Michele Geraci (economista)

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Michele Geraci

Sottosegretario di Stato al Ministero dello sviluppo economico
Durata mandato 13 giugno 2018 –
5 settembre 2019
Cotitolare Andrea Cioffi
Davide Crippa
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Antonio Gentile
Antonello Giacomelli
Ivan Scalfarotto
Successore Mirella Liuzzi
Gian Paolo Manzella
Alessia Morani
Alessandra Todde
Legislature XVIII

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio Laurea in ingegneria elettronica
Master in business administration
Università Università degli studi di Palermo
Massachusetts Institute of Technology
Professione Docente universitario

Michele Geraci (Palermo, 1966) è un economista e politico italiano, è stato sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico nel Governo Conte I.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Michele Geraci si è laureato con lode in ingegneria elettronica presso l'Università degli Studi di Palermo[1] e ha lavorato dal 1989 per la British Telecom.[2] Ha poi ottenuto, nel 1996, un master in business administration presso la Sloan School of Management del Massachusetts Institute of Technology di Boston[1] e ha iniziato la carriera come banchiere d'affari, lavorando per 10 anni in diverse banche e società d'affari tra New York e Londra, come Merrill Lynch, Bank of America, Donaldson, Lufkin & Jenrette e Schroders.[1][2]

Dal 2008 si è trasferito in Cina, dove insegna finanza in tre università: University of Nottingham Ningbo China, New York University Shanghai e Università dello Zhejiang.[1]

Nel 2015 ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia,[3] per aver contribuito alla diffusione della conoscenza della Cina in Italia.[2]

Vicino alla Lega, ha collaborato con Matteo Salvini e ha partecipato ad alcune iniziative del partito, proponendo l'economia cinese come modello per l'Italia.[4][5] Ha inoltre teorizzato la compatibilità tra il reddito di cittadinanza (in realtà, tecnicamente, un reddito minimo garantito) proposto dal Movimento 5 Stelle e la flat tax proposta dalla Lega,[2][6] sostenendo, dopo le elezioni politiche del 2018, la possibilità di un'alleanza tra i due partiti.[6]

È stato quindi sottosegretario allo Sviluppo economico nel neonato Governo Conte I, sostenuto proprio da una coalizione tra M5S e Lega,[7] dal 2018 al 2019. Durante l'esperienza di governo di coalizione M5S-Lega l'esecutivo ha approvato la firma del memorandum di adesione dell'Italia alla "Nuova via della seta", il progetto geoeconomico di connettività infrastrutturale e commerciale a trazione cinese fortemente contestata dagli Stati Uniti[8][9][10], sul cui sviluppo il Ministero dello Sviluppo Economico si è fortemente impegnato e di cui Geraci è stato uno dei principali negoziatori.[11]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia
— 28 dicembre 2015[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Michele Geraci, The University of Nottingham Ningbo China. URL consultato il 13 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2018).
  2. ^ a b c d Alessandra Spalletta, Chi è Michele Geraci, l'economista proposto da Salvini come premier, AGI, 14 maggio 2018. URL consultato il 13 giugno 2018.
  3. ^ a b Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it. URL consultato il 13 giugno 2018.
  4. ^ Alessandro Franzi, Con Salvini c'è una Lega di “professoroni” che si prepara a governare, Linkiesta, 17 luglio 2017. URL consultato il 14 giugno 2018.
  5. ^ Filippo Merli, Chi sono i prof. che ispirano il programma della Lega di Salvini, Formiche, 29 luglio 2017. URL consultato il 14 giugno 2018.
  6. ^ a b Il prof «cinese» che mette d’accordo Lega e M5S: «Flat tax e reddito di cittadinanza insieme», Corriere della Sera, 3 maggio 2018. URL consultato il 13 giugno 2018.
  7. ^ Governo, sei viceministri e 39 sottosegretari: ecco i nomi, la Repubblica, 12 giugno 2018. URL consultato il 13 giugno 2018.
  8. ^ Gli Usa avvertono Conte: "LʼItalia non legittimi la Via della Seta cinese", TgCom24, 9 marzo 2019
  9. ^ Andrea Muratore, La rete della Cina nell'economia italiana, Inside Over, 28 agosto 2020
  10. ^ Andrea Muratore, Cina-Usa: la battaglia dei giganti, Osservatorio Globalizzazione, 6 febbraio 2020
  11. ^ Valentino Valentini, Salvini non può non dirsi filocinese. L'atlantismo farlocco della Lega, Il Foglio, 26 marzo 2019

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]