Maurizio Martina

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Maurizio Martina
Maurizio Martina 2017 crop.jpg

Vicedirettore generale della FAO
In carica
Inizio mandato 13 gennaio 2021

Segretario del Partito Democratico
Durata mandato 12 marzo 2018[1] –
17 novembre 2018
Presidente Matteo Orfini
Predecessore Matteo Renzi
Successore Nicola Zingaretti

Vicesegretario del Partito Democratico
Durata mandato 7 maggio 2017 –
7 luglio 2018
Vice di Matteo Renzi
Predecessore Lorenzo Guerini
Debora Serracchiani
Successore Andrea Orlando
Paola De Micheli

Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Durata mandato 22 febbraio 2014 –
13 marzo 2018[2]
Presidente Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Nunzia De Girolamo
Successore Gian Marco Centinaio

Sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
con delega ad Expo 2015
Durata mandato 2 maggio 2013 –
22 febbraio 2014
Presidente Enrico Letta
Predecessore Franco Braga
Successore Giuseppe Castiglione

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 23 marzo 2018 –
20 gennaio 2021
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Centro-sinistra
Circoscrizione Lombardia 3
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
In precedenza:
DS (1998-2007)
Titolo di studio Laurea in Scienze politiche
Università Università degli Studi di Macerata
Professione Politico; funzionario di partito

Maurizio Martina (Calcinate, 9 settembre 1978) è un politico italiano, dal 13 gennaio 2021 è vicedirettore generale della FAO. Dal 22 febbraio 2014 al 13 marzo 2018 è stato Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con delega ad Expo, nei governi Renzi e Gentiloni[2].

È stato inoltre vicesegretario, e successivamente, segretario del Partito Democratico a seguito delle dimissioni di Matteo Renzi (per il pessimo risultato ottenuto alle politiche del 2018), dal 7 luglio al 17 novembre 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Martina è nato a Calcinate, cresciuto in una famiglia operaia della provincia di Bergamo[3]. Ha conseguito il diploma di perito agrario e la laurea in scienze politiche all'Università degli Studi di Macerata. Alla passione giovanile per il teatro[4] ha unito quella per il mondo agricolo e agroalimentare, oltre all'interesse per la politica.[5]

È sposato e padre di due figli.[3]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Prime esperienze politiche[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a far politica con il Movimento degli studenti nel 1994[3]. Alle elezioni amministrative del 1999 viene eletto, con una lista civica, consigliere comunale di Mornico al Serio per i Democratici di Sinistra.[3]

Nel 2002 diventa segretario regionale della Sinistra giovanile ed entra a far parte della segreteria nazionale della medesima organizzazione, in qualità di Responsabile "Lavoro"[3]. Nel 2004 diviene segretario provinciale dei Democratici di Sinistra di Bergamo ed entra nelle segreteria regionale del partito.[3]

Nel 2006 assume la carica di segretario regionale dei Democratici di Sinistra in Lombardia[3]. Nel 2007 viene eletto segretario regionale dei DS. Il 14 aprile 2007 viene eletto segretario regionale del Partito Democratico in Lombardia, incarico confermato nel 2009, quando entra nella mozione di Pier Luigi Bersani per le primarie di quell'anno del PD. Il 24 febbraio 2009 viene nominato Responsabile nazionale Agricoltura nella nuova Segreteria PD di Pier Luigi Bersani.[3]

Si candida alle elezioni regionali in Lombardia del 2010 col PD, nella mozione dell'ex presidente della provincia di Milano Filippo Penati, venendo eletto nel collegio di Bergamo con 12.792 preferenze in consiglio regionale della Lombardia[6], incarico riconfermato nelle consultazioni popolari del febbraio 2013 con 7.944 preferenze. Durante i mandati di Consigliere Regionale Lombardo è componente della Commissione Affari Istituzionali e della Commissione Attività Produttive. È primo firmatario della legge n. 21 del 13 dicembre 2011, approvata dal Consiglio regionale Lombardo, che ha previsto l'abolizione dei vitalizi, il taglio delle indennità e la forte riduzione del trattamento di fine mandato per gli eletti.

Il 2 maggio 2013 viene nominato dal Consiglio dei Ministri Sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali nel governo Letta, affiancando il ministro PdL Nunzia De Girolamo[7]. Per tale motivo si è dimesso dalla carica di Consigliere regionale della Lombardia, visto che i due incarichi sono incompatibili.

Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali[modifica | modifica wikitesto]

Martina mentre giura come Ministro delle politiche agricole al Quirinale nelle mani del Presidente del Consiglio Matteo Renzi il 22 febbraio 2014

Il 22 febbraio 2014 giura nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano come ministro delle politiche agricole alimentari e forestali nel governo Renzi[6]. Dal 1º luglio dello stesso anno assume anche la carica di Presidente di turno del Consiglio europeo dei Ministri dell'Agricoltura e della Pesca, nell'ambito del Semestre di Presidenza italiana dell'UE.[3]

Il 19 giugno 2015 è uno dei promotori della nascita della nuova corrente all'interno del PD "Sinistra è cambiamento", formata da esponenti del Governo Renzi posizionati però più a sinistra e quindi non renziani.[8]

Il 12 dicembre 2016 viene confermato Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali nel successivo governo Gentiloni.[9]

Maurizio Martina al G7 dell'Agricoltura di Bergamo del 2017

Nel corso del suo incarico di Ministro sono stati elaborati e approvati diversi provvedimenti in favore dell'occupazione giovanile in agricoltura, della semplificazione burocratica per le imprese, del ricambio generazionale e della competitività e internazionalizzazione delle imprese. Inoltre, durante il suo mandato, è stata approvata definitivamente la Politica agricola comune (PAC) in vigore dal 1º gennaio 2015. Tra le principali azioni:

  • “Campolibero”[10], un piano di interventi contenuti nel Dl cosiddetto "Competitività" (legge 116/2014) per i giovani, per il lavoro e per la competitività delle aziende in campo agroalimentare. Il provvedimento ha introdotto mutui a tasso zero per gli under 40, la detrazione 19% per affitto terreni a giovani, lo sgravio di 1/3 del costo del lavoro per l'assunzioni di giovani, deduzioni Irap fino a 10.500 euro. È istituito il registro unico dei controlli e sono previsti crediti d'imposta al 40% per gli investimenti e fino a 400.000 euro per l'innovazione e l'aggregazione in reti d'impresa. Inoltre, sono decisi ulteriori sgravi fiscali fino a 50.000 euro per la creazione di piattaforme e-commerce dei prodotti agroalimentari.
  • Il “Piano 2 miliardi”[11] per investimenti nella filiera agroalimentare con gli obiettivi di potenziare la produttività delle imprese, aumentare la capacità produttiva, favorire l'internazionalizzazione, accrescere la competitività sul mercato, far nascere Start-up nel settore; creare nuova occupazione nella filiera agroalimentare.
  • Il “Piano Agricoltura 2.0”[12], con l'obiettivo di eliminare la burocrazia inutile e ridurre a zero l'utilizzo di carta. Vengono introdotte: la Domanda Pac precompilata inoltrabile con un semplice click, l'anticipo al 100% del pagamento degli aiuti a giugno invece che a dicembre e l'istituzione dell'Anagrafe unica e della Banca dei Certificati online. L'obiettivo è evitare le file agli sportelli e ottenere un risparmio stimato di circa 25 chili l'anno di carta per azienda.
  • È il primo firmatario della Legge n. 199/2016[13] contro il Caporalato e lo sfruttamento del lavoro nero in agricoltura, che ha come obiettivo quello di rafforzare l'azione di contrasto alla diffusione del fenomeno criminale dello sfruttamento dei lavoratori con un intervento organico e coordinato delle Istituzioni. Il disegno di legge introduce strumenti operativi contro il caporalato tanto dal lato amministrativo quanto dal lato penale.

Segretario reggente del PD[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 maggio 2017 viene nominato dal neo-segretario del PD Matteo Renzi, rieletto per un secondo mandato alle primarie del PD di quell'anno, suo vicesegretario del Partito Democratico.[14][15]

Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato, ed eletto, alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lombardia 3[6]. Il 12 marzo 2018 diventa segretario reggente del PD, dopo le dimissioni di Matteo Renzi a seguito degli esiti negativi e deludenti alle politiche di quell'anno[16]. Il giorno dopo si è dimesso dalla carica di Ministro dell'Agricoltura e Paolo Gentiloni ne ha assunto l'interim del dicastero[2]. Da qui in avanti sarà lui a gestire le consultazioni del Presidente della Repubblica post-elezioni.

