Giorgio Pagano

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Giorgio Pagano

Sindaco della Spezia
Durata mandato 26 novembre 1997 –
27 maggio 2007
Predecessore Roberto Lucio Rosaia
Successore Massimo Federici

Dati generali
Partito politico PCI (fino al 1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
PD (dal 2007)
Titolo di studio Laurea in filosofia
Professione Cooperatore internazionale; Funzionario di partito

Giorgio Pagano (La Spezia, 18 agosto 1954) è un politico italiano, sindaco di La Spezia dal 1997 al 2007.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver frequentato il Liceo Classico "L. Costa" di La Spezia[1] e conseguito la laurea in filosofia, è diventato funzionario del Partito Comunista Italiano. È stato l'ultimo segretario della Federazione provinciale della Spezia del PCI e il primo del Partito Democratico della Sinistra. Successivamente, è stato assessore alla qualificazione del sistema urbano con il sindaco della Spezia Lucio Rosaia (1993-1997).

Dal 1997 al 2007 è stato sindaco della Spezia. Il primo mandato è iniziato alle elezioni comunali del 26 novembre 1997, quando, con il 56,4% dei voti, è stato eletto al primo turno come esponente di una coalizione di centro-sinistra. Dopo le elezioni amministrative del 27 e 28 maggio 2002 è stato confermato alla carica, ottenendo il 59,1% dei suffragi al primo turno. Durante i suoi mandati vengono varati i due Piani strategici della città e tale iniziativa gli vale la elezione a presidente della Rete delle Città Strategiche. Finito il suo secondo mandato da sindaco, prosegue l'impegno nella cooperazione con i Paesi in via di sviluppo nel frattempo assunto presso l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, rinunciando a nuovi e diversi incarichi politici[2]. Ha seguito, per il Comune della Spezia, un progetto di cooperazione decentrata a Jenin: come sindaco dal 2005 al 2007, come volontario dal 2007 in poi. Da sindaco ha organizzato, alla Spezia, la Conferenza europea per la pace in Medio Oriente (2007) e si è impegnato per il gemellaggio tra La Spezia e Jenin e tra La Spezia e Haifa in vista di un auspicabile gemellaggio tra tutte e tre le città. Ha collaborato, dal 2008 al 2010, con l'Unione europea per il Piano strategico della città di Betlemme (Progetto Stream Cities).

Dal 2008 al 2009 ha seguito per ANCI il progetto Municipi senza Frontiere e il progetto connesso delle Nazioni Unite e della Regione Toscana Euro African Partnerschip for Decentralised Governance. Da queste esperienze è nata, nel 2010, l'Associazione Funzionari senza Frontiere, che si occupa di sostegno al decentramento amministrativo in Africa, di cui è presidente. È stato inoltre presidente, dalla fondazione nel 2012 al 2015, dell'associazione Januaforum, formata da persone che si occupano di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e di relazioni internazionali in Liguria. Attualmente fa parte del Consiglio Direttivo. Ha proseguito il suo impegno nella Rete delle Città Strategiche, di cui è stato segretario generale dal 2009 al 2014. Ha collaborato alla redazione di diversi Piani strategici di città e aree vaste italiane.

Dal 2008 presiede alla Spezia l'Associazione Culturale Mediterraneo; è portavoce del coordinamento associativo "Io non respingo" e, dal 2010, copresidente, in rappresentanza dell'ANPI, del Comitato Unitario della Resistenza.

È stato opinionista del quotidiano Il Secolo XIX, del quotidiano la Repubblica Liguria, di Primocanale.it, del quotidiano online Città della Spezia e di Micromega.net. È fotografo: ha partecipato a molte mostre collettive; la sua prima mostra personale, "Sixty", è del 2014, a cui sono seguite "Sao Tomé e Principe - Diario do centro do mundo" (2016) e "La forma dell'acqua" (2018).

Nel 2015 raccoglie l'appello della Comunità di San Torpete e di alcuni intellettuali della sinistra ligure a candidarsi come Presidente della Regione Liguria. Accetta a patto di riuscire a dar vita a una "coalizione civile, sociale e popolare", ma rinuncia quando verifica che non ne esistono le condizioni politiche. Subito dopo parte per una missione già programmata in Africa, a São Tomé e Príncipe, dove lavora per oltre un anno, per conto dell'Unione europea, alla redazione del Piano di Sviluppo Integrato Sostenibile ed Inclusivo (un Piano strategico partecipato) del Distretto di Lembà.

Da questa esperienza sono nati il libro e la mostra fotografica "Sao Tomé e Principe - Diario do centro do mundo".

Dal 2018 collabora con Water Right Foundation e Euro-African Partnership a progetti di cooperazione internazionale in Africa e in Palestina.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2002 ha pubblicato l'intervista con Arrigo Petacco "La Spezia una città ritrovata";
  • Nel 2007 l'intervista con Maurizio Mannoni “Orgoglio di città”;
  • Nel 2010 la conversazione con Daniela Brancati "La sinistra, la capra e il violino", con prefazione di don Andrea Gallo;
  • Nel 2012 il volume "Ripartiamo dalla polis", con prefazione di Roberto Speciale;
  • Nel 2014 il volume "Non come tutti", con prefazione di Piero Bevilacqua;
  • Nel 2015 il volume "Eppur bisogna ardir - La Spezia partigiana 1943-1945", con prefazione di Donatella Alfonso;
  • Nel 2016 il volume "Sao Tomé e Principe - Diario do centro do mundo", con prefazione di Gian Paolo Calchi Novati e contributo di Mario Giro;
  • Nel 2017 il volume "Sebben che siamo donne. Resistenza al femminile in IV Zona Operativa, tra La Spezia e Lunigiana", con prefazione di Lidia Menapace.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 27 dicembre2006[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autoritàVIAF (EN36102041 · ISNI (EN0000 0000 2881 2255 · LCCN (ENn91121430 · WorldCat Identities (ENlccn-n91121430