Articolo Uno (partito politico)

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Articolo Uno
Articolo Uno Movimento Democratico e Progressista.svg
SegretarioRoberto Speranza
CoordinatoreArturo Scotto
StatoItalia Italia
SedeVia Zanardelli, 34 - 00186 - Roma
AbbreviazioneArt.1
Fondazione25 febbraio 2017
IdeologiaSocialdemocrazia[1][2][3]
Ecosocialismo[4][5][6]
Progressismo[7]
Socialismo democratico[8]
Laicismo[9]
Ambientalismo[1][10]
CollocazioneCentro-sinistra[11][12]/Sinistra[13][14][15]
Coalizionecon CP (2017)
con i Verdi del Sudtirolo/Alto Adige (2017-)
LeU (2017-2018)
con il PD (2019-)
con SI-PD-M5S-IV[16] (2019-)
Partito europeoPSE (osservatore)
Gruppo parl. europeoS&D
Seggi Camera
6 / 630
Seggi Senato
1 / 320
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
4 / 897

[17]

Organizzazione giovanileMovimento Giovanile della Sinistra
Iscritti22.000 (2019)
Sito webarticolo1mdp.it

Articolo Uno, precedentemente Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista[3], è un partito politico italiano di sinistra fondato il 25 febbraio 2017.

Il partito sostiene la centralità del lavoro,[18][19] i nuovi diritti, la piena uguaglianza, l'integrazione europea,[20][21][22] la laicità, la giustizia sociale,[9] la non-violenza e la salvaguardia dell’ambiente.[1][10]

Il 7 novembre 2017 la propria direzione nazionale ne delibera la collaborazione con Sinistra Italiana e Possibile per le elezioni politiche del 2018. La denominazione della lista elettorale presentata è Liberi e Uguali, esperienza che termina il 10 novembre 2018, rimanendo con tale denominazione soltanto come gruppo parlamentare.

Il nome Articolo Uno si riferisce all'articolo 1 della Costituzione italiana che definisce l'Italia «una repubblica democratica fondata sul lavoro» e afferma il principio della sovranità popolare.[23]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La scissione dal PD[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le elezioni primarie del Partito Democratico del 2013, che hanno visto l'elezione del sindaco di Firenze Matteo Renzi come segretario, il PD fu lacerato da una lotta interna tra la maggioranza vincitrice (composta dai cosiddetti "renziani", corrente composta di centristi sostenitori della «Terza via») e le componenti maggiormente a sinistra, sempre critiche con Renzi, il suo governo (2014-2016) e la sua proposta di riforma costituzionale, poi bocciata dal referendum costituzionale nel dicembre 2016.

Dopo le scissioni di Possibile (ad opera del deputato Giuseppe Civati) e di Futuro a Sinistra (dell'ex-viceministro dell'economia Stefano Fassina), i maggiori esponenti dell'ala sinistra del PD sono diventati Enrico Rossi e Roberto Speranza, sostenuti, dagli ex segretari del PD Pier Luigi Bersani e Guglielmo Epifani e dall'ex presidente del Consiglio e segretario dei DS Massimo D'Alema.

Nel febbraio del 2017 Renzi decise di dimettersi da segretario, candidandosi alle successive elezioni primarie del PD da tenersi dopo circa due mesi. Ciò non venne considerato sufficiente dalla maggior parte delle componenti di sinistra, che richiedevano, per garantire un maggiore dibattito fra le varie anime del partito, di tenere le primarie dopo l'estate, continuando a sostenere il Governo Gentiloni e respingendo qualsiasi richiesta di voto anticipato.[24]

Nello stesso periodo, un gruppo di ex membri di Sinistra Ecologia Libertà (SEL), tra cui Arturo Scotto, Simone Oggionni, Massimiliano Smeriglio, decise di non aderire al nuovo partito di sinistra chiamato Sinistra Italiana, in cui SEL si stava sciogliendo, in polemica con la linea maggioritaria del partito, tesa a rifiutare il dialogo con il PD.[25] In seguito questo gruppo avrebbe aderito interamente all'allora costituendo soggetto.

