Terremoto del Centro Italia del 2016 e del 2017

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Scossa del 24 agosto 2016
2016 central italy earthquake.jpg
Mappa dell'intensità mainshock secondo la scala Mercalli-Cancani-Sieberg[1]
Data 24 agosto 2016
Ora 03:36:32 (UTC+2)
Magnitudo Richter n.c.[2]
Magnitudo momento 6,0[3]
Profondità 8 km
Distretto sismico Reatino
Epicentro Accumoli (RI)
42°42′36″N 13°13′12″E / 42.71°N 13.22°E42.71; 13.22Coordinate: 42°42′36″N 13°13′12″E / 42.71°N 13.22°E42.71; 13.22
Nazioni colpite Italia Italia
Maremoto no
Vittime 299[4]
Mappa di localizzazione: Italia
Terremoto del Centro Italia del 2016 e del 2017
Posizione dell'epicentro
Scossa del 26 ottobre 2016
26-10-2016 central italy ShakeMap.jpg
Data 26 ottobre 2016
Ora 21:18:05 (UTC+1)
Magnitudo Richter n.c.
Magnitudo momento 5,9
Profondità 8 km
Distretto sismico Maceratese
Epicentro Castelsantangelo sul Nera (MC)
42°55′12″N 13°07′48″E / 42.92°N 13.13°E42.92; 13.13
Nazioni colpite Italia Italia
Maremoto no
Vittime 1 (indiretta)[5]
Mappa di localizzazione: Italia
Terremoto del Centro Italia del 2016 e del 2017
Posizione dell'epicentro
Scossa del 30 ottobre 2016
30-10-2016 central italy ShakeMap.jpg
Data 30 ottobre 2016
Ora 07:40:17 (UTC+1)
Magnitudo Richter n.c.[6]
Magnitudo momento 6,5[7]
Profondità 9,4[8] km
Distretto sismico Perugino
Epicentro Norcia (PG)
42°50′24″N 13°06′36″E / 42.84°N 13.11°E42.84; 13.11
Nazioni colpite Italia Italia
Maremoto no
Vittime 2 (indirette)[9]
Mappa di localizzazione: Italia
Terremoto del Centro Italia del 2016 e del 2017
Posizione dell'epicentro
Scossa del 18 gennaio 2017
18-01-2017 central italy ShakeMap.jpg
Data 18 gennaio 2017
Ora 11:14:09 (UTC+1)
Magnitudo Richter n.c.
Magnitudo momento 5,5[10]
Profondità 9 km
Distretto sismico Aquilano
Epicentro Capitignano (AQ)
42°31′48″N 13°16′48″E / 42.53°N 13.28°E42.53; 13.28
Nazioni colpite Italia Italia
Maremoto no
Vittime 1[11]
Mappa di localizzazione: Italia
Terremoto del Centro Italia del 2016 e del 2017
Posizione dell'epicentro

Gli eventi sismici del Centro Italia del 2016 e del 2017, definiti dall'INGV sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso,[12] hanno avuto inizio ad agosto con epicentri situati tra l'alta valle del Tronto, i Monti Sibillini, i Monti della Laga e i Monti dell'Alto Aterno.

La prima forte scossa si è avuta il 24 agosto 2016 e ha avuto una magnitudo di 6,0, con epicentro situato lungo la Valle del Tronto, tra i comuni di Accumoli (RI) e Arquata del Tronto (AP).[13] Due potenti repliche sono avvenute il 26 ottobre 2016 con epicentri al confine umbro-marchigiano, tra i comuni della Provincia di Macerata di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Il 30 ottobre 2016 è stata registrata la scossa più forte, di magnitudo momento 6,5 con epicentro tra i comuni di Norcia e Preci, in Provincia di Perugia.[14] Il 18 gennaio 2017 è avvenuta una nuova sequenza di quattro forti scosse di magnitudo superiore a 5, con massima pari a 5,5,[15] ed epicentri localizzati tra i comuni aquilani di Montereale, Capitignano e Cagnano Amiterno.

Precedenti[modifica | modifica wikitesto]

L'8 ottobre 1639[16][17] alle 07:30[18] Amatrice fu quasi interamente distrutta[19] da un violento terremoto di simile intensità[20] (magnitudo 6,2), con centinaia di morti.[21] Altri sismi, di minore intensità, avvennero ad Amatrice nel 1672, 1703, 1859[19] e 1883.[22] La città di Accumoli fu colpita dal terremoto nel 1627,[19] 1703, 1730 e 1883.

Eventi sismici[modifica | modifica wikitesto]

Il sisma del 24 agosto 2016[modifica | modifica wikitesto]

La prima scossa è avvenuta alle ore 3:36:32 (UTC+2) del 24 agosto 2016, con epicentro nel comune di Accumoli e ipocentro alla profondità di 8 km. Durante la notte sono state registrate numerose scosse nella zona norcina e in quella reatina, tra queste, varie superiori ai 4 gradi. Alle ore 4:33:29 (UTC+2) una scossa di 5,4 gradi è stata registrata presso Norcia in provincia di Perugia.

Il sisma e le scosse di replica sono state avvertite in gran parte dell'Italia centrale e in parte dell'Italia settentrionale, incluse Roma, Teramo, Pescara, Chieti, Napoli, Foggia, Campobasso, Benevento, Ancona, Terni, Firenze, Perugia, Bologna e addirittura Trento, Bolzano e Gorizia.[23][24] La zona dell'evento sismico si trova in un'area sismologica molto attiva dell'Italia che comprende anche L'Aquila, dove il terremoto del 6 aprile 2009 provocò oltre 300 morti e circa 65 000 sfollati,[25] oltre alle Marche e all'Umbria stessa, che subirono il terremoto del 26 settembre 1997, particolarmente intenso.

