Antonello Giacomelli

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Antonello Giacomelli
Antonello Giacomelli daticamera 2008.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico
con delega alle Telecomunicazioni
Durata mandato 28 febbraio 2014 –
1º giugno 2018
Presidente Matteo Renzi

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 27 ottobre 2004
Legislature XIV, XV, XVI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
XIV:
- La Margherita

XV - XVI - XVII - XVIII:
- Partito Democratico

Circoscrizione Toscana
Collegio XIV:
4 (Scandicci)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
Precedenti:
DC (fino al 1994)
PPI (1994-2002)
DL (2002-2007)
Titolo di studio Diploma di Liceo Classico
Professione Giornalista

Antonello Giacomelli (Prato, 17 febbraio 1962) è un giornalista e politico italiano, dal 28 febbraio 2014 è stato sottosegretario di Stato del ministero dello sviluppo economico con delega alle comunicazioni nel governo Renzi e del governo Gentiloni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giornalista ed ex direttore dell'emittente televisiva Canale 10, è stato presidente del Teatro Metastasio, portandolo al ruolo di Teatro Stabile della Toscana.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

È stato vicesindaco di Prato dal 1999 al giugno 2004 e si è occupato in particolare della riforma dei servizi pubblici locali dei Comuni del Consiag.

Nel febbraio del 2004 è diventato coordinatore regionale della Margherita ed è diventato uno dei leader toscani de L'Ulivo.

Alle elezioni suppletive del 25 ottobre 2004 viene eletto deputato, per L'Ulivo, nel collegio uninominale di Scandicci con l'83,20%, il cui seggio era precedentemente ricoperto da Lapo Pistelli.[1]

Confermato parlamentare per l'Ulivo alle politiche del 2006 è entrato a far parte della IV commissione (difesa). Diventa inoltre responsabile del dipartimento Enti Locali della Margherita nazionale.

Con la nascita del Partito Democratico è diventato membro dell'esecutivo nazionale, capo della segreteria politica di Dario Franceschini e, insieme a Goffredo Bettini, Andrea Orlando e Vinicio Peluffo componente del coordinamento che guida la fase costituente del PD a livello nazionale.

Diventa Capo della Segreteria politica del Vicesegretario del PD Dario Franceschini continuando a ricoprire tale ruolo anche dopo la nomina di Franceschini a Segretario nazionale PD.

Il 28 febbraio 2014 viene nominato Sottosegretario del Ministero dello sviluppo economico nel governo Renzi, assumendo anche la delega alle telecomunicazioni; verrà confermato in tale incarico anche nel governo Gentiloni.

Viene nuovamente eletto nella lista toscana per la Camera alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 venendo confermato nel 2013.

Nell'ottobre del 2014 ha dichiarato in una intervista a Wired che la neutralità della rete è "la difesa di un'idea della rete libera, aperta, unitaria, partecipativa, multistakeholder" anche se "non è un valore assoluto, ma relativo". [2]

Al Consiglio UE del novembre 2014 ha presentato la proposta italiana[3] del "diritto a un accesso adeguato alla rete come servizio universale".

Viene rieletto deputato anche nel 2018.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Repubblica.it/politica: Suppletive, stravince l'Ulivo il Polo perde il collegio di Bossi, su www.repubblica.it. URL consultato il 24 novembre 2018.
  2. ^ Massimo Russo, Giacomelli: “L’Icann? Possibile trasferirla in Europa”, su Wired Italia, 24 ottobre 2014.
  3. ^ Proposta italiana al Consiglio Ue di novembre 2014, su italia2014.eu.

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