Armando Siri

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Armando Siri
Armando Siri datisenato 2018.jpg

Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Durata mandato 13 giugno 2018 –
10 maggio 2019
Cotitolare Michele Dell'Orco
Edoardo Rixi
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Umberto Del Basso De Caro

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Lega - Salvini Premier/Partito Sardo d'Azione
Circoscrizione Emilia-Romagna
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Lega Nord (dal 2015)
In precedenza:
PSI (fino al 1994)
PIN (2011-2015)
Professione Giornalista pubblicista

Armando Siri (Genova, 10 agosto 1971) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giornalista pubblicista dal 1998, ha lavorato come redattore a Mediaset ed è stato autore di programmi televisivi.[1][2] Da giovanissimo è stato attivista della gioventù socialista, amico personale e collaboratore di Bettino Craxi.[1][2]

Nel 2011 fonda e diventa presidente del Partito Italia Nuova, con cui si candida alle comunali del 2012 a Genova ottenendo lo 0,6% dei voti.

Nel 2014 collabora con il Segretario Federale della Lega Nord, Matteo Salvini, il quale sposa a tutti gli effetti il progetto di flat tax al 15% che ha portato all'attenzione dei media nazionali grazie al convegno internazionale Aliquota unica: si può svolto insieme a Milano.[3][4]

Nel maggio 2015 viene nominato responsabile economico della formazione "Noi con Salvini".[5][6] È autore della proposta di legge per l'introduzione della flat tax al 15%, depositata presso la Camera dei Deputati nel giugno 2015 dal gruppo parlamentare della Lega Nord.[7] Siri ha personalmente lavorato alla flat tax con Alvin Rabushka, suo ideologo insieme a Robert Hall.[8][9] Ha inoltre lavorato alla stesura del testo di legge che propone l'introduzione del servizio civile obbligatorio e retribuito per tutti i giovani maggiorenni.[10]

Alle elezioni politiche del 2018 del 4 marzo si candida con la Lega di Salvini al Senato e viene eletto nel collegio dell'Emilia-Romagna per la XVIII legislatura della Repubblica Italiana. L'11 giugno diventa sottosegretario del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel Governo Conte, sostenuto dal Movimento 5 Stelle e Lega.[11]

In seguito all'inchiesta per corruzione a suo carico, il Consiglio dei Ministri revoca a Siri la carica di sottosegretario.[12]

Controversie e procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 patteggia una condanna a un anno e otto mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta in seguito al crack di "MediaItalia", società da lui presieduta, indebitata per oltre 1 milione di euro. Oltre a tale ammanco, si aggiunge un'elusione fiscale per un valore di centosessantaduemila euro.[2][13][14]

Nel 2018 ha dichiarato di non aver mai conseguito la laurea in scienze politiche che gli è stata attribuita in diverse occasioni in passato da almeno il 2004.[15][16][17][18][19]

Il 18 aprile 2019, trapela la notizia che il sottosegretario ai Trasporti della Lega e consigliere economico di Matteo Salvini è indagato per corruzione. Armando Siri è accusato di aver accettato denaro per inserire una norma sulle energie rinnovabili nella manovra. Tutto ruota intorno a una presunta tangente da 30mila euro, "data o promessa" a Siri, tramite Paolo Arata, in cambio di un “aggiustamento” al Def 2018 sugli incentivi al mini-eolico, che non fu poi presentato.[20] Il 2 maggio il premier Conte in una conferenza stampa annuncia che proporrà in Cdm la "revoca della nomina" per Siri. L'8 maggio 2019 il Consiglio dei Ministri avvia le procedure per la revoca della carica di sottosegretario.[12][21]

Il 22 luglio 2019 sono state pubblicate alcune intercettazioni inedite nelle quali Paolo Arata ammette di aver promesso dei soldi a Siri.[22]

