Elezioni primarie del Partito Democratico del 2017 (Italia)

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Elezioni primarie del Partito Democratico del 2017
Stato Italia Italia
Data 30 aprile 2017
Matteo Renzi crop 2015.jpeg Andrea Orlando Michele Emiliano crop.jpg
Candidati Matteo Renzi Andrea Orlando Michele Emiliano
Voti 1 257 091
69,17 %
362 691
19,96 %
197 630
10,87 %
Seggi
700 / 1000
212 / 1000
88 / 1000
Segretario nazionale del Partito Democratico uscente
Matteo Orfini (ad interim)
Left arrow.svg 2013

Le elezioni primarie del Partito Democratico del 2017 si sono svolte domenica 30 aprile 2017, per individuare il segretario nazionale e i membri dell'assemblea nazionale del Partito Democratico.[1]

La consultazione ha seguito di circa tre anni e mezzo le elezioni primarie del 2013, che avevano eletto Matteo Renzi alla segreteria del partito.

Con il 69,17% dei voti, la consultazione è stata vinta da Matteo Renzi.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Matteo Renzi annuncia le dimissioni da Presidente del Consiglio dopo il referendum del 4 dicembre 2016

Tre giorni dopo la vittoria del No al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, il segretario del PD Matteo Renzi si dimette da Presidente del Consiglio, venendo sostituito da Paolo Gentiloni. Dopo la sconfitta al referendum importanti membri della minoranza del partito come il Presidente della Toscana Enrico Rossi e l'ex capogruppo alla Camera dei deputati Roberto Speranza annunciarono la propria intenzione di candidarsi alla segreteria del partito.[3][4] Dopo poche settimane anche il Presidente della Puglia Michele Emiliano annuncia la stessa intenzione.[5]

Il 28 gennaio 2017 Massimo D'Alema, ex Presidente del Consiglio e tra i principali oppositori di Renzi all'interno del PD, lancia un nuovo movimento politico per opporsi alle politiche di Renzi[6] e chiede un congresso di partito minacciando una scissione nel caso in cui Renzi non avesse accettato la richiesta.[7] Nel febbraio 2017, Renzi annuncia l'intenzione di dimettersi da segretario, convocando il congresso e le elezioni primarie in primavera ed esprimendo l'intenzione di ricandidarsi[8] Tuttavia molti membri della minoranza (i candidati Emiliano, Rossi e Speranza ma anche gli ex segretari Pier Luigi Bersani e Guglielmo Epifani) chiedono di convocare un congresso per l'autunno in modo tale da dare la possibilità agli sfidanti di avere più tempo per la campagna elettorale e arrivano a dichiarare di essere pronti a lasciare il partito se il congresso fosse stato convocato in tempi troppo stretti.[9] Durante l'assemblea nazionale del 19 febbraio, Renzi si dimette ufficialmente da segretario del partito, facendo partire l'iter per il congresso.[10] Lo stesso giorno Rossi e Speranza così come Bersani, D'Alema e circa 40 parlamentari dichiarano la propria uscita dal partito dopo la decisione di Renzi per fondare Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, gruppo parlamentare di orientamento socialdemocratico.[11] Il 21 febbraio Michele Emiliano dichiara invece la sua decisione di non uscire dal partito e di sfidare Renzi nelle primarie per la segreteria.[12] Il 23 febbraio annuncia la propria candidatura anche il ministro della giustizia Andrea Orlando, che riceve il supporto di membri di spicco dell'ala più progressista del partito come Cesare Damiano e Gianni Cuperlo[13][14]. Carlotta Salerno, segretario cittadino dei Moderati a Torino, aveva inizialmente espresso la volontà di candidarsi[15], salvo poi non presentare le firme necessarie alla candidatura. Il 3 marzo Renzi annuncia la sua candidatura in ticket con il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina. Il 10 marzo al Lingotto di Torino parte la campagna elettorale di Renzi e Martina.

