Antonio De Poli

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Antonio De Poli
Antonio De Poli datisenato 2018.jpg

Questore del Senato della Repubblica[1]
In carica
Inizio mandato 21 marzo 2013
Presidente Pietro Grasso
Maria Elisabetta Alberti Casellati
Ignazio La Russa

Presidente dell'Unione di Centro
In carica
Inizio mandato 16 dicembre 2016
Predecessore Gianpiero D'Alia

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013

Durata mandato 28 aprile 2006 –
28 aprile 2008
Legislature XV, XVII, XVIII, XIX
Gruppo
parlamentare
XV: Unione di Centro
XVII: SCpI (2013)
Per l'Italia (2013-2014)
AP (2014-2017)
Misto - UdC (2017)
GAL (2017-2018)
XVIII: Forza Italia - UdC
XIX: Civici d'Italia
Circoscrizione Veneto
Collegio XVIII: 5 (Padova)
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 29 aprile 2008 –
14 marzo 2013
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Unione di Centro
Circoscrizione Veneto 1
Sito istituzionale

Europarlamentare
Durata mandato 20 luglio 2004 –
15 maggio 2005
Legislature VI
Gruppo
parlamentare
PPE
Circoscrizione Italia nord-orientale
Sito istituzionale

Sindaco di Carmignano di Brenta
Durata mandato 1º agosto 1990 –
24 aprile 1995
Predecessore Paolo Rigon
Successore Paolo Botton

Dati generali
Partito politico Unione di Centro (dal 2002)
In precedenza:
DC (fino al 1994)
CCD (1994-2002)
Titolo di studio Laurea in Scienze economiche
Professione Funzionario

Antonio De Poli (Vicenza, 4 ottobre 1960) è un politico italiano, Presidente dell'Unione di Centro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Vicenza, vive a Carmignano di Brenta, in provincia di Padova. Laurea in Scienze economiche.[2]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre legato al territorio, dopo avere militato nel movimento giovanile della Democrazia Cristiana, dal 1990 al 1995 è stato sindaco del comune di Carmignano di Brenta, del quale è stato consigliere comunale dal 1995 al 1999 e dal 2004 al 2009.

Alle elezioni regionali in Veneto del 1995 si candida nel collegio regionale di centro-destra in quota Centro Cristiano Democratico (CCD), nella mozione del deputato forzista Giancarlo Galan, venendo eletto nel consiglio regionale del Veneto e Capogruppo del Centro Cristiano Democratico in Consiglio Regionale nella coalizione di Centrodestra.

Alle elezioni europee del 1999 viene candidato al Parlamento europeo, tra le liste del CCD nella circoscrizione Italia nord-orientale, ottenendo 7.869 preferenze, ma insufficienti per l'elezione.

Alle elezioni regionali del 2000 è rieletto consigliere in quota CCD nel listino del presidente Galan, ottenendo inoltre 8.450 preferenze personali nella circoscrizione di Padova; dal 2000 al 2004 è inoltre stato Assessore regionale alle Politiche sociali, Programmazione sociosanitaria, Volontariato e Non profit del Veneto e riveste il ruolo di Coordinatore nazionale degli Assessori regionali alle Politiche sociali.

Successivamente viene nominato prima dalla Conferenza delle Regioni come componente dell'Agenzia nazionale per il Terzo settore e poi, dalla Regione Veneto, come Presidente del Comitato di Gestione del Fondo Speciale Regionale per il Volontariato.

Europarlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni europee del 2004 viene eletto al Parlamento europeo nelle liste dell'Unione di Centro nella circoscrizione Italia nord-orientale con 27.473 preferenze, risultando il primo degli eletti al Parlamento Europeo nelle liste dell'Unione di Centro nella circoscrizione Italia nord-orientale (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna). È stato membro della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e presidente dell'intergruppo di lavoro sul volontariato europeo e vicepresidente della Commissione Pesca.

Alle elezioni regionali in Veneto del 2005 è stato nuovamente eletto consigliere (18.326 preferenze per la provincia di Padova) e nominato Assessore regionale alle Programmazione Socio-Sanitaria, Volontariato e Non Profit del Veneto; si è conseguentemente dimesso dalla carica di europarlamentare, venendo sostituito da Iles Braghetto.

Parlamentare nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto al Senato della Repubblica nelle liste dell'Unione di Centro nella circoscrizione Veneto.

Alle elezioni politiche del 2008 viene invece eletto alla Camera dei Deputati, sempre con l'UDC, nella circoscrizione Veneto 1.

È stato promotore del progetto "Occhi Puntati", volto a creare un prototipo per permettere alle persone paralizzate di scrivere con gli occhi.[3]

Alle elezioni amministrative del 2009 è stato candidato alla presidenza della provincia di Padova da UDC e Liga Veneta, ottenendo l'11.3% dei voti (risulta vincitrice la candidata del centrodestra Barbara Degani con il 53,87%) e venendo eletto consigliere provinciale, carica da lui ricoperta fino al 2010.

Alle elezioni regionali in Veneto del 2010 si è candidato alla presidenza della Regione, sostenuto da UDC e dalla lista Unione Nord-Est e appoggiato anche da Alleanza per l'Italia. Sconfitto da Luca Zaia, ha conseguito il 6,39% dei voti e ha eletto tre consiglieri regionali, non riuscendo però a ottenere in prima persona il seggio.[4]

Alle elezioni politiche del 2013 viene rieletto in Senato nella lista Con Monti per l'Italia (in quota UDC) nella circoscrizione Veneto.

