalla segreteria, insieme a tutto il gruppo dirigente.

Secondo congresso, mozioni "Reinventare la Sinistra" e "A Repentaglio"[modifica | modifica wikitesto]

Nel congresso, successivo alle dimissioni di Civati, sono presentate due mozioni con le candidature alla segreteria di David Tozzo e di Beatrice Brignone; quest'ultima il 12 maggio viene eletta segretaria nazionale con il 74% dei voti.

Due settimane dopo, il 26 maggio, Brignone annuncia all'assemblea nazionale di Liberi e Uguali a Roma che il partito non intende alla proposta di Pietro Grasso di trasformare LeU in un partito unitario, tuttavia la minoranza ingeneratasi col congresso dichiara nella stessa occasione con Tozzo di voler proseguire nel percorso unitario; il 29 giugno alcuni membri dissidenti di Possibile sono indicati e nominati membri del comitato promotore nazionale di Liberi e Uguali.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito è un forte sostenitore della laicità dello Stato, chiede nuove leggi per i diritti civili (inclusi matrimoni e adozioni omosessuali, legalizzazione della cannabis ed eutanasia), si oppone alle politiche di austerità, sostenendo invece approcci keynesiani, promuove politiche sociali redistributive e welfaristiche finalizzate al conseguimento di una società maggiormente egualitaria, e si mostra inoltre fortemente propenso all'implementazione di politiche ambientaliste legate alle cosiddette green e blue economy.[42] Civati si descrive come un socialista liberale o di "sinistra liberale".[43][44]

Il simbolo di Possibile, ovvero il simbolo matematico dell'uguale iscritto all'interno di un cerchio, è un esplicito riferimento ad concetto basico e di fondamentale importanza per il partito: l'uguaglianza, da calare in molteplici settori quali l'economia, il conflitto di interessi, la separazione dei poteri, l'anti-sessismo, i diritti LGBT e l'immigrazione.[45]

Il nome del partito, inoltre, riecheggia perifrasticamente il celebre slogan "Yes We Can", utilizzato da Barack Obama durante le primarie presidenziali del Partito Democratico nel 2008, ma anche "Il partito delle possibilità", una delle definizioni della "Mozione Civati" per la conquista della segreteria nazionale del PD nel 2013[46], oltreché il partito spagnolo Podemos.

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Nel gruppo misto, componente Alternativa libera - Possibile fino al 20 marzo 2017. Dopo il 20 marzo Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà - Possibile.

XVII legislatura
4 deputati

Nel gruppo misto, componente Liberi e Uguali.

XVIII legislatura
1 deputato

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Nel gruppo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici

VIII legislatura
1 eurodeputato

Congressi[modifica | modifica wikitesto]

  • I Congresso – 15-31 gennaio 2016 - Mozione "Il senso della possibilità" per Giuseppe Civati segretario
  • II Congresso – 7-11 maggio 2018 - Mozione "Reinventare la Sinistra" per David Tozzo segretario, mozione "A Repentaglio" per Beatrice Brignone segretaria

Iscritti[modifica | modifica wikitesto]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Politiche 2018 Camera In Liberi e Uguali
1 / 630
Senato In Liberi e Uguali
0 / 315

