Antonio De Poli

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Antonio De Poli
Antonio De Poli datisenato 2018.jpg

Questore Anziano del Senato della Repubblica
In carica
Inizio mandato 27 marzo 2018
Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati

Durata mandato 21 marzo 2013 –
23 marzo 2018
Presidente Pietro Grasso

Presidente dell'Unione di Centro
In carica
Inizio mandato 16 dicembre 2016
Predecessore Giampiero D'Alia

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XV, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
XV:
- Unione di Centro

XVII:
- Scelta Civica per l'Italia (Da inizio legislatura al 26/11/2013)

- Per l'Italia (Dal 27/11/2013 al 15/12/2014)

- Area Popolare (Dal 16/12/2014 al 9/02/2017)

- GRUPPO MISTO - componente: UDC (Dal 10/02/2017 al 20/12/2017)

- Grandi Autonomie e Libertà (Dal 21/12/2017 a fine legislatura)

XVIII:
- Forza Italia

Circoscrizione Veneto
Collegio XVIII:
5 (Padova)
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Unione di Centro
Circoscrizione Veneto 1
Sito istituzionale

Eurodeputato
Legislature VI (Fino al 15/05/2005)
Gruppo
parlamentare
PPE
Circoscrizione Italia nord-orientale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Unione di Centro (dal 2002)
Precedenti:
DC (fino al 1994)
CCD (1994-2002)
Titolo di studio Diploma di Istituto Tecnico Industriale
Professione Imprenditore

Antonio De Poli (Vicenza, 4 ottobre 1960) è un politico italiano, Presidente dell'Unione di Centro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Vicenza, vive a Carmignano di Brenta (Padova). È Perito industriale impiegato nelle Ferrovie dello Stato.[1]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Già esponente della Democrazia Cristiana, dal 1990 al 1995 è stato Sindaco di Carmignano di Brenta.

Alle elezioni regionali in Veneto del 1995 viene eletto Consigliere regionale nelle liste del CCD, in provincia di Padova. Alle successive regionali del 2000 è rieletto Consigliere; dal 2000 al 2004 è inoltre stato Assessore regionale alle Politiche sociali nella seconda giunta di Giancarlo Galan.

Europarlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni europee del 2004 viene eletto al Parlamento europeo, nelle liste dell'Unione di Centro nella circoscrizione Italia nord-orientale. È stato membro della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e presidente dell'intergruppo di lavoro sul volontariato europeo.

Nel 2005 è stato nuovamente nominato Assessore regionale alle Politiche sociali nella terza giunta di Giancarlo Galan; si è conseguentemente dimesso dalla carica di europarlamentare, venendo sostituito da Iles Braghetto.

Parlamentare nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto al Senato della Repubblica, nelle liste dell'Unione di Centro in Veneto.

Alle elezioni politiche del 2008 viene invece eletto alla Camera dei Deputati, sempre con l'UDC, nella circoscrizione Veneto 1.

È stato promotore del progetto Occhi Puntati volto a creare un prototipo per permettere alle persone paralizzate di scrivere con gli occhi.[2]

Alle elezioni amministrative del 2009 è stato candidato alla Provincia di Padova con l'UDC e la Liga Veneta ottenendo l'11.3% dei voti.

Alle elezioni regionali in Veneto del 2010 si è candidato alla Presidenza della regione, sostenuto da UDC e dalla lista Unione Nord-Est, appoggiato anche da Alleanza per l'Italia. Sconfitto da Luca Zaia, ha conseguito il 6,4% dei voti e tre seggi.[3]

Alle elezioni politiche del 2013 viene rieletto in Senato, nella lista Con Monti per l'Italia (in quota UDC) in Veneto.

Il 21 marzo 2013 viene eletto Questore del Senato della Repubblica con 144 voti (risultando il più votato), eletto grazie ad un accordo tra Scelta Civica e PD.[4]

Il 20 dicembre 2016 il consiglio nazionale dell'Unione di Centro nomina De Poli presidente del partito.

Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto Senatore nel collegio uninominale di Padova, sostenuto dalla coalizione di centro-destra (in quota UDC).[5]

Assieme agli altri due senatori dell'UDC (Paola Binetti e Antonio Saccone) si iscrive al gruppo parlamentare di Forza Italia.[6]

Il 28 marzo 2018 viene rieletto Questore del Senato della Repubblica per Forza Italia, risultando nuovamente il più votato (questore anziano) con 165 voti.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]