Giuseppe Provenzano (1982)

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Giuseppe Provenzano
Giuseppe Provenzano September 2019.jpg

Ministro per il Sud e la coesione territoriale
In carica
Inizio mandato 5 settembre 2019
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Barbara Lezzi

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Dottorato in Diritto pubblico
Università Università di Pisa
Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa
Professione Ricercatore

Giuseppe Luciano Calogero Provenzano, detto Peppe (San Cataldo, 23 luglio 1982), è un politico italiano, dal 5 settembre 2019 ministro per il Sud e la coesione territoriale nel Governo Conte II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originario di Milena, nella provincia di Caltanissetta, si laurea in Giurisprudenza all'Università di Pisa, ottiene il diploma di licenza in scienze giuridiche e consegue il dottorato alla Scuola Superiore Sant'Anna nel 2012[1] con una tesi in politiche di coesione su "Tutele costituzionali della persona e delle formazioni sociali"[2]; nel 2010 diviene ricercatore della associazione Svimez, di cui dal 2016 è vice direttore.[3] Si occupa di Mezzogiorno, e in particolare di politiche di coesione. Membro del Comitato di redazione della Rivista economica del Mezzogiorno, ha scritto su Le Ragioni del Socialismo, l'Unità, Il Riformista e HuffPost.[4]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

È stato capo della segreteria dell’assessore per l’economia della Regione Siciliana Luca Bianchi nella giunta di Rosario Crocetta, da dicembre 2012 a marzo 2014 e consulente del ministro dell’ambiente Andrea Orlando, da giugno 2013 a febbraio 2014.[1]

È considerato molto vicino allo storico esponente del PCI nonché conterraneo Emanuele Macaluso, e a Gianni Cuperlo, addirittura arrivando a proporlo come sottosegretario nel governo Renzi, ma per la nomina non se ne fece niente[5].

Nel gennaio del 2018 rifiuta la candidatura alle elezioni politiche nelle liste del Partito Democratico, in polemica contro il metodo scelto e perché messo in lista dopo la deputata uscente Daniela Cardinale, figlia dell’ex ministro Salvatore Cardinale.[3][6]

In seguito alle primarie del 2019 entra a far parte della Direzione Nazionale del Partito Democratico.[7] Dal giugno 2019 è membro della Segreteria Nazionale come Responsabile delle politiche del lavoro. Il 5 settembre 2019 diventa ministro per il Sud e la coesione territoriale del Governo Conte II.

Il 7 agosto 2020 viene approvato il Dl "agosto", dove Provenzano ha inserito il cosiddetto "Pacchetto Sud", ossia un taglio del 30% dei contributi per chi assume nel Mezzogiorno o stabilizza i precari. La misura varrà dal 1º ottobre fino alla fine dell’anno, finanziato dal "Recovery Fund" dell’Ue[8][9].

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Si è dichiarato favorevole all'estensione del diritto ai matrimoni gay e alla liberalizzazione delle droghe leggere. Si fa promotore di politiche che colmino il gap di investimenti tra il Nord e il Sud Italia, e di rendere il Mezzogiorno non più un "peso" o una "palla al piede", ma un motore di crescita per l'Italia. Nonché di far emergere il lavoro irregolare, attrarre investimenti e rilanciare la domanda di lavoro al Mezzogiorno[8].

Nell'estate del 2020, in riferimento all'imminente referendum del 20-21 settembre sulla riduzione dei parlamentari, si è schierato in favore del Sì[10].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010 - Ma il cielo è sempre più su? L'emigrazione meridionale ai tempi di Termini Imerese. Proposte di riscatto per una generazione sotto sequestro, con Luca Bianchi, Roma, Castelvecchi.[3]
  • 2019 - La sinistra e la scintilla, Roma, Donzelli Editore[11][12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Chi è Giuseppe Provenzano, il ministro per il Sud che aveva già bocciato l'Autonomia leghista, su Open, 5 settembre 2019. URL consultato il 14 novembre 2019.
  2. ^ AGI, 15 febbraio 2020, Pisa, h. 12,23.
  3. ^ a b c Giuseppe Provenzano al Sud, è vicedirettore dello Svimez - Politica, su Agenzia ANSA, 4 settembre 2019. URL consultato il 14 novembre 2019.
  4. ^ Biografia del Ministro Giuseppe Provenzano, su Ministro per il Sud e la Coesione territoriale. URL consultato il 14 novembre 2019.
  5. ^ Chi è Giuseppe Provenzano, il ministro per il Sud che aveva già bocciato l'Autonomia leghista, su Open, 5 settembre 2019. URL consultato il 29 agosto 2020.
  6. ^ "Io in lista dopo la Cardinale No grazie, mi ritiro: è indecente", su Live Sicilia. URL consultato il 14 novembre 2019.
  7. ^ Direzione Nazionale del Partito Democratico, su Partito Democratico. URL consultato il 19 marzo 2019.
  8. ^ a b Sciascia, chitarra e Meridione prima di tutto. Peppe Provenzano, il ministro che sta riportando i soldi al Sud, su Open, 8 agosto 2020. URL consultato il 29 agosto 2020.
  9. ^ Dl agosto, tutte le misure approvate dal governo, su Open, 8 agosto 2020. URL consultato il 29 agosto 2020.
  10. ^ Referendum, Provenzano a M5s: cambiamo subito legge elettorale, su askanews.it.
  11. ^ "La sinistra e la scintilla" di Giuseppe Provenzano, su Pandora Rivista, 16 maggio 2019. URL consultato il 14 novembre 2019.
  12. ^ Giuseppe Provenzano presenta il libro 'La sinistra e la scintilla. Idee per un riscatto', su Altarimini.it, 6 aprile 2019. URL consultato il 14 novembre 2019.

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Controllo di autoritàVIAF (EN121812093 · ISNI (EN0000 0003 8530 4945 · LCCN (ENno2010052690 · GND (DE1191772101 · WorldCat Identities (ENlccn-no2010052690