Beatrice Lorenzin

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Beatrice Lorenzin
Beatrice Lorenzin daticamera.jpg

Ministro della Salute
In carica
Inizio mandato 28 aprile 2013
Presidente Enrico Letta
Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Renato Balduzzi
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XVI

- XVII

Gruppo
parlamentare
XVI:

- Popolo della Libertà

XVII:

- Alternativa Popolare-centristi per l'Europa-NCD (Dal 18/11/2013-attualmente)

In precedenza:

- Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente (Da inizio legislatura al 18/11/2013)

Coalizione XVI:

Coalizione di centro-destra del 2008

XVII:

Coalizione di centro-destra del 2013

Circoscrizione Lazio 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Alternativa Popolare (Dal 2017)

In precedenza:

Forza Italia (1996-2009)

Il Popolo della Libertà (2009-2013)

Nuovo Centrodestra (2013-2017)

Titolo di studio Diploma di liceo classico
Professione Politico

Beatrice Lorenzin (Roma, 14 ottobre 1971) è una politica italiana, Ministro della salute dal 28 aprile 2013 prima nel Governo Letta e successivamente riconfermata in carica sia nel Governo Renzi sia nel Governo Gentiloni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Roma da padre istriano di Medolino[1], esule a Roma dal 1947, e da madre fiorentina di Campi Bisenzio[2]. Ha come titolo di studio il diploma di maturità classica[3].

Lavora al quotidiano «il Giornale di Ostia»[4] prima di entrare in politica, aderendo al movimento giovanile di Forza Italia nel Lazio nel 1996.

Intraprende la carriera politica nell'ottobre 1997 con l'elezione, nella lista di Forza Italia, al Consiglio del XIII Municipio di Roma.

Nell'aprile 1999 è Coordinatore Regionale del Lazio del movimento giovanile di Forza Italia, che conta 15 000 iscritti e oltre 100 eletti negli enti locali. Nel maggio 2001 è eletta Consigliere comunale di Roma. Unica donna nella coalizione di centrodestra, è Vicepresidente della commissione Donne Elette e Vicepresidente del Gruppo consiliare di Forza Italia.

Tra la fine del 2004 e la metà del 2006 è Capo della Segreteria Tecnica di Paolo Bonaiuti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l'informazione e l'editoria nel governo Berlusconi III. Nel maggio del 2005 è nominata Coordinatore Regionale di Forza Italia per il Lazio.

Dal settembre 2006 al marzo 2008 ha ricoperto il ruolo di coordinatore nazionale di Forza Italia - Giovani per la Libertà.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 giugno 2015 Beatrice Lorenzin e il compagno Alessandro Picardi, direttore delle relazioni istituzionali e internazionali della Rai e presidente di tivùsat, annunciano la nascita dei figli Francesco e Lavinia.[5] Si sono sposati il 10 settembre 2016.

Deputata[modifica | modifica wikitesto]

Eletta alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche del 2008 nella lista PdL, per la XVI legislatura. Membro del Consiglio Direttivo del gruppo PdL alla Camera e della commissione Affari Costituzionali della Camera, della Commissione Bicamerale per l'Attuazione del Federalismo Fiscale, della Commissione Parlamentare per l'Infanzia.

Durante il Governo Monti si esprime per la cancellazione dell'introduzione dei libri elettronici nella scuola italiana per rispondere alle perplessità sollevate da molti insegnanti, esperti e pedagogisti, tradotte anche in sollecitazioni provenienti dalla lobby delle case editrici, come da lei asserito pubblicamente[6][7].

Nel 2013 è inizialmente proposta come candidata alla presidenza della Regione Lazio, lascia il posto a Francesco Storace, già presidente della regione Lazio nel quinquennio 2000-2005.

Alle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 viene riconfermata alla Camera dei Deputati nelle liste del PDL. Il 28 aprile 2013 viene nominata Ministro della Salute nel Governo Letta. Il 30 settembre 2013 assieme agli altri ministri del Pdl presenta dimissioni "irrevocabili" così come suggerito da Silvio Berlusconi[8], respinte dal presidente del consiglio Enrico Letta[9]. Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà[10], sceglie di non aderirvi per contribuire a fondare il Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[11][12]. Viene confermata Ministro della Salute anche col Governo Renzi, in carica dal 22 febbraio 2014.

Nell'aprile 2014 viene scelta come candidata alle Elezioni europee del 2014 (Italia) come capolista del Nuovo Centrodestra-Unione di Centro nella Circoscrizione Italia centrale (che raccoglie Toscana, Umbria, Marche e Lazio). Non viene eletta seppur nelle liste di Italia Centrale per NCD raccolga più voti[13].