La nascita ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

Dall'unione di questi gruppi nasce quindi, il 25 febbraio 2017, Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista,[26] i cui leader sono Roberto Speranza, Arturo Scotto, Enrico Rossi e Pier Luigi Bersani. Altri membri rappresentativi sono Massimo D'Alema, Claudio Fava, Guglielmo Epifani, Vasco Errani, Vincenzo Visco e Flavio Zanonato.[27]

Il 3 marzo 2017 Sergej Stanišev, presidente del Partito Socialista Europeo, dichiara di non voler accogliere nel PSE i membri del neonato Movimento Democratico e Progressista, poiché formato da scissionisti rispetto a un partito, il PD, già membro del PSE dal 2014.[28][29] La dichiarazione viene contestata da Roberto Speranza, che la indica come sintomo della «crisi del socialismo europeo».[30] In ogni caso, i tre eurodeputati di Articolo 1 - MDP fanno parte del gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) nel Parlamento europeo.[31]

Intanto il partito si sviluppa anche a livello regionale, con la nascita di gruppi consiliari autonomi di MDP in Sardegna,[32] Puglia,[33] Lazio[34] e Piemonte[35], oltre alla Toscana del Presidente Rossi.[36][37] Membri di MDP sono inoltre presenti, pur senza formare un gruppo autonomo, in quasi tutte le altre regioni, portando il totale dei consiglieri regionali del partito a 23 nell'aprile 2017.

L'1 aprile 2017 alla stazione marittima di Napoli ha luogo la prima assemblea nazionale dei comitati promotori di MDP alla presenza di Bersani, D'Alema, Speranza e del sindaco della città Luigi de Magistris cheapre al dialogo con il movimento.[38] Nello stesso mese Roberto Speranza diviene coordinatore nazionale del movimento.[39] Il 19, 20 e 21 maggio 2017 a Milano si svolge una tre giorni programmatica denominata Fondamenta, nel corso della quale sono elaborati documenti programmatici che costituiscono una base del programma del nuovo soggetto.[40]

Nella maggior parte dei casi Art.1-MDP non partecipa alle elezioni comunali del 2017 con proprie liste.[41] A L'Aquila è presente una lista Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista che ottiene 1 782 voti, il 4,66%,[42] eleggendo un consigliere,[43] nonostante la sconfitta del candidato sindaco sostenuto.

Collaborazione con Campo Progressista e uscita dalla maggioranza[modifica | modifica wikitesto]

L'1 luglio 2017 il partito promuove una manifestazione in piazza Santi Apostoli a Roma, insieme a Campo Progressista di Giuliano Pisapia e ad altre forze politiche di centro-sinistra, per lanciare Insieme, un nuovo soggetto politico in vista delle elezioni politiche del 2018.

Il 24 settembre 2017 nasce la struttura giovanile del movimento denominata Movimento Giovanile della Sinistra (MGS).

Il 3 ottobre 2017 il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico si dimette e Roberto Speranza comunica che Articolo Uno passerà all'appoggio esterno al governo, sperando in una svolta radicale sulle politiche governative.[44] Pochi giorni dopo, in seguito all'annuncio da parte di Speranza dell'indizione di un'assemblea per un nuovo soggetto politico in vista delle elezioni, avviene la rottura con Campo Progressista di Giuliano Pisapia, sancendo di fatto la fine di Insieme, il soggetto lanciato l'1 luglio.[45][46] Nei giorni seguenti Articolo Uno non vota le tre questioni di fiducia poste dal governo Gentiloni sull'approvazione del Rosatellum (la nuova legge elettorale proposta da Ettore Rosato, capogruppo PD alla Camera), annunciando poi l'uscita dalla maggioranza e il passaggio all'opposizione.[47]

Regionali siciliane del 2017[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni regionali siciliane del 5 novembre 2017 il partito sostiene la candidatura a presidente della Regione del proprio deputato Claudio Fava[48] nell'ambito di una coalizione di sinistra, assieme a Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Verdi e Possibile.[49] Articolo Uno, insieme agli altri partiti schierati a sostegno di Fava, si federa nella lista unitaria Cento Passi per la Sicilia, per ovviare allo sbarramento del 5% previsto dalla legge elettorale siciliana.[50] La coalizione riesce ad eleggere Claudio Fava ottenendo in totale 128 157 voti.

