Ferdinando Adornato

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on. Ferdinando Adornato
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Ferdinando Adornato
Luogo nascita Polistena
Data nascita 11 maggio 1954
Titolo di studio Laurea in filosofia
Professione Giornalista
Partito - Unione di Centro (Dal 2008)

In precedenza:

- Partito Comunista Italiano (Fino al 1989)

- Alleanza Democratica (Dal 1992 al 1994)

- Forza Italia (Dal 2001 al 2008)

Legislatura - XII

- XIV

- XV

- XVI

- XVII

Gruppo XII:

- Progressisti - Federativo (Dal 14/06/1994 a fine legislatura)

In precedenza:

GRUPPO MISTO (Da inizio legislatura al 14/06/1994)

XIV:

Forza Italia

XV:

Forza Italia

XVI:

Unione di Centro per il Terzo Polo

XVII:

Area Popolare (NCD-UDC) (Dal 16/12/2014 - attualmente)

In precedenza:

Scelta Civica per l'Italia (Da inizio legislatura al 10/12/2013)

Per l'Italia (Dal 10/12/2013 al 16/12/2013)

Coalizione XII:

Alleanza dei Progressisti

XIV:

Casa delle Libertà

XV:

Casa delle Libertà

XVI:

Nessuna

XVII:

Con Monti per l'Italia

Circoscrizione XII:

Umbria

XIV:

Veneto 2

XV:

Veneto 2

XVI:

Abruzzo

XVII:

Sicilia 1

Pagina istituzionale

Ferdinando Adornato (Polistena, 11 maggio 1954) è un politico e giornalista italiano.

Laureato in filosofia, giornalista, dopo una militanza giovanile nel Partito Comunista Italiano è stato esponente della sinistra riformista con Alleanza Democratica; in seguito aderì a Forza Italia e nel 2008 passò all'UdC. È stato inoltre il direttore editoriale del mensile Cronache di Liberal, divenuto in seguito l'organo ufficiale del partito, per tutta la sua uscita (dal 1995 al 2013). Attualmente è membro del gruppo Area Popolare a sostegno del governo Renzi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ferdinando Adornato con Pier Paolo Pasolini e Walter Veltroni nel 1975 a Piazza di Spagna

Già iscritto al Partito Comunista Italiano, era direttore della rivista La Città Futura, periodico della FGCI, ed è stato anche giornalista de l'Unità.

Nel 1992 è tra i fondatori e leader di Alleanza Democratica che lo porta all'elezione alla Camera dei deputati nel 1994.

L'8 giugno 1994 fonda e guida il gruppo Area, «un'area di confronto programmatico [...] di ispirazione liberaldemocratica, cristiana e ambientalista [...] elemento di ponte tra l'opposizione di sinistra e l'opposizione di centro»[1].

Nel marzo 1995 fonda e dirige il mensile Liberal, al quale nel maggio 1996 verrà affiancata un'omonima fondazione..[2].[3]

Tra il 1996 e il 2001 Adornato non fa politica in parlamento, limitandosi a ricoprire il ruolo di giornalista e direttore di Liberal. All'inizio schierato su posizioni terziste, dal 2001 Adornato decide di farlo diventare un think tank molto vicino a Forza Italia.

In contemporanea con la trasformazione in giornale quotidiano (2008), però, avviene il passaggio di Adornato all'UdC. Di conseguenza il giornale assume una posizione fortemente critica nei confronti di PdL e PD e diventa un organo di area UdC.

Dal 1999 Adornato inizia a scrivere anche per Avvenire e dal 2000 per Il Giornale. Adornato si va così progressivamente spostando nell'area di centro-destra e alle elezioni del 2001, dopo essere stato rieletto deputato della Casa delle Libertà nel collegio maggioritario di Portogruaro, aderisce a Forza Italia.

Adornato è stato uno dei principali promotori del partito unico di centrodestra (la Casa dei Moderati), un soggetto politico di ispirazione popolare europea che potesse aggregare i principali partiti democratici e conservatori, oltre ai movimenti politici territoriali.

Alle elezioni del 2006 Adornato è ricandidato da Forza Italia nella circoscrizione VIII (Veneto 2), e viene rieletto deputato.

Nonostante le proprie posizioni precedenti, quando nel 2008 Silvio Berlusconi annuncia la nascita del Popolo della Libertà come partito unico del centrodestra, Adornato decide di non parteciparvi:[4][5]

« Questo è non il progetto unitario a cui lavoravamo e di cui avrebbero dovuto far parte anche AN e UDC, ma un partito personalistico, la seconda edizione di Forza Italia. L'Italia ha bisogno di serietà non di improvvisazioni, non si può liquidare un partito e un progetto politico in tre minuti dal predellino di un'auto. »

Nel febbraio del 2008 Adornato lascia quindi Forza Italia per aderire all'UDC. Il 4 febbraio 2008 si iscrive al gruppo parlamentare UDC e inizia a fare campagna elettorale per il partito di Casini.

Alle elezioni del 2013 è candidato alla Camera per l'UdC ed eletto nella circoscrizione Sicilia I. Il 21 marzo 2013 è eletto segretario della Camera dei Deputati per la coalizione Scelta Civica. Il 10 dicembre 2013 aderisce al gruppo parlamentare Per l'Italia nato da una scissione di Scelta Civica per l'Italia. Il 16 dicembre 2014, infine, abbandona Per l'Italia per aderire ad Area Popolare, gruppo che comprende i parlamentari del Nuovo Centrodestra e dell'Unione di Centro a sostegno del governo Renzi.[6][7]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Eroi del nostro tempo, (a cura di A.) Laterza 1986.
  • Oltre la sinistra, 1989.
  • Verso il Duemila, (a cura di A. e Enrico Pedemonte) L'espresso 1990.
  • La rivoluzione delle coscienze: come può rinascere un paese tradito dalle classi dirigenti , Rizzoli 1997.
  • La nuova strada. Occidente e libertà dopo il Novecento, Mondadori 2003.
  • Terrorismo e bugie, Fondazione Liberal 2004
  • Fede e libertà, (scritto con Rino Fisichella) Fondazione Liberal 2007.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ nasce l'Area di Adornato, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  2. ^ Si sdoppia "Liberal". Nasce la Fondazione
  3. ^ Arriva "Liberal", con Martinazzoli critico tv
  4. ^ Corriere della Sera, 22 novembre 2007
  5. ^ Il Sole 24 ORE, 22 novembre 2007
  6. ^ Formiche.net, 13 giugno 2014
  7. ^ L'Opinione, 10 aprile 2014

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN42424243 · SBN: IT\ICCU\CFIV\039260 · ISNI: (EN0000 0000 8376 7856