Antonio Gentile

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Antonio Gentile
Antonio Gentile.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico
Durata mandato 29 gennaio 2016 –
1º giugno 2018
Presidente Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Simona Vicari
Successore Andrea Cioffi

Segretario del Senato della Repubblica
Durata mandato 21 marzo 2013 –
29 gennaio 2016
Presidente Pietro Grasso

Sottosegretario di Stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Durata mandato 28 febbraio 2014 –
3 marzo 2014
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Rocco Girlanda

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Economia e delle Finanze
Durata mandato 5 maggio 2011 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Nicola Cosentino
Successore Gianfranco Polillo

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XIV, XV, XVI, XVII
Gruppo
parlamentare
XIV - XV:
- Forza Italia

XVI:
- Il Popolo della Libertà

XVII:
- Alternativa Popolare-Centristi per l'Europa (Dal 15/11/2013 a fine legislatura)

In precedenza:

- Il Popolo della Libertà (Da inizio legislatura al 14/11/2013)

Circoscrizione Calabria
Collegio XIV:
3 (Cosenza)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (Dal 2018)
In precedenza:
PSI (Fino al 1994)
FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
NCD (2013-2017)
AP (2017-2018)
Titolo di studio Laurea in Geologia
Professione Dirigente, Pubblicista

Antonio Gentile, detto Tonino (Cosenza, 8 aprile 1950), è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Cosenza, ma vive a Roma. È impiegato dirigente e giornalista pubblicista.

È stato eletto senatore alle elezioni politiche del 2001 nel collegio uninominale di Cosenza come candidato della Casa delle Libertà.

È stato segretario della Commissione Finanze e Tesoro e membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa. È stato rieletto senatore alle elezioni politiche del 2006 per le liste di Forza Italia in Calabria, e riconfermato per il terzo mandato alle successive elezioni del 2008 come candidato del Popolo della Libertà.

In precedenza ha militato nel Partito Socialista Italiano. Viene nominato vice coordinatore vicario del PdL in Calabria.

Il 5 maggio 2011 viene nominato sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia del Governo Berlusconi IV[1][2].

Alle Elezioni politiche italiane del 2013 è candidato ed eletto al Senato della Repubblica Italiana in seconda posizione della lista PDL nella regione Calabria risultando eletto.

Dal 21 marzo 2013 è eletto Segretario del Senato della Repubblica per il PdL.

In occasione della Giornata per l'infanzia e contro gli abusi che si tiene Domenica 5 Maggio, il 29 aprile 2013 presenta una raccolta di dodicimila firme, promossa dall'Associazione Peter Pan (presieduta dal giornalista Mario Campanella), per proporre una riforma del reato di pedofilia (art. 444 c.p.), escludendo il patteggiamento e il beneficio della non-menzione[3].

Il 16 novembre 2013, contestualmente alla sospensione delle attività de Il Popolo della Libertà e al rilancio di Forza Italia[4], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[5][6].

In data 11 gennaio 2014, in occasione del convegno organizzato a Bari dal NCD sul Mezzogiorno, è stata ufficializzata la sua nomina a nuovo Coordinatore regionale del NCD Calabria.

Dal 28 febbraio 2014 è Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, nel Governo Renzi[7]. Subito dopo la sua nomina Ferruccio de Bortoli, Ezio Mauro, Enrico Mentana, Roberto Napoletano e Mario Calabresi, direttori delle principali testate italiane, hanno contestato Matteo Renzi per la sua nomina chiedendone la revoca.[8]

Il 3 marzo 2014 ha annunciato le sue dimissioni.[9]

Nonostante ciò il 29 gennaio 2016, in occasione del "rimpasto" del governo Renzi, viene nuovamente nominato sottosegretario, questa volta al Ministero dello Sviluppo Economico.

Il 18 dicembre 2017 la Direzione Nazionale di Alternativa Popolare, successore del dissolto Nuovo Centrodestra, solleva Maurizio Lupi dalla carica di coordinatore nazionale sostituendolo con Antonio Gentile[10] ma il 31 dicembre si dimette annunciando il suo riavvicinamento a Forza Italia, pur rimanendo al governo.[11]

Familiari[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Gentile è fratello di Pino Gentile, ex Assessore regionale ai lavori pubblici della Calabria nella giunta Scopelliti, e zio di Katia Gentile, ex vice sindaco di Cosenza.[12]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto riferito da Luciano Regolo, direttore del quotidiano L'Ora della Calabria, il 18 febbraio 2014, nell'imminenza della pubblicazione di un articolo sul coinvolgimento di un suo familiare (il figlio Andrea indagato per le consulenze nel settore sanitario) in un'inchiesta, una persona di sua conoscenza (il presidente di Fincalabra Umberto De Rose) avrebbe esercitato pressioni prima sull'editore (Citrigno) e poi sul tipografo, impedendo l'uscita del quotidiano. Per tale vicenda la procura della Repubblica di Cosenza apre un'inchiesta nella quale Antonio Gentile non risulta indagato; nei confronti del figlio Andrea, il 30 giugno 2014 il G.I.P. pronuncia decreto di archiviazione. [13][14][15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Davide Vecchi, Governo, da Cesario a Villari: chi sono i nuovi sottosegretari, in il Fatto Quotidiano, 5 maggio 2011. URL consultato il 5 maggio 2011.
  2. ^ Berlusconi decide il maxirimpasto "Nove nomine, ne faremo altri dieci", in la Repubblica, 5 maggio 2011. URL consultato il 5 maggio 2011.
  3. ^ Pedofilia: escludere il reato dal patteggiamento, cn24TV.it, 29 Aprile 2013, ore 13.28, su cn24tv.it.
  4. ^ L'addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  5. ^ Senato della Repubblica: Composizione del gruppo NUOVO CENTRODESTRA
  6. ^ Berlusconi lancia Forza Italia E Alfano il Nuovo Centrodestra
  7. ^ Tutti sottosegretari del Governo Renzi in Il Post
  8. ^ Antonio Gentile, i direttori delle principali testate italiane: "Renzi ritiri la delega", in Il Fatto Quotidiano.it, 2 marzo 2014.
  9. ^ Gentile si dimette da sottosegretario "Torno a fare politica in Calabria", in La Stampa, 3 marzo 2014.
  10. ^ Redazione, Antonio Gentile nuovo coordinatore nazionale di Ap. URL consultato il 18 dicembre 2017.
  11. ^ Antonio Gentile, il sottosegretario lascia Ap e vota Forza Italia. "Ma resta al governo. Indecoroso spettacolo" - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 31 dicembre 2017. URL consultato il 1º gennaio 2018.
  12. ^ Governo Renzi, il Pd all’attacco di Gentile: “Non può fare il sottosegretario”, in Il Fatto Quotidiano.it, 1º marzo 2014.
  13. ^ Giuseppe Baldessarro, Cosenza: quell'articolo è scomodo. E la rotativa del giornale si guasta, in La Repubblica, 19 febbraio 2014. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  14. ^ Laura Eduati, Antonio Gentile e Francesca Barracciu, i primi due imbarazzi di Renzi, in The Huffington Post, 28 febbraio 2014. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  15. ^ Oragate, la Procura archivia le accuse per Andrea GentilePer gli inquirenti De Rose «è l'unico responsabile» - Cronache - Il Quotidiano della Calabria Archiviato il 29 luglio 2014 in Internet Archive.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]