Lorenzo Fioramonti

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Lorenzo Fioramonti
Lorenzo Fioramonti daticamera 2018.jpg

Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
In carica
Inizio mandato 5 settembre 2019
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Marco Bussetti
Sito istituzionale

Viceministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
Durata mandato 13 giugno 2018 –
5 settembre 2019
Vice di Marco Bussetti
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Mariangela Bastico
Successore Anna Ascani

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Lazio 1
Collegio 5 (Roma-Torre Angela)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio Laurea in filosofia;
Dottorato di ricerca in politica comparata ed europea
Università Università degli Studi di Roma "Tor Vergata";
Università degli Studi di Siena
Professione Professore ordinario di economia politica

Lorenzo Fioramonti (Roma, 29 aprile 1977) è un accademico e politico italiano, dal 5 settembre 2019 ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca nel secondo governo Conte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver frequentato l'istituto d'istruzione superiore Edoardo Amaldi, si è laureato in Filosofia presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" con una tesi in Storia del pensiero politico ed economico moderno incentrata sul ruolo dei diritti di proprietà ed individuali in America e in Europa. Ha conseguito anche un dottorato di ricerca in Politica comparata ed europea presso l’Università degli Studi di Siena[1].

Attività accademica[modifica | modifica wikitesto]

Professore ordinario di economia politica presso l'Università di Pretoria, è direttore del Centro per lo studio dell'innovazione Governance (GovInn) dello stesso ateneo[2]. È inoltre membro del Center for Social Investment dell'Università di Heidelberg, della Hertie School of Governance e dell'Università delle Nazioni Unite.

Si occupa di economia e integrazione economica europea[1]. Per il Financial Times, Fioramonti sostiene che il PIL è "non solo uno specchio distorto in cui vedere le nostre economie sempre più complesse, ma anche un impedimento a costruire società migliori".[3]

Lorenzo Fioramonti mentre tiene un discorso nel 2013

I suoi articoli sono inoltre apparsi su The New York Times, The Guardian, Harvard Business Review, Die Presse, Das Parlament, Der Freitag, Mail & Guardian, Foreign Policy e opendemocracy.net. Ha una rubrica mensile nel Business Day, il principale quotidiano finanziario del Sudafrica.[4] È stato co-direttore della rivista scientifica The Journal of Common Market Studies[1].

Fioramonti è inoltre coautore e co-editore di diversi libri[1]. Oltre ai best seller Gross Domestic Problem: la politica dietro il numero più potente del mondo (2013) e Il modo in cui i numeri governano il mondo: l'uso e l'abuso delle statistiche nella politica globale (2014), nel 2017 ha pubblicato i volumi Economia del benessere: successo in un mondo senza crescita, Presi per il PIL. Tutta la verità sul numero più potente del mondo e Il mondo dopo il PIL: economia, politica e relazioni internazionali nell'era post-crescita.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1997 e il 2000 ha avuto un'esperienza come assistente parlamentare, collaborando a titolo gratuito con Antonio Di Pietro a sviluppare politiche per i giovani nelle periferie[1].

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2018 viene resa nota la sua candidatura col Movimento 5 Stelle alle imminenti elezioni politiche di marzo 2018, risultando eletto alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Roma-Torre Angela con il 36,65% dei voti.[5]

Sottosegretario e vice ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 giugno dello stesso anno l'onorevole Fioramonti è stato nominato sottosegretario presso il Ministero dell’istruzione, dell'università e della ricerca nel Governo Conte I[6]. A settembre 2018 ha annunciato di aver nominato a luglio 2018 il personaggio televisivo Dino Giarrusso suo segretario particolare, affidandogli l'incarico di coordinare la comunicazione del suo ufficio e curare le relazioni istituzionali. L'onorevole ha inoltre aggiunto di aver chiesto a Giarrusso di aiutarlo anche ad evadere le segnalazioni inviate al Ministero sulle presunte irregolarità che si verificano all'interno dei concorsi universitari[7].

