Andrea Orlando

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Andrea Orlando
Andrea Orlando 2021 (cropped).jpg

Ministro del lavoro e delle politiche sociali
In carica
Inizio mandato 13 febbraio 2021
Capo del governo Mario Draghi
Predecessore Nunzia Catalfo

Vicesegretario del Partito Democratico
Durata mandato 17 aprile 2019 –
17 marzo 2021
Vice di Nicola Zingaretti
Cotitolare Paola De Micheli[1]
Predecessore Maurizio Martina
Successore Giuseppe Provenzano
Irene Tinagli

Ministro della giustizia
Durata mandato 22 febbraio 2014 –
1º giugno 2018
Capo del governo Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Annamaria Cancellieri
Successore Alfonso Bonafede

Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
Durata mandato 28 aprile 2013 –
22 febbraio 2014
Capo del governo Enrico Letta
Predecessore Corrado Clini
Successore Gian Luca Galletti

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 28 aprile 2006
Legislature XV, XVI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione XV: L'Unione
XVI: PD-IdV
XVII: Italia. Bene Comune
Circoscrizione XV-XVII: Liguria
XVIII: Emilia-Romagna
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
In precedenza:
PCI (1983-1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
Titolo di studio Diploma di liceo scientifico
Professione Dirigente di partito
Firma Firma di Andrea Orlando

Andrea Orlando (La Spezia, 8 febbraio 1969) è un politico italiano, dal 13 febbraio 2021 ministro del lavoro e delle politiche sociali nel governo Draghi.

Precedentemente all'ultima nomina, ha rivestito le cariche di ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nel governo Letta e di ministro della Giustizia nei governi Renzi e Gentiloni. Ha ricoperto anche la carica di vicesegretario del Partito Democratico dal 17 aprile 2019 al 17 marzo 2021.

Dal 28 aprile 2006 è membro della Camera dei deputati, dove ha ricoperto vari incarichi parlamentari, tra cui nella commissione bilancio e della commissione parlamentare antimafia.

Proveniente dal Partito Comunista Italiano, è stato un membro fondatore del Partito Democratico nel 2007, e da allora è considerato uno dei principali rappresentanti dell'area socialdemocratica del PD. Il 23 febbraio 2017 si è candidato alle elezioni primarie per la segreteria del Partito Democratico in competizione con Matteo Renzi e Michele Emiliano,[2] arrivando secondo.[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a La Spezia nel 1969, da genitori di origine campana profondamente legati al Partito Comunista Italiano, ha conseguito la maturità scientifica al Liceo "Antonio Pacinotti" della stessa città[4][5].

È stato iscritto alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pisa, ma non riuscirà a concludere gli studi per via dell'impegno politico.[6]

Primi passi in politica[modifica | modifica wikitesto]

Comune di La Spezia[modifica | modifica wikitesto]

Entrato nel Partito Comunista Italiano (PCI), nel 1989 diventa segretario provinciale della Federazione Giovanile Comunista Italiana (l'organizzazione giovanile del PCI), e l'anno successivo, alle elezioni amministrative del 1990, entra nel consiglio comunale di La Spezia con il PCI.

In seguito al scioglimento del PCI con la svolta della Bolognina di Achille Occhetto nel 1991, aderisce alla nascita del Partito Democratico della Sinistra (PDS), per poi confluire nel 1998 nei Democratici di Sinistra (DS) alla svolta di Massimo D'Alema.

Alle amministrative del 1993 a La Spezia è stato rieletto consigliere comunale della sua città con il PDS, diventando capogruppo sotto l'amministrazione di Lucio Roberto Rosaia; nel 1995 diventa segretario cittadino del partito. Due anni più tardi, alle successiva tornata elettorale del 1997 viene rieletto per la seconda volta in consiglio comunale, risultando il primo degli eletti, diventando anche assessore nella giunta comunale di Giorgio Pagano, prima alle attività produttive e dopo alla pianificazione territoriale, incarico che ha svolto sino alle amministrative del 2002.

