Andrea Orlando

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Andrea Orlando
Andrea Orlando daticamera.jpg

Ministro della giustizia
In carica
Inizio mandato 22 febbraio 2014
Presidente Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Annamaria Cancellieri

Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
Durata mandato 28 aprile 2013 –
22 febbraio 2014
Presidente Enrico Letta
Predecessore Corrado Clini
Successore Gian Luca Galletti

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XV

- XVI

- XVII

Gruppo
parlamentare
XV:

Partito Democratico-L'Ulivo

XVI e XVII:

Partito Democratico

Coalizione XV:

L'Unione

XVI:

PD-IdV

XVII:

Italia. Bene Comune

Circoscrizione Liguria
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Maturità scientifica
Professione Dirigente di partito

Andrea Orlando (La Spezia, 8 febbraio 1969) è un politico italiano, ministro della giustizia dal 22 febbraio 2014, prima nel Governo Renzi e poi riconfermato in carica nel Governo Gentiloni.

Precedentemente ha rivestito la carica di ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nel governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014.

Dal 2006 è membro della Camera dei deputati dove è componente della commissione bilancio della Camera e della commissione parlamentare antimafia.

Il 23 febbraio 2017 Andrea Orlando annuncia la sua candidatura[1] alle elezioni primarie per la segreteria del Partito Democratico. Gli altri due candidati sono Matteo Renzi e Michele Emiliano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Consegue la maturità scientifica.[2]

Primi passi in politica[modifica | modifica wikitesto]

Comincia l'attività politica da giovanissimo. Nel 1989 diventa Segretario provinciale della Federazione Giovanile Comunista Italiana e l'anno successivo viene eletto nel consiglio comunale di La Spezia con il PCI. In seguito allo scioglimento del Partito Comunista Italiano, verrà rieletto con il PDS, di cui diviene capogruppo nel consiglio comunale della sua città nel 1993; nel 1995 diventa Segretario cittadino del partito; nel 1997, primo degli eletti in consiglio comunale, è nominato assessore dal Sindaco Giorgio Pagano, prima alle attività produttive e poi alla pianificazione territoriale, incarico che svolge sino alle elezioni del 2002.

Nel 2000, entra a far parte della Segreteria regionale come Responsabile degli enti locali dei Democratici di Sinistra e nel 2001 diventa Segretario provinciale; poi, nel 2003, è chiamato alla direzione nazionale del partito da Piero Fassino, prima con il ruolo di vice-responsabile dell'organizzazione, poi come responsabile degli enti locali (2005). Nel 2006 è nominato responsabile dell'organizzazione entra a far parte della Segreteria nazionale del partito.

È stato uno degli esponenti di spicco della corrente interna al PD dei Giovani Turchi [3]

Carriera politica nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 si presenta alle Elezioni politiche del 9 e 10 aprile venendo eletto nelle liste dell'Ulivo nella X circoscrizione (Liguria). Allo scioglimento dei DS, nel congresso dell'aprile del 2007, aderisce al Partito Democratico, diventandone Responsabile dell'Organizzazione nella Segreteria nazionale del Segretario Walter Veltroni.

Alle politiche del 2008 viene rieletto per il Partito Democratico alla Camera dei deputati nella circoscrizione Liguria, diviene membro della commissione Bilancio della Camera e componente della Commissione parlamentare Antimafia, ed il 14 novembre 2008 è nominato Portavoce del Partito Democratico nella Segreteria nazionale dal Segretario Walter Veltroni[4], incarico confermato dal nuovo Segretario Dario Franceschini[5]. Nel novembre del 2009 Pier Luigi Bersani, neoeletto Segretario nazionale del PD, lo nomina presidente del Forum Giustizia del Partito, incarico che mantiene fino alla sua nomina a Ministro[6]. Nel 2010 diviene membro della Commissione Giustizia della Camera, ruolo che ricopre fino alla fine della XVI legislatura.

Nel 2010, come primo dei non eletti alle elezioni provinciali del 2007, diventa consigliere provinciale alla Spezia come subentrante.

Nel gennaio 2011 Bersani lo nomina commissario del PD di Napoli[7].

Alle Elezioni politiche italiane del 2013 è candidato alla Camera dei Deputati come capolista della lista PD nella circoscrizione Liguria, dopo essere risultato il candidato più votato alle primarie del collegio ligure per la scelta dei parlamentari[8].

Il 23 febbraio 2017 ufficializza la sua candidatura come segretario del Partito Democratico[9] per le primarie del 2017.

