Debora Serracchiani

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Debora Serracchiani
Debora Serracchiani daticamera 2018.jpg

Vicepresidente del Partito Democratico
In carica
Inizio mandato 17 marzo 2019
Cotitolare Anna Ascani
Presidente Paolo Gentiloni
Valentina Cuppi
Predecessore Barbara Pollastrini
Domenico De Santis

Presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia
Durata mandato 25 aprile 2013 –
26 marzo 2018
Predecessore Renzo Tondo
Successore Massimiliano Fedriga

Vicesegretaria del Partito Democratico
Durata mandato 28 marzo 2014 –
7 maggio 2017
Vice di Matteo Renzi
Cotitolare Lorenzo Guerini
Predecessore Enrico Letta
Successore Maurizio Martina

Deputata della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Centro-sinistra
Circoscrizione Friuli-Venezia Giulia
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Eurodeputata
Durata mandato 14 luglio 2009 –
6 maggio 2013
Legislature VII
Gruppo
parlamentare
S&D[1]
Circoscrizione Italia nord-orientale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
In precedenza:
DS (fino al 2007)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Professione Avvocato lavorista

Debora Serracchiani (Roma, 10 novembre 1970) è un avvocato e politica italiana, deputata per il Partito Democratico dal 2018, dove dal 2021 è capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei deputati.

Esponente del Partito Democratico, di cui ha ricoperto il ruolo di Vicesegretaria del Partito Democratico dal 28 marzo 2014 al 7 maggio 2017 assieme a Lorenzo Guerini, è stata parlamentare europea tra il 2009 ed il 2013 e Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia dal 25 aprile 2013 al 26 marzo 2018.

Dal 2019 è vicepresidente del Partito Democratico, carica che condivide assieme ad Anna Ascani.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nella zona Casetta Mattei, nel quartiere Portuense di Roma[2], dove vive fino ai 25 anni. Il padre è stato prima operaio e poi impiegato di Alitalia[3]. Si diploma in un istituto tecnico commerciale[2][3] e si laurea in Giurisprudenza presso l'Università "La Sapienza" di Roma[4] nel 1994 con 110 e lode con una tesi di diritto commerciale[2].

Si trasferisce a Udine tra il 1994 e il 1995[5], dove esercita la professione di avvocato[6] specializzata in diritto del lavoro presso lo studio legale Businello, Virgilio, De Toma[3].

Nel 2009, in collaborazione con il giornalista Tommaso Cerno, ha pubblicato "Il coraggio che manca. A un cittadino deluso dalla politica" presso la collana BUR dell'editore Rizzoli. Sempre nello stesso anno inizia a collaborare con Il Fatto Quotidiano, e l'anno successivo con il quotidiano online il Post, collaborazioni che terminano tra il 2012/2013.

Dal 2018 è consigliere per le relazioni istituzionali della Fondazione Italia USA.[7]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

È stata consigliera circoscrizione nella 2ª circoscrizione di Udine e coordinatrice della Commissione circoscrizionale "Urbanistica - territorio e lavori pubblici".

Alle elezioni provinciali del 2006 viene eletta nel consiglio provinciale di Udine, tra le liste dei Democratici di Sinistra (collegio di Udine I). Rieletta in Consiglio provinciale nel 2008 nella lista del PD, ricopre il ruolo di vice-capogruppo e vice-presidente della Commissione Consiliare Ambiente ed Energia, oltre che componente della Commissione Statuto e Regolamenti. Nel dicembre del 2008 viene eletta segretario del Partito Democratico di Udine.

Il 21 marzo 2009 tiene un intervento all'Assemblea dei Circoli del PD[8] attaccando molte decisioni prese dalla dirigenza del partito, definendola "lontano dalla realtà"[9] raggiungendo a seguito di tale dibattito notorietà nazionale: ne sono esempio gli articoli a lei dedicati pochi giorni dopo da L'Unità[10] e dal quotidiano spagnolo El País[11], e la successiva intervista con Daria Bignardi nel suo talk show L'era glaciale su Rai 2[12]. Quasi subito viene definita, per la somiglianza fisica con il noto personaggio cinematografico e per il modo in cui è emersa la sua notorietà "l'Amélie Poulain della politica".[13][14]

Elezione al Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 aprile 2009 Dario Franceschini, segretario "di transizione" del Partito Democratico, annuncia la candidatura della Serracchiani alle elezioni europee del 2009 nella circoscrizione Italia nord-orientale[15], dove risulta eletta con 144 558 preferenze complessive, di cui 73 910 preferenze nel Friuli-Venezia Giulia (risultando la persona più votata della sua regione e circoscrizione).[9][16]

Dei 73 europarlamentari italiani Serracchiani risulta 67ª per tasso di presenze, con una frequenza del 69% di presenze[17]; risulta inoltre al 25º posto sui 73 parlamentari italiani per numero di interrogazioni, con 104 attività registrate[18]. Complessivamente, su 736 deputati, Debora Serracchiani è 588ª nella classifica presenze[19] e 288ª nella classifica delle interrogazioni parlamentari.[19]

Alle elezioni primarie del PD nel 2009 sostiene la mozione di Dario Franceschini, nella sua corsa alla riconferma come segretario del Partito Democratico, contribuendo a creare la lista per le primarie "Semplicemente Democratici". Si candida a segretario regionale del PD in Friuli-Venezia Giulia, e viene eletta con le primarie del 25 ottobre 2009, dimettendosi dalla carica il 26 aprile 2013[20], in seguito alla sua elezione come Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, dimissioni presentate il 6 maggio 2013[1].

Presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia del 2013.

Alle elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia del 21 e 22 aprile 2013[21] viene candidata alla presidenza della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, regione in cui risiede, con le liste Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori, Slovenska Skupnost e "Cittadini per Debora Serracchiani presidente"[22], risultando eletta Presidente del Friuli con 211 508 voti pari al 39,39%, contro i 209 442 voti pari al 39,00% dei consensi al presidente uscente e candidato del centro-destra Renzo Tondo (PdL)[23], diventando la seconda donna a ricoprire la carica di Presidente del Friuli-Venezia Giulia, dopo Alessandra Guerra della Lega Nord dal 1994 al 1995.

Il 5 giugno 2013 viene scelta come responsabile nazionale dei trasporti e infrastrutture del Partito Democratico, nella nuova segreteria nazionale guidata dal "reggente" Guglielmo Epifani. In quel periodo viene considerata vicina all'ex segretario del PD e ministro per i rapporti con il Parlamento Dario Franceschini.[24]

Il 9 dicembre 2013 viene riconfermata come responsabile nazionale trasporti e infrastrutture nella segreteria nazionale del neoeletto segretario Matteo Renzi.[25] Il successivo 28 marzo 2014, l'assemblea nazionale PD la nomina vicesegretaria del partito assieme a Lorenzo Guerini, ricoprendo l'incarico fino al 7 maggio 2017, durante questo periodo assieme a Guerini vengono sopranominati "Albano e Romina"[26]. A maggio 2017 viene successivamente confermata come membro nella 2º segreteria nazionale "unitaria" di Renzi.[27]

Il 12 novembre 2017 all'assemblea regionale del PD a Udine dichiara che non si ricandiderà alle elezioni regionali del 2018, ma alle politiche dello stesso anno; dopo la rinuncia della Serracchiani, il centrosinistra candida a presidente regionale l'ex sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello (PD), che verrà sconfitto dal candidato del centrodestra Massimiliano Fedriga (Lega).[28][29]

Iniziative[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 ha proposto e ottenuto l'approvazione di una legge regionale che ha ufficialmente abolito le Province del Friuli-Venezia Giulia, spostando le loro competenze al livello amministrativo tra il Comune e la Regione[30]. Il Friuli Venezia Giulia è stata la prima Regione d'Italia ad attuare il "ddl Delrio" del 2014.[31]

Elezione a deputata[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2018 viene candidata nel collegio uninominale di Trieste per la Camera dei Deputati, per la coalizione di centro-sinistra in quota PD, ma viene sconfitta dall'ex presidente Tondo[32] candidato della coalizione di centro-destra, ottenendo il 26,14% delle preferenze, contro il 38,20% dell'avversario. Risulta invece eletta con i resti come seconda nella lista del collegio plurinominale Friuli-Venezia Giulia nella XVIII legislatura Italiana[33]. Il 6 marzo 2018 si dimette dalla segreteria del PD, a seguito del risultato deludente ottenuto dal partito alle politiche 2018.

Alle elezioni primarie del 2019 sostiene la mozione del segretario uscente Maurizio Martina come candidato alla segreteria, e venendo eletta vicepresidente del Partito Democratico in rappresentanza della minoranza.

Il 29 luglio 2020 viene eletta presidente dell'11ª Commissione permanente Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati, succedendo al leghista Andrea Giaccone.

