Riccardo Fraccaro

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Riccardo Fraccaro
Riccardo Fraccaro 2013.JPG

Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta
In carica
Inizio mandato 1 giugno 2018
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Anna Finocchiaro (rapporti con il Parlamento)
Sito istituzionale

Questore della Camera dei deputati
Durata mandato 29 marzo 2018 –
1 giugno 2018
Presidente Roberto Fico
Successore Federico D'Incà

Segretario della Camera dei deputati
Durata mandato 21 marzo 2013 –
22 marzo 2018
Presidente Laura Boldrini

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Trentino-Alto Adige
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Trento
Professione Dipendente di una società di servizi energetici

Riccardo Fraccaro (Montebelluna, 13 gennaio 1981) è un politico italiano, dal 1 giugno 2018 ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta nel Governo Conte. Il 29 marzo 2018 è stato eletto questore della Camera dei deputati.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha trascorso la sua gioventù a Riese Pio X, un paese della provincia di Treviso, di cui è originaria la famiglia. Dopo il diploma, si è iscritto all'Università di Trento presso la facoltà di giurisprudenza e nel 2011 si è laureato in diritto internazionale dell'ambiente. Ha lavorato come dipendente di una società energetica.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 ha fondato il meetup di Trento.[1]

Alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 è stato candidato dal Movimento 5 Stelle come capolista alla Camera ed è stato l'unico deputato pentastellato eletto nella regione. Nel corso della XVII legislatura è stato eletto segretario dell'ufficio di presidenza. Per due anni, sino al 31 marzo 2015, è stato componente della I commissione permanente Affari Costituzionali. In seguito è passato alla XIV commissione permanente Politiche dell'Unione Europea. Dal 7 marzo 2016 è stato componente della commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale.

Ha presentato due disegni di legge come primo firmatario: uno di questi, in materia di conflitti di interessi, è confluito in un testo unificato ed è stato in seguito approvato alla Camera, ma non al Senato[2]. L’altro riguarda l’introduzione e il potenziamento degli strumenti di democrazia diretta.

Luigi Di Maio lo aveva indicato come ministro dei rapporti con il Parlamento, in caso di vittoria elettorale e formazione di un governo pentastellato.

Alle politiche del 2018, dove è stato candidato alla Camera nel collegio uninominale di Pergine Valsugana,[3] ma con il 23% è stato superato sia dal candidato del centrodestra Maurizio Fugatti sia da quello del centrosinistra Lorenzo Dellai. È stato comunque rieletto per effetto della candidatura anche come capolista del Movimento 5 Stelle nel collegio plurinominale del Trentino-Alto Adige.

Ricopre la carica di Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta nel governo Conte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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