Tor Bella Monaca

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Tor Bella Monaca
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitana Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Comune Roma-Stemma.png Roma Capitale
Territorio
Coordinate 41°51′58″N 12°38′52″E / 41.866111°N 12.647778°E41.866111; 12.647778 (Tor Bella Monaca)Coordinate: 41°51′58″N 12°38′52″E / 41.866111°N 12.647778°E41.866111; 12.647778 (Tor Bella Monaca)
Superficie 0,777 km²
Abitanti 28 000[1] (2010)
Densità 36 036,04 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 00133
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tor Bella Monaca
Tor Bella Monaca

Tor Bella Monaca è una frazione di Roma Capitale, situata in zona Z. XIII Torre Angela, nel territorio del Municipio Roma VI (ex Municipio Roma VIII).

Sorge sul lato nord della via Casilina, all'esterno del Grande Raccordo Anulare, su una zona ondulata, solcata dal "fosso (marrana) di Tor Bella Monaca".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona prende il nome da una torre, citata per la prima volta in un documento del 1317 e di proprietà di un tal "Pietro Monaca"; da un altro membro della famiglia prende il nome di "torre di Paolo Monaco". Nel XVI secolo è in possesso della basilica di Santa Maria Maggiore e il nome si è mutato in "torre Pala monacha", mentre nel secolo successivo sono attestati "Torre Bella Monica" o "Torre Belle Monache". Da questa trasformazione trasse origine la leggenda di una sosta di santa Rita da Cascia, durante il suo viaggio a Roma per il giubileo del 1450.

Nel 1869 la tenuta passò in proprietà della famiglia Borghese e venne riunita con quella di Torrenova. Nel 1923 la tenuta venne ceduta al conte Romolo Vaselli, che inglobò l'antica torre in una villa privata.

La borgata sorse tra gli anni venti e trenta del XX secolo, in seguito all'immigrazione dalla provincia e dalle regioni meridionali d'Italia e per il trasferimento in zone periferiche degli abitanti del centro storico dopo i numerosi sventramenti. Inizialmente i poli di attrazione principale erano costituiti dalla fabbrica della "Breda" (particolarmente attiva durante la seconda guerra mondiale) e dalla stazione del dazio presso "Castello di Torrenova". Le grandi proprietà fondiarie esistenti furono frazionate e nacquero le prime case con orti in sostituzione delle baracche.

Nel 1934 l'insediamento venne ufficialmente riconosciuto. Con il piano regolatore del 1962 viene dichiarata "zona di espansione". In seguito viene redatto il piano particolareggiato (piano di zona "Tor Bella Monaca"), mentre alcune delle aree soggette a tutela ambientale hanno subito interventi di abusivismo edilizio in seguito regolarizzati nel 1978 dal comune con una apposita variante urbanistica (piano di zona 22). Lo sviluppo è stato attuato con piani di edilizia economica e popolare negli anni ottanta: in particolare le "torri" a quindici piani, individuate con le lettere M o R seguite da un numero. La mancanza di servizi ed opere pubbliche collegati a queste realizzazioni edilizie ha determinato una situazione di degrado e di infiltrazioni della criminalità organizzata.Sono stati fatti interventi di risanamento e valorizzazione a partire dagli anni novanta ("Programma di recupero urbano di Tor Bella Monaca").

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Durante le opere di urbanizzazione furono rinvenuti resti di epoca romana (una villa di cui vennero scavati alcuni ambienti termali, che ebbe varie fasi di vita tra il IV secolo a.C. e il III secolo[2] 41°52′41.76″N 12°37′43.26″E / 41.878266°N 12.628684°E41.878266; 12.628684; resti di un porticato aperto su un piazzale pavimentato con basoli, pertinenti ad una fattoria romana e, infine, un tratto dell'antica via Gabina, presso via Agostino Mitelli e via Giovanni Castano. 41°52′57.87″N 12°37′35.48″E / 41.882742°N 12.626522°E41.882742; 12.626522

Negli anni ottanta vi è stata costruita la chiesa di Santa Maria Madre del Redentore, dell'architetto Pierluigi Spadolini.

Il 9 dicembre 2005 vi è stato inaugurato il "Teatro Tor Bella Monaca", con la direzione artistica di Michele Placido, passato poi sotto la direzione dell'attore e regista italiano Alessandro Benvenuti.

Un nuovo sistema di viabilità collega Tor Bella Monaca alla frazione di Tor Vergata, sede della seconda università della capitale, costituendo, di fatto, un ulteriore elemento di sviluppo dell'area.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Tor Bella Monaca rientra nel piano particolareggiato di Zona "O" 24 "Valle Fiorita - Capanna Murata"[3].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma C.svg È raggiungibile dalle stazioni Torrenova, Torre Gaia e Torre Angela.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel quartiere sono presenti, oltre a diverse squadre minori, due società di calcio: l'A.S.D. Atletico Torbellamonaca, militante nella Prima Categoria - Girone F, e lo Sporting Torbellamonaca, militante nella Prima Categoria - Girone E.
Ma la prima società a portare il nome del quartiere romano fu l'A.S.D. Torbellamonaca, fondata nel 1966 e sparita dai palcoscenici del calcio nell'estate del 2013. L'A.S.D. Torbellamonaca nell'estate del 2010 fece una fusione col Roviano e la nuova denominazione della squadra divenne A.S.D. Real Torbellamonaca.
Nel giugno del 2016, l'Atletico Torbellamonaca rileva il Torrenova, che nel frattempo si era fuso con il Tor Vergata, e diventa la Torrenova calcio 1989, che disputerà il campionato di Promozione.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roma Capitale, Progetto di rigenerazione urbana (dato approssimativo).
  2. ^ Marina De Franceschini, cap. 58. Villa della via Gabina, pp. 167-170.
  3. ^ Zona O 24, Valle Fiorita - Capanna Murata.
  4. ^ Il Messaggero - Sport, L'Atletico Torbellamonaca diventa Torrenova.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rita Pomponio, Torrenova felix. La campagna romana da agro Pupinio a proprietà Borghese (sec. VII a.C. - XX), Roma, Gangemi, 2000, ISBN 978-88-492-0036-2.
  • Marina De Franceschini, Ville dell'Agro romano, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2005, ISBN 978-88-8265-311-8.
  • Rita Pomponio, Roma Municipio VIII. Storia Antichità Monumenti, Tivoli, Publi Dragon, 2006, ISBN 978-88-902336-0-9.
  • Adriana Scaglione, Tor Bella Monaca: una risorsa per la periferia di Roma. Scelte sostenibili e fattibilità economica del progetto di riqualificazione urbana, Roma, Aracne editrice, 2006, ISBN 978-88-548-0697-9.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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