Il 30 marzo 2021 viene eletta, con 66 preferenze, capogruppo del PD alla Camera dei deputati, contro le 24 preferenze dell'ex ministra della Pubblica Amministrazione Marianna Madia.[34][35]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine d'Oro al Merito della Repubblica Slovena - nastrino per uniforme ordinaria Ordine d'Oro al Merito della Repubblica Slovena
«per aver contribuito ad approfondire i rapporti di collaborazione sloveno-italiana a livello bilaterale e regionale e il sostegno allo sviluppo della minoranza slovena in Italia come elemento di avvicinamento tra i due Stati»
— Lubiana
— 13 gennaio 2015[36]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Debora Serracchiani, su europarl.europa.eu, europa.eu. URL consultato l'8 ottobre 2014.
  2. ^ a b c Debora Serracchiani privata, su maurosuttora.blogspot.it. URL consultato il 15 settembre 2016.
  3. ^ a b c Debora Serracchiani - biografia, su www.cinquantamila.it. URL consultato il 15 settembre 2016.
  4. ^ Curriculum_fvg (PDF), su regione.fvg.it. URL consultato il 15 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2018).
  5. ^ Administrator, Il NordEst quotidiano - Debora Serracchiani finalmente sposa con il fidanzato storico, su www.ilnordestquotidiano.com. URL consultato il 15 settembre 2016.
  6. ^ Chi sono, su www.presidente.regione.fvg.it. URL consultato il 15 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2016).
  7. ^ Staff Fondazione Italia USA, su www.italiausa.org. URL consultato il 2 maggio 2018.
  8. ^ Debora Serracchiani - Assemblea Nazionale dei Circoli, su youdem.tv. URL consultato il 23 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2014).
  9. ^ a b Fabrizio Roncone, «Ho visto Debora Serracchiani, il fantasma della Camera», su Corriere della Sera, 18 ottobre 2021. URL consultato il 22 ottobre 2021.
  10. ^ Francesco Costa, Se un discorso ti cambia la vita: tutti pazzi nel Pd per Debora Serracchiani, su unita.it. URL consultato il 20 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2014).
  11. ^ (ES) Miguel Mora, Nace una estrella en la izquierda italiana, su elpais.com. URL consultato il 20 agosto 2014.
  12. ^ Debora, la stella del Web boccia i leader Pd in tv, su lastampa.it, stampa.it, 28 marzo 2009. URL consultato l'8 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2009).
  13. ^ Europee, in corsa l'«Amélie» del Pd. Franceschini candida la Serracchiani, su corriere.it. URL consultato l'8 ottobre 2014.
  14. ^ Debora Serracchiani: «Il Pd deve chiedere l'impeachment», su unita.it. URL consultato l'8 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2014).
  15. ^ Pd, candidata Debora Serracchiani, su repubblica.it. URL consultato il 23 settembre 2014.
  16. ^ Friuli, l'exploit della Serracchiani: "Ho preso 9 mila voti più di Papi", su repubblica.it. URL consultato il 23 settembre 2014.
  17. ^ Eurodeputati: la classifica delle presenze, su oggi.it. URL consultato il 19 agosto 2014.
  18. ^ (EN) MEP Ranking, the best quantitative view of the EP activity, su mepranking.eu. URL consultato il 25 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2014).
  19. ^ a b VoteWatch Europe: European Parliament, Council of the EU Archiviato il 10 febbraio 2013 in Internet Archive.
  20. ^ Serracchiani si dimette da parlamentare europeo, su messaggeroveneto.gelocal.it. URL consultato il 22 agosto 2014.
  21. ^ Elezioni regionali 2013, su autonomielocali.regione.fvg.it.
  22. ^ Candidature presentate Archiviato il 13 aprile 2013 in Archive.is.
  23. ^ Elezioni regionali e amministrative 2013 - Friuli Venezia Giulia al voto, su repubblica.it. URL consultato il 23 settembre 2014.
  24. ^ Mario Lavia, La segreteria di Epifani, ecco gli incarichi di lavoro, su europaquotidiano.it. URL consultato il 23 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2015).
  25. ^ Debora Serracchiani: Segreteria Nazionale - Infrastrutture, su partitodemocratico.it. URL consultato il 23 settembre 2014.
  26. ^ Pd, nomi nuova segreteria di Renzi: 8 donne e 7 uomini FOTO |, su Blitz quotidiano, 17 settembre 2014. URL consultato il 21 ottobre 2021.
  27. ^ Renzi annuncia la nuova segreteria Pd: "5 uomini e 7 donne. C'è anche Serracchiani", su Il Fatto Quotidiano, 9 dicembre 2013. URL consultato il 7 agosto 2021.
  28. ^ Serracchiani annuncia l'addio tra lacrime e applausi
  29. ^ Serracchiani annuncia commossa che non si candida più in Regione e punta su Roma. Primarie in solitaria per il vice, su Il Fatto Quotidiano, 13 novembre 2017. URL consultato l'8 agosto 2021.
  30. ^ Il Friuli Venezia Giulia rivuole le province, su Il Post, 4 gennaio 2019. URL consultato l'8 agosto 2021.
  31. ^ Legge regionale 09 dicembre 2016, n. 20 - TESTO VIGENTE dal 27/04/2021, su lexview-int.regione.fvg.it. URL consultato l'8 agosto 2021.
  32. ^ CAMERA – COLLEGI UNINOMINALI*
  33. ^ http://www.corriere.it/elezioni-2018/risultati-politiche/camera/friuli-venezia-giulia/trieste_92-60.shtml Risultati elezioni politiche 2018 - Collegio maggioritario 01-Trieste
  34. ^ Debora Serracchiani eletta Capogruppo PD alla Camera, su partitodemocratico.it.
  35. ^ Debora Serracchiani è stata eletta capogruppo del Partito Democratico alla Camera, su Il Post, 30 marzo 2021. URL consultato il 6 agosto 2021.
  36. ^ Relazioni internazionali: in Slovenia Serracchiani riceve l'Ordine d'Oro al Merito, su presidente.regione.fvg.it, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, 13 gennaio 2015. URL consultato il 23 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2015).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Bruno Zvech 25 ottobre 2009 – 26 aprile 2013 Antonella Grim
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