Reddito minimo garantito

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la paga-base prevista per legge ai lavoratori, vedi Salario minimo.

Il reddito minimo garantito (in inglese Guaranteed Minimum Income o anche Minimum Income)[1] è una forma di reddito minimo devoluto solo a chi è in età lavorativa e con un ammontare che varia in funzione dell'età stessa, con la clausola che il reddito di cui si disponga sia inferiore ad una determinata soglia ritenuta di povertà[2].

Il reddito minimo garantito è spesso confuso con reddito di base che non è un beneficio di protezione sociale non essendo selettivo, infatti esso è un "pagamento corrisposto a tutti nella società, indipendentemente dalle risorse disponibili singoli o famiglie".[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Differenze tra "Reddito minimo garantito" e "Reddito di base"[modifica | modifica wikitesto]

Bisogna evitare la confusione tra il Reddito minimo garantito ed il "reddito di base" (o "reddito di cittadinanza" ,"reddito universale") , essendo quest'ultimo sempre concesso, indipendentemente da altri redditi (compresi stipendi che sarebbero già di per sé sufficienti) e da eventuali patrimoni dei riceventi. In quest'ultimo quindi, non vi è nessun altro requisito oltre la cittadinanza.[4][5]

Il "reddito minimo garantito" è una forma di sostegno economico mensile, illimitata nel tempo fino al permanere nello stato di bisogno o al passaggio alla pensione di anzianità[6][7], riservata a maggiorenni inoccupati, disoccupati o occupati che percepiscono comunque un reddito complessivo inferiore ad un determinato reddito di riferimento, potendo il "reddito minimo garantito" integrarsi anche con un reddito già esistente se quest'ultimo non supera la cosiddetta soglia di povertà (soglia minima)[2]; a seconda della distanza tra il reddito - eventuale - dell'avente diritto dalla soglia di povertà, il reddito minimo garantito può essere erogato nell'importo massimo (se il richiedente è a reddito zero) o con importo via via decrescente, maggiore è il reddito che la persona già percepisce.

Il "reddito minimo garantito" può essere eventualmente subordinato - nell'importo totale o in parte - anche da particolari attività a cui il beneficiario è obbligato (effettuare colloqui per gli impieghi ciclicamente proposti dall'ufficio di collocamento), od essere concesso in funzione della partecipazione alla vita comunitaria o alla produzione culturale del destinatario.[8] Inoltre, il "reddito minimo garantito" può essere implementato da altri benefit, sia economici che in natura (pagamento spese affitto e riscaldamento, mezzi trasporto pubblici gratuiti, gratuità corsi di formazione, etc.).

Forme simili al "reddito minimo garantito" si sono diffuse in diversi Paesi dell'America latina dagli anni Novanta, in risposta ai problemi creati dalla politiche di aggiustamento strutturale promosse dal Fmi e dalla Banca Mondiale. Il più grande programma in vigore è la Bolsa Família, promosso in Brasile nel 2003, un programma di welfare consistente però in sostegno al reddito condizionato e rivolto al nucleo familiare, anziché individuale. Ne beneficiano attualmente circa 14 milioni di famiglie nelle quali vivono oltre 50 milioni di persone (si veda a riguardo il libro Un Paese per tutti di Gianfranco Cordisco, ed. Filodiritto, 2016).

Differenze tra "Reddito minimo garantito" e "Salario minimo"[modifica | modifica wikitesto]

Mentre il reddito minimo garantito è una forma assistenziale (indipendente dall'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato), il salario minimo è costituito dalla più bassa remunerazione o paga oraria, giornaliera o mensile, che in taluni stati i datori di lavoro devono per legge corrispondere ai propri lavoratori dipendenti ovvero impiegati e operai. In molti stati la paga oraria/mensile minima è stabilita per legge e vale per tutti i lavoratori, mentre in altri stati la quantificazione dello stipendio è riservata ai contratti collettivi nazionali e può variare a seconda del settore economico in cui si lavora.

Nell'Unione europea, 22 stati su 28 hanno leggi sul salario minimo, mentre i restanti sei paesi (Austria, Cipro, Danimarca, Finlandia, Italia e Svezia) demandano l'individuazione della paga-base alla contrattazione collettiva dei vari settori[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.eapn.ie/pdfs/155_paper%20II%20-%20Minimum%20income%20standards%20in%20enlarged%20EU.pdf
  2. ^ a b Dieci tesi sul reddito di cittadinanza Archiviato il 7 ottobre 2013 in Internet Archive.
  3. ^ http://www.eapn.ie/pdfs/155_paper%20II%20-%20Minimum%20income%20standards%20in%20enlarged%20EU.pdf pag.18
  4. ^ Reddito di cittadinanza e reddito minimo garantito
  5. ^ Reddito minimo garantito: chiarimenti e riflessioni
  6. ^ Il Reddito minimo garantito - di Giovanni Perazzoli (feb-2-2011) Copia archiviata, su redditodicittadinanza.com. URL consultato il 21 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2015).
  7. ^ Contro la miseria. Viaggio nell'Europa del nuovo welfare (di Giovanni Perazzoli) http://www.laterza.it/index.php?option=com_tag&task=tag&tag=giovanni-perazzoli
  8. ^ Questa fattispecie è evidenziata dalle teorie sul welfare che prendono in considerazione le modalità di gestione del capitalismo cognitivo e che propongono il Commonfare come risposta alla crisi del Welfare State.
  9. ^ (EN) Monthly minimum wages - bi-annual data, Eurostat. URL consultato l'11 febbraio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]