Lorenzo Dellai

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Lorenzo Dellai
Lorenzo Dellai FE 2009.JPG

Capogruppo di Democrazia Solidale - Centro Democratico alla Camera dei Deputati
Durata mandato 10 dicembre 2013 –
22 marzo 2018
Predecessore Carica istituita
Successore carica cessata

Presidente della provincia autonoma di Trento
Durata mandato 1999 –
29 dicembre 2012
Predecessore Carlo Andreotti
Successore Alberto Pacher (vicepresidente f.f.)

Presidente della
Regione Autonoma
Trentino Alto Adige
Durata mandato 15 giugno 2011 –
22 gennaio 2013
Predecessore Luis Durnwalder
Successore Alberto Pacher

Durata mandato 23 maggio 2006 –
17 febbraio 2008
Predecessore Luis Durnwalder
Successore Luis Durnwalder

Sindaco di Trento
Durata mandato 1990 –
1998
Predecessore Adriano Goio
Successore Alberto Pacher

Presidente del Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol
Durata mandato 17 dicembre 1998 –
9 marzo 1999
Predecessore Oskar Peterlini
Successore Mauro Leveghi

Capogruppo di Scelta Civica alla Camera dei Deputati
Durata mandato 19 marzo 2013 –
10 dicembre 2013
Successore Andrea Romano

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
- Democrazia Solidale - Centro Democratico (Dal 10/12/2013-fino al 22/03/2018)

In precedenza:

- Scelta Civica per l'Italia (Da inizio legislatura al 10/12/2013)

Coalizione Con Monti per l'Italia
Circoscrizione Trentino-Alto Adige
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico UpT (2008-attualmente)
Precedenti:
DC (1977-1994)
PPI (1994-2002)
CM (1998-2008)
Scelta Civica (2013)
Popolari per l'Italia (2013-2014)
Democrazia Solidale (2014-2017)

Lorenzo Dellai (Trento, 28 novembre 1959) è un politico italiano.

Già sindaco di Trento dal 1990 al 1998 e presidente della provincia autonoma di Trento dal 1999 al 2012, alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato nella lista di Scelta Civica ed è attualmente presidente del gruppo parlamentare Democrazia Solidale - Centro Democratico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco di Trento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 Dellai è stato eletto sindaco di Trento, alla guida di una coalizione che comprendeva Democrazia Cristiana, Partito Socialista Italiano e Verdi[1]. Nel 1995 è stato poi rieletto sindaco alla guida del centro-sinistra con il 51,7 % dei voti[2].

Dellai ha ideato e guidato la lista Civica Margherita, aggregazione di forze popolari e riformiste del centro-sinistra trentino, che ha ottenuto un buon risultato alle elezioni regionali del 22 novembre 1998[3], ed è divenuta poi modello per la costruzione de La Margherita nazionale nel 2001.

Tra dicembre 1998 e marzo 1999 è stato Presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige.[4]

Presidente della Provincia Autonoma di Trento[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 1999 Dellai è stato eletto per la prima volta presidente della Provincia Autonoma di Trento.

È stato eletto per un secondo mandato il 26 ottobre 2003, raccogliendo il 60,8% dei voti in rappresentanza di una coalizione di centro-sinistra autonomista. Nella prima parte della legislatura (2003-2006) ha assunto anche la vicepresidenza del Trentino-Alto Adige. Dal maggio 2006 al febbraio 2009 è stato presidente della Regione, subentrando al collega sudtirolese Luis Durnwalder secondo il modello della "presidenza a rotazione" presente nella regione Trentino-Alto Adige. La sua giunta provinciale è sostenuta da una maggioranza costituita da Civica Margherita, Sinistra Democratica e Riformista del Trentino, Partito Autonomista Trentino Tirolese, Verdi e Democratici del Trentino, Leali al Trentino e Unione Autonomista Ladina.

Alle Elezioni primarie del Partito Democratico dell'ottobre 2007 Dellai ha sostenuto il candidato alla segreteria Enrico Letta[5]. Dopo essersi opposto al Partito Democratico in Trentino, preferendo un soggetto più legato al territorio[6] e all'autonomia locale[7], il 7 giugno 2008 a Miola, ha dato il via ad nuovo partito, l'Unione per il Trentino, nato dalle radici della Civica Margherita.