A seguito dell'esito negativo del mandato esplorativo, affidato alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, per formare un governo tra il Movimento 5 Stelle (M5S) e il centro destra, il 23 aprile 2018 Sergio Mattarella incarica del mandato esplorativo Roberto Fico, Presidente della Camera dei deputati e punto di riferimento dell'ala a sinistra del M5S, per cercare un accordo politico tra M5S e PD[17][18]. Martina si è espresso positivamente, dichiarando che potrebbe nascere un governo con il M5S. Tuttavia il 30 aprile, in un'intervista a Fabio Fazio, l'ex segretario del PD Renzi ha espresso la sua forte opposizione a un'alleanza col M5S, e dopo pochi giorni la Direzione Nazionale del PD ha votato contro l'alleanza.[19]

Candidatura al congresso del 2019[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni primarie del Partito Democratico del 2019 (Italia).
Logo della campagna elettorale di Martina per le primarie del 2019.

Il 7 luglio viene eletto segretario del Partito Democratico a tutti gli effetti dall'Assemblea Nazionale del PD, con l'obiettivo di portare il PD verso nuove primarie per la carica di segretario del PD, ma prima delle elezioni europee[20]. Il 17 novembre seguente formalizza le sue dimissioni da segretario in vista del congresso di gennaio. Il 22 novembre annuncia la sua candidatura alla segreteria nazionale del PD al congresso stesso, ottenendo fra gli altri, l'appoggio di Graziano Delrio[21], Catiuscia Marini[22] e Vincenzo De Luca. Pochi giorni dopo, il 28 novembre, annuncia il ticket con Matteo Richetti come vicesegretario.[23]

La campagna elettorale di Martina per le primarie, si concentra in 6 punti: Partito, Ecologia, Immigrazione, Europa, Piena e Buona occupazione[24], il cui scopo è quello di imprimere politiche socialiste liberali, in parziale discontinuità con quelle liberali e centriste di Renzi e di spostare il PD parzialmente verso centro-sinistra; da molti osservatori è stato giudicato come un "filo-renziano".

Nel voto fra gli iscritti al partito di gennaio raccoglie 67.749 preferenze, pari al 36,10%, secondo fra i candidati e si qualifica alle primarie aperte del 3 marzo successivo.[25]

Alle primarie svoltesi il 3 marzo arriverà però secondo, con 345.318 voti pari al 22%, dietro a Nicola Zingaretti (66%) e davanti a Roberto Giachetti (12%).

Vicedirettore generale della FAO[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 gennaio 2021 Martina viene nominato special advisor e vicedirettore generale aggiunto dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), su proposta del Ministro degli affari esteri Luigi Di Maio[6]. Contestualmente annuncia le dimissioni da deputato, dove subentra al suo posto alla Camera Giovanni Sanga.[26]