Analisi geo-sismologica[modifica | modifica wikitesto]

Le osservazioni e le analisi preliminari elaborate dall'INGV attraverso rilevazioni sismologiche, geodetiche e geologiche e sulla scorta delle informazioni scientifiche dei processi sismogenetici e della storicità sismica dell'area hanno permesso una prima interpretazione dell'evento.[26]

In particolare emerge chiaramente l'orientamento NNO-SSE della struttura sismogenetica, che si estenderebbe in maniera congrua con l'orientamento della catena appenninica, per circa 25–30 km di lunghezza e per circa 10–12 km di larghezza tra i comuni di Norcia e Amatrice, interessando una fascia crostale che si estende dalla superficie alla profondità di 10 km.[26]

L'area sismogenetica, sempre secondo le osservazioni dell'INGV, sarebbe caratterizzata dalla presenza di diversi segmenti di faglia con elevata complessità strutturale. La scossa principale avrebbe causato una rottura di un segmento di faglia orientato in direzione NNO-SSE e immergente verso SO. La rottura generata in corrispondenza della città di Accumoli sembrerebbe essersi propagata in direzioni opposte verso Amatrice (direzione S-SE) e verso Norcia (direzione N-NE). Non sarebbe ancora chiaro se esista continuità tra le due parti di faglia, ovvero se la rottura abbia interessato due segmenti distinti e tra loro separati. L'analisi della sismicità nel settore a NO (in corrispondenza dei comuni di Accumoli e Norcia) parrebbe confermare l'ipotesi dell'attivazione di diversi segmenti di faglia come conseguenza dell'evento sismico principale.[26]

Già dalla mattina del 24 agosto, a seguito dei primi rilievi sul territorio condotti da INGV, sono state scoperte e cartografate alcune fratture superficiali (effetti cosismici) che mostrano una continuità per almeno 1,8 km sul versante del Monte Vettore.[27] Il massimo della deformazione cosismica parrebbe essere riscontrato nei pressi di Accumoli.

L'andamento delle repliche, secondo quanto riportato nel primo documento di analisi sismologica dell'INGV, parrebbe dimostrare l'attivazione del segmento di faglia del Monte Vettore e di diverse strutture antitetiche immergenti verso NE, con interessamento del sistema di faglie dei Monti della Laga, già attivato durante la sequenza del terremoto dell'Aquila del 2009.[26]

Secondo i dati elaborati da INGV, ottenuti anche tramite rilevazioni satellitari, lo spostamento della faglia alle 03:36 del 24 agosto avrebbe causato, a livello di superficie, un abbassamento del terreno di 15–20 cm, lungo un'ampia fascia di territorio allungata e parallela alla direzione della faglia.[28] Sui due lati di rottura del piano di faglia lo scorrimento dei due lembi di crosta terrestre, secondo le rilevazioni effettuate e i modelli 3D elaborati da INGV, sarebbe compreso tra 0 e 1,3 metri.[29]

Il sisma del 26 ottobre 2016[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 ottobre 2016, alle ore 19:11:36 (UTC+2) una nuova forte scossa di magnitudo momento 5,4 è stata registrata nel comune di Castelsantangelo sul Nera (provincia di Macerata), seguita da una ancora più intensa di magnitudo momento 5,9 alle ore 21:18:05 (UTC+2) con epicentro nel comune di Ussita.[30] Le due scosse hanno provocato innumerevoli crolli e diversi feriti lievi. A Tolentino, un anziano è morto colpito da infarto.[31] Sono seguite una serie di scosse, le più forti di magnitudo compreso tra 3,0 e 4,5.

Il sisma del 30 ottobre 2016[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 ottobre, alle 07:40 (UTC+1) si è verificata una scossa di magnitudo momento 6,5, percepita in gran parte della penisola italiana, in Austria (nella regione di Salisburgo e in Carinzia) e sulle coste Balcaniche, risultando la più forte scossa di terremoto in Italia dal sisma dell'Irpinia del 1980.[32] Il sisma si è originato a 10 chilometri di profondità, con epicentro in provincia di Perugia tra i paesi di Norcia, Preci e Castelsantangelo sul Nera.[33]

Si sono registrati diversi crolli ma nessuna vittima. In seguito si sono verificate repliche di magnitudo compresa tra 3,5 e 4,8. A Norcia sono crollate la basilica di San Benedetto e la concattedrale di Santa Maria Argentea; la frazione Castelluccio di Norcia – con circa il 60% delle case crollate – è stata ampiamente distrutta.[34]

Il sisma ha provocato uno spostamento di due lobi: uno verso est di 40 cm nell'area di Montegallo e l'altro verso ovest di 30 cm nella zona di Norcia.[35] La scossa del 30 ottobre ha prodotto non trascurabili effetti idrogeologici nella zona: la portata del fiume Nera è notevolmente aumentata[36] mentre nei pressi di Norcia il torrente Torbidone è riemerso, tornando a scorrere dopo decenni di assenza nella piana di Santa Scolastica.[37] Nel fermano si sono formati dei vulcanelli di fango. Sul Monte Vettore si è aperta un'enorme spaccatura causando una frana.

Il sisma del 18 gennaio 2017[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 gennaio del 2017 si sono verificate quattro scosse molto intense in un arco di tempo poco superiore alle quattro ore: la prima alle 10:25 di magnitudo 5,1 con epicentro a Montereale; la seconda di magnitudo 5,5 alle 11:14 con epicentro a Capitignano; la terza alle 11:25 di 5,4 con epicentro a Pizzoli; la quarta di magnitudo 5,0 alle 14:33 con epicentro a Cagnano Amiterno. Queste nuove scosse hanno coinvolto tutti i paesi già colpiti dagli scorsi eventi sismici dell'Abruzzo, delle Marche, del Lazio e in parte dell'Umbria.

Ad Amatrice, simbolo del terremoto del 24 agosto, è crollato il campanile della chiesa di Sant'Agostino. I danni hanno soprattutto colpito le province di Teramo, L'Aquila e Rieti. La situazione è stata notevolmente complicata dalla violenta ondata di freddo che perdurava già da inizio mese, con abbondantissime nevicate e accumuli superiori al metro e mezzo; i soccorsi hanno avuto moltissime difficoltà a raggiungere le popolazioni nuovamente colpite, e molte persone non sono state in grado di uscire da casa in seguito alle scosse. Le scosse sono state avvertite anche a Terni, Perugia, Roma, Viterbo, Pescara, Chieti, Ascoli Piceno, Ancona, Firenze, Arezzo, Napoli, Avellino e Termoli.

