Paola De Micheli

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Paola De Micheli
Paola De Micheli 2019.jpg

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Durata mandato 5 settembre 2019 –
13 febbraio 2021
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Danilo Toninelli
Successore Enrico Giovannini
(Infrastrutture e mobilità sostenibili)

Vicesegretario del Partito Democratico
Durata mandato 17 aprile 2019 –
5 settembre 2019
Vice di Nicola Zingaretti
Cotitolare Andrea Orlando
Predecessore Maurizio Martina
Successore Giuseppe Provenzano
Irene Tinagli

Commissario straordinario alla ricostruzione delle aree colpite
dal terremoto del Centro Italia del 2016 e del 2017
Durata mandato 11 settembre 2017 –
4 ottobre 2018
Presidente Paolo Gentiloni
Giuseppe Conte
Predecessore Vasco Errani
Successore Piero Farabollini

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Durata mandato 23 settembre 2017 –
1º giugno 2018
Presidente Paolo Gentiloni

Sottosegretario di Stato al Ministero dell'economia e delle finanze
Durata mandato 31 ottobre 2014 –
23 settembre 2017
Presidente Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Giovanni Legnini
Successore Massimo Bitonci
Alessio Villarosa

Deputata della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 29 aprile 2008
Legislature XVI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Emilia-Romagna
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
In precedenza:
DS (1998-2007)
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Università Università Cattolica del Sacro Cuore

Paola De Micheli (Piacenza, 1º settembre 1973) è una dirigente d'azienda e politica italiana, ministro delle infrastrutture e dei trasporti dal 5 settembre 2019 al 13 febbraio 2021 nel governo Conte II[1].

Già assessore del Comune di Piacenza dal 2007 al 2010, è stata prima sottosegretario al ministero dell'economia e delle finanze dal 2014 al 2017 nei governi Renzi e Gentiloni, poi, sempre in quest'ultimo governo, anche sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri dal 2017 al 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Paola De Micheli si è laureata in scienze politiche presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Vive e lavora a Piacenza, quale manager nel settore agroalimentare per il "Consorzio Cooperativo Conserve Italia".

È appassionata di pallavolo[2], tanto che il 20 luglio 2016 viene eletta presidente della Lega Pallavolo Serie A, carica che mantiene fino al 2018.[3]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal giugno 2013 è sposata con Giacomo Massari.[4] La coppia ha un figlio nato nel marzo 2016.[5]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizii[modifica | modifica wikitesto]

Entrata in politica alla metà degli anni novanta con L'Ulivo di Romano Prodi, entra nei Democratici di Sinistra, e da giugno 1999 a maggio 2004 è stata consigliere comunale a Pontenure. Entrata a far parte del Partito Democratico nel 2007, diventa membro della direzione provinciale di Piacenza[6]. Dal giugno 2007 al maggio 2010 ricopre la carica di assessore alle Risorse umane ed economico-finanziarie, Bilancio e personale del comune di Piacenza.

È membro del consiglio direttivo di "TrecentoSessanta", l'associazione fondata nel 2007 da Enrico Letta.

Durante le primarie del Partito Democratico del 2009, si affianca al candidato alla segreteria Pier Luigi Bersani[7]. Con la vittoria di Bersani alle primarie e l'inizio della sua segreteria, entra a far parte del dipartimento economia del PD, coordinato da Stefano Fassina, ricoprendo nello specifico il ruolo di responsabile nazionale delle Piccole e medie imprese.[7]

Paola De Micheli e Nunzia De Girolamo durante Tutticittì 2012.

Alle elezioni politiche del 2008, la De Micheli viene candidata ed eletta alla Camera dei deputati, tra le liste del PD nella circoscrizione Emilia-Romagna.

Nel dicembre 2012, affronta e vince le “Parlamentarie” indette dal PD per la scelta dei candidati al parlamento del PD alle successive elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Alle elezioni politiche del 2013 viene rieletta alla Camera, nella medesima circoscrizione tra le file del PD[8]. All'inizio della XVII legislatura, è stata eletta vicecapogruppo vicario del PD alla Camera sotto Roberto Speranza, carica che mantiene fino al novembre 2014.

Alle primarie del Partito Democratico del 2013 si schiera con il candidato Gianni Cuperlo, ex segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana e Sinistra Giovanile, criticando la linea centrista e liberale del candidato avversario Matteo Renzi, accusandolo di aver architettato il complotto dei 101 contro Romano Prodi alle elezione del Presidente della Repubblica.[9]

Sottosegretario di Stato[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 novembre 2014 è nominata sottosegretario di Stato al Ministero dell'economia e delle finanze[10] durante il Governo Renzi con delega questioni inerenti all'Agenzia delle dogane e dei monopoli, alle attività del comitato interministeriale per la programmazione economia (CIPE)[11].