Lo slogan delle primarie

Il 24 febbraio 2017 la commissione nazionale decide di fissare la data delle primarie il 30 aprile.[16]

A inizio aprile sono stati diffusi i risultati delle votazioni di circolo, in cui ha ampiamente prevalso l'ex segretario Renzi; tuttavia, entrambi gli sfidanti Orlando ed Emiliano hanno fortemente contestato i dati ufficiali relativi all'affluenza (di poco inferiori al 70%).[17]

Il 9 aprile la convenzione nazionale del PD certifica ufficialmente che Renzi, Orlando ed Emiliano hanno superato il 5% di voti necessario per accedere alle primarie aperte del 30 aprile[18], mentre il 13 aprile la commissione congresso del partito ha escluso Michele Emiliano dalle schede delle primarie nelle regioni Lombardia e Liguria; i sostenitori del candidato pugliese hanno preannunciato ricorso contro la decisione.[19] Il 19 aprile la commissione nazionale, rigettando il ricorso, ha comunque ammesso Emiliano in cinque collegi lombardi e in quello savonese.[20]

Il 30 aprile Renzi si impone col 69,17% ma, rispetto alla precedente tornata, le primarie dem hanno registrato una flessione di quasi un milione di votanti.[21]

Candidati[modifica | modifica wikitesto]

Foto Nome Cariche
Matteo Renzi crop 2015.jpeg Matteo Renzi
Andrea Orlando daticamera.jpg Andrea Orlando
Michele Emiliano crop.jpg Michele Emiliano

Sondaggi[modifica | modifica wikitesto]

     Matteo Renzi

     Andrea Orlando

     Michele Emiliano

Data Istituto Renzi Orlando Emiliano Altri Vantaggio
26 Apr I tre candidati partecipano al dibattito televisivo organizzato da Sky TG 24
21–23 Apr EMG 65.4% 21.5% 13.1% N.D. 43.9%
20–21 Apr Winpoll 72.0% 17.0% 11.0% N.D. 55.0%
20 Apr Piepoli 65.0–67.0% 20.0% 10.0% 3.0–5.0% 45.0–47.0%
17 Apr Index 62.0% 28.0% 10.0% N.D. 34.0%
14 Apr Ixè 57.0% 9.0% 16.0% N.D. 41.0%
12 Apr Index 61.0% 29.0% 10.0% N.D. 32.0%
9 Apr La Convenzione nazionale conferma ufficialmente i risultati dei circoli
6 Apr SWG 62.0–66.0% 19.0–23.0% 13.0–17.0% N.D. 43.0%
5 Apr Ixè 52.0% 21.0% 10.0% 8.0% 31.0%
4–5 Apr Ipsos 67.0% 24.0% 9.0% N.D. 43.0%
3 Apr Piepoli 67.0% 23.0% 10.0% N.D. 44.0%
20 Mar–2 Apr Renzi vince le primarie nei circoli – tra gli iscritti PD – col 66,73%
30 Mar–3 Apr Bidimedia 66.0% 23.0% 11.0% N.D. 43.0%
31 Mar–2 Apr EMG 67.6% 19.0% 13.4% N.D. 44.0%
30 Mar Piepoli 65.0% 21.0% 14.0% N.D. 44.0%
29 Mar Ixè 52.0% 21.0% 11.0% 6.0% 31.0%
24 Mar Ixè 55.0% 17.0% 13.0% 7.0% 38.0%
22 Mar Index 56.0% 26.0% 18.0% N.D. 30.0%
17 Mar Ixè 54.0% 20.0% 13.0% 7.0% 34.0%
17 Mar Piepoli 75.0% 19.0% 6.0% N.D. 56.0%
15–17 Mar Winpoll 62.0% 20.0% 18.0% N.D. 42.0%
13–15 Mar SWG 65.0% 16.0% 19.0% N.D. 46.0%
15 Mar Index 55.0% 24.0% 21.0% N.D. 31.0%
12 Mar Euromedia 56.2% 24.7% 19.1% N.D. 31.5%
12 Mar Tecnè 53.0% 31.0% 17.0% 9.0% 22.0%
11 Mar Ipsos 53.0% 25.0% 8.0% N.D. 28.0%
9–10 Mar Winpoll 64.0% 17.0% 19.0% N.D. 45.0%
6–9 Mar Bidimedia 61.0% 27.0% 12.0% N.D. 34.0%
8 Mar Ixè 58.0% 20.0% 8.0% 6.0% 38.0%
8 Mar Index 52.0% 23.0% 22.0% 3.0% 29.0%
6–8 Mar SWG 63.0% 16.0% 21.0% N.D. 42.0%
7–8 Mar Ipsos 53.0% 25.0% 8.0% N.D. 28.0%
27 Feb–1 Mar SWG 61.0% 16.0% 23.0% N.D. 38.0%
1 Mar Index 55.0% 22.0% 20.0% 3.0% 33.0%
1 Mar Ixè 58.0% 17.0% 5.0% 6.0% 41.0%
24 Feb La Commissione nazionale fissa le primarie popolari il 30 aprile 2017
22–24 Feb ScenariPolitici 61.0% 18.0% 21.0% N.D. 40.0%
16 Feb Euromedia 49.7% 3.5% 7.4% 8.9% 42.3%
31 Gen Ipsos 59.0% N.D. 10.0% 13.0% 49.0%

