Catiuscia Marini
| Catiuscia Marini | |
|---|---|
| Presidente della Regione Umbria | |
| Durata mandato | 16 aprile 2010 – 28 maggio 2019 |
| Predecessore | Maria Rita Lorenzetti |
| Successore | Donatella Tesei |
| Sindaca di Todi | |
| Durata mandato | 25 maggio 1998 – 28 maggio 2007 |
| Predecessore | Ottavio Nulli Pero |
| Successore | Antonino Ruggiano |
| Europarlamentare | |
| Durata mandato | 16 maggio 2008 – 13 luglio 2009 |
| Legislatura | VI |
| Gruppo parlamentare | S&D |
| Circoscrizione | Italia centrale |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (dal 2007) In precedenza: PCI (fino al 1991) PDS (1991-1998) DS (1998-2007) |
| Titolo di studio | Laurea in scienze politiche |
| Università | Università degli Studi di Perugia |
| Professione | Dirigente amministrativo |
Catiuscia Marini (Todi, 25 settembre 1967) è una politica italiana.
È stata sindaca di Todi dal 25 maggio 1998 al 28 maggio 2007, europarlamentare dal 16 maggio 2008 al 13 luglio 2009 e presidente della Regione Umbria dal 16 aprile 2010 al 28 maggio 2019.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nata a Todi (Perugia), ha conseguito il diploma di maturità classica e la laurea in scienze politiche con indirizzo politico-internazionale all'Università di Perugia.
Dirigente della Legacoop umbra dal 2007[1], nel 2023 è stata nominata responsabile dell'ufficio Politiche europee, Relazioni con la UE e PNRR di Legacoop nazionale[2]. In precedenza ha svolto attività di ricerca nel campo delle scienze sociali e si è inoltre interessata di politiche di genere collaborando alla realizzazione di progetti di cooperazione internazionale in Burkina Faso, nei Balcani e nei territori palestinesi.[1]
Attività politica
[modifica | modifica wikitesto]Ha iniziato la sua attività politica partecipando all'attività di gruppi universitari locali, e alle elezioni regionali in Umbria del 1990 si candida al consiglio regionale dell'Umbria, tra le liste del Partito Comunista Italiano, raccogliendo 3.372 preferenze ma risultando non eletta[3]. Alle elezioni comunali in Umbria dello stesso anno si candida al consiglio comunale di Todi, tra le liste del PCI, risultando eletta consigliera comunale.[4]
Nel 1991 aderisce alla svolta della Bolognina di Achille Occhetto dal PCI al Partito Democratico della Sinistra (PDS), di cui entra a far parte dell'esecutivo nazionale della Sinistra Giovanile, organizzazione giovanile del PDS prima e dei Democratici di Sinistra (DS) poi, e con cui alle comunali umbre del 1994 viene rieletta consigliera comunale, tra le liste dei Progressisti a sostegno del candidato sindaco Ottavio Nulli Pero, venendo nominata nel 1996 assessore e vicesindaco nella giunta comunale di Todi.[4]
Sindaca di Todi
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1998 aderisce alla svolta di Massimo D'Alema dal PDS ai DS, con cui alle elezioni comunali in Umbria del 1998 si candida a sindaco di Todi, sostenuta da una coalizione di centro-sinistra formata da L'Ulivo, Socialisti Democratici Italiani (SDI) e Rifondazione Comunista, risultando eletta al primo turno con il 53,93% dei voti[5]. Alle comunali umbre del 2002 si ricandida per un secondo mandato, sostenuta da SDI, DS, La Margherita, Rifondazione Comunista e Italia dei Valori - Comunisti Italiani, venendo rieletto sindaco col 63,67%.[6]
Nel 2000 è stata nominata dall'UNICEF sindaco difensore ideale dei bambini per la sua attività a sostegno di progetti per la tutela dei diritti dell'infanzia, mentre nel 2004 viene eletta presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) in Umbria e diventa membro degli organismi dirigenti nazionali dell'ANCI..