Politicamente vicina anche all'area riformista del PD, il 19 giugno 2015 è una delle promotrici della nascita della nuova corrente all'interno del PD "Sinistra è cambiamento", formata da esponenti di sinistra del Governo Renzi che puntano alla sopravvivenza del governo.[12]

Confermata nella medesima posizione anche nel Governo Gentiloni, nel settembre 2017 viene annunciata la sua successione a Vasco Errani quale commissario straordinario alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia del 2016.[13]

In vista delle elezioni politiche italiane del 2018, si candida nella circoscrizione proporzionale Emilia-Romagna - 04, e viene rieletta per la terza volta deputata alla Camera.[14]

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 aprile 2019 viene nominata, dal nuovo segretario nazionale del PD Nicola Zingaretti, vicesegretario del partito insieme ad Andrea Orlando[15]. Il 5 settembre dello stesso anno abbandona l'incarico di vicesegretario, lasciando il ruolo esclusivamente ad Orlando. Nello stesso giorno giura nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella come ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel governo Conte II tra PD e Movimento Cinque Stelle, succedendo così al pentastellato Danilo Toninelli. È la prima donna a ricoprire questo ruolo.[2]

Incarichi parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

XVI legislatura[modifica | modifica wikitesto]

  • Membro della V Commissione Bilancio, tesoro e programmazione dall'8 luglio 2010  al 14 marzo 2013
  • Membro della VI Commissione Finanze dal 21 maggio 2008  all'8 luglio 2010
  • Membro della Commissione Parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale,
  • Membro della Commissione parlamentare per la semplificazione
  • Membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa

XVII legislatura[modifica | modifica wikitesto]

XVIII legislatura[modifica | modifica wikitesto]

  • Membro della V Commissione Bilancio, tesoro e programmazione dal 21 giugno 2018 al 27 settembre 2019
  • Membro della VI Commissione Finanze dal 27 settembre 2019 (sostituita dal deputato Romina Mura)

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Paola De Micheli al Vertice del comitato operativo per il coronavirus della Protezione civile il 22 febbraio 2020.

In un CDA di otto componenti è stata presidente dell'Agridoro, una società cooperativa di lavorazione e trasformazione del pomodoro, dall'ottobre 1998 fino all'ottobre 2003, quando si è dimessa da tale carica. Successivamente la cooperativa è stata posta in liquidazione coatta amministrativa. Né la De Micheli né i componenti del CdA hanno mai subito alcuna indagine e/o condanna a causa della gestione della cooperativa.

De Micheli è stata assolta[16] con formula piena dal reato di cui agli arti. 5 lett. b) e d) e 6 L.283/62 che le era stato contestato perché, in qualità di legale rappresentante della Cooperativa Agridoro, deteneva in cattivo stato di conservazione, in attesa di smaltimento, 188 fusti metallici contenenti concentrato di pomodoro.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ repubblica.it/politica/2019/09/04/news/paola_de_micheli_ministra_delle_infrastrutture-235147427/
  2. ^ a b Paola De Micheli, prima donna ministro delle infrastrutture - Politica, su Agenzia ANSA, 4 settembre 2019. URL consultato il 16 gennaio 2021.
  3. ^ Paola De Micheli nuovo Presidente, su legavolley.it. URL consultato il 6 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2017).
  4. ^ San Sisto blindata per il matrimonio di Paola De Micheli. Presente anche Enrico Letta, su ilpiacenza.it, 22 giugno 2013. URL consultato il 10 giugno 2019.
  5. ^ Fiocco azzurro al Ministero dell'Economia: è nato Pietro, figlio di Paola De Micheli, su liberta.it, 31 marzo 2016. URL consultato il 9 settembre 2019.
  6. ^ Membri della direzione provinciale di Piacenza del Partito Democratico, pdpiacenza.it, 2014.
  7. ^ a b Paola de Micheli, chi è il nuovo commissario alla ricostruzione post-sisma, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 16 gennaio 2021.
  8. ^ In Parlamento tre piacentini del Pd, Tommaso Foti è fuori, su IlPiacenza. URL consultato il 16 gennaio 2021.
  9. ^ Paola De Micheli ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti del governo Conte bis, su la Repubblica, 4 settembre 2019. URL consultato il 16 gennaio 2021.
  10. ^ Gentiloni giura al Quirinale, è il nuovo ministro degli Esteri: "Governo dev'essere all'altezza" - Repubblica.it
  11. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 5 settembre 2019.
  12. ^ Pd, ‘Sinistra è cambiamento’: stampella ‘interna’ per Renzi. “Aiuteremo con proposte concrete” Archiviato il 20 giugno 2015 in Internet Archive.
  13. ^ Terremoto, Paola De Micheli nuovo commissario alla ricostruzione, su repubblica.it, 6 settembre 2017. URL consultato il 7 settembre 2017.
  14. ^ Piacenza ha cinque parlamentari: entrano anche De Micheli (Pd) e Murelli (Lega), oltre a Bersani (LeU), su IlPiacenza. URL consultato il 16 gennaio 2021.
  15. ^ Pd, Zingaretti, nomina Orlando e De Micheli vicesegretari, su Repubblica.it, 17 aprile 2019. URL consultato il 28 aprile 2019.
  16. ^ Con sentenza del Tribunale di Piacenza resa in data 16 giugno 2004 n.196/04

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Danilo Toninelli 5 settembre 2019 – 13 febbraio 2021 Enrico Giovannini
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Maurizio Martina 17 aprile 2019 – 15 settembre 2019
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