Area Popolare

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Area Popolare
Area Popolare.jpg
Leader Angelino Alfano
Stato Italia Italia
Fondazione 16 dicembre 2014
Ideologia Cristianesimo democratico,
Liberalismo,
Europeismo.
Collocazione Centro / Centro-destra
Coalizione PD-AP-SC-Aut. (2014-attuale)
Gruppo parlamentare europeo Gruppo del Partito Popolare Europeo
Seggi Camera
26 / 630
Seggi Senato
27 / 321
Seggi Europarlamento
3 / 73
Seggi Consiglio regionale
85 / 917
Colori

     Blu

Area Popolare (AP), per esteso Area Popolare (NCD-Centristi per l'Europa), è una coalizione italiana presente alla Camera dei deputati ed al Senato della Repubblica, che riunisce al proprio interno i parlamentari del Nuovo Centrodestra e alcuni esponenti indipendenti e di Centristi per l'Europa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo parlamentare nasce il 16 dicembre 2014[1] ed al suo interno sono confluiti gli esponenti del Nuovo Centrodestra, dell'Unione di Centro e alcuni dissidenti di altri partiti (tra cui Scelta Civica e Movimento 5 Stelle)[2][3]. Esso è ufficialmente ispirato ai valori cristiano democratici[4] e del popolarismo europeo.

Alla costituzione dei gruppi parlamentari, alla Camera dei deputati ed al Senato della Repubblica si contano rispettivamente 35 deputati e 36 senatori.

Tuttavia, il 9 febbraio 2015 Barbara Saltamartini aderisce alla Lega Nord; il 29 luglio seguente anche il senatore Pietro Langella abbandona il gruppo per aderire ad Alleanza Liberalpopolare-Autonomie di Denis Verdini.

Alle elezioni regionali del 31 maggio 2015 Area Popolare si presenta unita solo in quattro regioni sulle sette totali chiamate al voto (Veneto, Liguria, Umbria, Puglia), ottenendo risultati modesti: In Veneto AP sostiene la candidatura di Flavio Tosi (giunto quarto, dietro a Luca Zaia, Alessandra Moretti e Jacopo Berti) e la lista complessivamente ottiene il 2,04% eleggendo un consigliere; in Liguria (a sostegno di Giovanni Toti, successivamente risultato vincente) la lista ottiene l'1,71% non avendo diritto ad alcun consigliere, tuttavia ne elegge uno grazie al listino bloccato del presidente; in Umbria (a sostegno di Claudio Ricci, perdente per pochi voti contro Catiuscia Marini) la lista ottiene il 2,64% non eleggendo alcun consigliere; in Puglia (a sostegno di Francesco Schittulli, giunto terzo dietro a Michele Emiliano e Antonella Laricchia), infine, Area Popolare presenta una lista comune con il movimento del candidato Schittulli e denominata "Movimento politico Schittulli - Area Popolare" (a cui non aderisce però l'Unione di Centro che invece si schiera con la lista "Popolari" a favore del centrosinistra) ottenendo complessivamente il 6,04% dei consensi ed eleggendo quattro consiglieri (due del Nuovo Centrodestra e due del Movimento Schittulli).

Sommando i risultati tra liste UdC ed NCD, i risultati di Area Popolare nelle elezioni regionali sono i seguenti:

  • In Calabria l'8,7% e 3 seggi (3 NCD, 0 UdC).
  • In Emilia-Romagna col 2,7% AP non ha ottenuto seggi.
  • In Campania l'8,2% e 3 seggi (2 UdC, 1 NCD).
  • In Veneto il 2% e un seggio, andato al Nuovo Centrodestra.
  • In Toscana l'1,2% e nessun eletto.
  • Nelle Marche il 7,7% e 2 seggi (1 NCD, 1 UdC).
  • In Puglia l'11,9% e 5 seggi (2 NCD, 3 UdC).
  • In Umbria il 2,6% e nessun seggio.
  • In Liguria l'1,7% e un seggio andato ad NCD.

Complessivamente, Area Popolare nelle tornata elettorali delle regionali tra la fine del 2014 e maggio 2015 elegge 15 consiglieri (9 NCD, 6 UdC).

Il referendum costituzionale e la fine dell'alleanza NCD-UdC[modifica | modifica wikitesto]

In occasione del referendum costituzionale del 2016 la coalizione si divide: NCD sostiene il SI mentre l'UdC si schiera per il NO.

In seguito al risultato del referendum il segretario dell'UdC Lorenzo Cesa annuncia l'uscita dell'UdC dalla coalizione.[5]

In seguito a ciò i deputati dell'UdC Paola Binetti, Giuseppe De Mita, Rocco Buttiglione e Angelo Cera e il senatore Antonio De Poli lasciano il gruppo di Area Popolare.

Il senatore Pier Ferdinando Casini e il deputato Gianpiero D'Alia, provenienti dall'UdC e favorevoli alla prosecuzione dell'alleanza con NCD, fondano il nuovo partito Centristi per l'Europa, rimanendo nel gruppo di Area Popolare.

Capigruppo parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei Deputati[modifica | modifica wikitesto]

XVII legislatura
26 deputati

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

XVII legislatura
27 senatori

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Repubblica.it
  2. ^ Il Fatto Quotidiano
  3. ^ Il Quotidiano del Sud
  4. ^ AGI.it
  5. ^ Area Popolare si spacca dopo il referendum. Udc: “L’esperienza, forse mai decollata, si conclude qui”

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]