Dellai è stato candidato per un terzo mandato alla presidenza della provincia alle elezioni del 9 novembre 2008 (originariamente previste per il 26 ottobre), sostenuto da PATT, Leali al Trentino, Italia dei Valori, Partito Democratico, Unione per il Trentino, Verdi, Unione Autonomista Ladina[8] e UDC (che però è stato escluso dalle elezioni): ha vinto con il 56,99% delle preferenze.[9]

Impegno politico a livello nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di novembre 2009 è promotore (assieme a Francesco Rutelli e Bruno Tabacci) del Manifesto per il cambiamento e buon governo che determinerà la nascita di Alleanza per l'Italia,[10] di cui diventa coordinatore nazionale.[11]

Nel 2012 è fra i promotori assieme a Luca Cordero di Montezemolo ed altri del manifesto Verso la Terza Repubblica.[12]

Il 29 dicembre 2012 si dimette dalla carica di presidente della provincia per partecipare alle elezioni politiche del 2013.[13] È eletto deputato sulla lista Scelta Civica. Il suo nome è circolato per la presidenza della camera[14], alla quale è stata poi eletta Laura Boldrini. Il 19 marzo è stato invece eletto capogruppo di Scelta Civica alla Camera dei Deputati.[15]

Il 10 dicembre 2013 abbandona Scelta Civica per fondare il nuovo partito dei Popolari per l'Italia e aderire al nuovo gruppo parlamentare Per l'Italia[16], di cui diviene capogruppo.

Il 4 luglio 2014 abbandona anche i Popolari per l'Italia e fonda la nuova associazione politica Democrazia Solidale, nuovo partito di centrosinistra alleato col Centro Democratico di Bruno Tabacci.

Il 29 dicembre 2017, in appoggio al PD di Matteo Renzi, nasce la lista Civica Popolare che riunisce, oltreché Unione per il Trentino, Alternativa Popolare di Beatrice Lorenzin, i Centristi per l'Europa di Pier Ferdinando Casini, L'Italia è Popolare di Giuseppe De Mita e l'Italia dei Valori di Ignazio Messina.[17] Alle politiche del 2018 è il candidato della coalizione alla Camera nel collegio uninominale di Pergine Valgusana[18], ma viene battuto dal candidato della coalizione di centrodestra, il leghista Maurizio Fugatti.[19]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 2002[20]
Decorazione al merito del Tirolo (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Decorazione al merito del Tirolo (Austria)
— [senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trento, sindaco DC guida un tripartito con il PSI e i Verdi, la Repubblica, 17 giugno 1990. URL consultato il 1º giugno 2009.
  2. ^ Fabio Barbieri, Il centro-sinistra fa il bis, la Repubblica, 6 giugno 1995. URL consultato il 1º giugno 2009.
  3. ^ Roberto Bianchin, Trento, rivincita dell'Ulivo, la Repubblica, 24 novembre 1998. URL consultato il 25 aprile 2008.
  4. ^ Presidenti del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige dal 13 dicembre 1948 ad oggi, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige. URL consultato il 26 novembre 2008.
  5. ^ Gianpaolo Tessari, Dellai: "Viva Veltroni ma qui il Pd non si farà", Trentino, 17 ottobre 2007. URL consultato il 12 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2007).
  6. ^ Chiara Bert, Lo strappo di Dellai: "No al partito democratico", Trentino, 16 luglio 2007. URL consultato il 12 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2008).
  7. ^ Chat con il Presidente Lorenzo Dellai, Provincia autonoma di Trento, 5 giugno 2006. URL consultato il 12 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2005).
  8. ^ Candidature, Elezioni 2008 - Provincia autonoma di Trento. URL consultato il 9 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2008).
  9. ^ Risultati Presidente, Elezioni 2008 - Provincia autonoma di Trento. URL consultato il 10 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2008).
  10. ^ Rutelli lancia "Alleanza per l'Italia", La Stampa, 11 novembre 2009. URL consultato il 21 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2009).
  11. ^ Cristian Zurlo, Alleanza per l'Italia: Dellai è il primo coordinatore, LaVocedelNordEst.it, 11 dicembre 2009. URL consultato il 15 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2009).
  12. ^ Marco Castelnuovo, Montezemolo e i cattolici “verso la Terza Repubblica”, La Stampa, 26 ottobre 2012. URL consultato il 20 novembre 2012.
  13. ^ Dellai comunica dimissioni in Trentino, ANSA, 29 dicembre 2012. URL consultato il 2 gennaio 2013.
  14. ^ Camera, Lorenzo Dellai probabile presidente di Montecitorio, LaPresse, 15 marzo 2013. URL consultato il 25 marzo 2013.
  15. ^ Dellai capogruppo, Scelta civica si spacca, Lettera43, 19 marzo 2013. URL consultato il 20 marzo 2012.
  16. ^ Conoscere la Camera: Gruppi Parlamentari
  17. ^ (IT) Centrosinistra, c'è anche il terzo mini-alleato del Pd: Civica Popolare guidata dalla Lorenzin. Simbolo? Una margherita - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 29 dicembre 2017. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  18. ^ CAMERA – COLLEGI UNINOMINALI*
  19. ^ [1]
  20. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]