Incarichi di partito[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 è entrato a far parte della segreteria regionale come responsabile degli enti locali dei Democratici di Sinistra e nel 2001 diventa segretario provinciale; nel 2003 è stato chiamato alla direzione nazionale del partito da Piero Fassino, prima con il ruolo di vice-responsabile dell'organizzazione, poi come responsabile degli enti locali nel 2005. Nel 2006 è stato nominato responsabile dell'organizzazione nella segreteria nazionale del partito.

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 9-10 aprile 2006 si presenta candidato alla Camera dei deputati nella circoscrizione Liguria, venendo eletto tra le liste de L'Ulivo.

Allo scioglimento dei DS, nel congresso dell'aprile del 2007, aderisce al Partito Democratico, diventandone responsabile dell'organizzazione nella segreteria nazionale del segretario Walter Veltroni.

Alle elezioni politiche del 2008 viene rieletto per il Partito Democratico alla Camera dei deputati nella medesima circoscrizione Liguria, diviene membro della commissione Bilancio della Camera e componente della Commissione parlamentare antimafia, e il 14 novembre 2008 è nominato portavoce del Partito Democratico nella segreteria nazionale dal segretario Walter Veltroni,[7] incarico confermato dal nuovo segretario Dario Franceschini.[8] Nel novembre del 2009 Pier Luigi Bersani, neo-eletto segretario del PD, lo nomina presidente del Forum Giustizia del partito, incarico che mantiene fino alla sua nomina a ministro.[9]. Nel 2010 diviene membro della Commissione Giustizia della Camera, ruolo che ricopre fino alla conclusione della XVI legislatura.

È un esponente di spicco della corrente dei Giovani turchi nel Partito Democratico.[10]

Nel 2010, come primo dei non eletti alle elezioni provinciali del 2007, diventa consigliere provinciale a La Spezia come subentrante.

In seguito alle controverse primarie PD per la scelta del candidato sindaco di Napoli, nel gennaio 2011 viene nominato da Bersani commissario del PD di Napoli.[11]

Alle politiche del 2013 viene candidato alla Camera dei deputati come capolista della lista PD nella circoscrizione Liguria, dopo essere risultato il candidato più votato alle primarie del collegio ligure per la scelta dei parlamentari.[12]

Ministro dell'ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo Letta.

Con la nascita del governo di larghe intese guidato da Enrico Letta, il 28 aprile 2013 giura nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano come Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nel governo Letta, governo sostenuto dal PD, Il Popolo della Libertà, Unione di Centro e Scelta Civica. Durante il suo mandato al MATTM viene concessa l'Autorizzazione integrata ambientale alla centrale termoelettrica "Eugenio Montale" presente a La Spezia, alimentata a carbone e metano.

Orlando è stato uno dei promotori della legge sulle emergenze ambientali della Terra dei fuochi e dell'Ilva, che fornisce nuovi strumenti alla magistratura per combattere i roghi di rifiuti, accelera le bonifiche e stabilisce l'uso dell'esercito a scopo di sorveglianza nelle terre contaminate. La legge introduce il reato di combustione dei rifiuti abbandonati o depositati in aree non autorizzate (condanne da due a cinque anni che possono ulteriormente aumentare se ad appiccare i roghi è un'impresa o comunque un'attività organizzata) e prevede uno stanziamento di 50 milioni all'anno per il 2014 e il 2015 da utilizzare per sottoporre a screening sanitario le popolazioni che vivono nella Terra dei fuochi e a ridosso degli impianti Ilva. Relativamente alla Campania, inoltre, la legge prevede la mappatura delle aree agricole inquinate.

Ministro della giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo Renzi e Governo Gentiloni.

Il 21 febbraio 2014 viene indicato come ministro della giustizia dal Presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi. Presta giuramento il giorno seguente.

Appena insediato ha dovuto affrontare l'emergenza del sovraffollamento delle carceri italiane e rispondere ai rilievi mossi dalla CEDU nella sentenza pilota Torreggiani e altri contro l'Italia''.''[13] Grazie alle azioni promosse per alleviare la situazione delle carceri italiane (aumento di capienza, riduzione degli ingressi e incremento delle pene alternative),[14] ispirate al cambio di paradigma nell'organizzazione del sistema penitenziario indicato in sede europea,[15] che ha preso ulteriore spunto dalla convocazione degli Stati Generali dell'esecuzione penale,[16] la CEDU ha restituito tutti i ricorsi pendenti in materia di sovraffollamento e il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ha promosso l'Italia e l'azione del Governo.[17] Orlando è stato inoltre promotore della riforma organica del processo penale e dell'ordinamento penitenziario approvata dalla Camera nel giugno 2017.[18][19] Ha portato a termine il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari.