Il 18 marzo 2017, con lo scioglimento del Nuovo Centrodestra, confluisce in Alternativa Popolare.[14]

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Ha espresso la sua contrarietà alla legalizzazione delle droghe leggere che, a suo avviso, porterebbe danni estremi per la salute dei cittadini.[15][16]

È contraria all'estensione del diritto al matrimonio in favore delle coppie dello stesso sesso e alla possibilità di adottare dei figli o avere accesso alle pratiche di fecondazione assistita.[17][18]

Incarichi Governativi[modifica | modifica wikitesto]

Ministro della Salute[modifica | modifica wikitesto]

Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 ha ricoperto l'incarico di Ministro della salute nel governo Letta, succedendo a Renato Balduzzi. Il 30 settembre 2013 assieme agli altri ministri del Pdl presenta dimissioni "irrevocabili" così come suggerito da Silvio Berlusconi[8], respinte dal presidente del consiglio Enrico Letta[9]. Durante il primo incarico il suo dicastero è stato investito del caso del controverso metodo Stamina.

Il 22 febbraio 2014 viene riconfermata nel nuovo esecutivo guidato dal presidente del consiglio Matteo Renzi alla guida sempre dello stesso dicastero. Tra i temi all'ordine del suo mandato, fra gli altri, il caso del virus ebola, il via libera alla produzione della cannabis terapeutica su suolo italiano e la fecondazione eterologa dopo la pronuncia di incostituzionalità del divieto operato dalla legge 40 varata dal suo precedente partito[19].

Il 12 dicembre 2016 viene chiamata per la terza volta a ricoprire la carica di ministro nel governo guidato da Paolo Gentiloni,[20] diventando l'esponente politico che più a lungo ha ricoperto la carica di Ministro della Salute.

Un mese dopo la sua riconferma, il 12 gennaio 2017 il ministro firma i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) che non venivano aggiornati da 15 anni. All'interno di questi sono state inserite 110 nuove malattie e numerose nuove terapie[21].

A seguito del calo della copertura vaccinale in Italia, ha promosso un decreto legge per aumentare la diffusione dei vaccini[22]. Tale decreto ha suscitato forti reazioni fra coloro che si oppongono alla pratica vaccinale. Il disegno di legge di conversione è stato approvato dal Senato il 20 luglio 2017 ed è passato alla Camera.[23]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Sulle segnalazioni dei casi sospetti di reazioni avverse ai vaccini anti-influenzali è entrata in polemica nel 2014 con i governatori delle regioni[24], ricevendo dei biasimi per i toni usati anche da esponenti politici di destra[25]; piuttosto accesa inoltre nello stesso anno la querelle sull'igiene delle scuole con il sindaco di Roma Ignazio Marino[26], e quella con il sindacato dei poliziotti Silpcgil, che in campagna elettorale per le elezioni Europee 2014 l'ha pubblicamente accusata di aver inopportunamente adoperato uomini e mezzi di Stato per attività non istituzionali[27].

In merito ad un disegno di legge di natura governativa che porta il suo nome[28], ha ricevuto critiche dalle categorie delle professioni sanitarie per l'intenzione di voler qualificare come sanitarie pratiche non convenzionali senza il preventivo parere tecnico scientifico del Consiglio Superiore di Sanità[29]. Il provvedimento, proposto nel 2014, è stato approvato dal Senato nel 2016 ed è all'esame della Camera.

A febbraio 2015, invece, ha criticato l'assessorato alla sanità della Regione Siciliana per un caso di malasanità. La sua posizione è stata criticata anche perché la Regione veniva da anni di precedenti gestioni amministrative del centro destra[30][31].