Non si può escludere una correlazione, anche se non vi sono prove certe, con una valanga che si è prodotta nelle ore seguenti il sisma e che alle 17:40 circa si è abbattuta sull'Hotel Rigopiano a Farindola, in provincia di Pescara, distruggendolo e intrappolando 40 persone al suo interno. Le operazioni di soccorso, iniziate nella notte tra il 18 e il 19 gennaio, si sono protratte per una settimana. Il numero definitivo è di 11 sopravvissuti (di cui 2 scampati alla valanga e 9 estratti vivi) e 29 morti.[38]

Sequenza delle scosse[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito, la lista dettagliata delle scosse telluriche registrate dal 24 agosto 2016, escludendo quelle di magnitudo inferiore a 4,5; le scosse più forti (di magnitudo maggiore o uguale a 5,0) sono evidenziate in blu.[39]

Data Ora locale
(CEST/CET)
Magnitudo
momento
Profondità
ipocentro
Epicentro
Comune Latitudine Longitudine
24 agosto 2016 03:36:32 6,0 8 km Accumoli 42,70 N 13,23 E
24 agosto 2016 03:37:26 4,5 9 km Accumoli 42,71 N 13,25 E
24 agosto 2016 04:33:29 5,4 8 km Norcia 42,79 N 13,15 E
24 agosto 2016 13:50:30 4,5 10 km Norcia 42,82 N 13,16 E
26 agosto 2016 06:28:25 4,8 9 km Amatrice 42,61 N 13,29 E
26 ottobre 2016 19:10:36 5,4 9 km Castelsantangelo sul Nera 42,88 N 13,13 E
26 ottobre 2016 21:18:05 5,9 8 km Ussita 42,91 N 13,13 E
26 ottobre 2016 23:42:01 4,5 10 km Castelsantangelo sul Nera 42,86 N 13,13 E
30 ottobre 2016 07:40:17 6,5 9 km Norcia 42,84 N 13,11 E
30 ottobre 2016 07:44:30 4,6 8 km Preci 42,86 N 13,08 E
30 ottobre 2016 08:13:05 4,5 11 km Accumoli 42,69 N 13,23 E
30 ottobre 2016 13:07:00 4,5 10 km Preci 42,84 N 13,08 E
1º novembre 2016 08:56:39 4,8 10 km Acquacanina 43,00 N 13,16 E
3 novembre 2016 01:35:01 4,7 8 km Pieve Torina 43,03 N 13,05 E
18 gennaio 2017 10:25:40 5,1 9 km Montereale 42,55 N 13,26 E
18 gennaio 2017 11:14:09 5,5 9 km Capitignano 42,53 N 13,28 E
18 gennaio 2017 11:15:33 4,7 10 km Capitignano 42,53 N 13,29 E
18 gennaio 2017 11:16:39 4,6 11 km Capitignano 42,55 N 13,28 E
18 gennaio 2017 11:25:23 5,4 9 km Pizzoli 42,49 N 13,31 E
18 gennaio 2017 14:33:36 5,0 10 km Cagnano Amiterno 42,48 N 13,28 E

In base ai dati rilasciati dall'INGV sulla sequenza sismica che ha interessato l'Italia centrale, il numero di eventi registrati dal 24 agosto 2016 al 23 gennaio 2017 è stato di circa 4900, superando di gran lunga il numero medio di terremoti che si verificano in un anno in Italia, pari invece a 1700/2500 eventi di magnitudo superiore a 2,5. [1]

Danni e vittime[modifica | modifica wikitesto]

Sisma del 24 agosto 2016[modifica | modifica wikitesto]

Nazionalità Morti Feriti
Italia Italia[40][41] 285 370
Romania Romania[42] 6 6
Regno Unito Regno Unito[42][43][44] 3 2
Afghanistan Afghanistan[45] 1
Albania Albania[42][46] 1 7
Canada Canada[42][47] 1 1
Stati Uniti Stati Uniti d'America 1 2
Spagna Spagna[42][48] 1
Totale 299[4] 388[49]
Estrazione di un sopravvissuto dalle macerie a Rio, frazione di Amatrice
Il centro di Amatrice in macerie dopo il sisma del 24 agosto.

Le aree più colpite dagli eventi sismici sono l'alta valle del Tronto, sede del sisma di magnitudo 6,0 avvenuto il 24 agosto, e la zona dei monti Sibillini, tra Umbria e Marche, dove sono avvenute le scosse del 26 e del 30 ottobre. Ingenti sono i danni agli edifici residenziali, agli edifici pubblici, alle imprese, alle vie di comunicazione e ai beni culturali della zona.

La protezione civile riporta che le vittime sono state 299,[4] mentre sono state estratte vive dalle macerie 238 persone (alcune delle quali sono decedute in seguito), 215 dai Vigili del Fuoco e 23 dal Soccorso Alpino.[50][51] I feriti portati in ospedale sono invece 388.[49]

Il numero delle vittime è stato particolarmente alto perché i territori colpiti, che d'inverno sono abitati da un modesto numero di residenti, erano in quel momento nel pieno della stagione turistica e ospitavano un numero molto maggiore di persone (specialmente Amatrice, dove tre giorni dopo si sarebbe dovuta tenere la sagra dell'Amatriciana).[52][53] Tra le vittime, infatti, si sono contati numerosi turisti ed ex residenti in villeggiatura nelle seconde case, provenienti soprattutto da Roma.[54]

I danni alla scuola Romolo Capranica di Amatrice

Nella scossa del 24 agosto è stato gravemente danneggiato (e conseguentemente evacuato) il principale ospedale dell'area laziale-marchigiana, il "Francesco Grifoni" di Amatrice.[55]