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2020, in relazione al referendum confermativo sulla riduzione del numero dei parlamentari legato alla riforma avviata dal governo Conte I guidato dalla Lega assieme al Movimento 5 Stelle e concluso dal governo Conte II guidato dalla coalizione M5S e PD, si esprime favorevolmente alla revisione costituzionale.[27]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Segretario reggente fino al 7 luglio 2018
  2. ^ a b c Pd, Martina si dimette da ministro. A Gentiloni l’interim dell’agricoltura, in Corriere.it, 18 marzo 2018.
  3. ^ a b c d e f g h i Maurizio Martina - Ultime notizie su Maurizio Martina - Argomenti del Sole 24 Ore, su Argomenti Argomenti del Sole 24 Ore. URL consultato il 21 maggio 2021.
  4. ^ “Partecipavo alle rassegne per le scuole mettendo in scena spettacoli ambientalisti e contro il razzismo” ha dichiarato in un'intervista a Vittorio Zincone, in Maurizio Martina (Sette – agosto 2014) per il settimanale Sette del Corriere della Sera, il 1º settembre 2014
  5. ^ Governo Renzi: c'è anche Maurizio Martina, laureato all'Università di Macerata, in Cronache Maceratesi, 21 febbraio 2014. URL consultato il 21 luglio 2018.
  6. ^ a b c d Maurizio Martina si dimette da deputato: l'ex ministro sarà vicedirettore aggiunto della Fao. "Grazie al prezioso lavoro della Farnesina", su Il Fatto Quotidiano, 12 gennaio 2021. URL consultato il 21 maggio 2021.
  7. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, su governo.it, Consiglio dei ministri, 2 maggio 2013. URL consultato il 2 maggio 2013.
  8. ^ Pd, ‘Sinistra è cambiamento’: stampella ‘interna’ per Renzi. “Aiuteremo con proposte concrete” Archiviato il 20 giugno 2015 in Internet Archive.
  9. ^ Sergio Mattarella, DPR 12 dicembre 2016 - Nomina dei Ministri (PDF), su governo.it, Governo della Repubblica Italiana, 12 dicembre 2016. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  10. ^ Ministero politiche agricole alimentari e forestali, Campolibero, su politicheagricole.it.
  11. ^ Comunicato stampa Mipaaf del 18/10/2014, Piano investimenti, su politicheagricole.it.
  12. ^ Ministero politiche agricole alimentari e forestali, Agricoltura 2.0, su politicheagricole.it.
  13. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  14. ^ Maurizio Martina: chi è il vice (di sinistra) scelto da Matteo Renzi, su Panorama, 15 marzo 2017. URL consultato il 20 marzo 2021.
  15. ^ Pd, Matteo Renzi eletto segretario Martina suo vice, Misiani nella direzione, su www.ecodibergamo.it. URL consultato il 20 marzo 2021.
  16. ^ Chi è Maurizio Martina, il ministro alla guida del Pd dopo Renzi, su Sky TG24, 12 marzo 2018. URL consultato l'8 maggio 2018.
  17. ^ Mandato a Fico per governo Pd-M5s. Mattarella: "Ho atteso, ma novità Lega-5 Stelle non sono venute", su la Repubblica, 23 aprile 2018. URL consultato il 30 maggio 2021.
  18. ^ Redazione Online, Mattarella affida a Fico un mandato esplorativo mirato, su Corriere della Sera, 23 aprile 2018. URL consultato il 30 maggio 2021.
  19. ^ Renzi: "Chi ha perso non può governare. Incontro con Di Maio sì, fiducia a governo M5s no", su la Repubblica, 29 aprile 2018. URL consultato il 30 maggio 2021.
  20. ^ Assemblea Pd, si decide su segretario e congresso - LIVE, in Democratica. URL consultato il 7 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2019).
  21. ^ Delrio: "Stimo Zingaretti e Minniti ma preferisco il progetto di Martina" - QuotidianoNet. URL consultato il 20 marzo 2021.
  22. ^ Pd, si spacca la mozione Martina: liste contrapposte per l'assemblea nazionale, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 20 marzo 2021.
  23. ^ Richetti lascia la corsa alla segreteria: "Lealtà e sostegno a Maurizio Martina", su web.archive.org, 27 novembre 2018. URL consultato il 20 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2018).
  24. ^ PRIMARIE PD: Cosa c'è da sapere?. URL consultato il 30 maggio 2021.
  25. ^ Ecco i nomi dei tre candidati alle primarie del 3 marzo, su Partito Democratico, 3 febbraio 2019. URL consultato il 3 febbraio 2019.
  26. ^ Pd, Martina nominato vicedirettore generale Fao: «Lascio la Camera», Corriere della Sera, 12 gennaio 2021. URL consultato il 12 gennaio 2021.
  27. ^ Referendum, Martina spiega le ragioni del suo Sì: “Avremo Parlamento più efficiente. Il Pd si ricordi che votò a favore della riforma”, su ilfattoquotidiano.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali della Repubblica Italiana Successore
Enrico Letta
(ad interim)
22 febbraio 2014 - 13 marzo 2018 Paolo Gentiloni
(ad interim)
Predecessore Sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Successore
Franco Braga 2 maggio 2013 - 22 febbraio 2014 Giuseppe Castiglione
Predecessore Segretario del Partito Democratico Successore Partito Democratico Italy.svg
Matteo Renzi 7 luglio 2018 - 17 novembre 2018 Nicola Zingaretti
Predecessore Vicesegretario del Partito Democratico Successore Partito Democratico Italy.svg
Lorenzo Guerini
Debora Serracchiani
7 maggio 2017 - 7 luglio 2018 Andrea Orlando
Paola De Micheli
Predecessore Segretario regionale del PD Lombardia Successore Partito Democratico Italy.svg
Carica creata 14 ottobre 2007 - 16 febbraio 2014 Alessandro Alfieri
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