Elezioni politiche nazionali e regionali in Lazio e Lombardia del 2018[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 novembre 2017 la direzione nazionale delibera la collaborazione con Sinistra Italiana e Possibile per le elezioni politiche del 2018. Il 3 dicembre a Roma un'assemblea nazionale dei delegati nominati dalle tre forze politiche, attraverso 158 assemblee locali, sancisce la nascita dell'alleanza designando come leader il Presidente del Senato Pietro Grasso. La denominazione proposta per la lista elettorale è Liberi e Uguali[51]. Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 la lista ottiene il 3,39% (alla Camera) e il 3,28% (al Senato) dei voti, eleggendo 14 deputati e 4 senatori, la maggior parte dei quali esponenti di Articolo Uno.

Lo stesso giorno delle elezioni politiche vanno al voto anche i cittadini delle Regioni Lazio e Lombardia per eleggere i consiglieri e i nuovi governatori. La lista Liberi e Uguali appoggia in via esclusiva nella regione laziale, pur con la forte contrarietà di Sinistra Italiana e Possibile, il candidato democratico nel Lazio Nicola Zingaretti mentre in Lombardia non appoggia il candidato dei democratici Giorgio Gori in favore di un proprio candidato, il sindacalista Onorio Rosati, il quale non supera l'1,93% dei voti.[52] Nel Lazio ottiene il 3,48% dei voto eleggendo un solo deputato regionale, risultando tuttavia con i suoi quasi 90.000 voti decisiva per la conferma di Zingaretti alla guida della regione, conseguita con uno scarto sul candidato del centrodestra di neppure 55.000 voti.

Il 22 aprile si svolgono le regionali in Molise che vedono la lista Liberi e Uguali, come avvenuto nel Lazio, partecipare appoggiando il candidato del PD Carlo Veneziale ma con il 3,29% non riesce ad eleggere neanche un consigliere. Una settimana dopo, il 29 aprile si svolgono le regionali in Friuli Venezia Giulia, dove però la lista LeU non si presenta, ma Art.1 - MDP si associa alla lista Open Sinistra FVG a sostegno del candidato del PD Sergio Bolzonello eleggendo con il 2,78% un consigliere (l’ex sindaco di Udine Furio Honsell), contrari invece Sinistra Italiana e Possibile.

Gli sviluppi successivi, crisi del progetto partitico di Liberi e Uguali[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il risultato del 4 marzo 2018 alle elezioni politiche viene convocata una assemblea nazionale per il 12 maggio ("Restart"). Vi partecipano anche esponenti della minoranza del PD e il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.[53]

Il documento approvato (e condiviso da SI) chiede un'assemblea costituente del progetto di LeU da tenersi entro lo stesso mese di maggio.

Il 26 maggio viene convocata a Roma, con Possibile e Sinistra Italiana, l'assemblea nazionale di Liberi e Uguali per discutere il percorso politico unitario. L'assemblea decide di dar vita al percorso costituente di LeU, progetto che sarà tuttavia abbandonato lo stesso giorno da Possibile per bocca della neoeletta segertaria Beatrice Brignone, pur con la contrarietà di David Tozzo, candidato sconfitto al congresso di Possibile celebratosi lo stesso mese intervenuto poi sul medesimo palco.

Il 22 luglio viene convocata un'assemblea a Roma di Articolo Uno in cui viene rieletto coordinatore Roberto Speranza all'unanimità dall'assemblea dei 500 delegati da tutta Italia. Nello stesso modo è avvenuto nei giorni prima a livello territoriale dove sono stati eletti i coordinatori e i coordinamenti. Si incoraggia la costituzione di LeU a partito in tempi brevi[54].

Tuttavia nell'autunno del 2018 il progetto entra in crisi, nonostante gli appelli di Pietro Grasso e dello stesso movimento. Dopo Possibile anche SI annuncia di voler chiudere con Liberi Uguali in seguito alle varie divergenze che hanno portato alla fase di stallo del percorso costituente. Articolo Uno, criticata anche per l'ambiguità nei confronti del PD, tuttavia invita a superare le incomprensioni in sede di congresso[55].

In seguito, tuttavia, nel coordinamento del 10 novembre tramite un documento anche Articolo Uno decide di lasciare il progetto e svolge il 16 dicembre un'assemblea aperta con l'obiettivo di dar vita ad un nuovo progetto 'rossoverde', di stampo socialista ed ecologista[56], lanciando per il febbraio dell'anno successivo l'inizio della sua fase costituente.[57]

Alle regionali in Abruzzo del 10 febbraio 2019 Articolo Uno si presenta con la lista "Progressisti con Legnini - Liberi e Uguali" a sostegno di Giovanni Legnini, sconfitto dal candidato del centro-destra, e con il 2,77% non riesce ad ottenere alcun seggio per una manciata di voti. Alle regionali in Sardegna del 24 febbraio Liberi e Uguali Sardigna sostiene il sindaco di Cagliari Massimo Zedda che però viene sconfitto dal candidato del centro-destra, la lista LeU con il 3,9% riesce comunque ad eleggere due consiglieri che sono entrambi di Articolo Uno.