Tra le vie di comunicazione hanno subito danni: la strada statale 4 Via Salaria, che comunque è rimasta percorribile e ha costituito la principale direttrice per l'afflusso dei soccorsi, dove alcuni viadotti hanno subito spostamenti e in vari tratti la carreggiata è ristretta dalle frane;[56] la strada regionale 260 Picente, che è stata chiusa dopo Configno per il danneggiamento del ponte Tre Occhi, con il traffico tra Amatrice e L'Aquila deviato sulla regionale 577 del Lago di Campotosto; inoltre sono stati chiusi ampi tratti della strada statale 685 delle Tre Valli Umbre.[56] Buona parte della viabilità secondaria, tra cui molte delle strade di accesso ai paesi colpiti, è rimasta invece del tutto interrotta, costituendo un importante ostacolo all'arrivo dei soccorsi.[57]

Il terremoto ha causato anche vasti danneggiamenti al patrimonio culturale della zona.[58] Ad Amatrice la via principale del corso umbertino è diventata il simbolo della devastazione della scossa del 24 agosto: soltanto la torre civica con la campane è rimasta in piedi, assieme alla chiesa di Sant'Agostino, alle porte del centro, benché con la facciata parzialmente crollata. Ad Accumoli ci sono stati vari crolli nel centro storico, tra i quali quello più gravoso del campanile della chiesa parrocchiale. Molte frazioni del comune amatriciano sono risultate gravemente danneggiate. Anche il borgo di Arquata del Tronto è risultato gravemente danneggiato, con il crollo della chiesa parrocchiale e delle case del centro storico. Soltanto la Rocca di Arquata è stata interessata in maniera meno grave, con la caduta delle merlature delle torri.

In Abruzzo risultano inagibili delle case a Valle Castellana e Cortino, con il crollo di alcuni casali abbandonati.

A Roma, distante più di 100 km dall'epicentro, si sono create delle crepe nelle Terme di Caracalla, che avevano già sofferto degli effetti del terremoto dell'Aquila del 2009.[59]

Secondo l'allora presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, i danni complessivi subiti sono quantificabili in una somma non inferiore a 4 miliardi di euro.[60]

Sisma del 26 ottobre 2016[modifica | modifica wikitesto]

Le due maggiori scosse di 5.4 e 5.9 hanno causato gravi danni ai comuni di Castelsantangelo sul Nera (con il crollo di alcune case, e parziale del campanile della chiesa di San Vittorino), Visso (crollo di alcune case al centro), Ussita (crollo di un complesso di cappelle del cimitero, e di parte della facciata della chiesa di Santa Maria Assunta), crollo totale della Chiesa di Santa Maria delle Grazie e della chiesa abbaziale di San Salvatore nella frazione Campi di Norcia. Danni rilevanti ci sono stati anche nei comuni limitrofi. A Camerino crolla il campanile del santuario di Santa Maria in Via, abbattendosi sopra una casa in cui, fortunatamente, al momento del crollo non vi era nessuno.

Sisma del 30 ottobre 2016[modifica | modifica wikitesto]

La successiva scossa del 30 ottobre, ha creato danni gravissimi al patrimonio artistico di Norcia, e infrastrutturale, come l'esondazione del fiume Nera sulla strada statale della Valnerina. Il simbolo dei danni di Norcia è la rovina quasi totale della Basilica di San Benedetto, di cui resta in piedi solo la facciata, così come le mura medievali, la Cattedrale, la semidistruzione della frazione di Castelluccio di Norcia e della Chiesa di Sant'Andrea di Campi. A causa delle frequenti scosse di terremoto, ad Amatrice vengono prodotti nuovi danni, come il collasso del palazzo municipale, rimasto in piedi, e della sommità della torre civica al corso. Anche un lato della chiesa di Sant'Agostino crolla, mentre una frana inghiotte una porzione del borgo di Arquata del Tronto, già pesantemente danneggiato dal sisma del 26 ottobre. Con la scossa del 30 ottobre, inoltre, viene danneggiato l'Ospedale "Vittorio Emanuele II" di Amandola, già danneggiato dalla scossa del 24 agosto, è dichiarato inagibile con la conseguente evacuazione e chiusura.

Sisma del 18 gennaio 2017[modifica | modifica wikitesto]

La slavina che ha inghiottito l'Hotel Rigopiano di Farindola (PE), il 18 gennaio 2017.

Il sisma del 18 gennaio 2017, ha creato danni contenuti nei comuni di Montereale, Campotosto, Capitignano, Cortino e Valle Castellana. Campotosto è risultato il comune più colpito, con il crollo della torretta del palazzo municipale degli anni '50 e danni alla facciata della chiesa parrocchiale, già lesionata dal terremoto del 2009 e mai restaurata. Alcuni capannoni e rimesse di campagna sono crollate a Castel Castagna, complice il peso delle abbondanti nevicate avvenute in quei giorni. Il terremoto ha probabilmente indirettamente provocato una slavina staccatasi dal Gran Sasso, in Abruzzo, la quale ha completamente distrutto un hotel a Rigopiano, nota località turistica del comune di Farindola, in provincia di Pescara, causando 29 morti e 11 feriti. A L'Aquila invece non sono stati registrati danni. Ad Amatrice crolla definitivamente il campanile della chiesa di Sant'Agostino.

