Simona Vicari

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Simona Vicari

Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico
Durata mandato 2 maggio 2013 –
29 gennaio 2016
Presidente Enrico Letta
Matteo Renzi
Predecessore Massimo Vari

Segretario del Senato della Repubblica
Durata mandato 8 maggio 2008 –
20 marzo 2013
Presidente Renato Schifani

Sottosegretario di Stato del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Durata mandato 29 gennaio 2016 –
19 maggio 2017
Presidente Matteo Renzi

Paolo Gentiloni


Sindaco di Cefalù
Durata mandato 15 dicembre 1997 –
15 maggio 2007
Predecessore Alfredo La Grua
Successore Giuseppe Guercio

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature - XVI

- XVII

Gruppo
parlamentare
XVI:

- Il Popolo della Libertà

XVII:

- Alternativa Popolare-Centristi per l'Europa-NCD (Dal 15/11/2013-attualmente)

In precedenza:

- Il Popolo della Libertà (Da inizio legislatura al 14/11/2013)

Coalizione XVI:

Coalizione di centro-destra del 2008

XVII:

Coalizione di centro-destra del 2013

Circoscrizione Regione Sicilia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Alternativa Popolare (Dal 2017)
In precedenza:
Partito Socialista Democratico Italiano (Fino al 1994)
Forza Italia (1994-2009)
Il Popolo della Libertà (2009-2013)
Nuovo Centrodestra (2013-2017)
Titolo di studio Laurea in Architettura
Professione Architetto

Simona Vicari (Palermo, 17 marzo 1967) è una politica italiana, dal 29 gennaio 2016 è Sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. È stata Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico nel Governo Letta, confermata in tale incarico nel Governo Renzi e nel Governo Gentiloni.

Ex sindaco di Cefalù, già componente dell'Assemblea Regionale Siciliana, nel 2008 è stata eletta senatrice nelle file del Popolo della Libertà. Ha ricoperto all'inizio della XVII legislatura il ruolo di Vice-capogruppo al Senato per il suo partito fino alla nomina a Sottosegretario.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 consegue la Maturità Classica e nel 1995 si laurea in Architettura con il massimo dei voti. Nel 1996 si abilita all'esercizio della professione di architetto.

È sposata con Massimo Punzi, un ex militante di Rifondazione comunista, e ha due figlie, Alice e Adele.[2]

Nel 1990, a soli 23 anni, viene eletta al consiglio comunale di Palermo nel Partito Socialista Democratico Italiano e viene nominata assessore al comune di Palermo, con delega al Decentramento, Servizi Demografici, Informatizzazione. Dal luglio al dicembre del 1992 è Assessore al Comune di Palermo con delega al Patrimonio. Nel 1993 viene rieletta al Consiglio Comunale di Palermo con una lista civica. Nel 1994 costituisce insieme ad altri due consiglieri il gruppo di Forza Italia al comune di Palermo, diventandone capogruppo.

Deputato all'Ars[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 giugno del 1996 viene eletta nelle liste di Forza Italia all'Assemblea regionale siciliana (XII Legislatura), ed è l'unica donna su 90 deputati regionali. Dal 1996 al febbraio 1999 è Presidente della Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività della Comunità Europea all'Ars.

Dal 1997, a 31 anni, è eletta sindaco di Cefalù, carica ricoperta fino al 2007. Dall'11 febbraio 1998 al maggio 2001 durante la XII legislatura dell'Ars è componente della Commissione Regionale Antimafia. Dal 4 febbraio 1999 al maggio 2001 è segretario della IV Commissione Territorio e Ambiente all'ARS XII legislatura. Nel 24 maggio 2001 viene rieletta all'Assemblea Regionale Siciliana XIII legislatura.

Nello stesso anno (agosto 2001), viene nominata componente della IV Commissione Territorio e Ambiente all'ARS. L'8 agosto 2001 viene eletta Presidente della Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività della Comunità Europea dell'Ars XIII legislatura. Il 20 settembre del 2006 è deputato all'Assemblea Regionale Siciliana XIV legislatura, Componente della VI Commissione Sanità all'ARS. Attualmente è componente della direzione nazionale del Popolo della Libertà.

In Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni politiche del 2008 è risultata eletta come Senatrice del Popolo della Libertà. È membro del Consiglio di presidenza, della 10ª commissione permanente (Industria, commercio, turismo) e membro della commissione Parlamentare per le questioni regionali. Il 29 aprile 2008 è stata Segretaria provvisoria della Presidenza del Senato, poiché è una delle senatrici più giovani della legislatura.

Vicina al senatore siciliano Renato Schifani, nel settembre 2012 viene nominata da Angelino Alfano commissaria del Pdl di Palermo per fare le liste delle politiche del 2013.[3] Nel febbraio seguente è quindi rieletta in Senato per la XVII Legislatura. Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà[4], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[5][6].

Sottosegretario di Stato[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 maggio 2013 viene nominata Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico sotto il Ministro Flavio Zanonato nel Governo Letta. Il 1º ottobre 2013 si è dimessa dall'incarico[7] ma ha successivamente ritirato le dimissioni, venendo confermata nel suo incarico da Enrico Letta[8].

Dopo la caduta del governo Letta viene riconfermata nello stesso incarico nel governo Renzi sotto il ministro il nuovo ministro Federica Guidi. Le vengono assegnate le deleghe riguardanti la piccola media impresa, l'artigianato, i consumatori e la concorrenza[9].

Nel gennaio 2015, in seguito alla pubblicità Tiffany raffigurante una coppia di uomini intenti ad ufficializzare il proprio fidanzamento, Vicari afferma: “(Quello dell'azienda) è un atteggiamento culturale molto irrispettoso di un paese e anche dei valori e dell'identità attuali [dell'Italia]. Quasi quasi sarei tentata di giudicarla una pubblicità ingannevole perché [in Italia] non è permesso”[10]

Il 29 gennaio 2016, viene nominata Sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del governo Renzi.

Viene poi confermata in tale incarico nel Governo Gentiloni.

In seguito all'inchiesta per corruzione che la riguarda, Vicari si dimette dall'incarico.

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 maggio 2017 viene indagata per corruzione nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto del politico forzista Girolamo Fazio e dell'armatore Ettore Morace: secondo l'accusa, l'orologio Rolex ricevuto dalla Vicari da parte di Morace sarebbe stato elargito in cambio dell'approvazione di un emendamento che ha poi agevolato Morace nelle sue attività commerciali. In seguito a tale inchiesta la sera dello stesso 19 maggio si dimette dalla carica di sottosegretario.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Simona Vicari eletta vice capogruppo Pdl al Senato, si24.it. URL consultato il 25 aprile 2013.
  2. ^ Sgarbi sceglie il Senato e dice addio a Cefalù, lavoceweb.com. URL consultato il 25 aprile 2013.
    «Ma rimane in ballo anche il nome di Massimo Punzi, che però ha la "pecca" di aver avuto un cuore comunista ed essere stato militante di Rifondazione comunista fino al matrimonio con l’ex sindaca berlusconiana di Cefalù, Simona Vicari».
  3. ^ Lirio Abbate - Marco Damilano, All'ombra di Schifani, in L'Espresso, 13 settembre 2012, p. 58.
  4. ^ L'addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  5. ^ Senato della Repubblica: Composizione del gruppo NUOVO CENTRODESTRA
  6. ^ Berlusconi lancia Forza Italia E Alfano il Nuovo Centrodestra
  7. ^ Miccichè accusa di viltà Angelino, Schifani si defila | Sicilia Informazioni
  8. ^ Scheda del governo Letta
  9. ^ Delega di attribuzioni al Sottosegretario di Stato sen. Simona Vicari. (14A05521) (GU Serie Generale n.162 del 15-7-2014), gazzettaufficiale.it, 30 maggio 2014.
  10. ^ Claudio Marcelli, Lettori sensibili, internazionale.it.
  11. ^ Politica trapanese travolta da inchieste: in manette il candidato sindaco Fazio. Indagata sottosegretaria Vicari repubblica.it
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