Il 16 e 17 febbraio il partito svolge a Roma un'assemblea nazionale con forum tematici e successivo dibattito politico[58], dandosi poi un nuovo appuntamento per il 6 e 7 aprile[59], quando si celebra l'Assemblea Congressuale.

I Congresso nazionale, Speranza segretario, ingresso Tozzo ed elezioni europee[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 e 7 aprile 2019 si svolge a Bologna il I Congresso nazionale. I delegati congressuali eleggono Roberto Speranza segretario del partito, che vede anche l'ingresso della ex-minoranza di Possibile del già candidato segretario nazionale David Tozzo; il partito nell'occasione vede riformato il proprio statuto e viene ribattezzato Articolo Uno. Il Congresso sancisce l'uscita del partito dal progetto di Liberi e Uguali (ormai di fatto non più attivo) e acconsente all'alleanza elettorale con il Partito Democratico, Democrazia Solidale e Campo Progressista in vista delle elezioni europee. Nella lista PD-SiamoEuropei-PSE vengono inseriti anche Maria Cecilia Guerra e Massimo Paolucci iscritti ad Articolo Uno ma anche personalità legate sempre al partito ma da indipendenti come Franco Roberti e Furio Honsell. Di questi solo Roberti verrà eletto iscrivendosi poi però al PD.

Articolo Uno nel nuovo Governo Conte II[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la crisi del Governo Conte I causata dalla sfiducia della Lega verso il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si crea una fase di crisi durante agosto 2019 che si conclude poi con la nascita del Governo Conte II sempre guidato da Giuseppe Conte ma con un cambio di maggioranza con il M5S, il PD e infine LeU. All'interno di questa nuova compagine di governo, ad Articolo Uno, nella persona di Roberto Speranza, viene assegnato il ministero della Salute e poi anche nella persona di Maria Cecilia Guerra come Sottosegretaria al Ministero dell'economia e delle finanze.

In occasione delle elezioni regionali in Emilia-Romagna del 26 gennaio 2020 sostiene insieme a Sinistra Italiana, èViva e Diem25 la lista Emilia-Romagna Coraggiosa, che raggiunge il 3,7%, eleggendo due consiglieri e avendo poi anche la Vicepresidenza della Regione con Elly Schlein. In Calabria invece la lista Democratici e Progressisti sostenuta da simili forze ottiene il 6,12% ed elegge lo stesso due consiglieri ponendosi all'opposizione della regione.

DiGiTALiA - Stati generali dell'Innovazione ed Election Day 2020[modifica | modifica wikitesto]

Un nuovo appuntamento nazionale, DiGiTALiA - Stati generali dell'Innovazione[60], inizialmente previsto per il 21 marzo, viene rinviato a causa dello scoppio della crisi del coronavirus. Tali Stati generali si tengono comunque il 4 e 5 settembre ma online, sulla piattaforma di videoconferenza Zoom, e trasmessi in diretta streaming su YouTube, sancendo seppur in modalità inedita la ripresa delle attività nazionali del partito.

Per quanto concerne le elezioni regionali previste in sette regioni il 20 e 21 settembre:

  • in occasione delle elezioni regionali in Campania sostiene la lista Democratici e Progressisti dove però ottiene un 1,07% non eleggendo nessun consigliere.
  • in occasione di quelle in Liguria sono compresi candidati del partito nella lista unica (con entrambi i simboli) col Partito Democratico, che però nonostante la lista ottenga il 19,89% non vede eletti candidati di Articolo Uno.
  • in occasione di quelle nelle Marche sostiene la lista Marche Coraggiose con ex esponenti del M5S e Italia in Comune, ottenendo l'1,49% non eleggendo nessun consigliere.
  • in occasione di quelle in Puglia sostiene la lista Senso Civico - Un nuovo Ulivo per la Puglia che nonostante ottenga il 4,16%, superando la soglia di sbarramento del 4, non vede assegnatole alcun consigliere.
  • in occasione di quelle in Toscana sostiene la lista Sinistra Civica Ecologista che però nonostante sia la terza lista più votata della coalizione non elegge nessun consigliere per appena lo 0,02%, fermandosi subito sotto la soglia di sbarramento del 3 con il 2,96% dei voti.
  • in occasione di quelle in Valle d'Aosta sostiene la lista Progetto Civico Progressista che ottiene il 15,25% pur non candidando nessuno del partito.
  • in occasione di quelle in Veneto sostiene la lista Il Veneto che vogliamo che ottiene 2,01 eleggendo un consigliere che però non fa riferimento al partito.