Gestione dell'emergenza e della ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

La sede della DI.COMA.C a Rieti

I primi soccorsi sono arrivati sui luoghi del sisma già a poche ore dalla scossa del 24 agosto, seppur con un certo ritardo nel raggiungere le frazioni più isolate a causa dei numerosi ponti crollati e delle strade ostruite dalle macerie. Il giorno seguente il numero totale di soccorritori messi in campo ammontava a 5400 unità.[61]

Il coordinamento nazionale della Protezione Civile è avvenuto inizialmente a Roma tramite il Comitato Operativo,[62] e dal 28 agosto tramite la Direzione di comando e controllo (DI.COMA.C) istituita a Rieti, nell'edificio dell'INPS adiacente alla Questura.[63][64]

Il 1° settembre il presidente del Consiglio Matteo Renzi nomina commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, che aveva già ricoperto questo incarico a seguito del terremoto dell'Emilia del 2012.[65] A metà novembre il commissariato è diventato operativo con sede a Rieti, nel palazzo dell'ex Banca d'Italia.[66] Ad aprile del 2017 la DI.COMA.C. ha terminato le proprie attività, passando la gestione del post-terremoto alle quattro amministrazioni regionali.[67]

Inchieste giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

All'indomani della prima scossa, la procura di Rieti ha aperto un'indagine relativa al crollo di circa 70 edifici, tra cui[68] ad Amatrice la scuola "Romolo Capranica", l'hotel Roma e due case popolari, e ad Accumoli il campanile che è crollato su una casa uccidendo la famiglia che vi abitava.[69] L'inchiesta, che ipotizza il reato di disastro colposo e omicidio colposo, ha il compito di far luce sugli interventi di miglioramento sismico effettuati su alcuni degli edifici con i fondi stanziati in seguito ai terremoti del 1997 e del 2009.[70] Viene inoltre aperto un fascicolo anche nei riguardi della RSA di Amandola, costruita nel 2008 e inagurata nel 2014, risultata gravemente danneggiata ed inagibile sin dal 24 agosto. Al momento risultano indagati il responsabile dei lavori di realizzazione e la ditta appaltatrice. A febbraio del 2017 la chiusura del filone accumolese delle indagini ha portato all'inserimento nella lista degli indagati di quindici persone, tra cui il sindaco di Accumoli e l'ex vescovo di Rieti Delio Lucarelli.[71]

Cratere degli eventi sismici[modifica | modifica wikitesto]

A seguito del terremoto del 24 agosto con il Decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, in materia di Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016, viene compilato un primo elenco di 62 centri indicati dal governo e inseriti nel cratere del sisma descritti nell'allegato 1 del citato decreto, a cui, successivamente al terremoto del 30 ottobre, con Decreto legge n. 205 che viene fatto confluire nel primo, viene aggiunto un secondo elenco di 69 comuni descritti nell'allegato 2 della legge di conversione 15 dicembre 2016, n. 229 del citato decreto, per un totale di 131 comuni.

Comuni del cratere dopo il 24 agosto[modifica | modifica wikitesto]

  • Abruzzo
    • Area Alto Aterno – Gran Sasso Laga:
      Campotosto (AQ); Capitignano (AQ); Montereale (AQ); Rocca Santa Maria (TE); Valle Castellana (TE); Cortino (TE); Crognaleto (TE); Montorio al Vomano (TE).
  • Lazio
    • Sub ambito territoriale Monti Reatini:
      Accumoli (RI); Amatrice (RI); Antrodoco (RI); Borbona (RI); Borgo Velino (RI); Castel Sant'Angelo (RI); Cittareale (RI); Leonessa (RI); Micigliano (RI); Posta (RI).
  • Marche
    • Sub ambito territoriale Ascoli Piceno – Fermo:
      Amandola (FM); Acquasanta Terme (AP); Arquata del Tronto (AP); Comunanza (AP); Cossignano (AP); Force (AP); Montalto delle Marche (AP); Montedinove (AP); Montefortino (FM); Montegallo (AP); Montemonaco (AP); Palmiano (AP); Roccafluvione (AP); Rotella (AP); Venarotta (AP).
    • Sub ambito territoriale Nuovo Maceratese:
      Acquacanina (MC); Bolognola (MC); Castelsantangelo sul Nera (MC); Cessapalombo (MC); Fiastra (MC); Fiordimonte (MC); Gualdo (MC); Penna San Giovanni (MC); Pievebovigliana (MC); Pieve Torina (MC); San Ginesio (MC); Sant'Angelo in Pontano (MC); Sarnano (MC); Ussita (MC); Visso (MC).
  • Umbria
    • Area Val Nerina:
      Arrone (TR); Cascia (PG); Cerreto di Spoleto (PG); Ferentillo (TR); Montefranco (TR); Monteleone di Spoleto (PG); Norcia (PG); Poggiodomo (PG); Polino (TR); Preci (PG); Sant'Anatolia di Narco (PG); Scheggino (PG); Sellano (PG); Vallo di Nera (PG).

Comuni aggiunti al cratere dopo i sismi del 26 e del 30 ottobre 2016[modifica | modifica wikitesto]

  • Abruzzo
    • Campli (TE); Castelli (TE); Civitella del Tronto (TE); Torricella Sicura (TE); Tossicia (TE); Teramo.
  • Lazio
    • Cantalice (RI); Cittaducale (RI); Poggio Bustone (RI); Rieti; Rivodutri (RI).
  • Marche
    • Apiro (MC); Appignano del Tronto (AP); Ascoli Piceno; Belforte del Chienti (MC); Belmonte Piceno (FM); Caldarola (MC); Camerino (MC); Camporotondo di Fiastrone (MC); Castel di Lama (AP); Castelraimondo (MC); Castignano (AP); Castorano (AP); Cerreto D'esi (AN); Cingoli (MC); Colli del Tronto (AP); Colmurano (MC); Corridonia (MC); Esanatoglia (MC); Fabriano (AN); Falerone (FM); Fiuminata (MC); Folignano (AP); Gagliole (MC); Loro Piceno (MC); Macerata; Maltignano (AP); Massa Fermana (FM); Matelica (MC); Mogliano (MC); Monsapietro Morico (FM); Montappone (FM); Monte Rinaldo (FM); Monte San Martino (MC); Monte Vidon Corrado (FM); Montecavallo (MC); Montefalcone Appennino (FM); Montegiorgio (FM); Monteleone (FM); Montelparo (FM); Muccia (MC); Offida (AP); Ortezzano (FM); Petriolo (MC); Pioraco (MC); Poggio San Vicino (MC); Pollenza (MC); Ripe San Ginesio (MC); San Severino Marche (MC); Santa Vittoria in Matenano (FM); Sefro (MC); Serrapetrona (MC); Serravalle del Chienti (MC); Servigliano (FM); Smerillo (FM); Tolentino (MC); Treia (MC); Urbisaglia (MC).
  • Umbria
    • Spoleto (PG).