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Luca Sappino, Pippo Civati vara il suo movimento "Possibile" Obiettivo: unire la sinistra. E si inizia con Sel, in l'Espresso, 22 giugno 2015.
  2. ^ a b Il Patto Repubblicano
  3. ^ a b Congresso 2015, su possibile.com.
  4. ^ SINISTRA/ Alternativa è “Possibile”, parte il nuovo soggetto di Civati
  5. ^ Primarie: il confronto tra Renzi, Cuperlo e Civati su SkyTg24 Archiviato il 6 luglio 2015 in Internet Archive.
  6. ^ Pd, Civati attacca Renzi: va a destra "Minoranza Dem non è tappetino"
  7. ^ Renzi è di destra. Dobbiamo rifare la sinistra Archiviato il 20 novembre 2014 in Internet Archive.
  8. ^ Civati: "Se il Pd diventa partito della Nazione, io vado via e farò dell'altro"
  9. ^ Civati verso il Misto: non voglio stare nel partito della Nazione
  10. ^ Pippo Civati: “Dalla Liguria inizia il nostro partito nuovo, sarà come la Scozia”
  11. ^ Civati lascia. Il Pd: non ci preoccupa. Ora anche Fassina pensa all'addio
  12. ^ Luca Pastorino insieme a Civati entra in"Possibile"
  13. ^ Luca Pastorino, un civatiano senza Civati, sfiderà la renziana Raffaella Paita. In Liguria il Pd si divide
  14. ^ Liguria, sfida campale. Civati a Renzi: sarà la nostra Scozia
  15. ^ Regionali 2015: la sconfitta di Raffaella Paita in Liguria comincia dal comitato deserto fino a notte fonda
  16. ^ Pd, l'eurodeputata Schlein segue Civati: “Questo partito non esiste già più”
  17. ^ Mesagne.net/ Matarrelli aderisce al partito di Civati
  18. ^ Camera, ecco un altro anti Renzi
  19. ^ La moretta ma non quella di Fano, quella di Senigallia
  20. ^ Ex-PD Civati launches new movement
  21. ^ Civati: la sinistra Possibile vale almeno il 10% dei voti
  22. ^ Federico Dolce: "Ecco come è nato Possibile"
  23. ^ Andrea Pertici, Civati. Gli otto referendum per partecipare alle riforme, l'Huffington Post, 5 agosto 2015. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  24. ^ Sito dedicato alla campagna referendaria, su referendum.possibile.com.
  25. ^ Dire, Pippo Civati, fallisce la raccolta firme dei referendum di Possibile, l'Huffington Post, 30 settembre 2015. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  26. ^ Nuovi gruppi parlamentari: al Senato resuscita l'Italia dei Valori
  27. ^ M5s, la lunga diaspora degli ex. Due passano all'Idv, altri tre incerti, tanti strizzano l'occhio a Civati. E Alternativa libera...
  28. ^ Nasce 'Sinistra italiana', nuovo gruppo di 31 deputati. Fassina: "Siamo alternativi al liberismo da Happy Days di Renzi"
  29. ^ Si chiamerà "Sinistra italiana": domani Sel e gli ex Pd battezzano il nuovo gruppo 'anti-Renzi'
  30. ^ Il novembre caldo degli anti Renzi: Fassina e Sel insieme, Civati lancia ufficialmente il suo nuovo partito
  31. ^ Camera, gruppi parlamentari in fermento: Alternativa libera-Possibile, entra Civati esce Rizzetto
  32. ^ Ex grillini di Alternativa Libera seguono Civati: nasce Al-Possibile
  33. ^ Camera. Civatiani ed ex M5s, nasce Alternativa Libera-Possibile
  34. ^ Gli Stati Generali di Possibile. Cosa succede a Napoli
  35. ^ Congresso di Possibile, terminata la fase 2
  36. ^ Francesco Altavilla, Referendum, Civati: "No al ddl Boschi, ma nessuna alleanza con D'Alema", la Repubblica, 12 settembre 2016. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  37. ^ Stefano Iannaccone, Civati lancia il Tour RiCostituente: "Minoranza PD fa pena con i tatticismi sulle riforme costituzionali", Il Fatto Quotidiano, 27 giugno 2016. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  38. ^ Pippo Civati: "La sinistra vuole vincere in Sicilia? Appoggi Claudio Fava" | I Nuovi Vespri, su www.inuovivespri.it. URL consultato il 4 novembre 2017.
  39. ^ Regionali, Fava presenta il simbolo: "Cento passi per la Sicilia, siamo già al 25%", in PalermoToday. URL consultato il 4 novembre 2017.
  40. ^ Veniamo al dunque, su possibile.com, 7 novembre 2017. URL consultato il 4 dicembre 2017.
  41. ^ Sinistra, Grasso lancia 'Liberi e uguali': "Pd mi ha offerto incarichi ma i calcoli non fanno per me", su repubblica.it, 3 dicembre 2017. URL consultato il 4 dicembre 2017.
  42. ^ Pippo Civati lancia Possibile, a sinistra del governo
  43. ^ Il grande equivoco, su europa.civati.it.
  44. ^ One Civati show, su romaitalialab.it.
  45. ^ Nasce "Possibile" il movimento di Pippo Civati: a sinistra nel segno dell'uguaglianza
  46. ^ Il manifesto del partito delle possibilità

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]