Umberto Del Basso De Caro

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Umberto Del Basso De Caro
Umberto Del Basso De Caro daticamera 2018.jpg

Sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Durata mandato 28 febbraio 2014 –
1º giugno 2018
Cotitolare Antonio Gentile
Simona Vicari
Presidente Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Erasmo D'Angelis
Rocco Girlanda
Successore Michele Dell'Orco
Edoardo Rixi
Armando Siri

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013

Durata mandato 23 aprile 1992 –
14 aprile 1994
Legislature XI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
PSI (XI)
PD (XVII, XVIII)
Coalizione Quadripartito (XI)
Italia. Bene Comune (XVII)
Centro-sinistra (XVIII)
Circoscrizione Campania 2
Sito istituzionale

Cosigliere regionale in Campania
Durata mandato 29 marzo 2010 –
15 marzo 2013
Legislature IX
Circoscrizione Benevento

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
Precedenti:
PSI (1975-1994)
LibRif (1994-2003)
DL (2003-2007)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato

Umberto Del Basso De Caro (Benevento, 29 settembre 1953) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in giurisprudenza nel 1975 con il massimo di voti e lode, esercita da allora la professione di avvocato. Per tre mandati consecutivi è stato Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Benevento.

Nel 1975 aderisce al Partito Socialista Italiano e viene eletto consigliere comunale a Benevento, carica che mantiene (venendo sempre rieletto) fino al 2006, avendo svolto per più di sei anni l'incarico di assessore comunale e per gli anni successivi quello di capogruppo consiliare.

Dal 1983 al 1992 è segretario provinciale del PSI a Benevento. Dal 1987 al 1991 è Vicepresidente della USL numero 5 di Benevento.

Alle elezioni del 1992 è eletto deputato con il PSI. Durante l'XI legislatura è segretario della Commissione Giustizia e Vicepresidente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere in giudizio.

Nel 1994 è nominato Commissario del PSI in Campania ed entra a far parte della Direzione Nazionale e dell'esecutivo del PSI.

Dopo lo scioglimento del partito, De Caro aderisce al movimento Liberal Riformisti di Giuliano Amato.

Nel 2003 aderisce alla Margherita, di cui diventa Presidente provinciale a Benevento. In tale veste guida la fusione tra i Democratici di Sinistra e la Margherita nel nascente Partito Democratico, a cui aderisce nel 2007. Nello stesso anno viene nominato Presidente dell'Istituto Autonomo Case Popolari.

Nel 2008 viene eletto segretario provinciale del PD.

Alle elezioni regionali del 2010 viene eletto consigliere regionale della Campania con oltre 18 000 preferenze.

Nel 2012 si candida alle primarie del PD per la candidatura a deputato, vincendole con 12 000 preferenze. Alle elezioni del 2013 viene poi eletto deputato con il PD.

Dal 23 settembre 2013 al 26 febbraio 2014 è capogruppo del PD nella Commissione parlamentare per le Questioni Regionali.

Il 26 febbraio 2014 viene nominato Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e i trasporti nel Governo Renzi.

Nel giugno 2015 è tra i fondatori del movimento interno al Partito Democratico "Sinistra è Cambiamento" insieme a personaggi di spicco come Maurizio Martina, Cesare Damiano e Debora Serracchiani.[1]

Il 29 dicembre 2016 viene confermato al ruolo Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e i trasporti anche nel Governo Gentiloni.

Nel 2019 entra nella mozione di Nicola Zingaretti per le primarie del PD di quell'anno, candidandosi alla carica di Segretario regionale in Campania. A marzo dello stesso anno perde le primarie in favore del sindaco di Poggiomarino Pantaleone "Leo" Annunziata, nella mozione di Maurizio Martina, quindi non può legarsi alla maggioranza che a Roma elegge Zingaretti.

Inchieste giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 luglio 2012 viene reso noto dai giornali che Umberto del Basso de Caro, all'epoca consigliere regionale campano, è indagato dalla Procura di Napoli per peculato, nell'ambito dell'inchiesta sull'uso privatistico del "Fondo per il funzionamento dei gruppi regionali" della Regione Campania.[2] Insieme a lui sono indagati altri 56 consiglieri regionali.

In seguito alle dimissioni del Sottosegretario alle Infrastrutture ed ai Trasporti Antonio Gentile, vengono richieste da più parti anche le dimissioni di Del Basso De Caro. Questi, tuttavia, annuncia che non intende dimettersi per un'accusa a suo parere lieve.

Il 16 aprile 2014 il Senato della Repubblica respinge, con 9 sì, 168 no e 14 astenuti, una mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle nei suoi confronti. Il 18 novembre dello stesso anno la Procura della Repubblica di Napoli chiede l'archiviazione del caso.

Il 27 marzo 2015 il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Rosa de Ruggiero archivia il caso e proscioglie Del Basso de Caro dall'accusa a lui contestata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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