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Voto tra gli iscritti[modifica | modifica wikitesto]

Candidati Voti  %
Matteo Renzi 176.657 66,73
Andrea Orlando 66.842 25,25
Michele Emiliano 21.220 8,02
Totale 264.719 100,00
Schede bianche e nulle 1.335 0,5
Totale votanti 266.054 100,00
Voto tra gli iscritti
Renzi
  
66,73%
Orlando
  
25,25%
Emiliano
  
8,02%

(Dati ufficiali)[22]

Voto tra gli elettori[modifica | modifica wikitesto]

Regione Matteo Renzi Andrea Orlando Michele Emiliano Voti validi Bianche/nulle Votanti
 
Voti % Seggi Voti % Seggi Voti % Seggi
Valle d'Aosta Valle d'Aosta 1.350 71,81% 3 393 20,90% 1 137 7,92% 0 1.880 9 1.889
Piemonte Piemonte 65.322 73,48% 51 18.673 21,00% 15 4.904 5,52% 4 88.899 480 89.379
Liguria Liguria 30.739 64,49% 17 16.426 34,46% 9 497 1,04% 0 47.662 310 47.972
Lombardia Lombardia 172.546 76,65% 122 50.159 22,28% 34 2.406 1,07% 2 225.111 1.248 226.359
Bolzano Bolzano 2.795 75,56% 5 640 17,30% 1 264 7,14% 0 3.669 85 3.784
Trento Trento 7.437 73,05% 6 2.176 21,37% 2 568 5,58% 0 10.181 58 10.239
Veneto Veneto 63.019 73,15% 54 18.110 21,02% 15 5.026 5,83% 4 86.115 601 86.756
Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia 17.025 66,97% 13 7.240 28,48% 6 1.157 4,55% 1 25.442 114 25.536
Emilia-Romagna Emilia-Romagna 158.899 74,04% 66 47.025 21,91% 19 8.695 4,05% 4 214.619 1.339 215.958
Toscana Toscana 165.862 79,12% 60 35.647 17,00% 13 8.135 3,88% 3 209.664 1.109 210.753
Marche Marche 36.849 78,65% 20 7.428 15,85% 4 2.575 5,50% 2 46.852 254 47.106
Umbria Umbria 32.458 80,89% 13 5.974 14,89% 2 1.692 4,22% 1 40.124 215 40.339
Lazio Lazio 121.195 70,32% 64 38.957 22,60% 20 12.204 7,08% 7 172.356 839 173.195
Abruzzo Abruzzo 24.689 63,61% 13 8.432 21,72% 4 5.695 14,67% 3 38.816 1.236 40.052
Molise Molise 7.475 63,69% 2 1.612 13,74% 1 2.649 22,57% 1 11.736 200 11.936
Campania Campania 106.034 68,21% 55 26.899 17,30% 15 22.513 14,48% 11 155.446 1.362 156.808
Basilicata Basilicata 24.792 62,32% 6 5.276 13,26% 1 9.712 24,41% 2 39.780 1.788 41.568
Puglia Puglia 53.233 35,32% 20 15.538 10,31% 6 81.958 54,37% 29 150.729 5.468 156.197
Calabria Calabria 58.662 72,84% 20 14.991 18,61% 5 6.882 8,55% 2 80.535 1.391 81.926
Sicilia Sicilia 68.476 61,19% 41 25.793 23,05% 14 17.645 15,77% 10 111.914 531 112.445
Sardegna Sardegna 31.546 71,12% 18 10.857 24,48% 7 1.950 4,40% 1 44.353 2.580 47.203
Newworldmap.svg Estero 6.688 58,16% 31 4.445 38,66% 18 366 3,18% 1 11.499 39 11.538
TOTALE 1.257.091 69,17% 700 362.691 19,96% 212 197.630 10,87% 88 1.817.412 21.526 1.838.938
Voto tra gli elettori
Renzi
  
69,17%
Orlando
  
19,96%
Emiliano
  
10,87%


Irregolarità e controversie[modifica | modifica wikitesto]

