Centristi per l'Europa

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Centristi per l'Europa
Centristi per l'Europa.svg
Leader Pier Ferdinando Casini
Coordinatore Gianpiero d'Alia
Stato Italia Italia
Fondazione 11 febbraio 2017
Ideologia Cristianesimo democratico,
Europeismo,
Centrismo
Collocazione Centro
Coalizione Area Popolare
Affiliazione internazionale Internazionale Democratica Centrista
Seggi Camera
2 / 630
Seggi Senato
3 / 320
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
7 / 917
Colori Azzurro
Sito web

Centristi per l'Europa (CpE) è un partito politico italiano di centro nato in seguito ad una scissione nell'UdC[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le premesse[modifica | modifica wikitesto]

L'abbandono di Casini[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2016 l'Unione di Centro, pur facendo parte della maggioranza del Governo Renzi, assume posizioni sempre più critiche verso il Partito Democratico e inizia a riavvicinarsi al centro-destra. La posizione non viene condivisa dal fondatore Pier Ferdinando Casini, che decide di lasciare il partito, non rinnovando la tessera.[2]

Il referendum del 2016[modifica | modifica wikitesto]

Qualche settimana dopo l'abbandono di Casini la direzione nazionale critica aspramente la Riforma costituzionale Renzi-Boschi e promuove la nascita dei comitati per l'inutilità del sì.[3] Tale atteggiamento non viene condiviso dal Presidente del partito Gianpiero d'Alia, dal ministro Gian Luca Galletti e da diversi deputati UdC all'Assemblea Regionale Siciliana che costituiscono il comitato Centristi per il sì.

L'abbandono di D'Alia[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 novembre 2016 D'Alia critica duramente la linea politica del partito affermando che "l'UdC è morta". In seguito a ciò il segretario Lorenzo Cesa sospende D'Alia dal partito e lo deferisce ai probiviri per gravi affermazioni offensive nei confronti del partito. In serata D'Alia si dimette dalla carica di Presidente e lascia il partito[4]

Il giorno seguente D'Alia e 8 deputati UdC all'ARS danno vita ai Centristi per la Sicilia.[5]

La fine di Area Popolare[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 dicembre 2016 l'UdC abbandona ufficialmente Area Popolare e i suoi deputati e senatori passano al gruppo misto. Casini, D'Alia e il deputato Ferdinando Adornato decidono invece di restare nel gruppo di AP e danno vita ai Centristi per l'Italia.[6]

La nascita[modifica | modifica wikitesto]

L'11 febbraio 2017 Casini e D'Alia annunciano al Teatro Quirino di Roma la fondazione dei Centristi per l'Europa, a cui aderiscono anche Adornato e i senatori Aldo di Biagio e Luigi Marino.[7][8][9]

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito ha i propri riferimenti ideologici nel cristianesimo democratico e nell'europeismo. Come suggerisce il nome, si tratta di un partito di centro, lontano sia dal populismo di destra, che dalla sinistra estrema.

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Nel gruppo: "Alternativa Popolare-Centristi per l'Europa-NCD"

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Nel gruppo: "Alternativa Popolare-Centristi per l'Europa-NCD"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Casini tiene a battesimo i Centristi per l’Europa per riunire i moderati italiani, su LaStampa.it. URL consultato l'08 aprile 2017.
  2. ^ L'Udc scarica Alfano. E Casini lascia, in ilGiornale.it. URL consultato l'08 aprile 2017.
  3. ^ Referendum costituzionale, strappo Udc: centristi verso il 'no' alla riforma, in Repubblica.it, 18 luglio 2016. URL consultato l'08 aprile 2017.
  4. ^ D’Alia sbatte la porta e trova... Totò Cuffaro. URL consultato l'08 aprile 2017.
  5. ^ Tutti con D'Alia: all'Ars sparisce l'Udc e nasce Centristi per la Sicilia, in Tempostretto - quotidiano online di Messina e provincia. URL consultato l'08 aprile 2017.
  6. ^ Area Popolare si spacca dopo il referendum. Udc: "L'esperienza, forse mai decollata, si conclude qui", su Il Fatto Quotidiano, 06 dicembre 2016. URL consultato l'08 aprile 2017.
  7. ^ Nascono i Centristi per l'Europa, D'Alia alla guida, su Giornale di Sicilia. URL consultato l'08 aprile 2017.
  8. ^ Centristi per l'Europa, l'irriducibile Casini vuole rifare la Dc con molto Sud e tante vecchie glorie. E il ministro Galletti fa il Carlo Conti, su L’Huffington Post. URL consultato l'08 aprile 2017.
  9. ^ Nasce «Centristi per l'Europa». Con Casini, il ministro Galletti e D'Alia, in Il Sole 24 ORE. URL consultato l'08 aprile 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]