Antonio Gentile

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Antonio Gentile
Antonio Gentile.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico
In carica
Inizio mandato 29 gennaio 2016
Presidente Matteo Renzi

Paolo Gentiloni

Predecessore Simona Vicari

Segretario del Senato della Repubblica
Durata mandato 21 marzo 2013 –
29 gennaio 2016
Presidente Pietro Grasso

Sottosegretario di Stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Durata mandato 28 febbraio 2014 –
3 marzo 2014
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Rocco Girlanda

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Economia e delle Finanze
Durata mandato 5 maggio 2011 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Nicola Cosentino
Successore Gianfranco Polillo

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature - XIV

- XV

- XVI

- XVII

Gruppo
parlamentare
XIV e XV:

- Forza Italia

XVI:

- Il Popolo della Libertà

XVII:

- Alternativa Popolare-Centristi per l'Europa (Dal 15/11/2013-attualmente)

In precedenza:

- Il Popolo della Libertà (Da inizio legislatura al 14/11/2013)

Coalizione XIV e XV:

Casa delle Libertà

XVI:

Coalizione di centro-destra del 2008

XVII:

Coalizione di centro-destra del 2013

Circoscrizione Regione Calabria
Collegio XIV:

3-Cosenza

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Alternativa Popolare (Dal 2017)

In precedenza:

Forza Italia (2001-2009)

Il Popolo della Libertà (2009-2013)

Nuovo Centrodestra (2013-2017)

Titolo di studio Laurea in geologia
Professione Impiegato dirigente, Pubblicista

Antonio Gentile, detto Tonino (Cosenza, 8 aprile 1950), è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vive a Roma.

E' impiegato dirigente e giornalista pubblicista.

È stato eletto senatore alle elezioni politiche del 2001 nel collegio uninominale di Cosenza come candidato della Casa delle Libertà.

È stato segretario della Commissione Finanze e Tesoro e membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa. È stato rieletto senatore alle elezioni politiche del 2006 per le liste di Forza Italia in Calabria, e riconfermato per il terzo mandato alle successive elezioni del 2008 come candidato del Popolo della Libertà.

In precedenza ha militato nel Partito Socialista Italiano. Viene nominato vice coordinatore vicario del PdL in Calabria.

Il 5 maggio 2011 viene nominato sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia del Governo Berlusconi IV[1][2].

Alle Elezioni politiche italiane del 2013 è candidato ed eletto al Senato della Repubblica Italiana in seconda posizione della lista PDL nella regione Calabria risultando eletto.

Dal 21 marzo 2013 è eletto Segretario del Senato della Repubblica per il PdL.

Il 16 novembre 2013, contestualmente alla sospensione delle attività de Il Popolo della Libertà e al rilancio di Forza Italia[3], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[4][5].

In data 11 gennaio 2014, in occasione del convegno organizzato a Bari dal NCD sul Mezzogiorno, è stata ufficializzata la sua nomina a nuovo Coordinatore regionale del NCD Calabria.

Dal 28 febbraio 2014 è Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, nel Governo Renzi[6]. Subito dopo la sua nomina Ferruccio de Bortoli, Ezio Mauro, Enrico Mentana, Roberto Napoletano e Mario Calabresi, direttori delle principali testate italiane, hanno contestato Matteo Renzi per la sua nomina chiedendone la revoca.[7]

Il 3 marzo 2014 ha annunciato le sue dimissioni.[8]

Nonostante ciò il 29 gennaio 2016, in occasione del "rimpasto" del governo Renzi, viene nuovamente nominato sottosegretario, questa volta al Ministero dello Sviluppo Economico.

Familiari[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Gentile è fratello di Pino Gentile, assessore regionale ai lavori pubblici della Calabria, e zio di Katia Gentile, ex vice sindaco di Cosenza.[9]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto riferito da Luciano Regolo, direttore del quotidiano L'Ora della Calabria, il 18 febbraio 2014, nell'imminenza della pubblicazione di un articolo sul coinvolgimento di un suo familiare (il figlio Andrea indagato per le consulenze nel settore sanitario) in un'inchiesta, una persona di sua conoscenza (il presidente di Fincalabra Umberto De Rose) avrebbe esercitato pressioni prima sull'editore (Citrigno) e poi sul tipografo, impedendo l'uscita del quotidiano. Per tale vicenda il Tribunale di Cosenza apre un'inchiesta nella quale Antonio Gentile non risulta indagato e per il figlio Andrea viene emesso dal G.I.P. in data 30 giugno 2014 il decreto di archiviazione. [10][11][12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]