È stata oggetto di critiche per aver bloccato l'introduzione di norme in favore della liberalizzazione e della concorrenza nel mercato della farmaceutica[32][33][34][35][36][37] e per essersi dichiarata pubblicamente favorevole al rincaro del ticket per l'accesso al pronto soccorso con codice bianco[38][39][40]. Secondo la Lorenzin, il provvedimento potrebbe migliorare il livello del servizio nei Pronto Soccorso.[41]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La ministra fa ritorno “a casa”. In Istria - Cronaca - Il Piccolo, in Il Piccolo, 10 marzo 2014. URL consultato il 21 luglio 2017.
  2. ^ (IT) Amministratore, Beatrice Lorenzin: una polesana nel governo Letta - 17mag13, su www.anvgd.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  3. ^ Beatrice Lorenzin, in www.governo.it, 12 dicembre 2016. URL consultato il 21 luglio 2017.
  4. ^ Alessandro Fulloni, Lorenzin, da Ostia al ministero della Salute, corriere.it. URL consultato il 23 settembre 2016.
  5. ^ (IT) Beatrice Lorenzin è mamma - VanityFair.it, in VanityFair.it, 1433690280. URL consultato il 21 luglio 2017.
  6. ^ Governiadi 2013 - L' Etica e le Lobbies - Lez. VI, vanityfair.it.
  7. ^ L'altolà della Lorenzin all'e-book, su www.corrierecomunicazioni.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  8. ^ a b Irrevocabili dimissioni ministri Pdl, Ansa, 30 settembre 2013. URL consultato il 2 ottobre 2013.
  9. ^ a b Respinte dimissioni ministri, governo.it, 1º ottobre 2013. URL consultato il 9 marzo 2014.
  10. ^ (IT) L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia, in Corriere della Sera. URL consultato il 21 luglio 2017.
  11. ^ Camera.it - XVII Legislatura - Deputati e Organi Parlamentari - Composizione gruppi Parlamentari, su www.camera.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  12. ^ Alfano annuncia la scissione: "Non aderiamo a Forza Italia", ilgiornale.it, 15 novembre 2013. URL consultato il 12 marzo 2014.
  13. ^ Beatrice Lorenzin: con oltre 33 mila preferenze è prima nell'Italia centrale per Ncd, su www.beatricelorenzin.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  14. ^ Ncd finisce, nasce Alternativa Popolare - Politica, in ANSA.it, 18 marzo 2017. URL consultato il 21 maggio 2017.
  15. ^ Cannabis, Lorenzin: “Contraria alla legalizzazione. Porterebbe danni estremi”, Il Fatto Quotidiano, 10 gennaio 2014.
  16. ^ (IT) Lorenzin si schiera: no alla liberalizzazione - Radicali Italiani, in Radicali Italiani, 10 gennaio 2014. URL consultato il 21 luglio 2017.
  17. ^ (IT) «Coppie gay? Non devono adottare»: la Lorenzin interviene sulle unioni civili - Secolo d'Italia, su www.secoloditalia.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  18. ^ Beatrice Lorenzin: "No alle nozze omosex , pensiamo alla famiglia". URL consultato il 21 luglio 2017.
  19. ^ Fecondazione assistita, la Corte costituzionale boccia il divieto dell'eterologa in Italia, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 21 luglio 2017.
  20. ^ Sergio Mattarella, DPR 12 dicembre 2016 - Nomina dei Ministri (PDF), Governo della Repubblica Italiana, 12 dicembre 2016. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  21. ^ Sanità. Riconosciute oltre 100 malattie rare e croniche. Più vaccini gratuiti, 13 gennaio 2017. URL consultato il 21 luglio 2017.
  22. ^ Scheda su disegno di legge S. 2856 [Decreto vaccini] Conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale
    approvato con il nuovo titolo
    "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie derivanti da somministrazione dei farmaci" - OpenParlamento
    , su parlamento17.openpolis.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  23. ^ (IT) Laura Cuppini, Decreto vaccini, via libera dal Senato, in Corriere della Sera. URL consultato il 21 luglio 2017.
  24. ^ Ed è polemica tra Lorenzin e le Regioni. Il ministro: “Troppo lente nelle segnalazioni”. Chiamparino: “No allo scaricabarile” - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  25. ^ Storace: «La polemica istituzionale è sbagliata. Serve una commissione d’inchiesta». URL consultato il 21 luglio 2017.
  26. ^ Roma. Polemica Lorenzin-Marino su igiene scuole. Interviene anche il M5S: “Principale responsabilità è dell'esecutivo nazionale” - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  27. ^ "Lorenzin ci ha usati come autisti". Silp contro i viaggi 'elettorali' del ministro, su Il Fatto Quotidiano, 08 novembre 2013. URL consultato il 21 luglio 2017.
  28. ^ Scheda su disegno di legge S. 1324 Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di enti vigilati dal Ministero della salute, di sicurezza degli alimenti, di sicurezza veterinaria, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie, di tutela della salute umana e di benessere animale
    approvato con il nuovo titolo
    "Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali, nonché disposizioni per l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute" - OpenParlamento
    , su parlamento17.openpolis.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  29. ^ Lettera del coordinamento Conaps alla Lorenzin: «Alt a nuove professioni sanitarie», in Sanità24. URL consultato il 21 luglio 2017.
  30. ^ Il dramma di Nicole, quella notte c'era un posto libero al Cannizzaro di Catania. L'assessore: "Si poteva salvare", in Repubblica.it, 18 febbraio 2015. URL consultato il 21 luglio 2017.
  31. ^ (IT) Neonata morta, Digiacomo: «Lorenzin è stata inqualificabile», in Corriere della Sera. URL consultato il 21 luglio 2017.
  32. ^ Altroconsumo: “Su liberalizzazione mercato farmaceutica c'è ancora molto da fare” - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  33. ^ Assogenerici: “Da Governo un’occasione mancata” - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  34. ^ Parafarmacie: “Cdm  premia capitale e non professionalità” - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  35. ^ Stop fascia C nelle parafarmacie. Perché chiamare in causa noi anziani? - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  36. ^ (IT) Marta Buonadonna, Farmaci: "Ai consumatori la liberalizzazione conviene" - Panorama, in Panorama, 20 febbraio 2015. URL consultato il 21 luglio 2017.
  37. ^ Ddl concorrenza. Mnlf: “Sulle farmacie la scelta peggiore” - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  38. ^ Come funziona il ticket sul pronto soccorso. Le regole regione per regione - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  39. ^ ACOI: "I ticket sui codici bianchi siano prelevati dai budget dei mmg che inviano impropriamente i pazienti al Ps" - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  40. ^ CITTADINANZATTIVA: “Prima di ‘incolpare’ i cittadini si pensi all'assenza di servizi sul territorio” - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  41. ^ http://www.lastampa.it/2015/02/24/italia/politica/lorenzin-s-al-ticket-nei-pronto-soccorso-KXUEEbEktXkWcLFVtza9bI/pagina.html

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