Azioni di solidarietà[modifica | modifica wikitesto]

La tendopoli di Amatrice
Il campo di assistenza sanitaria allestito ad Amatrice

Aiuti dall'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno del sisma, il Dipartimento della Protezione Civile, d'intesa con gli operatori di telefonia, ha attivato il numero 45500 a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto.[72] Grazie agli sms pervenuti sono stati raccolti circa 15 milioni di euro.[73] La raccolta fondi, attiva dal 24 agosto all'8 ottobre, è stata gestita da un comitato di garanti nominati dal capo dipartimento in accordo con i presidenti delle regioni coinvolte. Il compito del comitato sarà quello di valutare le proposte delle regioni per l'utilizzo dei fondi e di garantire la trasparenza nella gestione dei fondi.[74] In seguito alla successive scosse di ottobre, il numero solidale è stato ripristinato e sono stati raccolti altri 4,4 milioni di euro, il numero poi è stato riattivato una terza volta dal 31 dicembre e sono stati raccolti ulteriori 3,4 milioni di euro; tramite bonifici, inoltre, sono stati raccolti dalla Protezione Civile 8,6 milioni di euro al 14 febbraio[75].

Parallelamente è stata lanciata la raccolta fondi «Un aiuto subito – Terremoto Centro Italia 6,0» promossa dal Corriere della Sera insieme con il Tg La7 e TIM, che è stata attiva da agosto fino alla fine di novembre. Al 12 novembre si era giunti alla cifra di 1 152 000 euro.[76]

Subito dopo il terremoto è anche partita la raccolta fondi «La Rinascita ha il cuore giovane» promossa da Legambiente assieme a numerosi partner con lo scopo di aiutare i giovani imprenditori colpiti dal sisma nella fase di ripresa delle loro attività. La campagna è la prima in Italia che si è dotata di un portafoglio multifirma per una raccolta di fondi trasparente mediante la tecnologia blockchain di bitcoin[77][78]; sono stati fino ad ora raccolti 64000 euro e 6.4 bitcoin al 19 febbraio[79][80].

Valutazione del terremoto del 24 agosto 2016[modifica | modifica wikitesto]

Come già avvenuto per il precedente terremoto dell'Emilia Romagna del 2012, anche per l'evento principale di questa sequenza sismica ci sono state numerose polemiche in merito alla magnitudo della scossa principale (mainshock), tanto che l'INGV, anche in questa circostanza, ha dovuto emettere una nota esplicativa con la quale dava conto del perché alcuni istituti stranieri di geofisica e vulcanologia avessero pubblicato dati che si discostavano leggermente in merito alla valutazione della magnitudo dell'evento.[81]

