Giuseppe De Mita

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giuseppe De Mita
Giuseppe De Mita daticamera.jpg

Vicepresidente della Regione Campania
Durata mandato 29 marzo 2010 –
22 febbraio 2013
Presidente Stefano Caldoro
Predecessore Antonio Valiante
Successore Guido Trombetti

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 marzo 2013 –
22 marzo 2018
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
- Scelta Civica per l'Italia (Da inizio legislatura al 10/12/2013)
- Per l'Italia - Centro Democratico (Dal 10/12/2013 al 16/12/2014)
- Area Popolare (NCD-UDC) (Dal 16/12/2014 al 7/12/2016)
- GRUPPO MISTO - componente: UDC-IDEA (Dal 7/12/2016 a fine legislatura)
Coalizione Con Monti per l'Italia
Circoscrizione Campania 2
Sito istituzionale

Sindaco di Nusco
Durata mandato 8 giugno 2009 –
25 maggio 2014
Predecessore Giuseppe Del Giudice
Successore Ciriaco De Mita

Dati generali
Partito politico L'Italia è Popolare (dal 2017)
In precedenza:
DC (fino al 1994)
PPI (1994-2002)
DL (2002-2007)
PD (2007-2008)
UdC (2008-2017)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università Cattolica del Sacro Cuore
Professione Avvocato civilista

Giuseppe De Mita (Avellino, 27 aprile 1968) è un politico italiano. È nipote di Ciriaco De Mita.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlio di Michele De Mita, fratello dell'ex Presidente del Consiglio Ciriaco e costruttore, arrestato nel 1993 nell'ambito dello scandalo sui finanziamenti della ricostruzione post-sismica in Irpinia con l'accusa di associazione per delinquere, truffa aggravata ed emissione di fatture false[1][2]. Michele De Mita fu poi assolto con formula piena nel 2003 con sentenza passata in giudicato[3].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

In passato ha militato nei movimenti studenteschi e poi nel movimento giovanile della Democrazia Cristiana.

Ha aderito poi al Partito Popolare Italiano nel 1993 e nel 2002 alla Margherita. Nel 2004 è eletto al Consiglio provinciale di Avellino ed è stato capogruppo consiliare de La Margherita.

Dalla Margherita al PD[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2007 è stato eletto segretario provinciale di Avellino della Margherita e nello stesso anno segretario provinciale del Partito Democratico, dimettendosi dopo pochi mesi. Nel 2008 segue lo stesso Ciriaco De Mita quando abbandona il PD per aderire all'Unione di Centro.

Alle elezioni politiche del 2008 è candidato alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Campania 2, tra le file dell'Unione di Centro, risultando il primo dei non eletti.

Nel 2009 è vicepresidente della provincia di Avellino nella giunta di centro-destra guidata dal senatore del PdL Cosimo Sibilia.

Vicepresidente della regione Campania[modifica | modifica wikitesto]

È stato Vicepresidente e Assessore al Turismo ed ai Beni Culturali della Regione Campania nella giunta di centro-destra guidata da Stefano Caldoro (PdL), dal 29 marzo 2010 al 22 febbraio 2013.

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Campania 2, nelle liste dell'Unione di Centro, per via della rinuncia di Mario Catania (che opta per un'altra circoscrizione).[4]

Il 7 dicembre 2016, infine, in seguito alla rottura dell'alleanza politica tra l'UdC e l'NCD di Alfano, abbandona assieme agli altri quattro deputati dell'Unione di Centro il gruppo Area Popolare (NCD-UdC), passando quindi al gruppo misto, dove viene costituita la componente "UdC", a cui aderisce.

Dal febbraio 2014 è Vicesegretario nazionale dell'Unione di Centro.

In occasione delle elezioni regionali in Campania del 2015 insieme all'UdC decide di appoggiare Vincenzo De Luca, candidato del PD e del centro-sinistra, voltando così le spalle a Stefano Caldoro e a Angelino Alfano, che, con NCD e il resto del centro-destra, sostiene appunto il governatore uscente Caldoro. I voti dell'UdC saranno infatti determinanti per la vittoria di De Luca.

Nello stesso periodo, nonostante sia un esponente della maggioranza di governo guidata dal PD, non vota l'Italicum, la nuova legge elettorale.

Dopo la scelta dell'UDC di tornare a collocarsi a livello nazionale nel centro-destra, critica a più riprese la scelta del partito, auspicando invece un'alleanza con il Partito Democratico.[5] Per questo motivo il segretario Lorenzo Cesa il 13 ottobre 2017 lo rimuove dall'Incarico di Vicesegretario nazionale dell'UDC.[6]

Il 5 novembre 2017 abbandona l'UDC e fonda, assieme a Ciriaco De Mita, il movimento L'Italia è Popolare.[7] Si ripresenta alle elezioni politiche del 2018 candidandosi alla Camera nel collegio uninominale di Ariano Irpino, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra, in quota Civica Popolare, venendo sconfitto dal candidato del Movimento 5 Stelle Generoso Maraia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]