Gian Luca Galletti

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Gian Luca Galletti
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Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
In carica
Inizio mandato 22 febbraio 2014
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Andrea Orlando

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Durata mandato 2 maggio 2013 –
22 febbraio 2014
Presidente Enrico Letta
Predecessore Elena Ugolini
Successore Angela D'Onghia

Dati generali
Partito politico Unione di Centro
on. Gian Luca Galletti
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Bologna
Data nascita 15 luglio 1961 (54 anni)
Titolo di studio laurea in economia e commercio
Professione dottore commercialista, politico
Partito Unione di Centro
Legislatura XV, XVI
Gruppo UDC
Regione XI Emilia Romagna
Pagina istituzionale

Gian Luca Galletti (Bologna, 15 luglio 1961) è un politico italiano, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nel Governo Renzi dal 22 febbraio 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Scienze Economiche e Commerciali, ha esercitato come commercialista e revisore dei conti a Bologna dal 1989 per banche e società. È sposato e padre di quattro figli.[1][2]

Dal 1990 al 2009 è stato consigliere comunale a Bologna, oltre che assessore al bilancio tra 1999 e 2004 nell'unica giunta di destra a governare Bologna, quella di Giorgio Guazzaloca.[1][2]

Nel 2005 è eletto consigliere regionale all'assemblea dell'Emilia Romagna per l'UDC.[1]

Alle elezioni del 2006 è eletto deputato alla Camera nella lista UDC a sostegno di Silvio Berlusconi.[1]

È rieletto alle elezioni del 2008, per l'Unione di Centro per il Terzo Polo, che non si presenta in coalizione. Dal 2008 è vice capogruppo vicario del UDC alla Camera dei Deputati. Nel 2009 si candida a Presidente della Provincia di Bologna ottenendo il 4,6%. Si candida alle elezioni regionali del 2010 a presidente della Regione Emilia-Romagna per l'UDC ottenendo il 4,2%.[1] In tale campagna elettorale si dichiara a favore dell'uso dell'energia nucleare, affermando che “Se mi dimostrano che in tutta Italia il sito più sicuro e più economico è in Emilia-Romagna, io non avrei timore a metterlo in Emilia-Romagna”.[3][4]

Dal 21 marzo 2012 Galletti è vicepresidente dell'UDC alla Camera. Il 26 aprile seguente viene eletto per acclamazione nuovo capogruppo dell'Unione di Centro alla Camera dei deputati subentrando al leader del partito Pier Ferdinando Casini.[5]

Nel luglio 2012, a seguito del referendum sull'acqua pubblica contro cui aveva fatto campagna, Galletti preconizza "conseguenze gravi" e un "danno enorme" per via dell'azzeramento della concorrenza.[6]

È ricandidato alle elezioni del 2013 nelle liste UDC a sostegno di Mario Monti, ma non sarà eletto. Il 2 maggio 2013 viene nominato Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nel Governo Letta.

Il 22 febbraio 2014 Galletti viene nominato Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nel Governo Renzi. La sua nomina è stata commentata come un caso da manuale Cencelli, indicativo della scarsa rilevanza attribuita al ministero.[2] Monica Frassoni, dei Verdi europei, lo definisce "il commercialista di Casini". [7]

Durante la presidenza di turno italiana nel 2014, il Consiglio UE in materia di ambiente conduce in porto la modifica della normativa europea sugli OGM, consentendo ad ogni stato autonomia decisionale sulla coltivazione o meno sul proprio territorio degli organismi geneticamente modificati.[8] Nello stesso periodo guida consiglio dei ministri dell'ambiente dell'UE verso una normativa più restrittiva sull'uso dei sacchetti monouso shopper.[9]

A settembre 2014 Galletti firma il decreto recante il parere della Commissione per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) sulla compatibilità ambientale del progetto TAP (Gasdotto Trans-Adriatico), nonostante l'avversione di Provincia di Lecce, Regione Puglia e Ministero Beni Culturali [10]

A dicembre 2014, in occasione della XX Conferenza delle Parti dell'UNFCCC ha partecipato ai negoziati sui cambiamenti climatici rappresentando l'Unione Europea in occasione del semestre italiano di Presidenza. [11]

A Gennaio 2016 partecipa al "Family Day", evento organizzato da movimenti di destra e associazioni cattoliche contro il riconoscimento delle unioni fra omosessuali, in contrapposizione alla linea del Governo su questo argomento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e CV, Sole24Ore
  2. ^ a b c [http://www.greenreport.it/news/gianluca-galletti-un-commercialista-ministro-dellambiente/ Green Report
  3. ^ Galletti: sì al nucleare anche “nel nostro giardino”, Radio Città del Capo, 2010
  4. ^ Governo Renzi. Quando Galletti aprì al nucleare, Radio Città del Capo, 2014
  5. ^ Comunicato sul sito UDC
  6. ^ UDC Italia, 12 luglio 2012 (Wayback machine)
  7. ^ Huffington Post
  8. ^ EurActiv OGM
  9. ^ EurActiv Shopper
  10. ^ Repubblica Bari
  11. ^ Lima: alla Conferenza sul Clima inizia il rush finale, in Econewsweb, 10 dicembre 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Successore Emblem of Italy.svg
Andrea Orlando dal 22 febbraio 2014 in carica
Predecessore Capogruppo dell'Unione di Centro alla Camera dei Deputati Successore
Pier Ferdinando Casini 26 aprile 2012 - 28 febbraio 2013 nessuno