In particolare l'INGV ha valutato la scossa del 24 agosto avere una magnitudo momento (Mw)[82] di 6,0 ± 0,3.[83]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito INGV delle Shakemaps, shakemap.rm.ingv.it.
  2. ^ INGV fornisce una magnitudo momento per sismi di questa entità
  3. ^ Terremoto di magnitudo 6.0 del 24-08-2016 ore 01:36:32 (UTC) in provincia/zona Rieti, cnt.rm.ingv.it.
  4. ^ a b c Terremoto Amatrice, morta la donna rimasta ferita nel crollo dell’hotel Roma, in La Stampa, 15 novembre 2016. URL consultato il 15 novembre 2016.
  5. ^ Terremoto, morto per infarto a Tolentino, ANSA, 27 ottobre 2016. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  6. ^ http://www.comunicazioneingv.it/index.php/comunicati-e-note-stampa-3/1409-la-magnitudo-del-terremoto-del-30-ottobre-2016.
  7. ^ Ingv, terremoto più forte degli ultimi decenni - Terra e Poli - Scienza&Tecnica, in ANSA.it, 30 ottobre 2016. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  8. ^ Hai Sentito il Terremoto - Dettagli evento, su Haisentitoilterremoto, 30 ottobre 2016. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  9. ^ Terremoto, Bevagna e Norcia, due donne morte di infarto, un'altra dispersa.
  10. ^ Terremoto di magnitudo 5.5 del 18-01-2017 ore 10:14:09 (UTC) in provincia/zona L'Aquila, cnt.rm.ingv.it.
  11. ^ Terremoto, Centro Italia in ginocchio. Un morto nel teramano. Slavina su hotel, tre dispersi, La Repubblica, 18 gennaio 2017. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  12. ^ 'Terremoto del centro Italia' cambia nome in 'Sequenza Amatrice-Norcia-Visso', ANSA, 14 febbraio. URL consultato il 16 febbraio 2017.
  13. ^ Evento sismico tra le province di Rieti e Ascoli P., M 6,0, 24 agosto, INGV, 24 agosto 2016. URL consultato il 24 agosto 2016.
  14. ^ Terremoto di 6,5 tra Norcia e Preci. Mai così forte dall'80. Nessuna vittima. Quasi 30mila sfollati, in Repubblica.it, 30 ottobre 2016. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  15. ^ Terremoto, tre forti scosse in un'ora nel Centr'Italia in ginocchio per l'emergenza neve, in Repubblica.it, 18 gennaio 2017. URL consultato il 18 gennaio 2017.
  16. ^ Filippo Da Secinara, Trattato universale di tutti li terremoti occorsi, e noti nel mondo, con li casi infausti, ed infelici pressagiti da tali terremoti, L'Aquila, 1652, p. 135.
  17. ^ Alfonso Corradi, Annali delle epidemie occorse in Italia dalle prime memorie fino al 1850, Bologna, Gamberini e Parmeggiani, 1870, p. 153.
  18. ^ Annali di Geofisica, Istituto nazionale di geofisica, 1963, pp. 656 e 678.
  19. ^ a b c Roberto Almagià, Lazio, Unione Tipografico-Editrice Torinese, 1976.
  20. ^ Calvino Gasparini, Enrico Giorgetti e Maurizio Parotto, Il terremoto in Italia: cause, salvaguardia, interventi, Carocci, 1984, p. 70.
  21. ^ Lo spazio dell'umiltà: atti del Convegno di studi sull'edilizia dell'Ordine dei Minori, Fara Sabina, Centro francescano Santa Maria in Castello, novembre 1982, pp. 152 e 160.
  22. ^ F. Giannini, Bollettino, vol. 46, Napoli, Società di Naturalisti in Napoli, 1934, p. 81.
  23. ^ (EN) Italy quake: 6.4 magnitude tremor rocks heart of the country, in The Telegraph, 24 agosto 2016. URL consultato il 24 agosto 2016.
  24. ^ Sisma nel reatino: Sisma nel reatino scosse avvertite anche a Bologna e in Romagna, in la Repubblica, 24 agosto 2016. URL consultato il 24 agosto 2016.
  25. ^ (EN) 6.2 Magnitude Earthquake Hits Italy; Residents Trapped, Major Damage Reported, su Weather.com, 24 agosto 2016. URL consultato il 24 agosto 2016.
  26. ^ a b c d Andrea Cassera, INGV - Terremoti - Sequenza sismica in Italia Centrale, approfondimenti e report scientifici, su terremoti.ingv.it. URL consultato il 1º settembre 2016.
  27. ^ Terremoto di Amatrice: alla ricerca della faglia, su INGVterremoti, 28 agosto 2016. URL consultato il 1º settembre 2016.
  28. ^ La sequenza sismica in Italia centrale: un primo quadro interpretativo dell'INGV, su INGVterremoti, 30 agosto 2016. URL consultato il 1º settembre 2016.
  29. ^ Visualizziamo in 3D la faglia sorgente del terremoto di Amatrice, su INGVterremoti, 1º settembre 2016. URL consultato il 1º settembre 2016.
  30. ^ Simone Vecchi, Sequenza sismica in Italia centrale: aggiornamento del 26 ottobre 2016, ore 23.00, comunicazione.ingv.it, 27 ottobre 2016. URL consultato il 28 ottobre 2016.
  31. ^ Terremoto, forti scosse in Centro Italia. La prima di magnitudo 5,4, la seconda 5,9, terza 4,6. Sindaco di Ussita: "Paese finito". Tremano Roma e L'Aquila, la Repubblica, 26 ottobre 2016. URL consultato il 28 ottobre 2016.
  32. ^ La più forte scossa degli ultimi 35 anni: magnitudo 6.5, su meteogiugliacci.it, 30 ottobre 2016. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  33. ^ Terremoto oggi, nuova scossa di magnitudo 6.5, epicentro tra Norcia e Preci - Cronaca, in ANSA, 30 ottobre 2016. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  34. ^ Norcia, Castelluccio non c'è più. Evacuati con l'elicottero, in La Nazione, 30 ottobre 2016. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  35. ^ CNR: Appennino spezzato dopo il terremoto! Norcia si sposta di 30 cm a ovest, Montegallo di 40 verso est, in inmeteo.it, 3 novembre 2016. URL consultato il 3 novembre 2016.
  36. ^ Terremoto, piena anomala del fiume Nera «Il sisma ha cambiato il sottosuolo». URL consultato il 28 novembre 2016.
  37. ^ A Norcia riaffiora sorgente scomparsa - Umbria, in ANSA.it, 16 novembre 2016. URL consultato il 28 novembre 2016.
  38. ^ Hotel Rigopiano, estratti altri corpi. La speranza sopravvive dietro un ultimo muro, su RaiNews.it, 24 gennaio 2017.
  39. ^ Earthquake List, su ingv.it. URL consultato il 24 agosto 2016.
  40. ^ Terremoto, nuova forte scossa avvertita nelle Marche. Altri crolli nella scuola di Amatrice, in Larepubblica.it, 29 agosto 2016. URL consultato il 29 agosto 2016.
  41. ^ Terremoto: Protezione civile, 284 vittime; feriti 388, su www.repubblica.it. URL consultato il 31 agosto 2016.
  42. ^ a b c d e Terremoto, 17 le vittime straniere: il lutto della comunità rumena in Italia, in Corriere della Sera, 29 agosto 2016. URL consultato il 30 agosto 2016.
  43. ^ Peppe Caridi, Terremoto, tanti morti stranieri: almeno 6 rumeni, 3 britannici e un canadese, meteoweb.eu, 26 agosto 2016. URL consultato il 28 agosto 2016.
  44. ^ (EN) 'We heard the English cries for help... We didn't have the tools to reach .them' - The frantic rescue effort to save two British families after Italy earthquake, in The Daily Telegraph, 26 agosto 2016. URL consultato il 29 agosto 2016.