Per quanto concerne il referendum sulla riduzione dei parlamentari nello stesso election day il partito, ricordando anche l'adesione al principio di libertà di coscienza e pur richiedendo l’approvazione della legge elettorale proporzionale almeno in un ramo del Parlamento, poi non avvenuta[61], non ha dato un'indicazione di voto, e al suo interno insistono posizioni sia a favore del Sì (Bersani, Errani) che del No (Scotto, Tozzo). Per le amministrative sostiene i candidati sindaco del centro-sinistra con liste proprie o con alleanze di lista con Sinistra Italiana ed altri.

Come fatto in precedenza per le elezioni suppletive di febbraio e marzo 2020 il partito supporta i candidati del centro-sinistra.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il Manifesto dei Valori parla di «un soggetto aperto» che serva a «costruire e radicare nelle varie comunità un campo di esperienze democratiche e riformiste[62] legate alle culture socialdemocratiche[63], socialiste liberali ed ecologiste, al mondo civico dell'associazionismo e del volontariato, alla mobilitazione popolare manifestatasi nel recente referendum costituzionale».

I principali contenuti sono riconducibili alla storia del movimento operaio, alla centralità del lavoro[18][19], con particolare riferimento alla lotta alla precarietà[64][65] e al ripristino dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori[66][67][68][69]. Altre tematiche riguardano i nuovi diritti, la piena uguaglianza che si realizza attraverso l'allargamento delle libertà, l'integrazione europea accompagnata da un nuovo incisivo protagonismo,[20][21][22] la laicità, la giustizia sociale[9], la non-violenza e la salvaguardia dell'ambiente[1][10].

L'obiettivo è dunque la nascita di una nuova sinistra aperta e plurale[70][71][72][73][74], certamente consapevole dei valori costituzionali dell'Antifascismo[75][76][77][78] e della Resistenza[3][79], in grado di dare rappresentanza a quelle fasce della società tradizionalmente vicine (dipendenti pubblici, insegnanti, mondo della cultura, operai, giovani), nel solco de L'Ulivo e dai valori che lo hanno significativamente contraddistinto[80][81][82][83].

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Segretario
Tesoriere
Segreteria[85]
  • Coordinamento dell'Iniziativa Politica: Arturo Scotto
  • Responsabile Agricoltura: Ernesto Abaterusso
  • Responsabile Riforme costituzionali e pubblica amministrazione: Roberta Agostini
  • Responsabile Formazione politica: Luca Basile
  • Responsabile Politiche sociali, Welfare, Sanità: Gianluca Busilacchi
  • Responsabile enti locali e ordinamento dello Stato: Alfredo D'Attorre
  • Responsabile Ambiente, Sostenibilità, Economia circolare: Martina Draghi
  • Responsabile Diritti: Elisabetta Gambardella
  • Responsabile Istruzione e ricerca: Miguel Gotor
  • Responsabile Economia e politiche fiscali: Maria Cecilia Guerra
  • Responsabile Lavoro: Piero Latino
  • Responsabile Giustizia: Danilo Leva
  • Responsabile Cultura: Simone Oggionni
  • Responsabile Integrazione: Suad Omar Sheikh Esahaq
  • Responsabile Esteri, politiche europee e relazioni internazionali: Antonio Panzeri
  • Responsabile Terzo settore, associazionismo e volontariato: Luca Pizzuto
  • Responsabile Rete territoriale e tesseramento: Elettra Pozzilli
  • Responsabile Professioni e partite iva: Lara Ricciatti
  • Responsabile Trasporti e infrastrutture: Gabriele Scaramuzza
  • Responsabile Partecipazione e cittadinanza attiva: Anna Starita
  • Responsabile Organizzazione: Nico Stumpo
  • Responsabile Legalità e lotta alle mafie: Maria Flavia Timbro
  • Responsabile Innovazione, democrazia digitale e nuove tecnologie: David Tozzo
  • Coordinamento lavori conferenza dei segretari regionali e delle aree metropolitane: Fabio Ranieri