Alla fine di luglio del 2019 è coinvolto in un nuovo scandalo finanziario: due prestiti (uno di 750 mila euro, l'altro di 600 mila) sono concessi da una banca di San Marino, la Banca Agricola Commerciale prima (BAC), senza alcuna garanzia. Sulla vicenda, emersa in gennaio da una segnalazione anti-riciclaggio firmata da un notaio milanese e rivelata prima da un'inchiesta giornalistica di Report e sviluppata in seguito dal settimanale l'Espresso, c'è già stata un'indagine ispettiva della Banca Centrale di San Marino che ha trasmesso gli atti per rogatoria anche alla Procura di Milano.[23][24] Viene indagato per autoriciclaggio.[25]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • La beffa. Unità socialista: storia di un'occasione mancata, D'Alessandro, 1997.
  • Collaborazione con Antonio Venier, Il sacco all'Italia. Declino politico e impoverimento nell'era della globalizzazione, Giornalisti, 1999.
  • L'Italia nuova. L'inizio, Milano, ADM, 2010.
  • La luce e l'ombra. Consapevolezza e responsabilità dell'uomo all'alba di una nuova epoca, Milano, ADM, 2013.
  • Eurokrazia. Le origini e la via d'uscita, Milano, Spazio Pin, 2014.
  • Flat Tax. La rivoluzione fiscale in Italia è possibile, Milano, Spazio Pin, 2016.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Da Craxi a Salvini passando per Mediaset. L’ascesa di Armando Siri, l'uomo che avrà la delega chiave che interessa al Cavaliere. Ma non solo, in Tiscali Notizie. URL consultato il 15 luglio 2018.
  2. ^ a b c Esclusivo: la flat tax di Matteo Salvini è un'idea di un bancarottiere, in l'Espresso, 12 marzo 2018. URL consultato il 24 aprile 2018.
  3. ^ Il consigliere economico di Salvini? Un bancarottiere. Chi è l'uomo della Flat Tax, in l'Espresso, 8 marzo 2018. URL consultato il 15 luglio 2018.
  4. ^ Armando Siri: "Aliquota unica al 15%, ecco com'è possibile" | Flat Tax 15%, in Flat Tax 15%, 1º febbraio 2018. URL consultato il 15 luglio 2018.
  5. ^ Siri, il guru di Matteo Salvini che sogna un leader come Bettino Craxi, in Linkiesta, 5 maggio 2015. URL consultato il 15 luglio 2018.
  6. ^ Marco Cremonesi, Siri: Flat Tax per le famiglie nel 2019 - A chi conviene, in Corriere della Sera. URL consultato il 15 luglio 2018.
  7. ^ La flat tax di Salvini al 15%: meno tasse sopra i 17mila euro. URL consultato il 15 luglio 2018.
  8. ^ Flat Tax: documento di identità, in Armando Siri, 2 agosto 2015. URL consultato il 15 luglio 2018.
  9. ^ Flat tax, come funziona la ricetta di politica economica che unisce Forza Italia e Lega - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 15 luglio 2018.
  10. ^ La Lega vuole il servizio civile obbligatorio. Nel nome di Aldo Moro. URL consultato il 15 luglio 2018.
  11. ^ Governo, nominati 45 tra viceministri e sottosegretari
  12. ^ a b Siri è fuori dal governo: Conte lo revoca dall'incarico ma evita il voto in cdm. Di Maio: "Vittoria degli italiani onesti", su Repubblica.it, 8 maggio 2019. URL consultato l'8 maggio 2019.
  13. ^ Lega, L'Espresso: "L'ideologo della Flat Tax Armando Siri patteggiò per bancarotta fraudolenta" - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 12 marzo 2018. URL consultato il 24 aprile 2018.
  14. ^ Armando Siri: la pena per bancarotta fraudolenta dell'ideologo della flat tax, su nextQuotidiano, 24 aprile 2018. URL consultato il 28 aprile 2019.
  15. ^ Bollettiono ufficiale della regione calabria 2004. Pag 64 (dott. Armando Siri) (PDF), su consiglioregionale.calabria.it.
  16. ^ La laurea finta, il volo di Stato. Solo non si vedono i due liocorni | Left, in Left, 16 luglio 2018. URL consultato il 16 luglio 2018.
  17. ^ Lega, la laurea in Scienze Politiche non esiste: il sottosegretario Siri ammette - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 15 luglio 2018.
  18. ^ Il giallo della (non) laurea di Armando Siri è risolto | nextQuotidiano, in nextQuotidiano, 15 luglio 2018. URL consultato il 15 luglio 2018.
  19. ^ La laurea di Siri, il"guru economico" di Salvini, non esiste - Politica - L'Unione Sarda.it, in L'Unione Sarda.it, 15 luglio 2018. URL consultato il 15 luglio 2018.
  20. ^ www.today.it
  21. ^ Siri, la gaffe di Conte. Da riscrivere il decreto per la firma del Colle, su ilgiornale.it, 9 maggio 2019. URL consultato il 9 maggio 2019.
  22. ^ Siri, ecco le nuove intercettazioni di Arata: "Salvini ha chiamato casa nostra", su Repubblica.it, 22 luglio 2019. URL consultato il 23 luglio 2019.
  23. ^ Lirio Abbate, Paolo Biondani, Così Armando Siri ha intascato oltre un milione da una banca di San Marino, su espresso.repubblica.it, 26 luglio 2019. URL consultato il 28 luglio 2019.
  24. ^ Armando Siri, l'Espresso: "Indagine su due finanziamenti ottenuti senza garanzia, su tpi.it, 27 luglio 2019. URL consultato il 28 luglio 2019.
  25. ^ Siri indagato per autoriciclaggio, su ansa.it, 31 luglio 2019. URL consultato il 1º agosto 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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