Europarlamentare
[modifica | modifica wikitesto]Alle elezioni europee del 2004 si candida al Parlamento europeo, per la lista elettorale Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione Italia centrale, raccogliendo 57.771 preferenze ma risultando la seconda dei non eletti[7]. Tuttavia il 16 giugno 2008 diventa europarlamentare, subentrando a Lapo Pistelli eletto deputato alle elezioni politiche di quell'anno. Durante il suo mandato è stata membro della Commissione per il mercato interno e la tutela dei consumatori e della Delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l'Unione del Maghreb arabo (compresa la Libia)..
Alle elezioni europee del 2009 viene ricandidata al Parlamento europeo, tra le liste del PD nella circoscrizione Italia centrale, raccogliendo 64.721 preferenze ma risultando la prima dei non eletti[8]. Nello stesso anno viene nominata dal segretario del PD Pier Luigi Bersani come membro della segreteria nazionale del partito, assegnandole le deleghe all'Europa, alle relazioni internazionali e ai diritti.[9]
Presidente della Regione Umbria
[modifica | modifica wikitesto]Primo mandato
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In vista delle elezioni regionali del 2010 si candida alle elezioni primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato presidente della Regione Umbria, in rappresentanza della maggioranza del PD e ricevendo l'endorsement della presidente uscente Maria Rita Lorenzetti, dove il 7 febbraio vince ottenendo 29.000 voti e prevalendo sul deputato Gianpiero Bocci (25.000)[10]. Alla tornata elettorale si presenta sostenuta dal PD, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, Socialisti e Riformisti, Sinistra Ecologia Libertà, dove viene eletta presidente con il 57,24% dei voti contro il 37,7% della candidata del centro-destra Fiammetta Modena.[11]
A giugno 2010 diventa membro titolare del Comitato europeo delle regioni, per poi nel 2011 essere eletta primo vicepresidente del gruppo del Partito Socialista Europeo (PSE) del Comitato delle regioni con delega alle politiche di coesione nel quadro delle prospettive finanziarie dell'UE post 2013.[1]
Il 5 giugno 2013 viene nominata Responsabile Sanità nella segreteria nazionale del PD guidata dal reggente Guglielmo Epifani.[9]
Secondo mandato
[modifica | modifica wikitesto]Il 17 novembre 2014, in vista delle elezioni regionali del 2015, Marini viene ricandidata per un secondo mandato alla guida della Regione, su decisione dall'Assemblea regionale del PD con larghissima maggioranza[12]. Alla tornata elettorale si presenta sostenuta da una coalizione comprendente PD, Socialisti e riformisti - Territori per l'Umbria, Umbria più Uguale - Sinistra Ecologia Libertà, dove viene confermata presidente col 42,78% e superando i candidati del centro-destra Claudio Ricci (39,27%) e del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati (14,31%).[13]
Il 23 settembre 2016 viene nominata dal governo Renzi, assieme a tutti i presidenti delle Regioni interessate, vice-commissario straordinario alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia dell'agosto precedente.[14]
Alle primarie del PD del 2017 sostiene la mozione di Matteo Renzi, segretario uscente ed ex Presidente del Consiglio, che prevale con quasi il 70% dei voti[15], venendo nominata membro della Direzione Nazionale del partito[16]. Il successivo 12 luglio 2017 viene riconfermata come presidente del gruppo PSE al Comitato europeo delle regioni.[17]
Alle primarie del PD del 2019 sostiene la mozione del segretario uscente Maurizio Martina, ex ministro delle politiche agricole nei governi Renzi e Gentiloni e rappresentante l'area "filo-renziana" del partito, che risulterà perdente arrivando secondo con il 22% dei voti dietro a Nicola Zingaretti (66%).[18]
Il 20 maggio 2019 rassegna le dimissioni da presidente della Regione Umbria[19], venendo sostituita a partire dal 28 maggio nelle facenti funzioni dal vicepresidente della sua giunta Fabio Paparelli, che ha mantenuto la carica fino alle elezioni regionali anticipate del 27 ottobre vinte dalla candidata del centro-destra Donatella Tesei che diventa così il primo presidente della giunta umbra non appartenente al centro-sinistra dai tempi dell'istituzione della regione.