Sul fronte della lotta alla corruzione ha promosso il potenziamento dell'ANAC, attraverso il decreto legge n. 90/2014 convertito in legge n. 114/2014, e la nuova legge anticorruzione,[20] che ha tra i punti principali un aumento delle pene per i reati più gravi contro la pubblica amministrazione. La legge ha reintrodotto, tra l'altro, il delitto di falso in bilancio e ha rafforzato i poteri dell'ANAC. Sempre nel campo del contrasto alla criminalità economica è stato introdotto il reato di autoriciclaggio.[21] Questo sforzo ha trovato un riconoscimento importante in sede OCSE con la presidenza del vertice anticorruzione svoltosi a Parigi a marzo del 2016.[22]

Sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata è stato tra i fautori della riforma del reato di scambio elettorale politico-mafioso.[23] e della riforma del codice antimafia, attualmente in discussione in Parlamento[24]

Grazie alla riforma della giustizia civile,[25] l'Italia ha scalato in tre anni 49 posizioni nel rapporto Doing Business[26] della Banca Mondiale, nel parametro che misura l'efficienza nelle controversie commerciali. L'Italia, grazie al varo del processo civile telematico,[27] è diventato uno dei primi paesi al mondo ad aver informatizzato il deposito degli atti processuali scritti, tranne quelli introduttivi, in tutti i gradi di giudizio; mentre non sono state ancora informatizzate le udienze e tutte le attività da svolgere in udienza, compresa (nella maggior parte dei casi) la redazione del verbale, tuttora affidato alla scrittura manuale di avvocati e giudici.

È stato tra i protagonisti dell'approvazione delle leggi sugli ecoreati,[28] sulle unioni civili[29] e sul caporalato.[30][31] Nel corso della presidenza italiana dell'Unione europea ha promosso la costituzione della Procura Europea (EPPO) ed è stato coordinatore dei ministri della giustizia aderenti al PSE.

Il 12 dicembre 2016, confermato ministro della giustizia del Governo Gentiloni, ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.[32]

È stato co-firmatario dei due decreti cosiddetti "Minniti-Orlando". Uno dei due ha riformato le procedure di richiesta d'asilo e rimpatrio in Italia: in particolare ha previsto l’abolizione del secondo grado di giudizio per chi richiede asilo e impugna un diniego; l’abolizione dell’obbligo di udienza da parte del giudice in favore della semplice visione della videoregistrazione del colloquio con la commissione territoriale; l’estensione della rete dei centri di detenzione per persone migranti irregolari; l’introduzione del lavoro volontario per le persone migranti[33]. Numerose critiche e dubbi sulla costituzionalità del provvedimento sono arrivate da più parti: secondo l'Associazione Antigone, "abbiamo già un’esperienza dei Cie e abbiamo visto che ogni volta che ne è stata estesa la capienza si sono moltiplicate le violazioni dei diritti umani”; Gianfranco Schiavone dell'Asgi ha affermato che "questa proposta è in contrasto con quello che è previsto dall'ordinamento italiano per quando riguarda il ruolo del giudice nell’accertare la violazione di un diritto soggettivo”; l'Associazione Nazionale Magistrati ha espresso “un fermo e allarmato dissenso” rispetto a una legge che avrebbe avuto “l’effetto di una tendenziale esclusione del contatto diretto tra il ricorrente e il giudice nell’intero arco del giudizio di impugnazione delle decisioni adottate dalle Commissioni territoriali in materia di riconoscimento della protezione internazionale”.[34]

Il 3 agosto 2017 è entrata in vigore la riforma che porta il suo nome (c.d. "Riforma Orlando"), che ha toccato numerosi istituti sia del diritto penale sostanziale sia della procedura penale.[35] Al suo interno si rinvengono deleghe per l'emanazione di decreti legislativi sia in tema di ordinamento penitenziario sia in tema di intercettazioni.