Il 13 settembre 2018 il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro Marco Bussetti, lo ha nominato vice ministro all'istruzione, università e ricerca[8].

Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Proposto il 4 settembre 2019 come ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel Governo Conte II, viene nominato ufficialmente il 5 settembre 2019. All'inizio del suo mandato ha istituito un comitato scientifico di consulenza, composto tra gli altri dall'indiana Vandana Shiva.

Intervenendo ai microfoni della trasmissione radiofonica Un giorno da pecora affermerà di "credere in una scuola laica" e di essere favorevole alla rimozione del crocifisso nelle scuole, per sostituirlo piuttosto con una mappa del mondo.[9][10] L'affermazione susciterà numerose polemiche, ricevendo la disapprovazione bipartisan da parte della politica,[11] la CEI definirà la proposta come una manifestazione di "ignoranza culturale di fondo".[12]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 ottobre 2019 vari partiti, tra cui FDI, FI e Lega chiedono le dimissioni del ministro annunciando che sarà depositata in Parlamento una mozione di sfiducia. Tali dimissioni vengono richieste dopo che il quotidiano il Giornale ha pubblicato alcune dichiarazioni, fatte nel passato, dal ministro dell'Istruzione ritenute inappropriate.[13]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Diritti umani 50 anni dopo . Aracne, 1999.
  • Fuori. Fermento, 2010.
  • Poteri emergenti nell'economia politica e internazionale. Il caso di India, Brasile e Sudafrica . ETS, 2011.
  • Presi per il PIL. Tutta la verità sul numero più potente del mondo. L’Asino d’oro edizioni, 2017.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sposato con Janne Schall-Emdem, tedesca, ha due figli.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Vincenzo Bisbiglia, Lorenzo Fioramonti, chi è il candidato M5S: dalla laurea in Filosofia alla critica al pil. Con tappa alla Rockefeller foundation - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 16 febbraio 2018. URL consultato il 15 settembre 2018.
  2. ^ (EN) Professor Lorenzo Fioramonti, su www.up.ac.za. URL consultato il 15 settembre 2018.
  3. ^ (EN) Has GDP become an impediment to a better society?, su Financial Times. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  4. ^ (EN) World needs a new Bretton Woods with Africa in the lead, su www.bdlive.co.za, Business Day. URL consultato il 13 gennaio 2015.
  5. ^ Eligendo: Camera [Scrutini] Collegio uninominale 05 - ROMA - ZONA TORRE ANGELA (Italia) - Camera dei Deputati del 4 marzo 2018 - Ministero dell'Interno, su Eligendo. URL consultato il 16 marzo 2018.
  6. ^ F.Q., Governo, nominati 45 tra viceministri e sottosegretari: Castelli e Garavaglia al Mef. Crimi all'Editoria. Dentro anche Siri - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 12 giugno 2018. URL consultato il 15 settembre 2018.
  7. ^ Università, dietrofront su Giarrusso. Fioramonti: "è solo il mio segretario, non un controllore", in Repubblica.it, 14 settembre 2018. URL consultato il 15 settembre 2018.
  8. ^ Governo: Galli, Rixi e Fioramonti nominati viceministri - Tgcom24, in Tgcom24, 13 settembre 2018. URL consultato il 15 settembre 2018.
  9. ^ Tutti contro Fioramonti. Il crocifisso in classe non si tocca, su www.iltempo.it. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  10. ^ Cei contro Fioramonti: "ignoranza culturale sul crocifisso", su Polisblog.it, 1º ottobre 2019. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  11. ^ Crocifisso in classe, no del ministro Fioramonti. Gelo dei cattolici Pd: «Questione inutile», su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  12. ^ Cei a Fioramonti: "Ignoranza su crocifisso", su Adnkronos. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  13. ^ [1]
  14. ^ Chi è Lorenzo Fioramonti, nuovo ministro del MIUR, su theitaliantimes.it, 4 settembre 2019. URL consultato il 5 settembre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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