Nella prima fase delle consultazioni, relativa ai circoli del partito, risulta il secondo candidato con una percentuale di consenso approssimata attorno al 28%, riuscendo a trionfare nelle province di Viterbo, L'Aquila, Foggia e Medio Campidano.[10]

Incarichi ministeriali[modifica | modifica wikitesto]

Andrea Orlando presta giuramento come ministro dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare nel 2013

Il 28 aprile 2013 viene nominato Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del Governo Letta, governo sostenuto da PD, PdL e Scelta Civica.

Durante il suo mandato viene concessa l'Autorizzazione Integrata Ambientale alla Centrale termoelettrica Eugenio Montale presente alla Spezia, alimentata a carbone e metano.

Orlando è uno dei promotori della legge sulle emergenze ambientali della Terra dei fuochi e dell'Ilva che fornisce nuovi strumenti alla magistratura per combattere i roghi di rifiuti, accelera le bonifiche e stabilisce l'uso dell'esercito a scopo di sorveglianza nelle terre contaminate. La legge introduce il reato di combustione dei rifiuti abbandonati o depositati in aree non autorizzate (condanne da due a cinque anni che possono ulteriormente aumentare se ad appiccare i roghi è un'impresa o comunque una attività organizzata) e prevede uno stanziamento di 50 milioni all'anno per il 2014 e il 2015 da utilizzare per sottoporre a screening sanitario le popolazioni che vivono nella Terra dei fuochi e a ridosso degli impianti Ilva. Relativamente alla Campania, inoltre, la legge prevede la mappatura delle aree agricole inquinate.

Il 21 febbraio 2014 viene indicato come Ministro della Giustizia dal Presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi. Presta giuramento il giorno seguente.

Appena insediato ha dovuto affrontare l'emergenza del sovraffollamento delle carceri italiane e rispondere ai rilievi mossi dalla Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) nella sentenza pilota Torreggiani e altri contro l'Italia[11]. Grazie alle azioni promosse per alleviare la situazione delle carceri italiane (aumento di capienza, riduzione degli ingressi e incremento delle pene alternative)[12], ispirate al cambio di paradigma nell'organizzazione del sistema penitenziario indicato in sede europea[13], che ha preso ulteriore spunto dalla convocazione degli Stati Generali dell'esecuzione penale[14], la CEDU ha restituito tutti i ricorsi pendenti in materia di sovraffollamento e il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ha promosso l'Italia e l'azione del Governo[15]. Orlando è stato inoltre promotore della riforma organica del processo penale e dell'ordinamento penitenziario che è attualmente (marzo 2017) in discussione in Parlamento[16][17]. Ha portato a termine il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari.

Sul fronte della lotta alla corruzione ha promosso il potenziamento dell'ANAC, attraverso il decreto legge n. 90/2014 convertito in legge n. 114/2014, e la nuova legge anticorruzione[18], che ha tra i punti principali un aumento delle pene per i reati più gravi contro la Pubblica Amministrazione. La legge ha reintrodotto, tra l'altro, il delitto di falso in bilancio e ha rafforzato i poteri dell'ANAC. Sempre nel campo del contrasto alla criminalità economica è stato introdotto il reato di autoriciclaggio[19]. Questo sforzo ha trovato un riconoscimento importante in sede OCSE con la presidenza del vertice anticorruzione svoltosi a Parigi a Marzo del 2016[20].

Sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata è stato tra i fautori della riforma del reato di scambio elettorale politico-mafioso[21] e della riforma del codice Antimafia, attualmente (marzo 2017) in discussione in Parlamento[22].

Grazie alla riforma della giustizia civile[23], l'Italia ha scalato in tre anni 49 posizioni nel rapporto Doing Business[24] della Banca Mondiale, nel parametro che misura l'efficienza nelle controversie commerciali. L'Italia, grazie al varo del processo civile telematico[25], è diventato uno dei primi paesi al mondo ad aver informatizzato integramente il processo civile in tutti i gradi di giudizio.

È stato tra i protagonisti dell'approvazione delle leggi sugli ecoreati[26], sulle unioni civili[27] e sul caporalato[28][29]. Nel corso della Presidenza italiana dell'Unione Europea ha promosso la costituzione della Procura Europea (EPPO) ed è stato coordinatore dei Ministri della Giustizia aderenti al PSE.