Il 21 marzo 2013 viene eletto questore del Senato della Repubblica con 144 voti (risultando il più votato), eletto grazie ad un accordo tra Scelta Civica e PD.[5]

Il 29 marzo 2013 presenta un disegno di legge per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dell’autismo e disposizioni per l’assistenza alle famiglie delle persone affette da questa malattia[6]

Il 20 dicembre 2016 il consiglio nazionale dell'Unione di Centro nomina De Poli presidente del partito.

Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto senatore con il 44,94% nel collegio uninominale Veneto - 05 (Padova), sostenuto dalla coalizione di centrodestra (in quota UDC), superando Leopoldo Armellini del Movimento 5 Stelle (24,60%) e Luigi Bisato del centrosinistra (23,30%).[7]

Assieme agli altri due senatori dell'UDC (Paola Binetti e Antonio Saccone) si iscrive al gruppo parlamentare di Forza Italia.[8]

Il 28 marzo 2018 viene rieletto questore del Senato della Repubblica per Forza Italia, risultando nuovamente il più votato (questore anziano) con 165 voti.[9]

Nel dicembre 2019 è tra i 64 firmatari (di cui 41 di Forza Italia) per il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari: pochi mesi prima i senatori berlusconiani avevano disertato l'aula in occasione della votazione sulla riforma costituzionale.[10]

Nella XVIII Legislatura, è autore di un disegno di legge per il riconoscimento delle manifestazioni temporanee e delle attività svolte dai 600.000 volontari delle Pro Loco in tutta Italia.[11]

Nel 2020, viene nominato Ambasciatore di Padova capitale europea del volontariato 2020.[12]

Dal 2013 al 2022 il Senato grazie al lavoro del Questore Anziano De Poli ha risparmiato oltre 344 milioni di euro[13]

Nell'agosto 2022 viene approvato il testo unico sulle malattie rare che ha assorbito diversi disegni di legge, tra cui quello presentato dal senatore De Poli a inizio legislatura[14]

Alle elezioni politiche anticipate del 25 settembre 2022 viene candidato al Senato nel collegio uninominale Marche - 02 (Ancona) e nel collegio plurinominale Veneto - 02 in seconda posizione con Noi moderati, lista composta da UdC, Noi con l’Italia, Italia al Centro e Coraggio Italia.[15][16] De Poli viene eletto all'uninominale con 171.584 voti, il 41,29%, superando Marco Bentivogli del centrosinistra (29,47%) e Samuela Melini del Movimento 5 Stelle (13,66%).[17] Il 18 ottobre viene eletto Presidente del nuovo gruppo parlamentare “Civici d'Italia-Noi Moderati-Maie” che farà parte della maggioranza di centro-destra a Palazzo Madama.[18] Il giorno seguente viene confermato Questore del Senato con 105 voti.[19]

E' attualmente presidente dell'ANIOC (Associazione nazionale insigniti delle onorificenze cavalleresche) che conta in Italia oltre 200.000 soci.[20]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questore anziano fino al 12 ottobre 2022
  2. ^ [1]
  3. ^ Sito del progetto Occhi Puntati Archiviato l'8 gennaio 2014 in Internet Archive.
  4. ^ Sito di Antonio De Poli, su antoniodepoli.it.
  5. ^ Senato della Repubblica: Composizione Gruppi Parlamentari
  6. ^ https://www.parlamento.it/service/PDF/PDFServer/DF/293589.pdf
  7. ^ Eligendo: Senato [Scrutini] Collegio uninominale 05 - PADOVA (Italia) - Senato della Repubblica - 4 marzo 2018 - Ministero dell'Interno, su Eligendo. URL consultato il 28 marzo 2018.
  8. ^ se ‘noi per l’italia’ al senato confluisce in forza italia, questa supera la lega. URL consultato il 28 marzo 2018.
  9. ^ Senato, voto l'ufficio presidenza: tensione tra Pd e M5s. Ai democratici un vice. Ma niente questori né segretari - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 28 marzo 2018. URL consultato il 28 marzo 2018.
  10. ^ Taglio parlamentari, Forza Italia guida la coalizione dei salva-poltrone. Firmano per il referendum pure 7 Pd, 3 M5S e due renziani, su ilfattoquotidiano.it, 18 dicembre 2019. URL consultato il 23 dicembre 2019.
  11. ^ https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/349449.pdf Disegno di legge per il riconoscimento delle manifestazioni temporanee
  12. ^ https://antoniodepoli.it/index.php/ambasciatore-di-padova-capitale-europea-del-volontariato-2020/ Ambasciatore di Padova capitale europea del volontariato 2020
  13. ^ http://www.conquistedellavoro.it/breaking-news/senato-questori-oltre-344-mln-di-risparmi-e-gestione-virtuosa-br-contenimento-spesa-anche-per-indennit%C3%A0-parlamentari-1.2960000
  14. ^ https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2021/11/03/malattie-rare-testo-unico
  15. ^ Elezioni Senato 2022: tutte le sfide uninominali, ecco i candidati delle 4 coalizioni
  16. ^ Candidati Noi Moderati in Veneto: tutti i nomi per le elezioni 2022
  17. ^ Tutti i senatori eletti all'uninominale, in la Repubblica, 26 settembre 2022.
  18. ^ Berlusconi: «Meloni mi ha chiesto di farle da consigliere». Calenda: «Andrò senza Renzi al Quirinale», su www.ilmessaggero.it, 18 ottobre 2022. URL consultato il 18 ottobre 2022.
  19. ^ AMP | Camera e Senato, eletti i rappresentanti dei partiti negli uffici di presidenza, su www.rainews.it. URL consultato il 19 ottobre 2022.
  20. ^ Anioc: Composizione presidenza

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