A Nardò, a causa della massiccia affluenza di presunti elettori di centrodestra, le operazioni di voto sono state interrotte nel pomeriggio.[23] A Ercolano, i migranti con permesso di soggiorno temporaneo sarebbero stati prelevati dal locale centro d'accoglienza e indotti a prendere parte al voto[24], episodio su cui la procura della Repubblica ha aperto un fascicolo.[25]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pd, le primarie saranno il 30 aprile Voto anticipato, Fassino: caso chiuso, Corriere della Sera, 24 febbraio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  2. ^ Primarie | Partito Democratico, Partito Democratico, 1 maggio 2017. URL consultato il 17 agosto 2017.
  3. ^ Pd: Rossi scende in campo: 'Mi candido alla segreteria', ANSA, 22 febbraio 2016. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  4. ^ Pd: Speranza, mi candido segretario in alternativa a Renzi, Agi.it, 26 gennaio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  5. ^ Emiliano: “Al Pd serve un congresso, non le primarie. Se divento segretario non lascio la Puglia”, Agi.it, 5 febbraio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  6. ^ Pd, D’Alema lancia movimento: ‘Raccolta fondi per essere pronti a ogni evenienza. Senza un congresso, al voto liberi tutti’, Il Fatto Quotidiano, 28 gennaio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  7. ^ Pd, Renzi vuole il voto e D’Alema minaccia la secessione, La Voce Sociale, 30 gennaio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  8. ^ Renzi al vertice del Pd: 'Con il congresso salta voto di giugno', La Voce Sociale, 16 febbraio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  9. ^ Assemblea Pd, il trio Emiliano-Speranza-Rossi addossa la scissione a Renzi, Huffington Post, 19 febbraio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  10. ^ Rossi, Emiliano e Speranza: “Renzi ha scelto la strada della scissione”. Lui: “No al ricatto”, La Stampa, 19 febbraio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  11. ^ Bersani-D'Alema, pronti i gruppi. A marzo nuovo soggetto, ANSA, 22 febbraio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  12. ^ Pd, Emiliano si candida. Renzi: «Politica litiga su tutto, io penso al futuro», Il Sole 24 Ore, 22 febbraio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  13. ^ Orlando si candida alla segreteria: "No alla politica della prepotenza. Ricostruirò il Pd", la Repubblica, 23 febbraio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  14. ^ Pd, svolta Damiano-Cuperlo-Orlando: “Pronti a candidatura alternativa”. Ma i bersaniani: “Noi non saremo in direzione”, Il Fatto Quotidiano, 20 febbraio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  15. ^ Carlotta Salerno si candida alla segretaria del Pd, Huffington Post, 23 febbraio 2017. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  16. ^ Pd, la direzione approva: primarie il 30 aprile. Fassino: "Chiuso dibattito su elezioni politiche a giugno", la Repubblica, 24 febbraio 2017. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  17. ^ A Renzi il primo round del congresso Pd, ma sui numeri è scontro duro, askanews, 3 aprile 2017. URL consultato il 29 aprile 2017.
  18. ^ Convenzione Pd. Scontro su rinvio primarie per infortunio Emiliano. Renzi: «Chi perde non bombardi partito», in la Repubblica, 09 aprile 2017. URL consultato il 09 aprile 2017 (archiviato il 09 aprile 2017).
  19. ^ Emiliano escluso da primarie Pd in Lombardia e Liguria. Boccia: "Firme ci sono pronti a ricorso", Repubblica.it, 13 aprile 2017. URL consultato il 18 aprile 2017.
  20. ^ Pd: Emiliano correrà in 5 collegi in Lombardia, uno in Liguria, la Repubblica, 19 aprile 2017. URL consultato il 29 aprile 2017.
  21. ^ #PrimariePD I dati definitivi, Partito Democratico, 4 maggio 2017. URL consultato il 4 maggio 2017.
  22. ^ I dati definitivi dei congressi di circolo, in Partito Democratico, 04 aprile 2017. URL consultato il 04 aprile 2017.
  23. ^ Primarie Pd, chiuso seggio a Nardò, ANSA.it, 30 aprile 2017. URL consultato il 4 maggio 2017.
  24. ^ Primarie Pd, scoppia il caso Ercolano: voti di destra e immigrati portati ai seggi, Repubblica.it, 2 maggio 2017. URL consultato il 4 maggio 2017.
  25. ^ Voto dei migranti alle primarie Pd di Ercolano, si muove la Procura, Repubblica.it, 3 maggio 2017. URL consultato il 4 maggio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]