Il 12 dicembre 2016, confermato Ministro della Giustizia del Governo Gentiloni, ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.[30]

Il 27 marzo 2017 inaugura il suo sito personale[31] in occasione della sua candidatura alle elezioni primarie per la segreteria del Partito Democratico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Orlando si candida alla segreteria: "No alla politica della prepotenza. Ricostruirò il Pd", in Repubblica.it, 23 febbraio 2017. URL consultato il 30 marzo 2017.
  2. ^ Scheda sul sito della Camera dei Deputati
  3. ^ A Matteo manca solo la fiducia
  4. ^ Andrea Orlando portavoce del PD, su Sito ufficiale Partito Democratico. URL consultato il 30 gennaio 2010.
  5. ^ Pd: Andrea Orlando portavoce, in Il Nuovo, 27 febbraio 2009. URL consultato il 30 gennaio 2010.
  6. ^ Pd: la nuova segreteria, i presidenti dei forum, su Sito ufficiale Partito Democratico. URL consultato il 30 gennaio 2010.
  7. ^ Primarie Napoli, Bersani: "Andrea Orlando Commissario del Partito di Napoli", su Sito ufficiale Partito Democratico. URL consultato il 12 aprile 2013.
  8. ^ Elezioni Politiche - Ordine di lista della Camera dei deputati (PDF), su Sito ufficiale Partito Democratico, 8 gennaio 2013. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  9. ^ Orlando si candida alla segreteria: "No alla politica della prepotenza. Ricostruirò il Pd", su La Repubblica, 23 febbraio 2017. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  10. ^ Primarie PD, nei circoli il trionfo di Renzi, tutti i dati, in Termometro Politico, 31 marzo 2017. URL consultato il 5 aprile 2017.
  11. ^ Ministero della Giustizia. Sentenze della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, su www.giustizia.it. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  12. ^ Relazione alla Camera del Ministro della giustizia, su Camera dei Deputati, 19 gennaio 2015.
  13. ^ Messa in prova - Probation, su Ministero della Giustizia, 25 maggio 2016. URL consultato il 27 marzo 2017.
  14. ^ Ministero della Giustizia. Stati Generali Esecuzione Penale, su www.giustizia.it. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  15. ^ Carceri: Consiglio d'Europa promuove riforme Italia - Altre news - ANSA Europa, in ANSA.it, 8 marzo 2016. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  16. ^ Riforma processo penale - Senato, su Senato della Repubblica. URL consultato il 24 marzo 2017.
  17. ^ Riforma processo penale - Sintesi, su adnkronos, 14 marzo 2017. URL consultato il 24 marzo 2017.
  18. ^ Approvata la legge anticorruzione, torna il falso in bilancio, su L'Huffington Post. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  19. ^ L'autoriciclaggio è reato, Orlando: “Primo tassello contro crimine organizzato”, su Il Fatto Quotidiano, 4 dicembre 2014. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  20. ^ OECD Anti-Bribery Ministerial Meeting - OECD, su www.oecd.org. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  21. ^ DPC | La riforma del reato di scambio elettorale politico-mafioso. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  22. ^ Atto Senato n. 2134, su Senato della Repubblica. URL consultato il 24 marzo 2017.
  23. ^ La cura delle riforme funziona (PDF), giustizia.it.
  24. ^ Con riforme l’Italia sale di 11 posizioni nella graduatoria della competitività, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  25. ^ PROCESSO CIVILE TELEMATICO: LE NOVITÀ DEL D.L. N. 90/2014 | Treccani, il portale del sapere, su www.treccani.it. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  26. ^ Il Senato approva gli ecoreati. Pene fino a quindici anni di reclusione, in Repubblica.it, 19 maggio 2015. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  27. ^ Le unioni civili da oggi sono legge, su finanza.lastampa.it. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  28. ^ Approvata la legge sul caporalato: pene più severe per chi sfrutta, su LaStampa.it. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  29. ^ Foggia, il ministro Orlando sulla tomba di Di Vittorio: "Omaggio dopo legge contro il caporalato", in Repubblica.it, 23 ottobre 2016. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  30. ^ Sergio Mattarella, DPR 12 dicembre 2016 - Nomina dei Ministri (PDF), Governo della Repubblica Italiana, 12 dicembre 2016. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  31. ^ Andrea Orlando segretario del Partito Democratico, su Andrea Orlando, candidato alla segreteria del Partito Democratico. URL consultato il 30 marzo 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Annamaria Cancellieri dal 22 febbraio 2014 in carica
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Corrado Clini 28 aprile 2013 - 22 febbraio 2014 Gian Luca Galletti