Matteo Orfini

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Matteo Orfini
Matteo Orfini daticamera 2018.jpg

Presidente del Partito Democratico
In carica
Inizio mandato 14 giugno 2014
Predecessore Gianni Cuperlo

Segretario reggente del Partito Democratico
Durata mandato 19 febbraio 2017 –
7 maggio 2017
Predecessore Matteo Renzi (Segretario)
Successore Matteo Renzi (Segretario)

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XVII
- XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Lazio 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Diploma di Liceo Classico
Professione Dirigente di partito

Matteo Orfini (Roma, 30 agosto 1974) è un politico italiano, deputato e presidente del Partito Democratico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Il padre, Mario, è un produttore cinematografico mentre la madre, Franca De Bartolomeis, ha lavorato come fotoeditrice per il settimanale L'Espresso.[1] Incomincia l'attività politica durante gli anni del Liceo Classico Mamiani di Roma. Studia archeologia all'Università La Sapienza di Roma, senza conseguire la laurea, e collabora agli scavi di complessi archeologici come Crustumerium, Veio e Fidenae.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Matteo Orfini nel 2011.

Viene eletto segretario del Circolo PD Mazzini nel quartiere romano di Prati, restando in carica per quattro anni. Diventa assistente parlamentare di Massimo D'Alema nonché suo stretto collaboratore all'epoca in cui questi era membro del Parlamento europeo e ne è stato anche portavoce.[2] Responsabile delle relazioni istituzionali della Fondazione Italianieuropei e responsabile cultura e informazione nella segreteria nazionale del Partito Democratico retta da Pier Luigi Bersani il 24 novembre 2009[3], ha fatto parte della corrente del PD dei cosiddetti Giovani turchi.[4]

Nel 2012 partecipa alle primarie dei parlamentari nel Lazio[5] ed è successivamente eletto deputato alle elezioni politiche del 2013. Il 14 giugno 2014 all'assemblea nazionale del PD viene eletto a grande maggioranza presidente del partito.[6] Il 4 dicembre dello stesso anno, a seguito dello scandalo della cosiddetta inchiesta Mafia Capitale, viene nominato da Matteo Renzi commissario straordinario del Partito Democratico romano.[7]

Il 19 febbraio 2017, dopo le dimissioni di Matteo Renzi da segretario del PD, viene nominato reggente ad interim del partito, fino all'elezione del nuovo segretario.[8] Il 30 aprile successivo, le primarie eleggono nuovamente Renzi segretario e il 7 maggio Orfini viene riconfermato presidente del partito dall'assemblea nazionale.

Il 10 luglio 2017, dopo aver traghettato il PD capitolino verso il congresso vinto dal nuovo segretario Andrea Casu, termina la sua attività da commissario straordinario della federazione romana del Partito Democratico.[9]

Alle elezioni politiche del 2018 si ricandida alla Camera dei deputati nel collegio uninominale di Roma-Torre Angela dove ottiene il 20,71% e viene sconfitto, giunge infatti terzo dietro all'esponente del Movimento 5 Stelle Lorenzo Fioramonti (36,65%) e alla candidata del centro-destra Barbara Mannucci (32,27%).[10] Viene comunque rieletto deputato in virtù della candidatura nelle liste proporzionali del partito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per l'Europa Massimo D'Alema si è scelto un assistente con un lavoro normale (PDF), Il Foglio Quotidiano, 13 luglio 2004. URL consultato il 26 aprile 2013.
  2. ^ Marco Esposito, Noi del Pd, Monti e l'articolo 18, L'Espresso, 22 marzo 2012. URL consultato il 26 aprile 2013.
  3. ^ Matteo Orfini, Partito Democratico. URL consultato il 20 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2014).
  4. ^ Carmine Saviano Il 14 giugno 2014 all'assemblea del PD viene eletto a grande maggioranza presidente del partito., Pd, l'avanzata dei Giovani Turchi. La politica come azione collettiva, su Repubblica.it, 2 gennaio 2013. URL consultato il 20 marzo 2013.
  5. ^ Primarie Pd, oltre 1 milione al voto. Fassina in testa a Roma, bene la Finocchiaro. Bersani: "Felice per giovani e donne", Repubblica.it, 31 dicembre 2012. URL consultato il 20 marzo 2013.
  6. ^ Domenico Ferrara, Da giovane turco a giovane renziano: Orfini presidente Pd, Il Giornale, 14 giugno 2014. URL consultato il 14 giugno 2014.
  7. ^ Alberto Gentili, Renzi commissaria il Pd di Roma e nomina Orfini commissario, Il Messaggero, 4 dicembre 2014. URL consultato il 7 dicembre 2014.
  8. ^ http://www.corriere.it/politica/17_febbraio_15/pd-le-dimissioni-renzi-sara-orfini-guidare-partito-2c78e9f4-f36e-11e6-a927-98376e914970.shtml
  9. ^ Giovanna Vitale, Roma, sarà l'italo indiano Sibi Mani il nuovo presidente del Pd romano, in Corriere della Sera, 9 luglio 2017. URL consultato il 10 luglio 2017.
  10. ^ Eligendo: Camera [Scrutini] Collegio uninominale 05 - ROMA - ZONA TORRE ANGELA (Italia) - Camera dei Deputati del 4 marzo 2018 - Ministero dell'Interno, su Eligendo. URL consultato il 16 marzo 2018.

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