Segretari Regionali[modifica | modifica wikitesto]

I Segretari Regionali sono stati eletti nelle giornate prima del Congresso Nazionale del 6/7 aprile 2019 e sono:

Organizzazione Giovanile[modifica | modifica wikitesto]

L'organizzazione giovanile di Articolo Uno è costituita dal Movimento Giovanile della Sinistra, nato nel 2017.

Dal 2017 al 2019, l'organizzazione ha avuto come Presidente Tommaso Sasso.

Nel congresso di Ravenna del 15 Dicembre 2019, l'organizzazione ha modificato il suo assetto organizzativo, ed eletto:

  • Carlo Rutigliano - Segretario Nazionale
  • Roberta D’Amico - Vicesegretaria Nazionale
  • Lillo Colaleo - Presidente dell’Assemblea
  • Domenico Esposito - Responsabile organizzazione
  • Alex Tripodi - Coordinatore della segreteria
  • Riccardo Sbordoni - Coordinatore dell’iniziativa politica
  • Tommaso Sasso - Responsabile per i rapporti con i Partiti, le organizzazioni giovanili e le associazioni
  • Andrea Zuddas - Responsabile Sanità e Politiche sociali
  • William Giordano - Responsabile Lavoro
  • Alberto Colucci - Responsabile Mezzogiorno
  • Andrea Quaresimin - Responsabile ambiente ed economia circolare
  • Mattia Nesti - Responsabile Terzo settore
  • Marco Loria - Responsabile Università e Ricerca[87]
  • Marco Greco - Responsabile Scuola[87]

La Commissione di garanzia[modifica | modifica wikitesto]

La Commissione nazionale di garanzia decide sui ricorsi degli iscritti e sulla corretta applicazione dello Statuto e dei Regolamenti è composta da 5 componenti che non fanno parte di organi di direzione politica del partito, eletti dal Congresso Nazionale, e dura in carica quattro anni. Si ramifica in Commissioni regionali, provinciali e comunali.

I componenti della Commissione nazionale sono: Luisa Bossa, Santo Gioffré, Loredana Granieri, Luciano Marengo, Ardemia Oriani

I componenti del Comitato di Tesoreria sono: Roberta Cazzulo, Laura Parisse, Renzo Patumi, Giuseppe Sonnessa.

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo alla Camera si è costituito ufficialmente il 28 febbraio 2017, con l'iniziale adesione di 37 deputati, e quello al Senato nello stesso giorno, con 14 senatori. Il capogruppo alla Camera è Francesco Laforgia mentre quello del Senato è Maria Cecilia Guerra.[88][89] Nella XVIII invece i deputati e i senatori fanno parte delle componenti LeU. Il capogruppo alla Camera è Federico Fornaro (Art.1) mentre al Senato è Loredana De Petris (SI).

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista

XVII Legislatura
44 deputati

Gruppo Liberi e Uguali

XVIII Legislatura
6 deputati

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista

XVII Legislatura
16 senatori

Gruppo Misto - Liberi e Uguali

XVIII Legislatura
1 senatore

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici

VIII legislatura (2014-2019)
3 eurodeputati

Governi[modifica | modifica wikitesto]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Articolo Uno Logo.svg Voti % Seggi
Politiche 2018 Camera in LeU
8 / 630
Senato in LeU
2 / 315
Regionali 2018
in LeU
Lazio 88.416 3,48
1 / 50
Lombardia 111.306 2,12
0 / 78
Molise 4.784 3,29
0 / 21
Friuli 11.748 2,78
1 / 49
Regionali 2019
in LeU
Abruzzo 16.614 2,77
0 / 31
Sardegna 23.000 3,9
2 / 60
Basilicata 12.908 4,46
0 / 21
Piemonte 46.570 2,42
1 / 51
Umbria 6.727 1,61
0 / 21
Europee 2019 nella lista PD-Siamo Europei-PSE
0 / 73
Regionali 2020
in LeU
Emilia-Romagna in Emilia-Romagna Coraggiosa
2 / 50
Calabria in Democratici Progressisti
2 / 31