La riforma della magistratura onoraria ha fortemente contrariato i giudici di pace, i quali hanno intrapreso un lunghissimo sciopero.

Anche la legge sulla tortura è stata fonte di polemiche e di critiche a carico del Ministro della Giustizia Orlando. Contro questa legge si sono schierati apertamente: la Corte europea dei diritti dell'uomo, il Consiglio d'Europa, i magistrati che hanno istruito i processi della Diaz, Amnesty International,[36] un folto numero di associazioni e lo stesso primo firmatario del disegno di legge originario, il senatore PD Luigi Manconi.[37]

Candidatura a segretario del PD[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni primarie del Partito Democratico del 2017 (Italia).
Logo della campagna elettorale di Orlando per le primarie del 2017

Il 23 febbraio 2017 ufficializza la sua candidatura come segretario del Partito Democratico per le primarie PD del 2017.[38]

Nella prima fase delle consultazioni, relativa ai circoli del partito, risulta il secondo candidato con una percentuale di consenso approssimata attorno al 28%, riuscendo a trionfare nelle province di Viterbo, L'Aquila, Foggia e Medio Campidano.[39]

Vicesegretario del Partito Democratico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni primarie del Partito Democratico del 2019 (Italia).

Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto per la terza volta deputato, ma nella circoscrizione Emilia-Romagna.[40]

Alle elezioni primarie del PD nel 2019 sostiene la mozione del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, candidato con la carriera amministrativa più lunga alle spalle[41], che risulterà vincente con il 66% dei voti, e il 17 aprile 2019 viene nominato dal nuovo segretario del PD Zingaretti come suo vicesegretario del partito, insieme a Paola De Micheli.[42][43]

Ministro del lavoro e politiche sociali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo Draghi.