  45. ^ Raffaella Cagnazzo, Terremoto, Sayed non ce l’ha fatta Individuato cadavere del rifugiato afgano: il fratello attendeva da giorni, in Corriere della Sera, 5 settembre 2016. URL consultato il 5 settembre 2016.
  46. ^ Terremoto devasta il Centro Italia: 290 morti e migliaia di sfollati, in liveblog di Sky TG 24, 27 agosto 2016. URL consultato il 29 agosto 2016.
  47. ^ (EN) Italy earthquake: Canadian among the dead, another injured, in gobalnews.ca, 25 agosto 2016. URL consultato il 29 agosto 2016.
  48. ^ (ES) La española fallecida en el terremoto de Italia es una joven de Granada, su europapress.es, 25 agosto 2016. URL consultato il 28 agosto 2016.
  49. ^ a b Terremoto, 281 morti e 388 i feriti Amatrice decimata: 221 le sue vittime 238 le persone estratte vive, in Il Corriere della Sera, 26 agosto 2016. URL consultato il 26 agosto 2016.
  50. ^ Terremoto, 281 morti e 388 i feriti, su corriere.it. URL consultato il 28 agosto 2016.
  51. ^ Terremoto, Alfano: "I Vigili del Fuoco e il sistema della sicurezza hanno garantito un’azione pronta di recupero e di salvataggio di tante persone", Ministero dell'interno, 25 agosto 2016.
  52. ^ Rory Cappelli, Amatrice spezzata dal terremoto: il dramma nel giorno della festa più importante, in la Repubblica, 24 agosto 2016. URL consultato il 14 febbraio 2016.
  53. ^ Paolo Ricci Bitti, Terremoto, ad Amatrice e Accumoli più sfollati che abitanti: la tragica coincidenza della data, in Il Messaggero, 24 agosto 2016. URL consultato il 14 febbraio 2016.
  54. ^ Valeria Costantini, Terremoto, la strage dei romani in ferie: settanta i morti, in Corriere della Sera, 27 agosto 2016. URL consultato il 14 febbraio 2016.
  55. ^ Terremoto: situazione drammatica ad Amatrice: almeno 35 morti, pazienti trasferiti dal Grifoni in altri ospedali, in Il Messaggero edizione di Rieti, 24 agosto 2016. URL consultato il 24 agosto 2016.
  56. ^ a b Terremoto, danni alle strade: sulla Salaria crolli e ponti inagibili, in Roma Today, 24 agosto 2016. URL consultato il 24 agosto 2016.
  57. ^ Terremoto, ancora alcune unità intorno Amatrice, in la Repubblica.it Roma, 24 agosto 2016. URL consultato il 24 agosto 2016.
  58. ^ Terremoto Centro Italia, 293 chiese, monumenti e palazzi storici danneggiati. Sopralluogo anche al Colosseo: “Tutto ok”, su ilfattoquotidiano.it, 24 agosto 2016. URL consultato il 26 agosto 2016.
  59. ^ (EN) Art experts fear serious earthquake damage to historic Italian buildings, su theguardian.com, 24 agosto 2015. URL consultato il 26 agosto 2016.
  60. ^ Terremoto, Renzi: danni per almeno 4 miliardi. In tenda ancora 2.500, Reuters, 23 settembre 2016.
  61. ^ Terremoto, l'esercito dei soccorritori: 5400 in campo tra forze dell'ordine e volontari, in Huffington Post, 25 agosto 2016. URL consultato il 10 novembre 2016.
  62. ^ Terremoto in provincia di Rieti: Convocato il Comitato Operativo della Protezione Civile, in Comunicati stampa Protezione Civile, 24 agosto 2016. URL consultato il 10 novembre 2016.
  63. ^ Terremoto Italia centrale: operativa la Di.coma.C a Rieti, in Protezione Civile, 28 agosto 2016. URL consultato il 10 novembre 2016.
  64. ^ Decreto del Capo Dipartimento del 28 agosto 2016: composizione e funzionamento della Direzione di Comando e Controllo (Dicomac), su Protezione Civile, 28 agosto 2016. URL consultato il 10 novembre 2016.
  65. ^ Terremoto, Errani nominato Commissario alla ricostruzione, 1° settembre 2016. URL consultato il 10 novembre 2016.
  66. ^ Terremoto: apre a Rieti struttura del commissario straordinario, in Agenzia Giornalistica Italia, 9 novembre 2016. URL consultato il 10 novembre 2016.
  67. ^ Oggi chiude la Dicomac di Rieti, cuore pulsante dell’emergenza terremoto, in RietiLife, 7 aprile 2017. URL consultato il 7 aprile 2017.
  68. ^ Terremoto: Saieva, speriamo di dare risposte in tempi contenuti, in Agenzia Giornalistica Italia, 24 settembre 2016. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  69. ^ Paolo Festuccia, Accumoli, la famiglia distrutta dal campanile appena restaurato, in La Stampa, 25 agosto 2016. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  70. ^ Inchiesta sisma, attesa per le perizie / Le accuse sono di omicidio e disastro colposo, in RietiLife, 22 settembre 2016. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  71. ^ Terremoto, per i crolli ad Accumoli: indagati il sindaco Petrucci, l'ex vescovo Lucarelli e l'imprenditore Marzio Leoncini, in Il Messaggero edizione di Rieti, 25 febbraio 2017. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  72. ^ Terremoto centro Italia: per donare numero solidale 45500, su Dipartimento della Protezione Civile, 24 agosto 2016.
  73. ^ Dipartimento Protezione Civile | Home, su www.protezionecivile.gov.it. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  74. ^ Dettaglio Comunicato Stampa | Dipartimento Protezione Civile, su www.protezionecivile.gov.it. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  75. ^ Terremoto Centro Italia - Donazioni in denaro | Dipartimento Protezione Civile, su www.protezionecivile.gov.it. URL consultato il 19 febbraio 2017.
  76. ^ Un Aiuto Subito, su Terremoto Centro Italia. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  77. ^ Legambiente apre alle donazioni in Bitcoin grazie alla startup italiana Helperbit | Legambiente. URL consultato il 19 febbraio 2017.
  78. ^ Terremoto del centro-italia: Legambiente accetta ora anche donazioni in bitcoin, su LaStampa.it. URL consultato il 19 febbraio 2017.
  79. ^ La rinascita ha il cuore giovane, su La rinascita ha il cuore giovane. URL consultato il 19 febbraio 2017.
  80. ^ Helperbit Team, Helperbit - Dona per la ricostruzione post Terremoto Italia centrale, anche in Bitcoin!, su Helperbit P2P Aid. URL consultato il 19 febbraio 2017.
  81. ^ Terremoto in Italia centrale del 24 agosto: la stima della magnitudo dell’INGV, su INGVterremoti, 26 agosto 2016. URL consultato il 1º settembre 2016.
  82. ^ Per eventi sismici di magnitudo di circa 3,5 o minore, la magnitudo viene calcolata dallo INGV come magnitudo Richter o magnitudo locale ML; per valori superiori il sisma viene valutato con la tecnica del Time Domain Moment Tensor da cui viene derivata la Magnitudo Momento Mw Quale magnitudo?, ingvterremoti.wordpress.com.
  83. ^ Terremoto in Italia centrale del 24 agosto: la stima della magnitudo dell’INGV, su ingv.it, 26 agosto 2016. URL consultato il 29 agosto 2016.

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