Iscritti[modifica | modifica wikitesto]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Congressi nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • I - #NoiXRicostruire - Assemblea Congressuale: Bologna, 6-7 aprile 2019

Conferenze nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Fondamenta - L'Italia nel mondo nuovo: Milano, 19-21 maggio 2017
  • Conferenza politica organizzativa: Roma, 22 luglio 2018
  • Ricostruzione: Roma, 16 dicembre 2018
  • Ricostruzione & Forum tematici: Roma, 16-17 febbraio 2019
  • DiGiTALiA - Stati generali dell'Innovazione: Zoom, 4-5 settembre 2020 (online causa coronavirus)

Assemblee nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Assemblea nazionale: Napoli, 1 aprile 2017
  • Cambiamo l'Italia - Assemblea nazionale: Roma, 19 novembre 2017
  • #Restart - Assemblea nazionale: Roma, 12 maggio 2018
  • Diventare l'alternativa - Assemblea nazionale: Roma, 13 luglio 2019
  • Uno: al Governo per un'Italia più giusta - Assemblea nazionale: Roma, 16 novembre 2019

Feste nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • I - Festa del Lavoro: Napoli, 27 settembre-1 ottobre 2017
  • II - Festa del Lavoro: Roma, 20-23 settembre 2018
  • III - UNICA - La nostra Festa del Lavoro: Roma, 18-22 settembre 2019

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Monica Guerzoni, Articolo 1- Mdp presenta il simbolo: «I nostri fari? Democrazia e lavoro», su Corriere della Sera, 22 marzo 2017. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  2. ^ Roberto Morandi, Articolo 1: “Costruiamo una alternativa di sinistra, socialista ed ecologista”, su Varese News, 14 dicembre 2018.
  3. ^ a b c Rudy Francesco Calvo, Articolo Uno a congresso, banco di prova per il ritrovato asse con il Pd, su L'HuffPost, 5 aprile 2019. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  4. ^ "Mdp diventa un partito: siamo ecosocialisti e contro la sinistra neoliberista", su cittadellaspezia.com, 20 febbraio 2019.
  5. ^ Sinistra, prove di unità sulla "green economy", su ilmessaggero.it, 9 gennaio 2020.
  6. ^ Ambiente e "politica della bellezza" secondo Articolo Uno, su gravinalife.it, 25 gennaio 2020.
  7. ^ https://articolo1mdp.it/assets/uploads/2017/04/Per-una-nuova-Agenda-sociale-e-progressista-.pdf
  8. ^ Simone Oggionni, Sinistra: perché c'è bisogno di radicalità, su huffingtonpost.it, 2 marzo 2020.
  9. ^ a b c Articolo Uno inaugura la sua sezione nella storica sede della Cà Rossa, su RavennaToday. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  10. ^ a b c Articolo Uno Ravenna: il frutteto sociale non si tocca, deve restare e crescere come simbolo di resilienza, su RavennaNotizie.it, 20 dicembre 2019. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  11. ^ Francesca Schianchi, Andrea Carugati, Nasce “Articolo 1 - Democratici e progressisti”: “Non ci facciamo mettere sulla ridotta”, in La Stampa, 26 febbraio 2017.
  12. ^ https://www.lineapress.it/nasce-articolo-1-movimento-democratici-e-progressisti/
  13. ^ https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/09/18/via-festa-articolo-tra-speranza-voglia-unita-sinistra_gqxbbrHnDl78BVPq2O8uPM.html//
  14. ^ https://www.globalist.it/politics/2019/09/22/bersani-serve-un-programma-veramente-di-sinistra-su-temi-sociali-e-ambientali-2046698.html//
  15. ^ https://www.radiortm.it/2020/01/11/il-nuovo-progetto-politico-del-sindaco-di-scicli-piace-ad-art-uno/
  16. ^ Solo a livello nazionale come Conte II.
  17. ^ I consiglieri regionali sono: Claudio Fava nel gruppo misto (Sicilia); Eugenio Lai e Daniele Cocco nel gruppo LeU Sardigna (Sardegna); Antonio Billari nel gruppo Democratici e Progressisti (Calabria)
  18. ^ a b Articolo Uno: in città iniziativa sul lavoro con Landini, su BolognaToday. URL consultato il 14 gennaio 2020.
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]