Altri incarichi politico-istituzionali
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2013, nell'ambito della Conferenza delle regioni e delle province autonome, ha svolto la funzione di coordinatrice del gruppo di lavoro sulla programmazione comunitaria 2014-2020 con il compito di seguire e gestire i negoziati con il Governo italiano per la programmazione europea 2014-2020. È stata inoltre coordinatrice vicario della Commissione salute e coordinatore della Commissione attività di cooperazione e iniziative per il dialogo e per la pace in Medio Oriente.
A gennaio 2015 viene riconfermata come membro della delegazione italiana al comitato europeo delle regioni per la legislatura 2015-2020; l'11 febbraio è stata poi designata come presidente del gruppo del PSE[20] e nel mese di settembre ha ottenuto la titolarità della commissione affari europei e internazionali.[21]
Dopo la presidenza della Regione
[modifica | modifica wikitesto]Alle primarie del PD del 2023 sostiene la mozione di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, ma che risulta perdente venendo sconfitto dalla deputata del PD Elly Schlein.[22]
Vicende giudiziarie
[modifica | modifica wikitesto]Inchiesta Concorsopoli
[modifica | modifica wikitesto]Il 15 aprile 2019 i media riportano la notizia di una inchiesta della procura di Perugia denominata Concorsopoli su almeno otto procedure concorsuali espletate in una delle aziende sanitarie umbre in cui figurano 35 indagati (tra cui Marini a piede libero) nonché 4 arresti tra cui quello dell'assessore alla sanità Luca Barberini.[23]
Il 16 aprile 2019, dopo aver ribadito la propria estraneità ai fatti, con una lettera di dimissioni inviata alla presidente del Consiglio regionale Donatella Porzi, Marini annuncia le dimissioni da presidente della Regione Umbria[24]. Quindi, il 7 maggio dello stesso anno riferisce in assemblea legislativa[25] dove con una mozione che riceve 11 voti favorevoli (tra cui quello della Marini stessa) e 8 contrari vengono respinte le dimissioni[26]. Dopo ulteriori riflessioni il 20 maggio 2019 Marini conferma le dimissioni[19], diventate esecutive dal 28 maggio con il conseguente scioglimento dell'assemblea legislativa[27].
Nell'ambito dell'inchiesta, che i media ribattezzano "Concorsopoli" e nella quale risulta indagata per abuso d'ufficio, rivelazione di segreto d'ufficio e falso è stata rinviata a giudizio il 26 gennaio 2021. Il 3 luglio 2024 è stata assolta con formula piena dall'accusa di aver promosso un'associazione per delinquere, mentre è condannata in primo grado a due anni di reclusione (pena sospesa e non menzione) per concorso in abuso d'ufficio, concorso in rivelazione dei segreti d’ufficio e concorso in falso ideologico e materiale[28][29].
Proroga del direttore generale di Arpa Umbria
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2014 Marini e la sua giunta votarono una proroga dell'incarico di direttore generale di Arpa Umbria Walter Ganapini per 5 anni che è stata oggetto di una indagine della procura contabile di Perugia, con risvolti anche in sede penale, in cui veniva ipotizzato un danno erariale di 288.000 euro dovuto al fatto che Ganapini aveva raggiunto i requisiti per l’età pensionabile durante lo svolgimento dell'incarico[30].
La vicenda è stata archiviata in sede penale in quanto "il raggiungimento dell’età pensionabile non può risultare di ostacolo alla prosecuzione dell’attività fino alla scadenza naturale". La giunta Marini aveva inoltre ottenuto un parere legale favorevole alla possibilità di proseguire il rapporto professionale con Ganapini ed è stato successivamente chiarito dalla giurisprudenza che il divieto di assumere incarichi riguarda chi è già in pensione e non chi maturerà questo diritto nel corso dell’incarico[30].
Il 19 aprile 2024 i media riportano la notizia che la sezione giurisdizionale dell'Umbria della Corte dei Conti ha assolto Marini, i membri della sua giunta ed i dirigenti che si erano a vario titolo occupati della pratica dall'accusa di danno erariale, accertando l’insussistenza di qualsiasi profilo di antigiuridicità nel loro operato con la conseguente inesistenza del danno per l'erario e disponendo il rigetto della domanda.[31][30]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c Biografia di Catiuscia Marini, su presidente.regione.umbria.it. URL consultato il 24 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2017).
