Movimento Unionista Italiano

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Movimento Unionista Italiano
Movimento Unionista Italiano.jpeg
LeaderUgo Damiani
StatoItalia Italia
SedeVia Nizza, 158 - Roma
AbbreviazioneMUI
Fondazione12 ottobre 1944
Dissoluzione31 gennaio 1948
IdeologiaLiberalismo
federalismo
Atlantismo
Anticomunismo
Antisovietismo
CollocazioneCentro-destra
Seggi massimi Assemblea Costituente
1 / 556
(1946)

Il Movimento Unionista Italiano fu un partito politico italiano di vita breve, apparso subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale. L'obiettivo del partito era l'annessione dell'Italia agli Stati Uniti d'America.

L'ex Presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando venne nominato presidente onorario.

Il 12 ottobre 1944 il sociologo Ugo Damiani, l'attivista scillese[1] Santi Paladino, e il ricercatore ISTAT Corrado Gini fondarono il partito, che ebbe come emblema la bandiera a stelle e strisce, la bandiera italiana ed un mappamondo. Secondo i tre uomini, il governo degli Stati Uniti d'America avrebbe dovuto annettere tutte le nazioni libere e democratiche del pianeta, in modo da trasformarsi in un governo mondiale di tipo federale, in grado di mantenere la Terra in una condizione di pace perpetua.

Dopo aver ottenuto un discreto successo in varie amministrazioni meridionali, il partito concorse alle elezioni per l'Assemblea Costituente ottenendo lo 0,3% dei voti su scala nazionale e un seggio, assegnato a Damiani (eletto nel collegio unico nazionale).[2]

Il suo progetto politico, mai avallato dal governo statunitense, si rivelò ben presto velleitario, tanto che due anni dopo la formazione si dissolse. La sua eredità fu raccolta dal Blocco Popolare Unionista, che partecipò alle politiche del 1948 ottenendo lo 0,2% dei voti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nella lista dei candidati al collegio unico nazionale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 maggio 1946, è detto Paladino Santi, fu Antonio, da Scilla.
  2. ^ Dati archivio storico delle elezioni, sito del Ministero dell'Interno.

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