Il 13 febbraio 2021 giura nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella come Ministro del lavoro e delle politiche sociali nel governo tecnico di unità nazionale presieduto da Mario Draghi.[44]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fino al 5 settembre 2019.
  2. ^ Orlando si candida alla segreteria: "No alla politica della prepotenza. Ricostruirò il Pd", in Repubblica.it, 23 febbraio 2017. URL consultato il 30 marzo 2017.
  3. ^ Primarie Pd, i risultati ufficiali confermano la vittoria di Renzi con il 70%. Gli auguri di Macron, su La Stampa, 1º maggio 2017. URL consultato il 1º maggio 2017.
  4. ^ Chi è Andrea Orlando, ministro del Lavoro del Governo Draghi, su Money.it, 12 febbraio 2021. URL consultato il 5 agosto 2021.
  5. ^ Scheda sul sito della Camera dei Deputati
  6. ^ Andrea Orlando, chi è, età, carriera politica, vita privata del ministro del Lavoro, su Blitz quotidiano, 13 febbraio 2021. URL consultato il 5 agosto 2021.
  7. ^ Andrea Orlando portavoce del PD [collegamento interrotto], su Sito ufficiale Partito Democratico. URL consultato il 30 gennaio 2010.
  8. ^ Pd: Andrea Orlando portavoce, in Il Nuovo, 27 febbraio 2009. URL consultato il 30 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2013).
  9. ^ Pd: la nuova segreteria, i presidenti dei forum, su Sito ufficiale Partito Democratico. URL consultato il 30 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2010).
  10. ^ A Matteo manca solo la fiducia Archiviato il 27 agosto 2014 in Internet Archive.
  11. ^ Primarie Napoli, Bersani: "Andrea Orlando Commissario del Partito di Napoli" [collegamento interrotto], su Sito ufficiale Partito Democratico. URL consultato il 12 aprile 2013.
  12. ^ Elezioni Politiche - Ordine di lista della Camera dei deputati (PDF) [collegamento interrotto], su Sito ufficiale Partito Democratico, 8 gennaio 2013. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  13. ^ Ministero della Giustizia. Sentenze della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, su www.giustizia.it. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  14. ^ Relazione alla Camera del Ministro della giustizia, su Camera dei Deputati, 19 gennaio 2015.
  15. ^ Messa in prova - Probation, su Ministero della Giustizia, 25 maggio 2016. URL consultato il 27 marzo 2017.
  16. ^ Ministero della Giustizia. Stati Generali Esecuzione Penale, su www.giustizia.it. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  17. ^ Carceri: Consiglio d'Europa promuove riforme Italia - Altre news - ANSA Europa, in ANSA.it, 8 marzo 2016. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  18. ^ Riforma processo penale - Senato, su Senato della Repubblica. URL consultato il 24 marzo 2017.
  19. ^ Riforma processo penale - Sintesi, su adnkronos, 14 marzo 2017. URL consultato il 24 marzo 2017.
  20. ^ Approvata la legge anticorruzione, torna il falso in bilancio, su L'Huffington Post. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  21. ^ L'autoriciclaggio è reato, Orlando: “Primo tassello contro crimine organizzato”, su Il Fatto Quotidiano, 4 dicembre 2014. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  22. ^ OECD Anti-Bribery Ministerial Meeting - OECD, su www.oecd.org. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  23. ^ DPC | La riforma del reato di scambio elettorale politico-mafioso[collegamento interrotto]. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  24. ^ Atto Senato n. 2134, su Senato della Repubblica. URL consultato il 24 marzo 2017.
  25. ^ La cura delle riforme funziona (PDF), su giustizia.it.
  26. ^ Con riforme l’Italia sale di 11 posizioni nella graduatoria della competitività, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  27. ^ PROCESSO CIVILE TELEMATICO: LE NOVITÀ DEL D.L. N. 90/2014 | Treccani, il portale del sapere, su www.treccani.it. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  28. ^ Il Senato approva gli ecoreati. Pene fino a quindici anni di reclusione, in Repubblica.it, 19 maggio 2015. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  29. ^ Le unioni civili da oggi sono legge, su finanza.lastampa.it. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  30. ^ Approvata la legge sul caporalato: pene più severe per chi sfrutta, su LaStampa.it. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  31. ^ Foggia, il ministro Orlando sulla tomba di Di Vittorio: "Omaggio dopo legge contro il caporalato", in Repubblica.it, 23 ottobre 2016. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  32. ^ Sergio Mattarella, DPR 12 dicembre 2016 - Nomina dei Ministri (PDF), su governo.it, Governo della Repubblica Italiana, 12 dicembre 2016. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  33. ^ Il Decreto Minniti-Orlando spiegato per bene, su lenius.it. URL consultato il 2 marzo 2021.
  34. ^ Il decreto Minniti-Orlando sull'immigrazione è legge, su internazionale.it. URL consultato il 2 marzo 2021.
  35. ^ La geografia degli interventi della riforma Orlando |, su www.studiolegaledesia.com. URL consultato il 22 agosto 2017.
  36. ^ Approvazione della legge sul reato di tortura. Il commento di Amnesty International Italia, su amnesty.it, 5 luglio 2017. URL consultato il 2021-04-5.
  37. ^ Luigi Manconi: "Siamo lontani dal testo Onu, si rischia l'incostituzionalità", in Repubblica.it, 4 luglio 2017. URL consultato il 17 aprile 2018.
  38. ^ Orlando si candida alla segreteria: "No alla politica della prepotenza. Ricostruirò il Pd", su La Repubblica, 23 febbraio 2017. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  39. ^ Primarie PD, nei circoli il trionfo di Renzi, tutti i dati, in Termometro Politico, 31 marzo 2017. URL consultato il 5 aprile 2017.
  40. ^ Pd, il ministro Minniti in Veneto per sfidare la Lega /Tutti i nomi. URL consultato il 22 agosto 2018.
  41. ^ Chi sono i candidati alla guida del PD, su Il Post, 23 novembre 2018. URL consultato il 5 agosto 2021.
  42. ^ Pd, Zingaretti, nomina Orlando e De Micheli vicesegretari, su Repubblica.it, 17 aprile 2019. URL consultato il 28 aprile 2019.
  43. ^ Pd, Zingaretti nomina Paola De Micheli e Andrea Orlando vicesegretari del partito, su Il Fatto Quotidiano, 17 aprile 2019. URL consultato il 5 agosto 2021.
  44. ^ Priorita, su www.lavoro.gov.it. URL consultato il 4 agosto 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Nunzia Catalfo dal 13 febbraio 2021 In carica
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