- ^ Cariche, Catiuscia Marini da Legacoop Umbria a Nazionale: sarà responsabile Politiche Europee, relazioni con la UE, PNRR, su legacoop.coop, 9 maggio 2023. URL consultato il 26 novembre 2023.
- ^ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ^ a b Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, su amministratori.interno.gov.it.
- ^ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ^ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ^ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ^ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ^ a b Pd, per Marini c'è il dossier sanità, su giornaledellumbria.it, 10 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2013).
- ^ Umbria, la Marini batte Bocci, su lastampa.it. URL consultato il 24 aprile 2019.
- ^ Umbria, tutti gli eletti alle Regionali 2010, su tg24.sky.it, 30 marzo 2010. URL consultato il 1º giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
- ^ Pierpaolo Burattini, Elezioni regionali 2015, il Pd ricandida Catiuscia Marini, su giornaledellumbria.it, 17 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
- ^ Alessandra Borella, Umbria, Catiuscia Marini fa il bis, su repubblica.it, 1º giugno 2015.
- ^ Marini vicecommissario ricostruzione, su ansa.it, 23 settembre 2016.
- ^ Pd, padri nobili, ministri e governatori (quasi) tutti con Renzi: il "chi sta con chi" in vista del congresso, su la Repubblica, 24 febbraio 2017. URL consultato il 30 settembre 2025.
- ^ Sette umbri ai vertici del nuovo Pd di Renzi, su umbriaon.it, 7 maggio 2017.
- ^ Catiuscia Marini riconfermata presidente del gruppo Pse al Comitato delle Regioni, su umbriaon.it.
- ^ Pd, si spacca la mozione Martina: liste contrapposte per l'assemblea nazionale, su www.ilmessaggero.it, 18 febbraio 2019. URL consultato il 28 giugno 2025.
- ^ a b Catiuscia Marini conferma dimissioni: «Per correttezza e rispetto per istituzioni», su umbria24.it, 20 maggio 2019.
- ^ Simone Aazami, Catiuscia Marini eletta presidente del gruppo Pse al Comitato delle Regioni, su eunews.it, 11 febbraio 2015.
- ^ Conferenza delle Regioni, all’Umbria la responsabilità degli affari Ue e internazionali, su umbria24.it, 17 settembre 2015. URL consultato il 10 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2016).
- ^ PD umbro verso le primarie, "chi sta con chi": nomi e schieramenti dei democratici dell'Umbria, su Umbria Domani, 6 dicembre 2022. URL consultato il 28 giugno 2025.
- ^ Fabio Toni, Umbria, shock sanità: 4 arresti, 35 indagati, su UmbriaON, 12 aprile 2019. URL consultato il 4 gennaio 2025.
- ^ Umbria, si è dimessa Catiuscia Marini, su umbriaon.it, 16 aprile 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
- ^ Il 7 Maggio verranno discusse le dimissioni di Catiuscia Marini, su quotidianodellumbria.it, 19 aprile 2019. URL consultato il 19 aprile 2019.
- ^ Arresti sanità Umbria, la Regione respinge le dimissioni di Marini, su tgcom24.mediaset.it, 18 maggio 2019. URL consultato il 18 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2019).
- ^ Esecutive le dimissioni della presidente della Giunta Regionale. Sciolta l’Assemblea Legislativa dell'Umbria, su consiglio.regione.umbria.it, 28 maggio 2019. URL consultato il 28 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2019).
- ^ Ex presidente Umbria Marini condannata per concorsi sanità, su ansa.it, 3 luglio 2024.
- ^ Umbria, ex presidente Catiuscia Marini condannata per concorsi sanità, su tg24.sky.it, 3 luglio 2024.
- ^ a b c Arpa, proroga dell'incarico di Ganapini: assolta tutta l'ex giunta regionale, su umbria24.it, 19 aprile 2024.
- ^ Nomine Arpa, la Corte dei Conti assolve Catiuscia Marini, su rainews.it, 19 aprile 2024.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Catiuscia Marini
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Catiuscia Marini, su europarl.europa.eu, Parlamento europeo.
- Catiuscia Marini, su Openpolis, Associazione Openpolis.
- Registrazioni di Catiuscia Marini, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
- Europarlamentari dell'Italia della VI legislatura
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